Cantare la voce / Introduttivo

CANTARE LA VOCE – CORSO INTRODUTTIVO
Docente | MARCO TOLLER
11 OTTOBRE 2022 | MARTEDÌ ore 20.00

Per chi aspira ad incontrare l’autenticità della propria Voce Per chi vuole immergersi nel piacere del Canto
Per chi è affascinato dalla ricchezza del mondo del Suono
La qualità della nostra voce porta in sé la memoria del nostro vissuto e rivela la relazione che siamo in grado di instaurare con noi stessi, gli altri e l’ambiente. Il suono può diventare uno strumento efficace di indagine e scoperta del nostro corpo, permettendoci di riconoscere e trasformare, attraverso lo sviluppo di una sensorialità fine, i nostri modelli motori, posturali, respiratori ed emotivi.
Il fascino di questa scoperta procede di pari passo con il piacere dato dalla liberazione e dallo sviluppo del potenziale vocale insito in ognuno di noi, quasi come conseguenza inevitabile e naturale, senza forzature. In questo modo il nostro sistema vocale e la raffinata regolazione laringea, grazie alle sue complesse interconnessioni corporee (con orecchio, spazi di risonanza, organi sensoriali, sistema neurovegetativo e respirazione), possono diventare paradigma ordinatore per l’instaurarsi di una più efficiente funzionalità ed un rinnovato equilibrio psicofisico.
Qualsiasi sia il campo in cui impieghiamo di più la nostra voce (per scopi artistici, necessità professionali, per divertimento o per la quotidiana comunicazione) il rapporto tra suono e il corpo inteso come strumento vibrante, risulta essere affascinante e rivelatore di risorse spesso ignote.
Cantare la Voce è un percorso frutto di un’esperienza più che ventennale di avvicinamento alla propria espressività vocale: il corso introduttivo ha lo scopo di fornire le basi per un corretto e sano approccio all’emissione vocale fornendo gli strumenti necessari per una ricerca personale, affinabili poi nei successivi corsi di approfondimento.
Il metodo di lavoro è articolato in esperienze collettive ed individuali, volte ad incentivare un naturale potenziamento dell’emissione vocale, attraverso lo sviluppo della percezione sensoriale del proprio e altrui suono.
Nel corso delle lezioni verranno affrontati i principi su cui si fonda la ricerca intrapresa più di trent’anni fa dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg® fondato da Gisela Rohmert: l’obiettivo è quello di stimolare l’ascolto e quindi la maturazione e il raffinamento delle strutture profonde del suono e della funzionalità vocale ad esso correlata. In questo modo la qualità di emissione migliora progressivamente senza sforzo e il rapporto con la voce parlata e cantata – e con la stessa espressione artistica – si trasforma, permettendo che il suono diventi veicolo di emozioni, ricco di energia e apportatore di armonia ed equilibrio.
Il corso si articola in 8 incontri settimanali ed è rivolto sia a coloro che non hanno mai avuto esperienze in precedenza ma desiderano avvicinarsi al mondo della voce, sia a coloro che ne fanno uso per la propria professione – cantanti, coristi, musicisti ma anche insegnanti, attori, terapeuti, etc. – e desiderano approfondirne la conoscenza.

MARCO TOLLER, ha studiato composizione presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova, si è diplomato in organo e successivamente in musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, parallelamente ha seguito il corso completo di studi presso l’Associazione Internazionale di Canto Gregoriano a Cremona. Dal 2000 ha orientato il proprio lavoro di ricerca sul suono seguendo l’approccio proposto dall’Istituto di Fisiologia Applicata di Licthenberg� fondato da Gisela Rohmert e ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento. È docente regolare di tecnica vocale ed esercitazioni corali presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica ‘Nico Pepe’ e direttore del coro dell’istituto. Nel 2008 fonda il gruppo di ricerca vocale Cantiere Armonico.
info: [email protected]

fituc 2022

La Nico Pepe con la “Diabolik Comedy” al FITUC di Casablanca.

