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Niente come sembra

"Niente come sembra" è il nuovo canovaccio originale di Commedia dell’Arte curato nella drammaturgia e regia da Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe; maschere di Commedia a cura di Stefano Perocco di Meduna, canti a cura di Marco Toller.

La tournée toccherà le seguenti località l'8 luglio ore 21,00 a Privano di Bagnaria Arsa lascito Dal Dan, il 10 luglio a Terzo di Aquileia ore 21,00 Corte di palazzo Vianelli, l'11 luglio al Parco Moretti a Udine ore 18,30 per Udinestate, il 12 luglio ore 18,30 a Tricesimo in piazza Ellero di fronte al Municipio, il 16 luglio nuovamente a Udine per SAFest nell'Arena Nico Pepe alle 20,30. Infine lo spettacolo verrà rappresentantato nell'ambito della rassegna Festival#Piazze a Urbino ore 21,15 piazzetta del Castello di Chieti, e si concluderà in Puglia, ospiti dell'Estate Mesagnese organizzata dal comune di Mesagne nella corte del Palazzo Svevo Normanno (ore 21,15).
In scena gli allievi del secondo anno di corso: Giulio Bianchi, Silvia Cerchier, Iacopo Cesaria, Alvise Colledan, Erika Maria Cordisco, Massimo Filoso, Federica Garbarini, Santi Macarrone, Andrea Monteverdi, Siro Pedrozzi, Sara Volpi, Sara Wegher.
L’iniziativa condivisa con Vettori Ultramondo si avvale del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dei Comuni partner di Tricesimo e Terzo d’Aquileia, della collaborazione con il comune di Bagnaria Arsa, della partecipazione come main partner, del Ministero della Cultura MIC e del Comune di Udine, ai quali si affianca la Fondazione Friuli.

La Nuova Commedia 2024 si ispira come da tradizione a eventi e personaggi realmente esistiti che però quest’anno si mescolano a personaggi “mitici” tratti dai racconti popolari dell’area di riferimento, il tutto condito da connessioni con l’attualità.

Lo sfondo storico è quello della guerra dei 30 anni quando l’Europa era teatro di conflitti, capovolgimenti e continui riassetti dei confini a causa delle sfere di influenza dei diversi Stati, Ducati, Principati, etc., etc., etc. … L’area è quella che dal territorio dei Laghi di Varese arriva fino alla Valtellina in cui ci fu una rivolta, proprio 400 anni or sono, tra contendentiFrancesi, Spagnoli e Svizzeri Grigioni. In tale contesto erano molto attivi il contrabbando con la Svizzera e i complotti orditi dai potenti di turno e Capitani di ventura spesso dediti a repentini “cambi di casacca”. Uno dei protagonisti di tali ribaltamenti fu Jürg Jenatsch considerato ancor oggi l’eroe dei Grigioni, personaggio che viene citato nella nostra Commedia assieme ad altre figure dell’epoca emerse dalla nostra ricerca come ad esempio il “pirata dei laghi”.

Troviamo dunque Pantalone/Messer Cromazio che opera il contrabbando e gestisce bische clandestine attraverso cui foraggia eserciti belligeranti, un Dottor Grimaldo filo Grigione che gli si oppone e vuole acquisire il Casinò Splendor appena messo in vendita, Innamorati sull’orlo di una crisi di nervi con aneliti libertari repressi a tal punto da non essere più riconoscibili neanche a loro stessi, servi balordi, un’imprenditrice vetraia Donna Massenzia ispirata ad un altro personaggio realmente esistito in Venezia(Marietta Barovier) ma che per noi diventa anche “maitresse” e ancora un libertino (Lavinio) che tra furti e raggiri annaspa cercando di galleggiare, un capitano spagnolo (Juan Pedro) che sbaglia tutte le missioni ed una serva “pasionaria” (Olivetta) e intraprendente cui si sommano la sbadata ma sensibile strega Heget “germanica” ed uno “spirito” del bosco, il Martoreo, che viene trasformato in essere umano per portare a termine il fondamentale compito di salvare il suo territorio dalla distruzione.

Breve sinossi
La storia si basa sulle peripezie di un certo un sacco trasportato nei boschi tra Italia e Svizzera da Arlecchino su ordine di Pantalone (Messer Cromazio) e che deve essere portato oltre confine. Il sacco dovrebbe contenere i proventi delle vincite del Casinò di Venezia e servire a foraggiare gli eserciti belligeranti ma viene intercettato da un oscuro mercenario, il Capitan Juan Pedro su ordine di Giacinto che spera di farlo rubare per ripagare i debiti di gioco poiché viene minacciato da Severigno il buttafuori del Casinò Splendor. Arlecchino scivola nel lago e il sacco finisce in un buco ma il Capitano scopre qualcosa d’altro che può renderlo molto ricco, deve ora però trovare un finanziatore per poter sfruttare quanto ha scoperto. In quel bosco Heget la Strega risveglia lo spirito del luogo, il Martoreo, per farsi aiutare ma non riesce a imbrigliare questa entità che sotto forma umana rischia di fare danni imprevisti alla Comunità. Il Casinò Splendor viene messo in vendita, e questo fatto risveglia le rivalità tra i due contendenti: Messer Cromazio da una parte e il Dottor Grimaldo dall’altra. Tra i locali che sono coinvolti in questo gioco rocambolesco vi sono Donna Massenzia e anche vetraia ma che una volta era tenutaria di una casa di piacere affiliata al Casinò e il classico baro, topo d’albergo, nonché piccolo truffatore che vive alla giornata grazie a raggiri e imbrogli. Una serie di eventi e colpi di scena fanno incontrare Eleuteria, figlia del Dottore con Giacinto, figlio di Messer Cromazio e poi Arlecchino con Olivetta serva del Dottore. Pian piano le trame si svelano e ciò che pareva essere in un modo si scoprirà essere tutt’altro regalandoci momenti d suspense e di poesia, scene esilaranti e ricche di emozioni. Al centro sta sempre l’uomo e le sue debolezze come il bisogno di prevalere, il demone del gioco, il possesso e la manipolazione delle menti più semplici. Ma nonostante tutti questi difetti l’unico vero antidoto imprevedibile è l’amore che riesce a restituire giustizia e creare un nuovo equilibrio. Perché? Perché niente e come sembra.

Luoghi citati: i laghi della zona di Varese, Gazzago Brabbia, Casinò Splendor (ispirato all’eco mostro che c’è a Campione d’Italia), l’Antro delle Sfingi (una serie di gallerie che forse una volta era, ai tempi della Commedia dell’Arte, una miniera d’argento).

