Tutti matti… senza sapere perché.

In scena la Commedia dell’Arte

Tutti matti… senza sapere perché

Tutti matti… senza sapere perché è il nuovo canovaccio originale di Commedia dell’Arte curato nella drammaturgia e regia da Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe. Sarà presentato in Commedia Live – Tournée dal 5 al 10 luglio ad abbracciare tutto il Friuli, un viaggio in sei tappe imperdibili dal debutto a Gorizia, seguiranno Bagnaria Arsa, Tricesimo, Terzo Aquileia per finire al Foro Romano di Zuglio.

Lo spettacolo di Commedia è un momento cruciale nel percorso didattico del triennio della Nico Pepe e porta a compimento il lavoro di preparazione degli allievi attori del secondo anno di corso sulle tecniche fondamentali di questa antica arte scenica, patrimonio autentico del teatro italiano: dalle tecniche di costruzione dalla maschera di Stefano Perocco di Meduna, ai canti di Commedia di Marco Toller; segue poi il Training dell’Attore specifico a far nascere ciascun personaggio fino alla magia interpretativa che definisce i caratteri di Pantalone, Arlecchino, Fiammetta, Pulcinella, Capitano, Dottore, Strega e Innamorati… per poi passare al lavoro di Improvvisazione Teatrale con Claudio de Maglio e arrivare a presentare il canovaccio originale, scritto su misura con i suoi rocamboleschi e irresistibili colpi di scena. La Commedia dell’Arte con la relativa conoscenza della tecnica delle maschere e l’approfondimento dei tipi sociali e comportamentali dei suoi diversi personaggi è una palestra importantissima per l’attore.

La tournée toccherà bellissimi luoghi di rappresentazione nelle seguenti località partner del progetto ad iniziare il 5 luglio, ore 20.45 a Gorizia, nell’ambito della rassegna “Verdid’Estate” organizzata dal Teatro Comunale G. Verdi, presso i Giardini del Municipio. Poi seguiranno le repliche il 6 luglio, ore 20.30 Udine alla Nico Pepe; 7 luglio, ore 18.30 a Tricesimo in piazza Ellero fronte Municipio; 8 luglio, ore 21:00 a Privano di Bagnaria Arsa, Lascito Dal Dan; 9 luglio, ore 21.00 a Terzo di Aquileia, Corte di Palazzo Vianelli; e per finire il 10 luglio alle ore 18.00 a Zuglio nel suggestivo Foro Romano (auspice il Comune e la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia).

Il canovaccio di Tutti pazzi… senza sapere perché prende spunto dal viaggio affrontato dal futuro Re Enrico III di Valois che provenendo dalla Polonia prima di arrivare a Parigi per l’incoronazione attraversa diverse città tra le quali anche Venezia. Il Dottore e un componente del Consiglio dei dieci organizzano in segreto l’accoglienza allo scopo di promuovere tra la Serenissima e il futuro Re una possibile alleanza. Si deciderà per una visita all’Arsenale, primo esempio di fabbrica dell’era moderna e si armerà una nave da guerra in pochissimo tempo dando prova di efficienza e abilità. Grazie all’originalità dell’evento bisognerà organizzare l’acquisizione di materie prime soprattutto la canapa utilizzata per la costruzione delle sartie e delle gomene che arrivava direttamente dal Mar D’Azov assieme agli schiavi da utilizzare per i lavori pesanti. Nello stesso momento giunge a Venezia Pantalone interessato a entrare nell’affare sfruttando le sue innate doti imprenditoriali e con raggiri e imbrogli riuscirà nell’intento di metter i bastoni tra le ruote in modo da autoproporsi come risolutore. Accanto a questi personaggi il canovaccio racconta le vicende di una schiava naufraga e di un giovane anch’essi provenienti dal Mar d’Azov, i cui legami con Venezia verranno svelati progressivamente. Si muovono sulla scena inoltre un Capitano al servizio di Pantalone e i servi sempre oggetto di sfruttamento e manipolazione da parte dei loro padroni a loro volta impegnati in strategie finanziarie e piani economici volti a loro esclusivo vantaggio. Non mancheranno gli Innamorati a far da cornice al fitto intreccio delle storie che si dipaneranno con esiti imprevedibili ed esilaranti.
In scena gli allievi del secondo anno di corso: Valentina Alberto, Enrico Bassetti, Benedetta Berti, Enrico Brusi, Alessandro Fuligna, Dario Furini, Sofia Longhini, Francesca Maurino, Lorenzo Prestipino, Agata Alma Sala, Alessio Sallustio, Filippo Stella.
L’iniziativa condivisa con Vettori Ultramondo si avvale del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (Bando Ripartenza, progetto Commedia Live), dei Comuni partner di Gorizia, Tricesimo, Terzo d’Aquileia, Bagnaria Arsa e Zuglio; della partecipazione come main partner, del Ministero della Cultura MIC e del Comune di Udine, ai quali si affianca la Fondazione Friuli.