La “Diabolik Comedy” della Nico Pepe prenderà il volo per il Marocco per partecipare al FITUC /Festival Internazionale di Teatro promosso dall’Università Hassan II, 34 edizione. Lo spettacolo sarà presentato il 26 luglio presso il Complesso Culturale Sidi Belyout.

La Nico Pepe torna in Marocco, dopo la presenza dell’anno scorso si ripete quest’anno la partecipazione al prestigioso Festival International de Théâtre Universitaire de Casablanca (FITUC) organizzato dalla Faculté des Lettres et des Sciences Humaines.

Quest’anno l’idea guida della manifestazione sarà “Reinventare il teatro” e a nutrire questo tema sono state chiamate numerose scuole di teatro che partecipano al circuito internazionale ITI Unesco, come la Nico Pepe, provenienti dalla Tunisia, Marocco, Camerun, Indonesia, Oman e tra le altre l’Institut Seni Indonesia Padangpanjang, il Centre Culturel Universitaire Monastir dalla Tunisia, l’Higher School of Dramatic Art, della Murcia, Spagna che con i loro allievi presenteranno uno spettacolo a tema.

Il Fituc è una kermesse di quattro giorni densi che oltre agli spettacoli prevede incontri, conferenze e workshop a cura di docenti provenienti dal Marocco, Stati Uniti, Francia, Germania, Romania, Egitto, oltre ai docenti ospiti presenti con i loro gruppi di allievi.

“The Diabolik Comedy”, il canovaccio originale di Commedia dell’arte curato nella regia e drammaturgia da Claudio de Maglio, andrà in scena il martedì 26 luglio a chiudere la giornata dopo gli spettacoli della Faculty of Letters and Humanities Ben M’Sik della Tunisia e della Faculté des Sciences Juridique Economique et Social di Marakesh Marocco. Lo spettacolo è stato riscritto per essere presentato a un pubblico internazionale, sarà ambasciatore del talento teatrale italiano attraverso la nobile arte dell’uso della maschera in scena, un linguaggio di tipi umani e comportamentali rappresentato dai suoi diversi personaggi mossi da sentimenti universali e riconoscibili anche dalle platee più ampie.

La principessa azzurra_Foto Sabrina Dattrino

SAFest 2022

Ricco e articolato il programma di SAFest 2022 “Borders and Land’s identity” promosso dalla Nico Pepe dall’11 al 18 luglio.
SAFest 2022
Una settimana dedicata all’incontro fra docenti e allievi attori, con attività didattiche teatrali e spettacoli, questo è il Festival SAFest / Festival Internazionale di Scuole di Teatro che per l’edizione 2022 sarà legato al tema: “Confini / Borders and land’s identiy”. Organizzato dalla Nico Pepe dal 11 al 18 luglio prossimi porterà a Udine gli allievi della facoltà di teatro dell’Università della Romania, della Scuola Dimitri dalla Svizzera, che verranno gioiosamente coinvolti in sessioni di lavoro teatrale e presentazione di spettacoli con accanto le esibizioni come speciali ospiti, di attori diplomati alla Nico Pepe e ormai già affermati sui palcoscenici italiani e di Paul Goodwin, attore shakespeariano che presenterà il “Macbeth”. Il festival si chiuderà in crescendo con il grande affresco dedicato all’Orestea di Eschilo, “Le regole del giogo”.

“L’edizione 2022” come spiega Claudio de Maglio direttore della Nico Pepe, “oltre all’obiettivo primario di favorire il processo di lavoro e non solo l’evento, e offrire agli allievi attori stimolanti proposte di arricchimento professionale e l’incontro con il pubblico, segna il ritorno delle ospitalità di altre accademie di teatro internazionali. Grazie all’inclusione della Pepe nella compagine dell’ITI Unesco arriveranno a Udine studenti e docenti provenienti dalla Romania, Faculty of Theatre and Film, Babeș Bolyai University Cluj Napoca, dalla Svizzera – Scuola Dimitri di Verscio – . Dopo i positivi risultati degli ultimi due anni abbiamo ritenuto di continuare a affiancare i progetti di giovani attori e attrici e compagnie, sia i nostri bravi diplomati che, novità di quest’anno, anche un gruppo proveniente dalla Paolo Grassi di Milano. Inoltre, la prima serata dell’11 luglio, segna il debutto del neonato coro della Nico Pepe diretto da Marco Toller. SAFest 2022 offre programma fitto e articolato che avrà come epicentro l’Arena Nico Pepe in largo Ospedale vecchio, dove ha sede la Civica Accademia.