Lo spettacolo di Commedia è un momento cruciale nel percorso didattico della Nico Pepe e porta a compimento il lavoro di preparazione degli allievi attori del secondo anno di corso sulle tecniche fondamentali di questa antica arte scenica, patrimonio autentico del teatro italiano: dalle tecniche di costruzione dalla maschera di Stefano Perocco di Meduna, ai canti di Commedia di Marco Toller; segue poi il lavoro con Claudio de Maglio Training dell’Attore specifico a far nascere ciascun personaggio fino alla magia interpretativa che definisce i caratteri di Pantalone, Arlecchino, Colombina, Pulcinella, Capitano, Dottore, Strega e Innamorati… per poi passare al lavoro di costruzione delle scene e di Improvvisazione Teatrale fino ad arrivare a presentare il nuovo canovaccio originale, scritto su misura con i suoi rocamboleschi e irresistibili colpi di scena.

La Commedia della Nico Pepe si ispira a eventi e fatti storici, facendoli convivere con personaggi mitici e racconti popolari per parlare del presente riempiendo i buchi della Storia con la materia del possibile: la stessa di cui sono fatti i sogni…
Soprattutto il sogno di un’Europa, di un Mediterraneo e di un pianeta in cui la parola “Pace” non sia così fuori moda come attualmente sembra.
Claudio de Maglio

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“Alamut. Il segreto della fortezza. Dietro la maschera del potere”

E' in arrivo il nuovo saggio-spettacolo a cura della Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe “Alamut. Il segreto della fortezza. Dietro la maschera del potere”, che debutterà sabato 4 novembre alle ore 20.30 nella prestigiosa cornice offerta dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dove i futuri attori a conclusione del loro percorso di formazione triennale si incontrano con la città. Il progetto di quest'anno comprende una importante novità, infatti per la prima volta lo spettacolo sarà replicato a Trieste al Teatro Stabile Sloveno il 7 novembre (ore 20.00) e il 9 novembre al Teatro comunale di Cormons (ore 20.30). Sotto la guida di Claudio de Maglio il nutrito cast di allievi attori (in scena se ne conteranno ben 30) si confronta con la messinscena teatrale, con drammaturgia originale, liberamente ispirata al bellissimo e avvincente romanzo "Alamut" dello scrittore sloveno Vladimir Bartol in cui si raccontano le vicende del persiano Hasan Sabbah (definito da Umberto Eco «affascinante, mistico e feroce») fondatore di una setta di derivazione dall’ismailismo sciita nota con il nome di “Assassini” e conosciuta in occidente grazie ai racconti di Marco Polo e Odorico da Pordenone. L’imprendibile rifugio della setta era il castello di Alamut a 1800 metri sul livello del mare, detto il "Nido dell'Aquila", situato sulla catena dell’Elburz in Persia. Da lì partivano i sicari per le loro missioni di morte dalle quali sapevano che non sarebbero ritornati vivi, ma che accettavano in cambio di una presunta salvezza eterna. La contemporaneità dei temi è attestata da un affresco della natura del potere che, per raggiungere i propri scopi, manipola le coscienze dei giovani, ricorrendo all'inganno per ottenere i propri risultati, esercitando in maniera anche violenta e cinica la coercizione. La narrazione procede incalzante come in una grande epopea shakespeariana, regalando momenti di poesia e forte tensione drammatica.
Il romanzo "Alamut", considerato il capolavoro di Vladimir Bartol (1938) prelude al dramma del secondo conflitto mondiale e individua una inquietante rappresentazione del potere che utilizza l'inganno e la finzione, per manipolare la realtà a proprio favore.
Oltre al cast (gli allievi diplomandi Enrico Brusi, Sofia Longhini, Francesca Maurino, Lorenzo Prestipino, Agata Alma Sala, Alessio Sallustio, Filippo Stella e quelli che entreranno al terzo anno di corso Michelangelo Baradel, Marcello Ciani, Diletta Cofler, Luca Galardini, Vincenzo Giordano, Leonardo Rigato, Simone Sbordi, Martina Spartà, Raffaella Valente, Susanna Zoccali e quelli ammessi al secondo anno Giulio Bianchi, Silvia Cerchier, Iacopo Cesaria, Alvise Colledan, Erika Maria Cordisco, Massimo Filoso, Federica Garbarini, Santi Maccarrone, Gregorio Maconi, Andrea Monteverdi, Siro Pedrozzi, Sara Volpi, Sara Wegher), molto numeroso anche lo staff dei collaboratori impegnati nell'allestimento, Paki Zennaro le musiche di scena, Claudio e Andrea Mezzelani per le scenografie, Naiem Abdulrazak per la consulenza culturale, per il disegno luci Stefano Chiarandini, i costumi di Emmanuela Cossar, consulenza arti marziali Luca Galardini e service tecnico OnStage di Andrea Saccomano.

L’iniziativa condivisa con Vettori Ultramondo si avvale del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (Bando Eventi e festival ), dei partner - il Teatro Stabile Sloveno di Trieste, il comune di Cormons, il comune di Gorizia, l'Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei, la Società Filologica Friulana.
Affiancano l’attività della Nico Pepe i partner istituzionali quali il Comune di Udine, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Ministero della Cultura e il prezioso sostegno di Fondazione Friuli.
Info e prenotazioni:
4 NOVEMBRE 2023 - ORE 20.30
UDINE TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE
info: Teatro Nuovo Giovanni da Udine
www.teatroudine.it / www.vivaticket.it

7 NOVEMBRE 2023 - ORE 20.00
TRIESTE TEATRO STABILE SLOVENO
info: Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe
accademiateatrale@nicopepe.it; tel 04321276911

9 NOVEMBRE 2023 - ORE 20.30
CORMONS TEATRO COMUNALE
info: Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe
accademiateatrale@nicopepe.it; tel 04321276911

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Per gli allievi di passaggio dal primo al secondo anno

Carissimi,
per lo spettacolo di fine triennio avrò bisogno di tante/i attrici/attori poiché il romanzo "Alamut" lo richiede .. allora come da regolamento e come già fatto in alcune precedenti occasioni ("Sogno di una notte di mezza estate") la “chiamata” si apre al primo corso che si avvia a diventare secondo… e poiché bisogna che lo diventi veramente per poter essere nella grande squadra, abbiamo pensato di portare i passaggi d’anno al 20 settembre pomeriggio alle 16,00 … ( non so se riusciremo a farvi passare tutti e in caso proseguiamo il 21 mattina)…
Datevi da fare dunque in quest’ultimo mese … perché se sarete prese/ presi al secondo anno poi si parte per la nuova avventura dal giorno dopo… un abbraccio a tutte/i e buon lavoro!
Claudio

soleri boso

Made in Nico Pepe. Da Udine al resto della penisola, l’invasione degli ultrapepi.