info: Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, [email protected], 0432504340

il tartufo

“Il Tartufo” di Molière con Marco Sgrosso

Ritratto tragicomico dell’ipocrisia
Il Tartufo di Molière

Cosa succede quando metti in scena Il Tartufo? Succede che una commedia, un po’ tragica e un po’ comica, come nella migliore tradizione delle opere di Molière, mostra tutta la sua attualità!
Questo accade anche grazie alla regia di Marco Sgrosso che guida gli allievi del terzo anno di corso della Nico Pepe. Marco Sgrosso è uno dei preziosi docenti ospiti che costellano l’anno accademico, attore, regista e pedagogo, dopo aver fatto parte della Compagnia di Leo De Berardinis ha fondato con Elena Bucci la Compagnia Le Belle Bandiere con la quale si è aggiudicato numerosi riconoscimenti per l’attività sulla scena teatrale italiana come il Premio ETI Olimpici del Teatro; come attore ha inoltre lavorato con registi come Cesare Ronconi, Mario Martone e ultimamente con Alessandro Serra (celeberrimo per “Macbettu”) che lo dirige ne Il giardino dei ciliegi di Cechov e La tempesta di Shakespeare.

La prova aperta del Tartufo raccoglie i frutti dell’intenso laboratorio condotto da Marco Sgrosso e presenta la messinscena finale riuscitissima per l’incalzare delle battute, per la capacità degli allievi di vestire con verità i personaggi non facili, in bilico nel turbinìo emotivo che si scatena all’interno della famiglia “complicata” composta da Orgone, sua madre Madame Pernelle, la moglie Elmira, il cognato Cleante, i figli Dàmide e Marianna, Valerio (il fidanzato della figlia), la domestica tuttofare Dorina e l’ospite Tartufo. Proprio il Tartufo è l’emblema dell’ipocrita che vive sotto una maschera subdola di falsa amicizia verso Orgone ma in realtà vuole approfittare della sua fiducia per trarne vantaggio e poi tradirlo… Gli allievi sono attenti ad attraversare e trasmettere i giochi emotivi in scena, a volte esilaranti a volte amari, con l’aggiunta di un tocco astratto, di un’atmosfera a tratti sospesa e surreale che nei tagli della drammaturgia sembra forse promettere nuove ragioni per un diverso finale…
Con il Tartufo giunge a compimento l’anno accademico, l’ultima prova aperta in programma … o forse no, non è una fine, ma un invito a proseguire, un collegamento con le nuove attività che vedranno protagonista la Nico Pepe nel periodo estivo allorché andranno in scena il nuovo spettacolo di Commedia dell’Arte con la regia di Claudio de Maglio e gli appuntamenti del Festival Internazionale di Scuole di Teatro/Safest 2022…
Restiamo dunque in contatto!!!

