soirée 3° corso

Soirée di fine anno accademico

Soirée di fine anno accademico a cura degli allievi del terzo anno di corso:

Mark Kevin Barltrop, Alejandro Bonn, Miryam Chilà, Diana Dardi, Veronica Dariol, Omar Makhloufi, Olga Mantegazza, Tommaso Sculin, Davide Rossi.

Cos’è la Soirée dell’Accademia? È un momento di libertà compositiva per gli allievi: in assoluta autonomia scelgono il testo e la drammaturgia, curano la regia e mettono in scena le loro performances di fronte al pubblico e ai docenti della Nico Pepe. Si tratta dunque di esplorazioni, azzardi, momenti per perdersi e per ritrovarsi all’interno del percorso formativo annuale, in “luoghi” teatrali che riservano inaspettate rivelazioni… e non c’è Soirée più rivelatrice della tradizionale finale di anno accademico!
A seguire festa di fine anno!

Strangers in Paradise

Dimostrazione finale di lavoro del corso di Esercitazioni e pratiche vocali a cura di Marco Toller, e del corso di Danza contemporanea a cura di Marta Bevilacqua, con lo zampino registico di Claudio de Maglio.
Kein Musik ist ja nicht auf Erden, Die unsrer verglichen kann werden

“Nessuna musica giù in terra suona, che stia qui con la nostra a paragone. Undicimila vergini preclare si fan coraggio ed osano danzare. Anche Sant’Orsola ride, a quei gesti. Cecilia con i parenti sono musici di corte eccellenti. Le voci angeliche scuotono i sensi dal gelo, perché tutto alla gioia si desti!” (da “Das himmlische Leben”).
Ci sentiamo tutti stranieri in Paradiso, sia esso luogo fisico o dell’anima, idealizzato o negato, nel quale le dure contraddizioni della vita terrestre sembrano svanire. In antico iranico – lingua da cui proviene l’etimo originario “pairidaeza” (luogo recintato) – veniva definito anche come “Casa del Canto”, e invero da sempre è rappresentato come luogo in cui le arti , danza e musica in particolare, sono l’unico cimento dei suoi abitanti.
Partendo dal famoso brano “Stranger in Paradise”, tratto dal musical ‘Kismet’ (1953) che elabora musiche originali di Borodin, abbiamo esplorato questo senso di estraneità ed inadeguatezza come viene declinato nel corso dei secoli attraverso diverse composizioni musicali: straniero in Paradiso si sente l’amato che viene accolto nelle grazie dell’amata (ad esempio nelle composizioni di Dufay o Monteverdi), scopritore straniero di un nuovo Paradiso terrestre è Vasco De Gama nell’opera di Meyerbeer, si ritiene invece straniero al Paradiso chi -come nel brano gregoriano o nel canone di Haydn ‘Die Welt’- è oppresso dalle ingiustizie e tormenti del nostro mondo. Infine straniero che osa violare il Paradiso è anche Mefistofele, sfrontato provocatore che rivaleggia per scherno con il sommo creatore.
In occasione del centenario della morte del compositore Arrigo Boito e dei 150 dalla prima della sua opera più famosa, abbiamo voluto riproporre alcune parti di questa rielaborazione del mito di Faust di Goethe: attraverso un’accesa dialettica tra temi contrastanti, sonorità rarefatte o poderose, una rapida alternanza di modo maggiore e minore, timbri celestiali e terrigni, anche in questo caso la musica è in grado di esprimere il profondo senso di dualità che la visione paradisiaca accende nei nostri animi.
programma della serata
R. Wagner (1813 –’83) Die Engel
P. Hindemith (1895 -1963) Wer sich die Musik erkiest
A, Boito (1842 -1918) Dai campi, dai prati, da “Mefistofele”
Trad. gregoriana Circumdederunt me gemitus mortis
A. Boito Ecco il mondo, da “Mefistofele”
Libre Vermell Montserrat Imperayritz de la ciudad ioyosa
W.de Wycombe (fl. 1270 –’90) Alleluja, Christo iubilemus
L. Delibes (1836 –’91) Dome èpais, da “Lakmé”
G. Dufay (1397 – 1474) Quel fronte signorile
C. Monteverdi (1567 -1643) Dolcemente dormiva la mia Clori
Anonimo Dona nobis pacem
G. Mahler (1860 – 1911) Das himmlische Leben (4° movimento dalla IV sinfonia)
F.J.Haydn (1732 -1809) Die Welt
Trad., arr. S. Barnett Goin’ home to God
G. Meyerbeer (1791 -1864) O Paradis, da “L’Africana”
Wright & Forrest/Borodin Stranger in Paradise
G. Verdi (1813 – 1901) Morte di Rodrigo, da “Don Carlo”
A. Boito Prologo in Cielo, da “Mefistofele”