Fino a un decennio fa erano pochi esemplari. La prima generazione. Poi si sono moltiplicati. Ora li trovi ovunque. Festival. Rassegne. Stagioni. Non conti quasi più le loro produzioni. Cresciuti e diplomati dalla “Nico Pepe” – l’accademia teatrale che ha sede a Udine – sono qualcosa come un fenomeno.


Accademia Nico Pepe Udine – allievi in prova

Nico Pepe, chi è? chi era?
Sospetto che siano pochi oramai quelli che sanno chi era Nico Pepe. Se date un’occhiata a Google o Wikipedia, potrete scoprire che il suo nome è al centro di una costellazione nella quale trovano posto tanto l’Arlecchino di Strehler quanto Riso amaro di De Santis. Tanto Fritz Lang quanto lo Stabile di Torino. Nico Pepe – nato nel 1907, scomparso nel 1987 – aveva vissuto fino in fondo la stagione grande del teatro e del cinema del ‘900.

Ma a chi fa, e a chi vede teatro oggi, il nome di Nico Pepe racconta invece altro.

Racconta di attori che si sono formati nell’accademia teatrale di Udine, la città dove Nico Pepe era nato, e che oggi porta il suo nome. Racconta di compagnie che sono andate a formare la generazione recente del teatro italiano: Carrozzeria Orfeo, Vico Quarto Mazzini, Kepler 452, per fare nomi fra i più riconoscibili, ma aggiungerci subito dopo La Ballata dei Lenna, Scena Nuda, il più solistico Alex Cendron, il più internazionale Matteo Spiazzi. Per arrivare alle formazioni più recenti, che si fanno strada a forza di progetti e date da costruire giorno per giorno: L’Amalgama, ArtiFragili, per esempio. Fino ai nuovi battezzati dal diploma triennale, che già si organizzano per un’onorevole entrata nel mercato. Della professione teatrale, intendo.


Carrozzeria Orfeo - Miracoli metropolitani - ph Laila Pozzo

La generazione recente
Davvero non so se qualcosa accumuna il cinismo sornione con cui Carrozzeria Orfeo intesse le sue storie di instabilità umana (da Thanks for vaselina al recente Miracoli metropolitani) e la fuga nell’inesplorato assurdo di Daniil Charms, che ha fatto la fortuna di L’Amalgama (Saduros è un titolo, ma è anche un anagramma).

E non so se l’assai responsabile lavoro d’interprete che Alex Cendron porta avanti da anni (e si esprime adesso in Aquile randagie), sia lo stesso che Manuel Macadamia ha esercitato nella ricerca liquida da cui è nato il progetto multipiattaforma Lux. O lo stesso che Massimiliano di Corato mette nel teatro di narrazione di La nave dolce. Per non dire della particolare strada su cui si sono messi Nicola Borghesi, Paola Aiello, Lodo Guenzi.


Kepler 452 – Capitalismo magico – Nicola Borghesi e Lodo Guenzi

So invece che che il sigillo d’autenticità “Nico Pepe” è presente in tutti i loro curricola. E sempre più spesso lo vedo apparire anche nelle manifestazioni che segnalano nuove vocazioni di scena (come l’annuale Premio della rivista Hystrio). Lo ritrovo nei titoli che appaiono nei cartelloni dei festival che fanno scouting teatrale (In-Box, a Siena è uno di questi, ma anche Primavera dei Teatri a Castrovillari lo fa). E ciò mi riporta ad altri dei giovani nomi che ho visto crescere nella Nico Pepe.

Non è quindi un caso o una fortunata evenienza, se l’accademia di Udine sempre più spesso riesce a certificare talenti come faceva, fino allo scorso decennio, una didattica del teatro che aveva i suoi punti di riferimento solo a Roma e a Milano.

Lontano dalle metropoli, forse si studia meglio: più concentrazione, meno stimoli distraenti, e un punto di vista che non è solo quello concorrenziale. Chiunque voglia fare l’attore o l’attrice sa bene che l’offerta supera di molte misure la domanda. La diffusione, l’invasione direi, dei “Nico Pepe” ha insomma le caratteristiche del fenomeno.


L’Amalgama – Saduros – Caterina Bernardi e Gilberto Innocenti

Un festival per la “Nico Pepe”
Per sottolinearne la portata, proprio in questi giorni l’Accademia udinese chiama a raccolta molti dei suoi ex allievi, e per loro, e con loro, mette assieme un festival. Indispensabile anche come momento di incontro per tutti coloro che, dopo il diploma, hanno intrapreso percorsi nomadi. Come ai tempi della Commedia dell’arte.

Fino al 26 luglio il SAFest (Summer Academy Festival) mette in cartellone a Udine i risultati che questi giovani artisti hanno conseguito in due anni di lavoro teatrale, segnati dalle strette della pandemia, ma anche dagli sforzi fatti per uscirne. È un cartellone pieno di appuntamenti (li trovate elencati qui) e schiera molti nomi di compagnie in progressiva crescita. Come Sclapaduris (Attenti al loop), Collettivo Museco (Peregrinationes), Atlante (Do ut des), o la compagnia Raimondi-Iagulli (Opera Popz).


Sclapaduris – Attenti al loop, anatomia di una fiaba

Serata particolare poi, quella di domenica 25, quando, con tutti loro e sotto la guida di Julie Stanzak, prenderà avvio una Nelken Line, infinta sequenza in ricordo di un’invenzione indimenticabile di Pina Bausch. Una serpentina di gesti che si snoderà per il centro della città: l’invasione degli ultrapepi, praticamente.

PROMETEO PER MV E PICCOLO

Zeus, l'Aquila e Prometeo.


"Zeus l'Aquila e Prometeo" un progetto sul rapporto tra arte e scienza che intreccia teatro danza e musica, proposto dalla Nico Pepe nell'ambito di "Science in the City Festival ESOF 2020".
Ai nastri di partenza "Zeus l'Aquila e Prometeo" il progetto della Nico Pepe che è risultato tra i vincitori del bando "Science in the City festival ESOF 2020" promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia a sostegno del ricco calendario di iniziative artistiche e culturali che arricchiscono il prestigioso calendario di ESOF 2020 Trieste.

