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Gli allievi della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine si stanno sempre più mettendo in luce nel panorama teatrale italiano. È di qualche giorno fa l’affermazione di Luca Damiani, allievo appena diplomato nel 2009 alla scuola teatrale udinese, che ha ricevuto la menzione al Premio Histryo alla Vocazione 2010 con la motivazione: “per la personale e tenace capacità interpretativa evidenziata nella scelta dei brani presentati, attinti al repertorio italiano contemporaneo”. Un riconoscimento prestigioso per le giovani generazioni di attori che si sono sfidati di fronte a una giuria di registi e di addetti ai lavori a colpi di audizioni pubbliche culminate nelle giornate di giovedì 17, venerdì 18 e sabato 19 giugno 2010 al Teatro Elfo Puccini di Milano, quando sono stati decretati i vincitori.
Ma questo successo segue in ordine di tempo altri rimarchevoli risultati. È in scena in questi giorni, con un notevole riscontro di pubblico, Midia al teatro OUT/OFF di Milano, spettacolo su testo di Francesca Sangalli che vede sul palco Eliseo Cannone, Alex Cendron, Serena Di Gregorio, tutti ex-allievi della Nico Pepe. La regia collettiva si è concentrata attorno a una partitura drammaturgica modificata e definita durante il lavoro stesso. Tre uomini (due maschie una femmina) in giacca e cravatta, entrano ed escono da differenti ruoli della società civile, con ipocrisia, cinismo e facendosi gioco della giustizia, del perbenismo e del potere. Midia è stato vincitore del Premio assegnato dalla giuria dei giornalisti al Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2009, Vincitore del Premio per il Teatro indipendente – ART 2009; inoltre Francesca Sangalli, autrice oltre che per il teatro anche per la televisione e il cinema, si è segnalata con i suoi testi al Premio Solinas, ha vinto il Premio Europeo Enrico Maria Salerno ottenendo in seguito una menzione speciale al Premio Dante Cappelletti.
Anche Nuvole Barocche si è aggiudicato una menzione speciale della giuria al Cappelletti nel 2007 e una menzione speciale al Premio Nuove Sensibilità del Festival di Teatro Italia 2008: uno spettacolo entrato ormai stabilmente nel circuito dei festival teatrali e più volte premiato, scritto, diretto e interpretato dai giovani componenti della compagnia teatrale Carrozzeria Orfeo, formata da Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Luca Stano, diplomatisi alla Nico Pepe. Lo spettacolo è andato in onda su RaiTre per Palco e Retropalco, sabato 26 giugno 2010 alle ore 23.30. È patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André presieduta da Dori Grezzi, infatti il titolo si ispira all’omonimo album del cantautore genovese. La piéce racconta dell’estate del 1979, l’epoca dei grandi sequestri e del rapimento di Fabrizio De André e Dori Grezzi. In quel periodo tre ragazzi di ventisette anni, in passato amici e da diverso tempo lontani tre loro, si ritrovano in uno scantinato per rapire un bambino. Hanno un disperato bisogno di denaro. I temi dominati sono la disillusione, il rapporto con l’infanzia, l’amicizia ormai tramutata in qualcos’altro e la perdita dell’innocenza dei giovani protagonisti dello spettacolo. Il luogo in cui si sviluppa la storia è la periferia, luogo di confine tra il lecito e l’illecito, tra l’illusione e la disillusione, tra sogno e realtà.
Solo per tirare le fila e concludere va ricordato un ulteriore riconoscimento ottenuto dalla Carrozzeria Orfeo che si è aggiudicata il Premio della Giuria del Premio Dante Cappelletti 2008con Sul confine.
Segnaliamo inoltre che la giuria del Premio Cappelletti 2009 ha deciso di attribuire la menzione speciale a “Cernobyl Tour” di Dominic De Cia e Sara Allevi per aver “restituito presenza e verità a due vittime”. Dominic De Cia, insieme a Matteo Spiazzi, ha poi partecipato a Mittelfest 2010 con la lettura scenica “Nabokov vs. Dostoevskij” curata dal direttore artistico della prosa Furio Bordon.
Elisa Marinoni dopo l’ammissione al premio nazionale “La Parola e il Gesto”, ha preso parte al progetto “Beatrici” prodotto dal Teatro dell’Archivolto di Genova, monologhi scritti da Stefano Benni, diretti da Giorgio Gallione e interpretati da cinque giovani attrici provenienti “dalle più importanti scuole di recitazione in Italia” (oltre alla Nico Pepe, gli Stabili di Genova e Torino e la Filodrammatici di Milano).
Questa pagina disegna naturalmente solo una piccola parte dell’attività degli allievi diplomatisi alla Nico Pepe e non può certo essere esaustiva, ma è utile a esemplificare i percorsi professionali e le risorse che questi giovani talenti teatrali sono capaci di mettere in gioco, capaci di arrivare con successo al pubblico di oggi stabilendo un rapporto di partecipazione, nel quale trovare di volta in volta gli stimoli di una continua crescita professionale. |