Si comincia lunedì 11 luglio alle ore 20:00 con “O immagini belle”, concerto a cura di Marco Toller e in scena gli allievi del secondo e terzo corso della Nico Pepe che ci permette di assaporare come nel corso di secoli, con accezioni e sensibilità diverse, si sia affrontato il tema della bellezza nel canto.

Martedì 12 luglio alle ore 21:00 lo spettacolo “Play” di Samuel Beckett presentato dal Gruppo allievi ospiti della Romania, a cui seguirà lo spettacolo “Voglio un paese” curato dagli allievi del terzo anno Nico Pepe. La serata sarà chiusa da Pietro Cerchiello con il lavoro presentato in anteprima intitolato “Aprite quella porta”.

Mercoledì 13 luglio la serata vedrà in scena alle ore 21:00 l’esilarante “La principessa Azzurra” del Teatro della Fuffa con Saskia Simonet, Filippo Capparella, Francesco Garuti e Simon Thöni, già applaudito e premiato al Premio Giovani Realtà del Teatro lo spettacolo prova a dare una risposta alla domanda: “E se la principessa delle favole, rinchiusa nella torre, non volesse essere salvata? E se non volesse accettare «l’amore» del principe?”

Giovedì 14 è la volta alle ore 21,00 di “Fra tutti, tu” di Giacomo Andrea Faroldi, allievo diplomato alla Pepe che con questo lavoro si è affermato al Premio Dominio Pubblico. Lo spettacolo è un vero e proprio inno all’infanzia, dove ogni esperienza vissuta da bambini assume forza e carattere.

Venerdì 15 gli allievi della Scuola Dimitri presenteranno alle ore 21:00 “Dementia”, tenerissimo omaggio in forma teatrale ai malati, al personale curante e ai famigliari attraverso i mezzi espressivi del corpo, della voce e delle emozioni… invita lo spettatore a percorrere i corridoi di una clinica immaginaria popolata da pazienti che soffrono di demenza…

Sabato 16 alle 21:00 è molto atteso il “Macbeth” di un attore shakespeariano d’eccellenza come Paul Goodwin, direttore corsi del MA Acting Drama Centre di Londra, docente ospite alla Nico Pepe in apprezzati seminari di recitazione in lingua inglese, per l’occasione accompagnato in scena dal musicista ucraino Dmitry Saratsky.

Il Festival si concluderà lunedì 18 luglio, alle ore 20:30, con gli allievi diplomati della Paolo Grassi impegnati nello spettacolo “Le regole del giogo” con la regia di Maurizio Schmidt, sontuoso affresco dell’Orestea di Eschilo (con la partecipazione di Farneto Teatro e Atesia Sicilia). Questo attraversamento dell’intera Orestea (Agamennone, Coefore, Eumenidi) di Eschilo è il viaggio alle radici del teatro di un gruppo di giovani attori provenienti da tutta Italia e diplomati alla Scuola Paolo Grassi di Milano.

L’iniziativa condivisa con Vettori Ultramondo si avvale del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (Bando Confini), e della partecipazione come main partners, del Ministero della Cultura MIC e del Comune di Udine, ai quali si affianca la Fondazione Friuli. Tra le collaborazioni AdeB Premio WhatWeAre e USCF Unione Società Corali Friulane – Udine.
L’ingresso agli spettacoli è libero, gradita prenotazione.
info: [email protected]

Tutti matti… senza sapere perché.