Lo spettacolo si avvale di una drammaturgia originale che è frutto delle suggestioni di diversi testi, da Eschilo a Goethe, ma anche delle storie di uomini e scienziati che come Galileo Galilei hanno trasformato i destini degli uomini. L'amore di Prometeo verso gli uomini e l'anelito della conoscenza sono temi sempre attuali ma in questi momenti si rivelano pregnanti e decisivi.

Lo spettacolo dopo il debutto a Udine il 29 agosto (ore 21, largo Ospedale vecchio) sarà a Terzo di Aquileia il 30 agosto ( ore 21, corte palazzo Vianelli), il 31 agosto a Trieste presso la SISSA (ore 21, anfiteatro della sede in via Bonomea 365), l'1 settembre a Monfalcone nell'ambito di Monfalcone Estate (ore 21, piazza Unità d'Italia) e infine a Gorizia il 2 settembre nel Teatro comunale "G.Verdi" (ore 20,30).

Oltre ai partners del progetto – i comuni di Udine, Trieste, Monfalcone, Gorizia, Aquileia, San Vito al Tagliamento – SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l'Università degli Studi di Udine, la Fondazione Aquileia, Direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT, l'evento ha ricevuto il patrocinio del comune di Terzo di Aquileia.

Prezioso il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Fondazione Friuli.

Il Progetto artistico

Il progetto artistico porta la firma di Claudio de Maglio che ha ideato un intreccio tra diverse discipline espressive: il testo si mescola al gesto e a tale proposito è stato prezioso l'incontro di Julie Anne Stanzak danzatrice storica del Thanztheater di Pina Bausch. Il lavoro da lei svolto ha permesso agli allievi di costruire un proprio personale vocabolario coreografico per veicolare le proprie emozioni e il vissuto che incontra trae alimento per costruire la storia.

Nelle parole di Claudio de Maglio la spiegazione del progetto che affronta il cruciale nodo del ruolo della conoscenza: "Scienziati e artisti condividono l’obiettivo di spingersi oltre i confini abbandonare convenzioni scontate e paure indotte per seguire la propria creatività magica scintilla in grado di nutrire un pensiero nuovo e che sia utile all’essere umano. Allo stesso modo queste visioni si scontrano con il potere, con la superstizione e i dogmatismi che cercano di opporsi allo slancio di innovazione ed evoluzione degli uomini. Lo scienziato ha come compagno il dubbio, e questo contrasta con il bisogno di certezze perché richiede il salto nel vuoto e una notevole dose di rischio nello spingersi oltre. La storia è costellata di tormenti, ricusazioni e punizioni, come per Giordano Bruno, Galileo e tanti altri. Il punto è che gli interrogativi non piacciono al potere che invece adotta misure di controllo e repressione attraverso il processare, l’inquisire, il condannare. Lo scienziato diventa allora colpevole di diffondere conoscenze che potrebbero minare quelle stesse fondamenta.

Così come Zeus punisce Prometeo per aver donato il fuoco della conoscenza agli uomini riscattandoli da un destino fatto di oscurità e ignoranza, allo stesso modo la storia della scienza è costellata di personaggi capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo e costruire ponti, offrire visioni nuove..

...Ci troviamo di fronte ad una svolta epocale e ci interroghiamo sull’etica poichè troppo spesso la tecnologia si è trasformata nella nuova assoluta divinità ribaltando i valori e costringendo l’essere umano ai suoi dictat e sostituendosi alla “magnifica imperfezione dell’uomo”. È Prometeo ad indicarci i valori, e a farsi carico della nostra fragilità perché se Zeus è il potere, se Prometeo è conoscenza, l’Aquila diventa il tormento e ciò che ci obbliga a interrogarci su quanto che stiamo facendo pro o contro l’umanità".

Molto ampia la composizione del cast che per la Nico Pepe prevede la presenza degli allievi del terzo anno di corso Pietro Cerchiello, Alessandro Colombo, Giulia Cosolo, Giacomo Andrea Faroldi, Girleine Garbaccio Bogin, Andreas Garivalis, Domenico Indiveri, Simone Isa, Andrea Maffetti, Maria Irene Minelli, Radu Murarasu, Pouria Jashn Tirgan, Sara Setti, Giacomo Tamburini.

Partners di progetto sono:
Comune di Udine, Comune di Trieste, Comune di Monfalcone, Comune di Gorizia, Comune di Aquileia, Comune di San Vito al Tagliamento, SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l'Università degli Studi di Udine, Fondazione Aquileia, Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT
Patrocinio
Comune di Terzo di Aquileia

Calendario tappe e modalità prenotazione

29 AGOSTO 2020 - ore 21 UDINE, Largo Ospedale Vecchio, accademiateatrale@nicopepe.it

30 AGOSTO 2020 – ore 21 TERZO DI AQUILEIA Corte Palazzo Vianelli, segreteria@comune.terzodiaquileia.ud.it

31 AGOSTO 2020 – ore 21 TRIESTE Anfiteatro SISSA via Bonomea 365, accademiateatrale@nicopepe.it

1 SETTEMBRE 2020 – ore 21 MONFALCONE, piazza Unità d'Italia Facebook Monfalconeventi

2 SETTEMBRE 2020 – ore 20,30 GORIZIA Teatro comunale "G.Verdi" www1.comune.gorizia.it/teatro dal 27/8 all'1/9

Per informazioni: tel. 0432.504340, accademiateatrale@nicopepe.it www.nicopepe.it, facebook/ accademianicopepe

loc PROMETEO UDINE ULTIMA copia

ZEUS, L'AQUILA E PROMETEO

"Zeus l'Aquila e Prometeo" un progetto sul rapporto tra arte e scienza che intreccia teatro danza e musica, proposto dalla Nico Pepe nell'ambito di "Science in the City Festival ESOF 2020".
Ai nastri di partenza "Zeus l'Aquila e Prometeo" il progetto della Nico Pepe che è risultato tra i vincitori del bando "Science in the City festival ESOF 2020" promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia a sostegno del ricco calendario di iniziative artistiche e culturali che arricchiscono il prestigioso calendario di ESOF 2020 Trieste.

Lo spettacolo si avvale di una drammaturgia originale che è frutto delle suggestioni di diversi testi, da Eschilo a Goethe, ma anche delle storie di uomini e scienziati che come Galileo Galilei hanno trasformato i destini degli uomini. L'amore di Prometeo verso gli uomini e l'anelito della conoscenza sono temi sempre attuali ma in questi momenti si rivelano pregnanti e decisivi.