Diabolik Comedy

Diabolik Comedy

THE DIABOLIK COMEDY
CANOVACCIO ORIGINALE DI COMMEDIA DELL’ARTE

Regia e drammaturgia Claudio de Maglio
Canti di Commedia a cura di Marco Toller
Maschere di Stefano Perocco di Meduna
interpreti gli allievi del II anno di corso
Chiara Aquaro
Mattia Bartoletti Stella
Davide Benaglia
Lorenzo Leopoldo Egida
Federico Furlan
Davide Riboldi
Marta Soci
Ariele Celeste Soresina
Carla Vukmirovic

Note di regia
The Diabolik Comedy – La Commedia Diabolica
Lo scenario pone i personaggi della nobile tradizione della Commedia dell’Arte al servizio del grande tema dell’anno: i settecento anni dalla morte del padre della lingua “…dove ‘l sì suona”.
Gli ingredienti sono tratti sia dalla tormentata vita del Sommo Poeta che conobbe la condanna per baratteria e per altri innominabili reati assieme all’esilio, sia dal suo potente immaginario in cui albergano tutti i possibili vizi e le passioni umane. Inoltre ci siamo anche lanciati nel formulare ipotesi fantasiose ma sempre partendo da dati storici in mezzi ai quali compaiono dei “buchi” …Vi sono alcuni anni infatti dei quali si sa poco; molti critici e storici immaginano viaggi che il Vate potrebbe aver fatto spingendosi non solo in Friuli ma finanche in Croazia. Il tema della sua eredità in senso non solo metaforico attraversa l’intera vicenda “diabolica”. Non è però la nostra una commedia sulla ben più celebre Commedia del Vate, bensì un gioco di specchi in cui la potenza evocativa del libro è molto presente assieme all’intreccio di situazioni recuperate dalle dinamiche geopolitiche del suo tempo: raggiri, imbrogli, complotti, lotte di potere… che ci fanno capire quanto la storia si ripeta e quanto poco abbiamo imparato da essa.
Due famiglie in lotta tra loro: i Bianchi e i Neri. Una faida che sembra non avere soluzione di continuità finché non arriva un paciere, o apparentemente tale, che in realtà cela scopi ancora più sordidi. Una storia d’amore che si presenta come impossibile in vista di un obbligo offrirà lo spunto all’esistenza tanto della donna amata, idealizzata quanto della “donna dello schermo”. Un servo che per sbaglio mette le mani su uno strano volume che ha il potere di risvegliare e scatenare i diavoli, un padre che impone al figlio il destino premeditato per lui contro le sue stesse inclinazioni e il figlio che si ribella, una strana fanciulla dai poteri misteriosi giunge a reclamare un’eredità che altro non è che il suo diritto a un nome… questi e altri gli ingredienti esplosivi di una commedia esilarante in cui si parla del passato per parlare delle assurdità del presente. E inoltre in questa trama dai continui colpi di scena verrà svelato il “vero” motivo dell’avversione del sommo poeta verso la lingua friulana… magari la motivazione non è storicamente accreditata, ma pur sempre affascinante. I vari personaggi come gli Innamorati e Pantalone, il Dottore con i servi e il Capitano assieme ad altri creano il gioco di una commedia vorticosa nella quale si animano anche i diavoli per regalare la loro scatenata energia vitale.
Claudio de Maglio
Ingresso libero previa prenotazione a [email protected]

Ultima tappa all’Arena Nico Pepe 26 luglio ore 20:30.

PROMETEO PER MV E PICCOLO

Zeus, l’Aquila e Prometeo.


“Zeus l’Aquila e Prometeo” un progetto sul rapporto tra arte e scienza che intreccia teatro danza e musica, proposto dalla Nico Pepe nell’ambito di “Science in the City Festival ESOF 2020”.
Ai nastri di partenza “Zeus l’Aquila e Prometeo” il progetto della Nico Pepe che è risultato tra i vincitori del bando “Science in the City festival ESOF 2020” promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia a sostegno del ricco calendario di iniziative artistiche e culturali che arricchiscono il prestigioso calendario di ESOF 2020 Trieste.

Lo spettacolo si avvale di una drammaturgia originale che è frutto delle suggestioni di diversi testi, da Eschilo a Goethe, ma anche delle storie di uomini e scienziati che come Galileo Galilei hanno trasformato i destini degli uomini. L’amore di Prometeo verso gli uomini e l’anelito della conoscenza sono temi sempre attuali ma in questi momenti si rivelano pregnanti e decisivi.

