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Claudio de Maglio nella  giuria del 7° International Theatre Schools Festival  di Varsavia
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 Claudio de Maglio membro della giuria del 7° International Theatre Schools Festival ...
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LA SCENA GIOVANE PORTE APERTE ALLA NICO PEPE RASSEGNA DI TEATRO, DANZA, CANTO, MUSICA DAL 15 AL 20 GIUGNO 2013
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Comunicato Stampa: LA SCENA GIOVANE PORTE APERTE ALLA NICO PEPE RASSEGNA DI TEATRO, DANZA, CANTO,...
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News » Diario di Viaggio: ad Avignone con "La città del sole".
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foto evento
30/09/2010
Diario di Viaggio: ad Avignone con "La città del sole".
Ore _

Coinvolgente, vorticosa, impegnativa e ineguagliabile: sono questi gli aggettivi che fotografano – seppur in maniera parziale  l’esperienza che gli allievi della Nico Pepe che insieme a quelli della Paolo Grassi di Milano e dell’Acadèmie Internationale des Arts e du Spectacle di Montreuil – hanno compiuto al festival Avignon OFF 2010. Dal 20 al 25 luglio (dopo l’anteprima a Mittelfest il 16 luglio) alla Cour du Barouf hanno rappresentato lo spettacolo “La città del Sole” ideato e diretto da Claudio de Maglio e ispirato alle vicende della vita di Tommaso Campanella e alla sua “Utopia” trattato filosofico steso in forma di racconto fantastico di viaggio 

“Noi partivamo quindi con la Parata percorrendo il meraviglioso centro storico di Avignone, dove in diversi punti si presentavano spezzoni dello spettacolo, muovendoci poi intonando i brani musicali che facevano parte della rappresentazione. La Parata veniva replicata dalle 16.30 alle 18.30: quindi dopo una sosta di circa mezz’ora si riprendevano le prove fino alle 22. Fondamentale a Avignone è avere una comunicazione diretta essenziale e precisa e riuscire a restare nel cuore degli spettatori potenziali in brevissimo tempo visto l’affollamento di compagnie presenti. Ma è una scuola fondamentale che spinge alla chiarezza e alla comunicazione efficace! Se si pensa che solo alla Cour du Barouf nel corso della giornata si succedevano 7 spettacoli e li si moltiplica per i luoghi del festival – 125 -  si può avere un’idea delle dinamiche di questa kermesse, oltre che dell’energia da impiegare solo per riuscire a catturare l’attenzione ed essere “visibili!. 
“Alla Nico Pepe è stato sufficiente un giorno per entrare nel gioco! Abbiamo costruito una coreografia convincente e la nostra Parata era di sicuro tra le migliori; ovvio che se però manca la sostanza poi il pubblico ti abbandona! Infatti dal secondo giorno incontravamo persone che ci fermavano per ringraziare e dal terzo giorno abbiamo verificato che molti arrivavano perché inviati dal famoso “passaparola” spontaneo del Festival. Un a gioia poi leggere la critica che ha definito “La città del Sole” uno degli otto “coups de coeur” tra gli spettacoli stranieri presenti al festival, ritenendo che la lingua italiana non costituiva un ostacolo alla comprensione, anzi che per capire “viva la libertà” non occorreva essere poliglotti”.
“Spectacle magnifique” così è stato definito “La Città del Sole” e questo giudizio ha messo d’accordo critica e pubblico. Ma oltre alla comprensibile soddisfazione l’esperienza di Avignone ha fatto crescere e maturare i partecipanti, dato ulteriore vivibilità internazionale alla Nico Pepe, consentito un confronto stimolante anche molto faticoso. “Non capita tutti i giorni a un attore di poter recitare a Avignone” riprende de Maglio “e lo confermano i commenti stupiti di colleghi italiani presenti al festival come spettatori, piuttosto increduli nel riconoscermi in Parata intento a distribuire insieme agli allievi i depliant dello spettacolo. Ma li “così fan tutti” … c’è poi da dire che si è costituito un gruppo formato da attori Nico Pepe, Paolo Grassi di Milano e AIDAS di Parigi … anche questo è un fatto significativo e importante in una logica di condivisione, sinergie e scambio che arricchisce tutti offrendo una evidente prova di “tenuta” in un orizzonte europeo.
Con esperienze così si torna a Udine e in Friuli con la sensazione di aver dato il massimo ma anche rigenerati e con il desiderio e la carica di fare di più e meglio. Ora inizia la fase di rielaborazione e la lezione avignonese darà certo frutti copiosi!”.Coinvolgente, vorticosa, impegnativa e ineguagliabile: sono questi gli aggettivi che fotografano – seppur in maniera parziale  l’esperienza che gli allievi della Nico Pepe che insieme a quelli della Paolo Grassi di Milano e dell’Acadèmie Internationale des Arts e du Spectacle di Montreuil – hanno compiuto al festival Avignon OFF 2010. Dal 20 al 25 luglio (dopo l’anteprima a Mittelfest il 16 luglio) alla Cour du Barouf hanno rappresentato lo spettacolo “La città del Sole” ideato e diretto da Claudio de Maglio e ispirato alle vicende della vita di Tommaso Campanella e alla sua “Utopia” trattato filosofico steso in forma di racconto fantastico di viaggio. 