Lo spettacolo dopo il debutto a Udine il 29 agosto (ore 21, largo Ospedale vecchio) sarà a Terzo di Aquileia il 30 agosto ( ore 21, corte palazzo Vianelli), il 31 agosto a Trieste presso la SISSA (ore 21, anfiteatro della sede in via Bonomea 365), l'1 settembre a Monfalcone nell'ambito di Monfalcone Estate (ore 21, piazza Unità d'Italia) e infine a Gorizia il 2 settembre nel Teatro comunale "G.Verdi" (ore 20,30).

Oltre ai partners del progetto – i comuni di Udine, Trieste, Monfalcone, Gorizia, Aquileia, San Vito al Tagliamento – SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l'Università degli Studi di Udine, la Fondazione Aquileia, Direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT, l'evento ha ricevuto il patrocinio del comune di Terzo di Aquileia.

Prezioso il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Fondazione Friuli.

Il Progetto artistico

Il progetto artistico porta la firma di Claudio de Maglio che ha ideato un intreccio tra diverse discipline espressive: il testo si mescola al gesto e a tale proposito è stato prezioso l'incontro di Julie Anne Stanzak danzatrice storica del Thanztheater di Pina Bausch. Il lavoro da lei svolto ha permesso agli allievi di costruire un proprio personale vocabolario coreografico per veicolare le proprie emozioni e il vissuto che incontra trae alimento per costruire la storia.

Nelle parole di Claudio de Maglio la spiegazione del progetto che affronta il cruciale nodo del ruolo della conoscenza: "Scienziati e artisti condividono l’obiettivo di spingersi oltre i confini abbandonare convenzioni scontate e paure indotte per seguire la propria creatività magica scintilla in grado di nutrire un pensiero nuovo e che sia utile all’essere umano. Allo stesso modo queste visioni si scontrano con il potere, con la superstizione e i dogmatismi che cercano di opporsi allo slancio di innovazione ed evoluzione degli uomini. Lo scienziato ha come compagno il dubbio, e questo contrasta con il bisogno di certezze perché richiede il salto nel vuoto e una notevole dose di rischio nello spingersi oltre. La storia è costellata di tormenti, ricusazioni e punizioni, come per Giordano Bruno, Galileo e tanti altri. Il punto è che gli interrogativi non piacciono al potere che invece adotta misure di controllo e repressione attraverso il processare, l’inquisire, il condannare. Lo scienziato diventa allora colpevole di diffondere conoscenze che potrebbero minare quelle stesse fondamenta.

Così come Zeus punisce Prometeo per aver donato il fuoco della conoscenza agli uomini riscattandoli da un destino fatto di oscurità e ignoranza, allo stesso modo la storia della scienza è costellata di personaggi capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo e costruire ponti, offrire visioni nuove..

...Ci troviamo di fronte ad una svolta epocale e ci interroghiamo sull’etica poichè troppo spesso la tecnologia si è trasformata nella nuova assoluta divinità ribaltando i valori e costringendo l’essere umano ai suoi dictat e sostituendosi alla “magnifica imperfezione dell’uomo”. È Prometeo ad indicarci i valori, e a farsi carico della nostra fragilità perché se Zeus è il potere, se Prometeo è conoscenza, l’Aquila diventa il tormento e ciò che ci obbliga a interrogarci su quanto che stiamo facendo pro o contro l’umanità".

Molto ampia la composizione del cast che per la Nico Pepe prevede la presenza degli allievi del terzo anno di corso Pietro Cerchiello, Alessandro Colombo, Giulia Cosolo, Giacomo Andrea Faroldi, Girleine Garbaccio Bogin, Andreas Garivalis, Domenico Indiveri, Simone Isa, Andrea Maffetti, Maria Irene Minelli, Radu Murarasu, Pouria Jashn Tirgan, Sara Setti, Giacomo Tamburini.

Partners di progetto sono:
Comune di Udine, Comune di Trieste, Comune di Monfalcone, Comune di Gorizia, Comune di Aquileia, Comune di San Vito al Tagliamento, SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l'Università degli Studi di Udine, Fondazione Aquileia, Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT
Patrocinio
Comune di Terzo di Aquileia

Calendario tappe e modalità prenotazione

29 AGOSTO 2020 - ore 21 UDINE, Largo Ospedale Vecchio, accademiateatrale@nicopepe.it

30 AGOSTO 2020 – ore 21 TERZO DI AQUILEIA Corte Palazzo Vianelli, segreteria@comune.terzodiaquileia.ud.it

31 AGOSTO 2020 – ore 21 TRIESTE Anfiteatro SISSA via Bonomea 365, accademiateatrale@nicopepe.it

1 SETTEMBRE 2020 – ore 21 MONFALCONE, piazza Unità d'Italia Facebook Monfalconeventi

2 SETTEMBRE 2020 – ore 20,30 GORIZIA Teatro comunale "G.Verdi" www1.comune.gorizia.it/teatro dal 27/8 all'1/9

Per informazioni: tel. 0432.504340, accademiateatrale@nicopepe.it www.nicopepe.it, facebook/ accademianicopepe

SAFEST 2020

SAFest /Summer Academy Festival 2020 - Adozioni e Teatro a kilometro zero -

Ricco e articolato il programma di SAFest 2020 "Adozioni" promosso dalla Nico pepe che comincia il 24 luglio (ore 21).

Ai nastri di partenza SAFest Summer Academy Festival, il festival internazionale organizzato dalla Civica Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" che per il 2020 prevede una formula completamente rinnovata, rispettosa della fondamentale mission di questa iniziativa, vale a dire incontro tra allievi e maestri della scena
Spiega Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe che : "Quest'anno abbiamo concentrato la nostra attenzione al teatro in difficoltà, allo stato di emergenza in cui versano tanti artisti e dall'altra ai a salvaguardare la possibilità di una preziosa esperienza per i nostri allievi. Obiettivo della Nico Pepe come istituzione di formazione è quello di favorire il processo di lavoro e non solo l'evento di spettacolo. Con la formula di "Adozioni e Teatro a kilometro zero" allo stesso tempo ci preoccupiamo degli artisti professionisti che operano nel nostro territorio che sono stati invitati a presentare le loro produzioni e a lavorare con i nostri allievi, per scambiare e condividere esperienze preziose, nello spirito di SAFest, contaminazione, scambio, valorizzazione delle eccellenze del territorio e anche dei luoghi, infatti il festival si svolgerà in largo Ospedale vecchio, uno spazio urbano per il quale l'Amministrazionje comunale ha in progetto una importante riqualificazione. Anche lo spazio urbano quindi è stato adottato!".