da

Lezione aperta di Danza contemporanea a cura di Marta Bevilacqua

13 giugno 2018 ore 18,30 / Lezione aperta di Danza contemporanea a cura di Marta Bevilacqua

Second skin
Danzano: Adel Abo Oof, Pietro Cerchiello, Alessandro Colombo, Giulia Cosolo, Giacomo Andrea Faroldi, Girleine Garbaccio Bogin, Andreas Garivalis, Domenico Indiveri, Simone Isa, Andrea Maffetti, Maria Irene Minelli, Radu Murarasu, Pouria Jashn Tirgan, Nizam Pompeo, Carlotta Raimondo, Sara Setti, Giacomo Tamburini.

Il primo anno è interamente dedicato alla tecnica: passi primari, allungamento, tenuta, grazia, consapevolezza ritmica, gestione dello spazio in coreografie d’insieme.
Come di consueto gli allievi del primo anno di corso aprono la giornata dedicata alla dimostrazione di danza con qualche esercizio strutturato – lavoro sull’asse, primi principi di floor work, pliè, diagonali – e si spingeranno in una coreografia d’insieme ispirata alle scoperte di questi mesi di lavoro. Le parole che li muovono: rispecchiamento, pacificazione con il suolo, unisono, trasformazione, attesa.
Ci aiuteranno a compiere l’impresa: Glass Animals, Austra, Son Lux, Giovanni Sollima, Kronos Quartet.

Shangai
Danzano: Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri.

Il tema che ha condotto lo studio 2017/2018 ha trovato nella parola distanza il suo fuoco.
Distanza in termini motori, percettivi ed emozionali.
Nel secondo corso ci si esercita nel lavoro a due, nel contatto, nella relazione.
Shangai è un’ improvvisazione strutturata che traccia delle impressioni sul tema della comunicazione e della conseguente “evoluzione sentimentale”.
Semplici elementi di scena ci aiuteranno a mantenere o abbattere distanze.
Ascolteremo: Yaell Naim, Loscill, Brian Eno, una lezione universitaria su Charles Darwin, Johann Sebastian Bach.

Dopo un rapido spostamento dalla Sala Palestra alla Sala G sarà la volta di

Album
Danzano: Mark Kevin Barltrop, Alejandro Bonn, Miryam Chilà, Diana Dardi, Veronica Dariol, Omar Makhloufi, Olga Mantegazza, Tommaso Sculin, Davide Rossi.

Album è una raccolta di ricordi accumulata in tre anni di esperienza accademica.
Otto fotografie scelte dal gruppo portano gli interpreti in un tempo passato, da ciascuna fuoriesce un soggetto che ne cambia la prospettiva.
Il terzo anno è infatti dedicato alla fuoriuscita dal gruppo, alla messa a punto della propria danza interiore, a mettere in scena il meglio che si è imparato e a gestirlo in autonomia, a togliersi qualche sfizio. Qui ci concediamo infatti una playlist bizzarra.
Eccola: Pergolesi, Raime, Marino Marini, Philip Glass, Johnny Greenwood and the Rajasthan Express, Henry Purcell, Eric Prydz, The Beatles, I Siamo.