In scena la Commedia dell’Arte

Tutti matti… senza sapere perché

Tutti matti… senza sapere perché è il nuovo canovaccio originale di Commedia dell’Arte curato nella drammaturgia e regia da Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe. Sarà presentato in Commedia Live – Tournée dal 5 al 10 luglio ad abbracciare tutto il Friuli, un viaggio in sei tappe imperdibili dal debutto a Gorizia, seguiranno Bagnaria Arsa, Tricesimo, Terzo Aquileia per finire al Foro Romano di Zuglio.

Lo spettacolo di Commedia è un momento cruciale nel percorso didattico del triennio della Nico Pepe e porta a compimento il lavoro di preparazione degli allievi attori del secondo anno di corso sulle tecniche fondamentali di questa antica arte scenica, patrimonio autentico del teatro italiano: dalle tecniche di costruzione dalla maschera di Stefano Perocco di Meduna, ai canti di Commedia di Marco Toller; segue poi il Training dell’Attore specifico a far nascere ciascun personaggio fino alla magia interpretativa che definisce i caratteri di Pantalone, Arlecchino, Fiammetta, Pulcinella, Capitano, Dottore, Strega e Innamorati… per poi passare al lavoro di Improvvisazione Teatrale con Claudio de Maglio e arrivare a presentare il canovaccio originale, scritto su misura con i suoi rocamboleschi e irresistibili colpi di scena. La Commedia dell’Arte con la relativa conoscenza della tecnica delle maschere e l’approfondimento dei tipi sociali e comportamentali dei suoi diversi personaggi è una palestra importantissima per l’attore.

La tournée toccherà bellissimi luoghi di rappresentazione nelle seguenti località partner del progetto ad iniziare il 5 luglio, ore 20.45 a Gorizia, nell’ambito della rassegna “Verdid’Estate” organizzata dal Teatro Comunale G. Verdi, presso i Giardini del Municipio. Poi seguiranno le repliche il 6 luglio, ore 20.30 Udine alla Nico Pepe; 7 luglio, ore 18.30 a Tricesimo in piazza Ellero fronte Municipio; 8 luglio, ore 21:00 a Privano di Bagnaria Arsa, Lascito Dal Dan; 9 luglio, ore 21.00 a Terzo di Aquileia, Corte di Palazzo Vianelli; e per finire il 10 luglio alle ore 18.00 a Zuglio nel suggestivo Foro Romano (auspice il Comune e la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia).

Il canovaccio di Tutti pazzi… senza sapere perché prende spunto dal viaggio affrontato dal futuro Re Enrico III di Valois che provenendo dalla Polonia prima di arrivare a Parigi per l’incoronazione attraversa diverse città tra le quali anche Venezia. Il Dottore e un componente del Consiglio dei dieci organizzano in segreto l’accoglienza allo scopo di promuovere tra la Serenissima e il futuro Re una possibile alleanza. Si deciderà per una visita all’Arsenale, primo esempio di fabbrica dell’era moderna e si armerà una nave da guerra in pochissimo tempo dando prova di efficienza e abilità. Grazie all’originalità dell’evento bisognerà organizzare l’acquisizione di materie prime soprattutto la canapa utilizzata per la costruzione delle sartie e delle gomene che arrivava direttamente dal Mar D’Azov assieme agli schiavi da utilizzare per i lavori pesanti. Nello stesso momento giunge a Venezia Pantalone interessato a entrare nell’affare sfruttando le sue innate doti imprenditoriali e con raggiri e imbrogli riuscirà nell’intento di metter i bastoni tra le ruote in modo da autoproporsi come risolutore. Accanto a questi personaggi il canovaccio racconta le vicende di una schiava naufraga e di un giovane anch’essi provenienti dal Mar d’Azov, i cui legami con Venezia verranno svelati progressivamente. Si muovono sulla scena inoltre un Capitano al servizio di Pantalone e i servi sempre oggetto di sfruttamento e manipolazione da parte dei loro padroni a loro volta impegnati in strategie finanziarie e piani economici volti a loro esclusivo vantaggio. Non mancheranno gli Innamorati a far da cornice al fitto intreccio delle storie che si dipaneranno con esiti imprevedibili ed esilaranti.
In scena gli allievi del secondo anno di corso: Valentina Alberto, Enrico Bassetti, Benedetta Berti, Enrico Brusi, Alessandro Fuligna, Dario Furini, Sofia Longhini, Francesca Maurino, Lorenzo Prestipino, Agata Alma Sala, Alessio Sallustio, Filippo Stella.
L’iniziativa condivisa con Vettori Ultramondo si avvale del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (Bando Ripartenza, progetto Commedia Live), dei Comuni partner di Gorizia, Tricesimo, Terzo d’Aquileia, Bagnaria Arsa e Zuglio; della partecipazione come main partner, del Ministero della Cultura MIC e del Comune di Udine, ai quali si affianca la Fondazione Friuli.