Oltre al Comune di Udine che ha inserito l'iniziativa nel programma di Udinestate, affiancano l’Accademia Nico Pepe la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e la Fondazione Friuli.

Si comincia
> venerdì 24 luglio (ore 21) sul sagrato della Chiesa di san Francesco dove andrà in scena "Canichepiucaninonsipuò" di e con Alejandro Bonn e Omar Giorgio Makhloufi della compagnia ARTIFRAGILI con l'adozione di alcuni allievi della Nico Pepe.

> Lunedì 27 luglio (ore 18,30) va in scena Pianeta Danza Lecture demonstration a cura di Marta Bevilacqua con gli allievi dei tre anni di corso in collaborazione con la Compagnia Arearea, che condivide da anni un fitto scambio di iniziative con la Nico Pepe.

> Mercoledì 29 luglio (ore 21) “La luce e le ombre. Scienza e paura nel romanzo vittoriano” il reading a cura di Paola Bonesi con gli allievi del terzo anno di corso con insert musicale degli allievi del secondo anno di corso diretti da Alan Malusà Magno. Spazio alla musica e al canto

> giovedì 30 luglio (ore 21) con "D’ora in poi. Ricette per affrontare l'incertezza di un mondo che deraglia". Parole e canti di vita, speranza ed altri bisogni primari di e con Nicoletta Oscuro, Hugo Samek, Matteo Sgobino con l'adozione di alcuni allievi della Civica Accademia Nico Pepe. Il mese di agosto si apre

> sabato 1 (ore 18,30) agosto con la Commedia dell'Arte nella versione della Nico Pepe con il canovaccio originale "Per qualche corona in più. Il Friuli tra rivolte contadine e invasioni turche" dedicato al periodo storico in Friuli tra rivolte contadine e invasioni turche. Drammaturgia e regia di Claudio de Maglio con gli allievi del secondo anno di corso; canti di Commedia a cura di Marco Toller e maschere di Stefano Perocco di Meduna, coreografo dei combattimenti Simone Belli.

La giovane attrice Miriam Russo accompagnata dalla drammaturga Alessia Giovanna Matrisciano sono di scena
> mercoledì 5 agosto (ore 18.30) con il loro progetto "Tutti mi dicevano che ero un enfant prodige" con l’adozione di alcuni allievi della Civica Accademia Nico Pepe. Ricco il programma di

> lunedì 10 agosto (ore 21.00) con "Il Caino". Studi su autori vari di e con Mark Kevin Baltrop e a seguire Emozioni vs Emoticon di e con Alessandro Maione. In entrambi i casi è prevista l'adozione degli allievi della Pepe.

> Lunedì 17 agosto (ore 18.30) la Soirée finale a cura del terzo anno di corso
martedì 18 agosto ore 21,00
"Allegro? Ma non troppo" saggio di fine anno con la direzione del Maestro Marco Toller con gli allievi del secondo e terzo anno di corso.

Palpabile alla Pepe la soddisfazione di aver salvato l'anno accademico con la ripresa dei laboratori dal vivo nel rispetto della normativa vigente, con una formula che assicura la sostanza della pedagogia teatrale, dato che lo spettacolo vive di relazioni dirette e la modalità online lo priva della sua originaria sostanzialità All'ultimo momento è stato possibile anche recuperare la tradizionale dimensione internazionale di SAFest grazie alla presenza di due maestri della scena che hanno lavorato e lavoreranno per dei laboratori teatrali, particolarmente apprezzato Alessandro Serra, regista del fortunato Macbettu appluaditissimo sui palcoscenici della nostra regione e il pedagogo e attore inglese Paul Goodwin con il suo Atelier Shakespeare che si svolgerà sui testi del bardo in lingua originale. Imperdibile la sua dimostrazione finale che concluderà il nutrito programma di SAFest

> venerdì 21 agosto (ore 18,30) sempre sul sagrato della chiesa di san Francesco.

Conclude de Maglio che "Il teatro è un avamposto di umanità, luogo in cui ci si coltiva e si cresce, promuovendo la creazione di una società più giusta, più armonica e civile: affidare questo impegno ai giovani attori e artisti e agli allievi in formazione è un atto concreto di fiducia e di speranza che l’Accademia Nico Pepe è riuscita a rinnovare anche quest’anno con un calendario di incontri che sarà una festa aperta alla città".

SPETTACOLI A INGRESSO LIBERO
CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

INFO: Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe
Largo Ospedale Vecchio 10/2 - 33100 Udine
tel.+390432504340
mail: accademiateatrale@nicopepe.it

Ferruccio Soleri e Carlo Boso

Workshop Internazionale di Commedia dell'Arte

Sono aperte le iscrizioni alla quarta edizione del Workshop Internazionale di Commedia dell'Arte, che prevede alcune novità, intanto l'aumento del periodo di giornate di svolgimento, dieci intensi giorni dal 25 giugno al 4 luglio 2020, e la presenza di maestri e pedagoghi di rilevanza internazionale: Carlo Boso, Marco Sgrosso, Elena Bucci, Stefano Perocco di Meduna e Ferruccio Soleri come ospite d'onore! Credo i giovani attori possano cogliere l'opportunità di compiere una esperienza al fianco di maestri della scena, esperti della nobile disciplina della Commedia dell'Arte che ha segnato la nascita della professione teatrale del Teatro Moderno in Europa e nella cultura occidentale.
Il tema del Workshop di quest'anno è dedicato agli Intrighi amorosi. Il tema si presta allo studio di diversi personaggi della Commedia e oltre al lavoro sul personaggio e alla costruzione della maschera sono previste sessioni di duello/combattimento scenico, lavoro con la maschera al training fisico/acrobatico. Per quanto riguarda i costi abbiamo pensato di proporre agli allievi diplomati e in generale a coloro che sono allievi di scuole di teatro una quota di partecipazione di €.350,00.

La scadenza della presentazione delle domande di partecipazione è il 31 maggio 2020. Info: info@nicopepe.it

Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2019


Preparativi in corso alla Nico Pepe per la 12^ edizione del Premio Nazionale "Giovani Realtà del Teatro" domenica 15 dicembre alla Nico Pepe.