Durante il mese di luglio Avignone diventa “il teatro più grande del mondo” e Claudio de Maglio può confermarlo, infatti solo alla sezione OFF hanno partecipato 1050 compagnie “400 delle quali” ci riferisce il direttore della Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe “se ne sono andate durante il festival per mancanza di spettatori”. Infatti dato l’altissimo numero di proposte si genera una specie si spontaneo passaparola da parte del pubblico che si indirizza vicendevolmente verso gli spettacoli più efficaci. Una palestra incredibile, spietata e affascinante. “Per fortuna nostra quando alle ore 10 (orario infelice per calura e per via che ci sono spettacoli fino a mezzanotte) andava in scena “La Città del Sole” il pubblico non si è mai fatto attendere alla Cour du Barouf”. Le giornata della compagnia erano lunghe e densissime: si iniziava alle 8 con training e prove nello spazio per andare in scena alle 10, quindi ultimato lo spettacolo alle 11.30 bisognava liberare lo spazio per lasciare entrare il gruppo del successivo spettacolo delle ore 12. 

“Noi partivamo quindi con la Parata percorrendo il meraviglioso centro storico di Avignone, dove in diversi punti si presentavano spezzoni dello spettacolo, muovendoci poi intonando i brani musicali che facevano parte della rappresentazione. La Parata veniva replicata dalle 16.30 alle 18.30: quindi dopo una sosta di circa mezz’ora si riprendevano le prove fino alle 22. Fondamentale a Avignone è avere una comunicazione diretta essenziale e precisa e riuscire a restare nel cuore degli spettatori potenziali in brevissimo tempo visto l’affollamento di compagnie presenti. Ma è una scuola fondamentale che spinge alla chiarezza e alla comunicazione efficace! Se si pensa che solo alla Cour du Barouf nel corso della giornata si succedevano 7 spettacoli e li si moltiplica per i luoghi del festival – 125 -  si può avere un’idea delle dinamiche di questa kermesse, oltre che dell’energia da impiegare solo per riuscire a catturare l’attenzione ed essere “visibili"! 

“Alla Nico Pepe è stato sufficiente un giorno per entrare nel gioco! Abbiamo costruito una coreografia convincente e la nostra Parata era di sicuro tra le migliori; ovvio che se però manca la sostanza poi il pubblico ti abbandona! Infatti dal secondo giorno incontravamo persone che ci fermavano per ringraziare e dal terzo giorno abbiamo verificato che molti arrivavano perché inviati dal famoso “passaparola” spontaneo del Festival. Una gioia poi leggere la critica che ha definito “La città del Sole” uno degli otto “coups de coeur” tra gli spettacoli stranieri presenti al festival, ritenendo che la lingua italiana non costituiva un ostacolo alla comprensione, anzi che per capire “viva la libertà” non occorreva essere poliglotti”.

“Spectacle magnifique” così è stato definito “La Città del Sole” e questo giudizio ha messo d’accordo critica e pubblico. Ma oltre alla comprensibile soddisfazione l’esperienza di Avignone ha fatto crescere e maturare i partecipanti, dato ulteriore vivibilità internazionale alla Nico Pepe, consentito un confronto stimolante anche molto faticoso. “Non capita tutti i giorni a un attore di poter recitare a Avignone” riprende de Maglio “e lo confermano i commenti stupiti di colleghi italiani presenti al festival come spettatori, piuttosto increduli nel riconoscermi in Parata intento a distribuire insieme agli allievi i depliant dello spettacolo. Ma li “così fan tutti” … c’è poi da dire che si è costituito un gruppo formato da attori Nico Pepe, Paolo Grassi di Milano e AIDAS di Parigi … anche questo è un fatto significativo e importante in una logica di condivisione, sinergie e scambio che arricchisce tutti offrendo una evidente prova di “tenuta” in un orizzonte europeo.

Con esperienze così si torna a Udine e in Friuli con la sensazione di aver dato il massimo ma anche rigenerati e con il desiderio e la carica di fare di più e meglio. Ora inizia la fase di rielaborazione e la lezione avignonese darà certo frutti copiosi!”.

 

 

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