Lo spettacolo dopo il debutto a Udine il 29 agosto (ore 21, largo Ospedale vecchio) sarà a Terzo di Aquileia il 30 agosto ( ore 21, corte palazzo Vianelli), il 31 agosto a Trieste presso la SISSA (ore 21, anfiteatro della sede in via Bonomea 365), l’1 settembre a Monfalcone nell’ambito di Monfalcone Estate (ore 21, piazza Unità d’Italia) e infine a Gorizia il 2 settembre nel Teatro comunale “G.Verdi” (ore 20,30).

Oltre ai partners del progetto – i comuni di Udine, Trieste, Monfalcone, Gorizia, Aquileia, San Vito al Tagliamento – SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l’Università degli Studi di Udine, la Fondazione Aquileia, Direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT, l’evento ha ricevuto il patrocinio del comune di Terzo di Aquileia.

Prezioso il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Fondazione Friuli.

Il Progetto artistico

Il progetto artistico porta la firma di Claudio de Maglio che ha ideato un intreccio tra diverse discipline espressive: il testo si mescola al gesto e a tale proposito è stato prezioso l’incontro di Julie Anne Stanzak danzatrice storica del Thanztheater di Pina Bausch. Il lavoro da lei svolto ha permesso agli allievi di costruire un proprio personale vocabolario coreografico per veicolare le proprie emozioni e il vissuto che incontra trae alimento per costruire la storia.

Nelle parole di Claudio de Maglio la spiegazione del progetto che affronta il cruciale nodo del ruolo della conoscenza: “Scienziati e artisti condividono l’obiettivo di spingersi oltre i confini abbandonare convenzioni scontate e paure indotte per seguire la propria creatività magica scintilla in grado di nutrire un pensiero nuovo e che sia utile all’essere umano. Allo stesso modo queste visioni si scontrano con il potere, con la superstizione e i dogmatismi che cercano di opporsi allo slancio di innovazione ed evoluzione degli uomini. Lo scienziato ha come compagno il dubbio, e questo contrasta con il bisogno di certezze perché richiede il salto nel vuoto e una notevole dose di rischio nello spingersi oltre. La storia è costellata di tormenti, ricusazioni e punizioni, come per Giordano Bruno, Galileo e tanti altri. Il punto è che gli interrogativi non piacciono al potere che invece adotta misure di controllo e repressione attraverso il processare, l’inquisire, il condannare. Lo scienziato diventa allora colpevole di diffondere conoscenze che potrebbero minare quelle stesse fondamenta.

Così come Zeus punisce Prometeo per aver donato il fuoco della conoscenza agli uomini riscattandoli da un destino fatto di oscurità e ignoranza, allo stesso modo la storia della scienza è costellata di personaggi capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo e costruire ponti, offrire visioni nuove..

…Ci troviamo di fronte ad una svolta epocale e ci interroghiamo sull’etica poichè troppo spesso la tecnologia si è trasformata nella nuova assoluta divinità ribaltando i valori e costringendo l’essere umano ai suoi dictat e sostituendosi alla “magnifica imperfezione dell’uomo”. È Prometeo ad indicarci i valori, e a farsi carico della nostra fragilità perché se Zeus è il potere, se Prometeo è conoscenza, l’Aquila diventa il tormento e ciò che ci obbliga a interrogarci su quanto che stiamo facendo pro o contro l’umanità”.

Molto ampia la composizione del cast che per la Nico Pepe prevede la presenza degli allievi del terzo anno di corso Pietro Cerchiello, Alessandro Colombo, Giulia Cosolo, Giacomo Andrea Faroldi, Girleine Garbaccio Bogin, Andreas Garivalis, Domenico Indiveri, Simone Isa, Andrea Maffetti, Maria Irene Minelli, Radu Murarasu, Pouria Jashn Tirgan, Sara Setti, Giacomo Tamburini.