Fervono alla Nico Pepe i lavori per la 12a edizione del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro che si svolgerà domenica 15 dicembre, una imperdibile occasione per compagnie emergenti, registi e attori, rigorosamente Under35, di inserirsi nel mondo teatrale che conta. L'evento si svolgerà presso la sede della Civica Accademia Nico Pepe (largo Ospedale vecchio 10). A partire dalla ore 10.00 verranno presentati i progetti selezionati e l'intensa giornata si concluderà alle 20,45 con la proclamazione dei vincitori. L’ingresso è libero e aperto a tutti.

Il Premio, organizzato dalla Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, è giunto alla dodicesima edizione e si conferma un punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale. Nel corso degli anni è stato un trampolino di lancio per tanti giovani artisti e compagnie. Come sottolinea il direttore Claudio de Maglio «il Premio si rivolge ai teatri possibili, ai teatri sognati, alle poetiche sommerse che chiedono di poter affiorare e che grazie ad iniziative come questa riescono ad ottenere visibilità e diventare, in non pochi casi, ipotesi concrete». Nel corso degli anni il Premio si è affermato come un vero e proprio incubatore di talenti, lanciando compagnie e attori nel panorama nazionale e dando nuova linfa alle stagioni teatrali. Basti pensare che i vincitori del premio giuria degli artisti delle ultime tre edizioni del Premio sono stati accolti nella stagione del Teatro Stabile Rossetti di Trieste. Altri vincitori hanno potuto godere di collaborazioni con il CSS Teatro di innovazione del Friuli Venezia Giulia e con il Teatro Sosta Urbana di Udine.

Quest'anno sono 23 i lavori selezionati, tra monologhi e produzioni corali, a fronte di quasi un centinaio di candidature provenienti da Abruzzo, Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Liguria, Campania, Puglia e Sicilia, ma anche da Francia e Svizzera, a testimonianza della rilevanza nazionale e internazionale assunta del Premio. A partecipare sono gli attori più promettenti della nuova generazione, provenienti, oltre che dalla Nico Pepe, dall'Accademia Nazionale Sivio D'Amico di Roma, da Milano la Scuola di Teatro Paolo Grassi, del Piccolo e l'Accademia dei Filodrammatici, le scuole dei Teatri stabili di Torino e Genova, l'Accademia Inda di Siracusa, le Scuole del Teatro Biondo di Palermo e del Bellini di Napoli, da Bologna la Scuola Galante Garrone, l'Accademia internazionale di Teatro di Roma, la Scuola di Teatro Dimitri di Verscio (Svizzera), la Scuola di Teatro dell'Orologio di Roma, il Centro Teatro Attivo e il Teatro Arsenale da Milano, l'Accademia Teatrale Veneta, la Scuola di Cinema da Napoli.

A valutarli saranno quattro giurie di esperti: una giuria artistica (Antonio Audino, Daniel Bausch, Giuseppe Bevilacqua, Roberto Canziani, Tommaso Chimenti, Claudio de Maglio, Rita Maffei, Franco Però, Massimo Somaglino, Maril Van der Broek) una di giornalisti (Mario Brandolin, Gianpaolo Carbonetto, Gianni Cianchi, Fabiana Dallavalle, Lorenzo Mucci, Pietro Spirito, Flavio Vidoni) una formata dai docenti dell'Accademia(Marta Bevilacqua, Paola Bonesi, Elke Burul, Valter Colle, Alan Malusà Magno, Gabriele Mancini, Giovanni Battista Storti, Carlo Tolazzi, Marco Toller, Monica Vendruscolo, Luca Zampar) e una dagli allievi. Ogni giuria esprimerà un vincitore e assegnerà un premio. Vi saranno anche un premio riservato al miglior monologo, un premio del direttore Claudio de Maglio e un premio senza borsa assegnato dal pubblico. Inoltre, ad un vincitore particolarmente meritevole verranno offerti 15 giorni presso il Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio per preparare la messa in scena dello spettacolo, in collaborazione con il progetto Periferie Artistiche. Quest'ultimo sarà rappresentato all'evento da Maurizio Repetto, che sarà gradito ospite del Premio.

Per tutto l’arco della giornata le porte dell’Accademia Nico Pepe sono aperte a tutti, appassionati e semplici curiosi, per un’occasione di svago, riflessione e soprattutto scoperta delle tendenze e delle avanguardie del teatro contemporaneo. Appuntamento imperdibile per tutti la conclusione del Premio, alle ore 20.45, un momento di incontro con i protagonisti dello spettacolo e i giovani talenti che calcheranno le scene teatrali nei prossimi anni. Durante la serata verranno consegnati i diplomi agli allievi che hanno appena concluso il loro percorso di studi all'interno della Nico Pepe e verrà inaugurato ufficialmente il nuovo anno accademico.

L’edizione 2019 è stata realizzata con il sostegno di Fondazione Friuli e ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti: il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, cui si aggiungono quelli dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano e dell’Accademia Teatro Dimitri di Verscio Svizzera. Inoltre, il Premio si avvale della collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Udine.

Il Comitato d'Onore del premio comprende il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il Sindaco di Udine Pietro Fontanini e l'assessore alla Cultura Fabrizio Cigolot e il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini.

Prestigiosa la cornice internazionale del Premio offerta dalla recente inclusione della Nico Pepe nel Network ITI Unesco che raccoglie le scuole di teatro di tutto il mondo: a Udine oltre alla Nico Pepe saranno presenti due altri componenti di questo Network, la Scuola del Piccolo di Milano e la Scuola Teatro Dimitri di Verscio.

Conferenza di presentazione SAFest Summer Academy Festival 2019

SAFest 2019 Summer Academy Festival  “IL CORPO IN SCENA” The body on stage / UDINE, 7 – 11 LUGLIO

PRESENTATO IL NUOVO FESTIVAL INTERNAZIONALE ORGANIZZATO DALLA CIVICA ACCADEMIA D'ARTE DRAMMATICA "NICO PEPE" CON LA COMPAGNIA DI DANZA CONTEMPORANEA AREAREA

ATTESI A UDINE TRA DOMENICA 7 E GIOVEDÌ 11 LUGLIO UN CENTINAIO TRA STUDENTI E DOCENTI PROVENIENTI DA RUSSIA, BULGARIA, ESTONIA, SVIZZERA, ITALIA E COLOMBIA CHE SI CONFRONTERANNO SUL TEMA DI QUESTA EDIZIONE, "IL CORPO IN SCENA"

Comunicato stampa

UDINE-   Si apre a Udine il SAFest Summer Academy Festival, il nuovo festival internazionaleorganizzato dalla Civica Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" con la compagnia di danza contemporanea Arearea presentato oggi nella sede della Nico Pepe dal Sindaco del Comune di Udine Pietro Fontanini, l’Assessore comunale alla Cultura Fabrizio Cigolot, il Direttore della Nico Pepe Claudio de MaglioRoberto Cocconi Direttore Artistico di Arearea eGiuseppe Morandini, Presidente della Fondazione Friuli

Tra domenica 7 e giovedì 11 luglio un centinaio tra studenti e docenti provenienti daRussia, Bulgaria, Estonia, Svizzera, Italia e dalla Colombia si confronteranno sul tema di questa edizione, "Il corpo in Scena", che sintetizza efficacemente le due forme d'arte che lo contraddistinguono, il teatro e la danza, mirabile intreccio di molta scena contemporanea.