info: Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, [email protected], 0432504340

Tutti matti.. senza saper perché

Tutti matti.. senza saper perché è il nuovo Canovaccio Originale di Commedia dell’Arte
con regia e drammaturgia di Claudio de Maglio in tournée in questa estate 2022.
Ecco il calendario degli spettacoli:
5 LUGLIO 2022 ore 20.45
GORIZIA
Giardini del Municipio di Gorizia
6 LUGLIO 2022 ore 20.30
UDINE
Arena Nico Pepe LargoOspedale Vecchio, 10/2
7 LUGLIO 2022 ore 18.30
TRICESIMO
piazza del Municipio piazza Giuseppe Ellero 1
8 LUGLIO 2020 – ore 21.00
BAGNARIA ARSA
Privano – Lascito Dal Dan
9 LUGLIO 2022 ore 21.00
TERZO DI AQUILEIA
Corte di Palazzo Vianelli dietro al Municipio
10 LUGLIO 2022 ore 18.00
ZUGLIO
Foro di Iulium Carnicum

Regia e drammaturgia Claudio de Maglio
Canti di Commedia a cura di Marco Toller
Maschere di Stefano Perocco di Meduna

Interpreti gli allievi del secondo anno di corso: Valentina Alberto, Enrico Bassetti , Benedetta Berti, Enrico Brusi, Alessandro Fuligna, Dario Furini, Sofia Longhini, Francesca Maurino, Lorenzo Prestipino, Agata Alma Sala, Alessio Sallustio, Filippo Stella

Il canovaccio prende spunto dal viaggio affrontato dal futuro Re Enrico III di Valois che provenendo dalla Polonia prima di arrivare a Parigi per l’incoronazione attraversa diverse città tra le quali anche Venezia. Il Dottore e un componente del Consiglio dei dieci organizzano in segreto l’accoglienza allo scopo di promuovere tra la Serenissima e il futuro Re una possibile alleanza. Si deciderà per una visita all’Arsenale, primo esempio di fabbrica dell’era moderna e si armerà una nave da guerra in pochissimo tempo dando prova di efficienza e abilità. Grazie all’originalità dell’evento bisognerà organizzare l’acquisizione di materie prime soprattutto la canapa utilizzata per la costruzione delle sartie e delle gomene che arrivava direttamente dal Mar D’Azov assieme agli schiavi da utilizzare per i lavori pesanti. Nello stesso momento giunge a Venezia Pantalone interessato a entrare nell’affare sfruttando le sue innate doti imprenditoriali e con raggiri e imbrogli riuscirà nell’intento di metter i bastoni tra le ruote in modo da autoproporsi come risolutore. Accanto a questi personaggi il canovaccio racconta le vicende di una schiava naufraga e di un giovane anch’essi provenienti dal Mar d’Azov, i cui legami con Venezia verranno svelati progressivamente. Si muovono sulla scena inoltre un capitano al servizio di Pantalone e i servi sempre oggetto di sfruttamento e manipolazione da parte dei loro padroni a loro volta impegnati in strategie finanziarie e piani economici volti a loro esclusivo vantaggio. Non mancheranno gli innamorati a far da cornice al fitto intreccio delle storie che si dipaneranno con esiti imprevedibili ed esilaranti.