work shop commedia fronte1 copia

25 June to 30 June 2018. International Theatre Workshop of Commedia dell’Arte

LA COMMEDIA DEGLI SPOSTATI canovaccio originale di commedia dell’arte – scritto e diretto da Claudio de Maglio che ha come protagonisti gli allievi del secondo anno di corso (Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri).
Canti di Commedia a cura di Marco Toller; Maschere di Stefano Perocco di Meduna.
Action Stunt Team D-Unit: coreografie dei combattimenti Simone Belli, Assistenti Dario Stelluti e Gabriele Gangi.- Foto © 2018 Luca A. d’Agostino /Phocus Agency

we are proud to introduce you the second edition of our International Theatre Workshop of “Commedia dell’Arte” 2018: conflict between the characters of Master and Servant… between 25th June to 30th June 2018. 

During these wonderful and busy days actors, mainly young school-leavers, could meet some theatre masters of Commedia dell’Arte and Masks’ theatre and find out about this noble art which has marked the beginning of the “Teatro Moderno” and of the acting profession in Europe and Western culture. This coming second edition will focus the pivotal theme of the eternal conflict between the characters of Master and Servant…

Apart from Claudio de Maglio, the director of the School and international expert in “Commedia dell’Arte”, there will also be other prestigious international guest teachers who will contribute with their competences, among them Carlo Boso, Marco Sgrosso, and Marco Manchisi.

It will be a moment of study, training and also of celebration of theatre. We warmly invite all trainee actors who have at least two years of experience gained before July 2018 and all last year students who wish to take part in these intensive days of theatre.

As this event will be self-funding, we need to receive the total number of prospective participants so that we can organise the event fully.
The cost is € 350 for the whole week workshops; whole week workshops + accommodation included: € 600 (seven days).

There is no need to make a reservation, but please note that we need to receive the presumed number of enrollments as soon as possible and no later then 31st May 2018, so that we can send the details and organise the event as best possible.
Looking forward to hearing from you soon.

notte lettori

Locomotive di Carta 8 giugno 2018 (ore 19,45) Loggia del Lionello, Udine

Anche quest’anno la Nico Pepe è coinvolta nella kermesse della Notte dei lettori che invaderà vie piazze e librerie cittadine in una intensa due giorni l’8 e 9 giugno. La Civica Accademia invita gli spettatori a assistere alle sue “Locomotive di carta” presso la Stazione Loggia del Lionello a Udine dove la partenza è prevista alle 19,45.

Curate da Paola Bonesi, docente di Lettura espressiva, le Locomotive di carta sono “Letture sul treno, per il treno, dentro al treno” di cui saranno protagonisti gli allievi del 3° corso: Mark Kevin Barltrop, Alejandro Bonn, Mryam Chilà, Diana Dardi, Veronica Dariol, Omar Makhloufi, Olga Mantegazza, Klaus Martini, Tommaso Sculin, Davide Rossi.

kamishibai 1

KAMISHIBAI/ Racconti orientali

La Nico Pepe al FEFF 2018 con il Teatro KAMISHIBAI sabato 21 (16,30-17,30) e sabato 28 aprile (dalle 15,00 alle 16,00).

All’interno del turbine di iniziative tutte dedicate all’Oriente che che fanno da cornice al Far East Film Festival c’è anche la Nico Pepe!  Paola Bonesi, docente alla Civica Accademia di Lettura espressiva insieme agli allievi del secondo anno di corso,  porteranno in scena il Kamishibai, traducibile come “spettacolo teatrale di carta”, una forma di narrazione che ha avuto origine nei templi buddisti nel Giappone del XII secolo, dove i monaci, utilizzavano gli emakimono (piccoli teatrini portatili montati su bicilcletta) per narrare ad un pubblico, principalmente analfabeta, delle storie dotate di insegnamenti morali. La Nico Pepe quindi ripropone un’antica forma narrativa di strada rinnovandola di contenuti e forme attuali con i disegni originali degli allievi impegnati a raccontare recitando ciascuna storia illustrata.
Per incontrare gli originali attori narranti in bicicletta bisognerà recarsi in via Mercatovecchio dalle ore 16,30 e fino alle 17,30
sabato 21 aprile e sabato 28,  dove sono previste quattro postazioni Kamishibai con altrettante biciclette.
Ogni postazione prevede 3 attori: un cantastorie, due aiutanti (cambio immagini, rumori, musica….). Ad ogni replica si cambia narratore (ovviamente cambierà anche sensibilmente la storia). L’evento della Pepe si svolge in collaborazione con il C.E.C e il Comune di Udine all’interno del ricco calendario di FEFF.

