“Zeus l’Aquila e Prometeo” un progetto sul rapporto tra arte e scienza che intreccia teatro danza e musica, proposto dalla Nico Pepe nell’ambito di “Science in the City Festival ESOF 2020”.
Ai nastri di partenza “Zeus l’Aquila e Prometeo” il progetto della Nico Pepe che è risultato tra i vincitori del bando “Science in the City festival ESOF 2020” promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia a sostegno del ricco calendario di iniziative artistiche e culturali che arricchiscono il prestigioso calendario di ESOF 2020 Trieste.

Lo spettacolo si avvale di una drammaturgia originale che è frutto delle suggestioni di diversi testi, da Eschilo a Goethe, ma anche delle storie di uomini e scienziati che come Galileo Galilei hanno trasformato i destini degli uomini. L’amore di Prometeo verso gli uomini e l’anelito della conoscenza sono temi sempre attuali ma in questi momenti si rivelano pregnanti e decisivi.

Lo spettacolo dopo il debutto a Udine il 29 agosto (ore 21, largo Ospedale vecchio) sarà a Terzo di Aquileia il 30 agosto ( ore 21, corte palazzo Vianelli), il 31 agosto a Trieste presso la SISSA (ore 21, anfiteatro della sede in via Bonomea 365), l’1 settembre a Monfalcone nell’ambito di Monfalcone Estate (ore 21, piazza Unità d’Italia) e infine a Gorizia il 2 settembre nel Teatro comunale “G.Verdi” (ore 20,30).

Oltre ai partners del progetto – i comuni di Udine, Trieste, Monfalcone, Gorizia, Aquileia, San Vito al Tagliamento – SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l’Università degli Studi di Udine, la Fondazione Aquileia, Direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT, l’evento ha ricevuto il patrocinio del comune di Terzo di Aquileia.

Prezioso il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Fondazione Friuli.

Il Progetto artistico

Il progetto artistico porta la firma di Claudio de Maglio che ha ideato un intreccio tra diverse discipline espressive: il testo si mescola al gesto e a tale proposito è stato prezioso l’incontro di Julie Anne Stanzak danzatrice storica del Thanztheater di Pina Bausch. Il lavoro da lei svolto ha permesso agli allievi di costruire un proprio personale vocabolario coreografico per veicolare le proprie emozioni e il vissuto che incontra trae alimento per costruire la storia.

Nelle parole di Claudio de Maglio la spiegazione del progetto che affronta il cruciale nodo del ruolo della conoscenza: “Scienziati e artisti condividono l’obiettivo di spingersi oltre i confini abbandonare convenzioni scontate e paure indotte per seguire la propria creatività magica scintilla in grado di nutrire un pensiero nuovo e che sia utile all’essere umano. Allo stesso modo queste visioni si scontrano con il potere, con la superstizione e i dogmatismi che cercano di opporsi allo slancio di innovazione ed evoluzione degli uomini. Lo scienziato ha come compagno il dubbio, e questo contrasta con il bisogno di certezze perché richiede il salto nel vuoto e una notevole dose di rischio nello spingersi oltre. La storia è costellata di tormenti, ricusazioni e punizioni, come per Giordano Bruno, Galileo e tanti altri. Il punto è che gli interrogativi non piacciono al potere che invece adotta misure di controllo e repressione attraverso il processare, l’inquisire, il condannare. Lo scienziato diventa allora colpevole di diffondere conoscenze che potrebbero minare quelle stesse fondamenta.

Così come Zeus punisce Prometeo per aver donato il fuoco della conoscenza agli uomini riscattandoli da un destino fatto di oscurità e ignoranza, allo stesso modo la storia della scienza è costellata di personaggi capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo e costruire ponti, offrire visioni nuove..

…Ci troviamo di fronte ad una svolta epocale e ci interroghiamo sull’etica poichè troppo spesso la tecnologia si è trasformata nella nuova assoluta divinità ribaltando i valori e costringendo l’essere umano ai suoi dictat e sostituendosi alla “magnifica imperfezione dell’uomo”. È Prometeo ad indicarci i valori, e a farsi carico della nostra fragilità perché se Zeus è il potere, se Prometeo è conoscenza, l’Aquila diventa il tormento e ciò che ci obbliga a interrogarci su quanto che stiamo facendo pro o contro l’umanità”.

Molto ampia la composizione del cast che per la Nico Pepe prevede la presenza degli allievi del terzo anno di corso Pietro Cerchiello, Alessandro Colombo, Giulia Cosolo, Giacomo Andrea Faroldi, Girleine Garbaccio Bogin, Andreas Garivalis, Domenico Indiveri, Simone Isa, Andrea Maffetti, Maria Irene Minelli, Radu Murarasu, Pouria Jashn Tirgan, Sara Setti, Giacomo Tamburini.

Partners di progetto sono:
Comune di Udine, Comune di Trieste, Comune di Monfalcone, Comune di Gorizia, Comune di Aquileia, Comune di San Vito al Tagliamento, SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l’Università degli Studi di Udine, Fondazione Aquileia, Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT
Patrocinio
Comune di Terzo di Aquileia

Calendario tappe e modalità prenotazione

29 AGOSTO 2020 – ore 21 UDINE, Largo Ospedale Vecchio, [email protected]

30 AGOSTO 2020 – ore 21 TERZO DI AQUILEIA Corte Palazzo Vianelli, [email protected]

31 AGOSTO 2020 – ore 21 TRIESTE Anfiteatro SISSA via Bonomea 365, [email protected]

1 SETTEMBRE 2020 – ore 21 MONFALCONE, piazza Unità d’Italia Facebook Monfalconeventi

2 SETTEMBRE 2020 – ore 20,30 GORIZIA Teatro comunale “G.Verdi” www1.comune.gorizia.it/teatro dal 27/8 all’1/9

Per informazioni: tel. 0432.504340, [email protected] www.nicopepe.it, facebook/ accademianicopepe

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Largo Ospedale Vecchio, 10 33100 Udine

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