INFO: CIVICA ACCADEMIA D’ARTE DRAMMATICA NICO PEPE
Largo Ospedale Vecchio 10/2 – 33100 Udine Tel. +390432504340 e-mail [email protected] www.nicopepe.it

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Nuovo Bando di Ammissione 2022/2023

Siamo lieti di annunciarvi che abbiamo pubblicato il nuovo Bando di Ammissione per l’anno accademico 2022/2023. Tutte le info e compilazione modulo al link: https://www.nicopepe.it/modulo-di-domanda-di-ammissione/

il tartufo

“Il Tartufo” di Molière con Marco Sgrosso

Ritratto tragicomico dell’ipocrisia
Il Tartufo di Molière

Cosa succede quando metti in scena Il Tartufo? Succede che una commedia, un po’ tragica e un po’ comica, come nella migliore tradizione delle opere di Molière, mostra tutta la sua attualità!
Questo accade anche grazie alla regia di Marco Sgrosso che guida gli allievi del terzo anno di corso della Nico Pepe. Marco Sgrosso è uno dei preziosi docenti ospiti che costellano l’anno accademico, attore, regista e pedagogo, dopo aver fatto parte della Compagnia di Leo De Berardinis ha fondato con Elena Bucci la Compagnia Le Belle Bandiere con la quale si è aggiudicato numerosi riconoscimenti per l’attività sulla scena teatrale italiana come il Premio ETI Olimpici del Teatro; come attore ha inoltre lavorato con registi come Cesare Ronconi, Mario Martone e ultimamente con Alessandro Serra (celeberrimo per “Macbettu”) che lo dirige ne Il giardino dei ciliegi di Cechov e La tempesta di Shakespeare.

La prova aperta del Tartufo raccoglie i frutti dell’intenso laboratorio condotto da Marco Sgrosso e presenta la messinscena finale riuscitissima per l’incalzare delle battute, per la capacità degli allievi di vestire con verità i personaggi non facili, in bilico nel turbinìo emotivo che si scatena all’interno della famiglia “complicata” composta da Orgone, sua madre Madame Pernelle, la moglie Elmira, il cognato Cleante, i figli Dàmide e Marianna, Valerio (il fidanzato della figlia), la domestica tuttofare Dorina e l’ospite Tartufo. Proprio il Tartufo è l’emblema dell’ipocrita che vive sotto una maschera subdola di falsa amicizia verso Orgone ma in realtà vuole approfittare della sua fiducia per trarne vantaggio e poi tradirlo… Gli allievi sono attenti ad attraversare e trasmettere i giochi emotivi in scena, a volte esilaranti a volte amari, con l’aggiunta di un tocco astratto, di un’atmosfera a tratti sospesa e surreale che nei tagli della drammaturgia sembra forse promettere nuove ragioni per un diverso finale…
Con il Tartufo giunge a compimento l’anno accademico, l’ultima prova aperta in programma … o forse no, non è una fine, ma un invito a proseguire, un collegamento con le nuove attività che vedranno protagonista la Nico Pepe nel periodo estivo allorché andranno in scena il nuovo spettacolo di Commedia dell’Arte con la regia di Claudio de Maglio e gli appuntamenti del Festival Internazionale di Scuole di Teatro/Safest 2022…
Restiamo dunque in contatto!!!

“Assenza sparsa” si afferma a Mittelyoung 2022

Siamo felici di darvi notizia di un ulteriore traguardo lusinghiero raggiunto anche quest’anno da nostri diplomati grazie ad un lavoro originale incisivo e coraggioso che si è imposto a Mittelyoung2022!