identita vocale nico pepe

Cantare la Voce – Corso Introduttivo

CANTARE LA VOCE – CORSO INTRODUTTIVO

a cura di Marco Toller

otto incontri consecutivi a partire da mercoledì 11 aprile 2018, dalle ore 20,00 alle 22,00.

Per chi aspira ad incontrare l’autenticità della propria Voce
Per chi vuole scoprire il piacere del Canto
Per chi è affascinato dalla ricchezza del mondo del Suono
La qualità della nostra voce porta in sé la memoria del nostro vissuto e rivela la relazione e che siamo in grado di instaurare con noi stessi e con gli altri.

Il suono al contempo può diventare uno strumento efficace di indagine e scoperta del nostro corpo, che ci permette di riconoscere e trasformare i nostri modelli motori, posturali, respiratori ed emotivi. Il piacere di questa scoperta procede di pari passo con la liberazione e lo sviluppo del potenziale vocale insito in ognuno di noi, quasi come conseguenza inevitabile e naturale, senza forzature.
In questo modo il nostro sistema vocale e la raffinata regolazione laringea, grazie alle sue complesse relazioni corporee (con orecchio, spazi di risonanza, organi sensoriali, sistema neurovegetativo e respirazione) possono diventare paradigma ordinatore per lo sviluppo di una nuova funzionalità ed equilibrio psicofisico.
Qualsiasi sia il campo in cui impieghiamo di più la nostra voce, per scopi artistici, necessità professionali, per divertimento o per la quotidiana comunicazione, il rapporto tra corpo e voce, se indagato, risulta essere affascinante e rivelatore di risorse spesso ignote.
Cantare la Voce è un percorso, frutto di un’esperienza ultradecennale, di avvicinamento alla propria espressività vocale: il corso introduttivo ha lo scopo di fornire le basi per un corretto e sano approccio all’emissione vocale fornendo gli strumenti necessari per una ricerca personale, affinabili poi nei successivi corsi di approfondimento.
Il metodo di lavoro è eminentemente esperienziale articolato in lezioni individuali e lavori di gruppo, volti al naturale potenziamento della funzionalità vocale, orientata alla sensorialità, attraverso il contatto diretto con il proprio e l’altrui suono.
Il lavoro proposto si basa sulla ricerca intrapresa più di trent’anni fa dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg® fondato da Gisela Rohmert e ha come obiettivo quello di stimolare l’ascolto e quindi lo sviluppo delle strutture profonde del suono e della funzionalità vocale ad esso correlata. In questo modo la qualità di emissione migliora progressivamente senza sforzo e il rapporto con la voce parlata e cantata e con la stessa espressione artistica si trasforma, permettendo che il suono diventi veicolo di
emozioni, ricco di energia e apportatore di armonia ed equilibrio.
Il corso si articola in 8 incontri settimanali ed è rivolto sia a coloro che non hanno mai avuto esperienze in precedenza ma desiderano avvicinarsi al mondo della voce, sia a coloro che ne fanno uso per la propria professione – cantanti, coristi, musicisti ma anche insegnanti, attori, terapeuti, etc. – e desiderano approfondirne la conoscenza.

marco toller

La costruzione dell’identità vocale.

giovedì 5 aprile 2018, ore 18,00

La costruzione dell’identità vocale, deformazione o trasformazione?

conferenza tematica a cura di Marco Toller basata sui principi di lavoro sviluppati dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg. Un preludio al Corso di Cantare la Voce Introduttivo in partenza l’11 aprile.