Fresca di ammissione nel prestigioso contesto internazionale dell’ “ITI UNESCO Network for Higher Education in the Performing Arts” - rete di quasi 50 Scuole e Accademie di teatro con sede a Shangai che promuove scambi internazionali per la conoscenza e la pratica nel campo dell'alta formazione delle discipline dello spettacolo (teatro, danza, musica) - l’Accademia Nico Pepe ha coordinato e implementato le relazioni internazionali che nell'intensa settimana di lavoro faranno convergere a Udine il Russian State Institute of Performing Arts di San Pietroburgo, la Plovdiv University di Sofia, l’estone University of Tartu Viljamoli Culture Academy, l’Universidad Antonio Narino di Bogotà e l’Accademia Teatro Dimitri di Verscio in Svizzera.

Per quasi una settimana con SAFest la città di Udine si trasforma in un palcoscenico mondiale a cielo aperto per giovani talenti, luogo di incontro tra maestri provenienti da diverse realtà teatrali. Uno scambio di esperienze tra scuole di teatro e accademie internazionali che coinvolgono anche il territorio, attraverso l’incontro con il pubblico in occasione di momenti di eventi performativi e Masterclass aperte che saranno tenute da docenti della Nico Pepe (Claudio de Maglio) di Arearea (Marta Bevilacqua, Roberto Cocconi Luca Zampar) e delle Accademie ospiti (Andrey Tolchine-San Pietroburgo, Alexander Iliev-Sofia e Andrea Valero-Bogotà).

Da rilevare anche la presenza a Udine di Daniel Bausch, componente del board ITI Unesco Network, vice decano della svizzera Scuola Teatro Dimitri di Verscio, attore del Berliner Ensemble e della Deutsche Oper, che ha lavorato anche in Italia con Cesare Lievi: la sua partecipazione porterà un importante contributo di conoscenza sul lavoro che il Network sta portando avanti nella sede operativa cinese. 

«Per l’Accademia Nico Pepe è vitale il confronto con scuole e università teatrali a vocazione internazionale come la nostra perché incoraggia la ricerca e l’approfondimento dei temi essenziali del fare teatro risalendo alle sue fonti», ha spiegato il Direttore De Maglio. «L’attore è per noi al centro di un’indagine sempre in evoluzione e l’opportunità di incontrare artisti e maestri pedagoghi offre un confronto diretto, pratico, oltre ad aprire gli orizzonti di una ricerca arricchita da diversi punti di vista. Nel nostro lavoro, nella nostra arte, nella pedagogia non abbiamo mai abbassato il livello dell’attenzione e della fascinazione verso il mistero che si genera quando un attore e uno spettatore si trovano l’uno di fronte all’altro... Aspettative, sguardi, immagini, emozioni, riflessioni possono prender corpo grazie a questo rito apparentemente semplice ma fondamentale e pur sempre sacro, separato dal contesto del chiacchiericcio della quotidianità». 

Ricca la parte performativa aperta al pubblico con dimostrazioni di lavoro delle Accademie ospiti. Avvio di SAFest 2019 domenica 7 luglio sul sagrato della Chiesa di San Francesco alle 22 con l'anteprima del progetto di Areadanza “L.E.O Lex Extra Ordinaria. In Sezione Aurea" firmato dalla coreografia di Leonardo Diana in collaborazione con Nicola Buttari, scenografo virtuale. In scena Leonardo Diana, Isabella Giustina, Ester Bonato, Diana Dardi, Irene Ferrara, Gloria Nardo, Daniele Palmeri, Anna Savanelli, Nicol Soravito, Sebastian Zamaro. Una produzione Versilia Danza in collaborazione con Compagnia Arearea. L.E.O. è un progetto interdisciplinare che vuole approfondire gli aspetti matematici del genio fiorentino Leonardo Da Vinci e le sue sperimentazioni sulle macchine per elaborare nuove scritture coreografiche in relazione all’uso di nuove tecnologie. Il soggetto al centro del progetto è il corpo come mezzo espressivo che mira ad analizzare un concetto meccanico e lineare, nella ricerca di una perfezione formale. L’evento è in collaborazione con “Confartigianato Imprese Udine” nell’ambito del progetto espositivo L’artigian ingegno.

Lunedì 8 luglio alle 19.30 performance degli allievi bulgari della Plovdiv University e, a seguire, sempre nelle sale dell’Accademia Nico Pepe, performance degli allievi colombiani e degli allievi della Nico Pepe. Il 9 luglio ancora una tripla performance a partire dalle 19.30 con il Russian State Institute of Performing Arts di San Pietroburgo, a seguire gli estoni dell’University of Tartu Viljandi Culture Academy e a chiudere gli allievi dell’Accademia udinese. Mercoledì 10 luglio alle 19.15 la Tavola rotonda Il Corpo in scena, con contributi dalle diverse esperienze scambi e prospettive.Alle 20.30 in programma lo spettacolo “Avanti Avanti Migranti”, dell’Accademia svizzera Teatro DIMITRI Verscio. Gran finale giovedì 11 luglio (dalle 19), con i protagonisti e i partecipanti di SAFest e la compagnia Arearea per un evento performativo corale davanti al sagrato della Chiesa di S. Francesco.

Il teatro è un avamposto di umanità, luogo in cui ci si coltiva e si cresce, promuovendo la creazione di una società più giusta, più armonica e civile: affidare questo impegno ai giovani di varie nazioni è un atto concreto di fiducia e di speranza che l’Accademia Nico Pepe, con la compagine di Arearea, hanno voluto rinnovare anche quest’anno per una settimana di studio e di scambio internazionale, ma anche di festa aperta alla città.

Oltre al Comune di Udine affiancano l’Accademia Nico Pepe la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero dei beni e delle attività culturali, la Fondazione Friuli e Adeb-Associazione Danze e Balletto Udine.

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