Infatti, gli allievi diplomati Luca Oldani e Jacopo Bottani – di Pan Domu Teatro – si affermano con “Assenza sparsa” e si aggiudicano la possibilità di salire sul palco di Mittelfest “Imprevisti” dal 22 al 31 luglio prossimi. Mittelyoung è il “festival nel festival” dedicato agli artisti under30 scelti da altrettanto giovani curatores che hanno vagliato le 148 domande arrivate da 20 diversi Paesi per arrivare alla rosa dei 9 spettacoli andati in scena tra Cividale e Gorizia e, adesso, ai tre vincitori finali, uno strumento con cui Mittelfest investe sulle nuove generazioni artistiche europee dando loro un sostegno concreto, anche economico.
“Assenza sparsa” tocca una tematica importante che aggiunge merito all’impresa dei nostri ragazzi; dalle note di regia leggiamo: <> “Assenza sparsa” porta il racconto emotivo e personale di un’esperienza nelle corsie di ospedale a fianco di un amico in coma, senza retorica, ma con grande sensibilità e ironia.
Gli allievi usciti dalla Nico Pepe non sono nuovi a questi exploit; già nell’edizione dell’anno scorso toccò a Klaus Martini vincere a Mittelyoung2021 con “P.P.P. ti presento l’Albania” spettacolo di successo che con delicatezza e pudore metteva in scena l’incontro immaginario fra un ventenne figlio di migranti albanesi e il Pier Paolo Pasolini de “Il sogno di una cosa”.
Dunque… a presto, in bocca al lupo ai “nostri” ragazzi e ci vedremo tutti a Mittelfest 2022.

Pasolini e Cechov nelle attività della Nico Pepe

Con “Una cosa. Dialogo tra Pasolini e la generazione zeta”, trova il suo compimento il Corso Propedeutico dell’a.a. 2021/2022 con una bella e coinvolgente prova aperta finale che ha visto in scena i ventiquattro allievi iscritti guidati in questa ultima fase di approfondimento dal regista Andrea Collavino.

Il Corso propedeutico è stato ideato per accompagnare i ‘primi passi’ nell’incontro con le tecniche di formazione attoriali in modo graduale ed organico per offrire nel contempo un servizio di conoscenza e orientamento al mestiere dell’attore, la consapevolezza dei propri mezzi espressivi, delle proprie attitudini, e di quanto fa parte della didattica del teatro. Nel suo insieme di attività si è svolto nell’arco di cinque mesi dedicati alle discipline di base che formano l’attore: Training, Storia del Teatro, Danza contemporanea, Musica, Dizione… Lezioni curate dagli stessi docenti impegnati con il corso triennale della Nico Pepe su un percorso parallelo dedicato principalmente a tutti gli interessati che coltivano il desiderio di entrare in una scuola di teatro. La performance finale “Una cosa. Dialogo tra Pasolini e la generazione zeta” ha raccolto i frutti di un lavoro di improvvisazione teatrale, di scandaglio ed emersione di temi guida nati dal dialogo tra i ragazzi a partire dagli stimoli proposti dai riferimenti illustrati da Andrea Collavino: << Questo lavoro è un tentativo di indagine sulla generazione zeta, e anche su come questa si rapporti con la memoria e l’eredità di Pasolini. Cosa rimane del pensiero e del corpo di Pasolini in questa che è la società prefigurata da lui, ben prima che si vedessero le conseguenze del cambiamento in senso borghese dell’Italia? È un viaggio che prende spunto da alcuni testi poetici presi da “Poesia in forma di Rosa”. Le domande che poniamo a 24 ragazze e ragazzi, e che essi stessi si pongono, aprono i nostri occhi alle paure, ai pensieri, ai sentimenti e alle aspettative della generazione prossima a divenire responsabile del proprio e del nostro futuro. Per me infine è un confronto con le origini del mio lavoro iniziato vent’anni fa con “Il sogno di una cosa” e un punto da cui ripartire. >>