La voce è un tratto caratterizzante della nostra identità: è frutto di un progressivo condizionamento che al contempo ci definisce e limita.

L’espressione artistica costringe il cantante e l’attore a confrontarsi con il proprio potenziale vocale, con l’intimo desiderio di poterlo far emergere nella sua pienezza: è di fronte a questa urgenza che si rende inevitabile riconoscere qual è il confine tra esaltazione della propria identità ed evoluzione, tra deformazione e trasformazione delle proprie capacità vocali e  interpretative.

La conferenza si propone di indagare questo ambito affascinante e complesso secondo i principi di analisi elaborati dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg®, integrati all’esperienza pluridecennale maturata personalmente sul campo dal m.° Marco Toller. È aperta a tutti coloro che, professionisti della voce o semplici curiosi, desiderino avvicinarsi e conoscere alcuni aspetti di questo approccio alla vocalità che integra fisiologia e acustica, mettendo la ricerca e competenza teorica al servizio della pratica artistica.

spostati

La Commedia degli Spostati

Ritorna la Commedia dell’Arte alla Nico Pepe: va in scena sabato 24 marzo alle 18,30 il nuovo allestimento “La Commedia degli Spostati”  nella sede della scuola di teatro  in largo Ospedale Vecchio a Udine.

Puntuale arriva la Commedia dell’Arte nella versione della Nico Pepe che è una delle poche scuole di teatro in Italia a  aver creato un percorso strutturato all’intero della proprio progetto didattico  che si occupa di questa antica e nobile tecnica espressiva del teatro italiano. Più celebrata all’estero che in patria la Commedia  non dimostra affatto i suoi quattro secoli di storia ma continua a manifestare una sorprendente vitalità, poiché sia a livello di contenuti che come tecnica fa riferimento all’universale linguaggio dell’arte. Sarà perché la trama propone intrecci e azioni mozzafiato, i personaggi si trovano protagonisti di ripetuti colpi di scena, le maschere e i caratteri corrispondono ai principali tipi psicologici assicurando una occasione unica per osservare in forma amplificata e con divertimento assicurato quelle debolezze di cui tutti  gli esseri umani sono pervasi, nessuno escluso. Allora via libera a raggiri, imbrogli giochi di potere che prendono forma allo scopo di reprimere ogni afflato al miglioramento dell’essere  umano.
Sabato 24 marzo  (ore 18,30) presso l’ex Oratorio del Cristo (largo Ospedale vecchio) dove la Nico Pepe ha la sede, andrà in scena il canovaccio di Commedia dell’Arte “La Commedia degli Spostati” scritto e diretto da Claudio de Maglio che ha come protagonisti gli allievi del secondo anno di corso (Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri).

Canti di Commedia a cura di Marco Toller; Maschere di Stefano Perocco di Meduna.

Action Stunt Team D-Unit: coreografie dei combattimenti Simone Belli, Assistenti Dario Stelluti e Gabriele Gangi.

3d people - man, person with a magnifying glass. Search Concept

Obblighi di trasparenza di cui all’articolo 1, comma 125, della Legge 4 agosto 2017, n. 124.

Associazione Civica Accademia
d’Arte Drammatica Nico Pepe
Largo Ospedale Vecchio, 10/2
33100 Udine
Codice Fiscale 94066270300
Partita Iva 02072190305

Obblighi di trasparenza di cui all’articolo 1, comma 125, della Legge 4 agosto 2017, n. 124.

Elenco delle sovvenzioni, dei contributi, degli incarichi retribuiti e dei vantaggi economici di qualunque genere ricevuti nell’anno 2017 dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti rilevanti ai sensi dell’articolo 1, comma 125, della Legge 4 agosto 2017, n. 124.

In fede
Udine, 22 febbraio 2018
Il Presidente del Consiglio Direttivo
Claudio de Maglio

 

NicoPepe LOGO-600

Contatti & Info

Largo Ospedale Vecchio, 10 33100 Udine

+39 0432 504340
[email protected]

2018 ©  Civica Accademia Nico Pepe - All Rights Res. - P.I. 02072190305

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!