Corre intanto il corso triennale… con Maurizio Schmidt ospite prestigioso sul terzo anno di corso per un ciclo di lezioni dedicate a un capolavoro di tutti i tempi come “Il Gabbiano” di Anton Cechov. Schmidt è ospite fisso del corso di studi della Nico Pepe, già direttore della Scuola “Paolo Grassi” di Milano vanta una carriera di attore per il teatro e per il cinema oltre che di regista, pedagogo in molte scuole in Italia e all’estero e fondatore della compagnia teatrale Farneto Teatro. Il lavoro con gli allievi viene condotto a partire dal training di base secondo il metodo di Michail Cechov dedicato al “gesto psicologico” per poi passare all’analisi strutturale drammaturgica del testo e alle prove di improvvisazione delle diverse scene. Con il proseguire e approfondirsi del lavoro gli allievi mettono alla prova la propria creatività e fantasia e le tre fasi di lavoro, training-analisi-scene, tendono a mescolarsi e sovrapporsi… Accanto a questo si aggiungono delle sessioni di lavoro davanti alla macchina da presa con le quali allievi attori hanno modo di sperimentare la loro recitazione in un altro ambito, attraverso una fase finale di verifica del proprio lavoro che consiste nel rivedere le scene girate e prendere consapevolezza delle proprie particolarità, vocali ed espressive.

Siamo felici di tenervi aggiornati… intanto l’Accademia Nico Pepe continua la sua navigazione in scoperta e proposta di nuovi orizzonti teatrali…

Viva Eugenio Allegri

A un amico e collega che molto ci ha dato… Eugenio sei andato via troppo presto e lasci un vuoto grande nel Teatro. Ti ringraziamo per la tua luce preziosa, per l’ umanità che la tua presenza in scena irradiava fin dal primo istante e per quella voce dai colori brillanti che sapeva essere subito amica, intima e che al contempo evocava un’inesplicabile nostalgia. Ti ringraziamo per il talento e la generosità d’attore, con i quali hai inondato le platee d’Italia, per la tua maestria anche nel trasmettere alle generazioni dei futuri attori i fondamenti dell’ arte drammatica che è soprattutto artigianato…Quando riuscivamo a trovare l’incastro magico tra i tuoi sempre numerosissimi impegni, sei stato nostro docente ospite, amatissimo dagli allievi contagiati dalla tua trascinate energia, dal calore e dalla generosità della tua passione che sapevi coniugare ad una professionalità impeccabile. Grazie per quella tua abilità di metterti sempre in gioco con nuove sfide, doti preziose e uniche come l’empatia e lo spirito. Irresistibili le tue battute, il modo con cui sapevi far ridere tutti e portare gioia trasformandoti anche di fronte a persone appena conosciute nell’amico di sempre. Il pubblico lo hai sempre saputo conquistare perché eri disarmato e disarmante, eri semplice e profondo. La gente lo capiva, meglio, lo sentiva e ti amava. Mi concedo un ricordo personale. La vita ha inoltre regalato anche a me (come a tantissimi colleghi) il privilegio di starti accanto in scena. È passato un bel pò di tempo da allora ma è un dono che porto e porterò nel cuore. Tu Arlecchino e io Pantalone… Poi una volta tu Arlecchino arruolato soldato che si era travestito da donna per fuggire dalla guerra, e io il Generale francese che ti intercettava e scambiandoti per un’avvenente fanciulla, ti corteggiava trattenendoti… Ricordi indelebili di un teatro popolare e d’Arte in cui rigore e divertimento erano sempre intrecciati. C’era il testo, la partitura onorata con rigore, ma avvenivano ogni sera alcuni brevi essenziali momenti di improvvisazione che a volte ciascuno si era minuziosamente preparato in solitudine allo scopo di sorprendere il compagno in scena..Ed era ogni sera un appuntamento con l’oltre perché grazie al tuo talento “ accadeva” qualcosa… Grande Eugenio, che lezione. Provo e proviamo tutti noi della Nico Pepe un’ immensa gratitudine per averti incontrato e per aver goduto della tua presenza, del tuo insegnamento e della tua amicizia. Viva Eugenio Allegri!
Claudio de Maglio

Eugenio Allegri con gli allievi della Nico Pepe

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Largo Ospedale Vecchio, 10 33100 Udine

+39 0432 504340
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