Partners di progetto sono:
Comune di Udine, Comune di Trieste, Comune di Monfalcone, Comune di Gorizia, Comune di Aquileia, Comune di San Vito al Tagliamento, SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l’Università degli Studi di Udine, Fondazione Aquileia, Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT
Patrocinio
Comune di Terzo di Aquileia

Calendario tappe e modalità prenotazione

29 AGOSTO 2020 – ore 21 UDINE, Largo Ospedale Vecchio, [email protected]

30 AGOSTO 2020 – ore 21 TERZO DI AQUILEIA Corte Palazzo Vianelli, [email protected]

31 AGOSTO 2020 – ore 21 TRIESTE Anfiteatro SISSA via Bonomea 365, [email protected]

1 SETTEMBRE 2020 – ore 21 MONFALCONE, piazza Unità d’Italia Facebook Monfalconeventi

2 SETTEMBRE 2020 – ore 20,30 GORIZIA Teatro comunale “G.Verdi” www1.comune.gorizia.it/teatro dal 27/8 all’1/9

Per informazioni: tel. 0432.504340, [email protected] www.nicopepe.it, facebook/ accademianicopepe

romeo e giulietta

Atelier Shakespeare: Romeo e Giulietta.

SAFest Adozioni 2020 promosso dalla Nico Pepe si chiude nel nome di Shakespeare che è stato al centro del laboratorio condotto da Paul Goodwin con gli allievi del secondo anno di corso impegnati nello studio di “Romeo e Giulietta” in lingua originale. Venerdì 21 agosto alle ore 18,30 (sagrato chiesa di san Francesco) si terrà la dimostrazione finale di Atelier Shakespeare a cura di Paul Goodwin già attore del National Theatre, della Royal Shakespeare Company e Cheeck by Jowl, ora direttore artistico di The Shakespeare Edit, dopo aver svolto il ruolo di coordinatore del corso di MA Acting at Drama Centre London. Come docente ha collaborato con Shakespeare’s Globe, la Royal Academy of Dramatic Art (RADA) : una solida esperienza con le opere del Bardo, che propone in lingua originale agli allievi del secondo anno di corso.

La tradizionale vocazione internazionale di SAFest è stata rispettata, infatti l’incontro tra gli allievi e un maestro della scena quale il regista attore e pedagogo inglese Paul Goodwin ha centrato la fondamentale mission della manifestazione, felicemente intrisa del prezioso spirito di scambio e valorizzazione tra le eccellenze del territorio e la scena europea.
Alla Nico Pepe da molti anni si presta attenzione al teatro in lingua originale, cosicché gli allievi possono affrontare le pietre miliari del teatro in inglese, in francese e tedesco: la possibilità di esplorazione linguistica è uno degli elementi caratterizzanti della Civica Accademia e costituisce un’ulteriore occasione di crescita formativa, un valido esercizio per l’attore di domani.

Oltre al Comune di Udine che ha inserito l’iniziativa nel programma di Udinestate, affiancano l’Accademia Nico Pepe la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e Turismo e la Fondazione Friuli.

Necessaria prenotazione dato che il numero di posti risulta limitato:
INFO: Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe
Largo Ospedale Vecchio 10/2 – 33100 Udine
Tel. +390432504340
e-mail [email protected] www.nicopepe.it

prova 1img_02

Odissea Odissee. Liberamente tratto da Omero e tanti altri dopo di lui.

“Odissea Odissee. Liberamente tratto da Omero e tanti altri dopo di lui.”
della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Mercoledì 6 novembre alle ore 20.45 il nuovo spettacolo di debutto dell’Accademia

Udine – E’ in arrivo l’edizione 2019 dello spettacolo di debutto a cura della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, “Odissea Odissee liberamente tratto da Omero e tanti altri dopo di lui”, regia di Claudio de Maglio, che debutterà mercoledì 6 novembre 2019 alle ore 20.45 nella prestigiosa cornice offerta dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine per la . Lo spettacolo fa parte della stagione di prosa 2019/2020 come proposta fuori abbonamento nell’ambito della lunga collaborazione tra la scuola di formazione attoriale e il teatro. Claudio de Maglio che ha curato anche la drammaturgia ci ricorda che
“L’Odissea è parte del corpus fondativo della letteratura e cultura occidentali, ed è forse il poema classico più amato poiché è stato capace di nutrire l’immaginario collettivo attraverso i secoli con la sua molteplicità di suggestioni, di varianti e di riletture. Il lungo e pericoloso viaggio di ritorno di Ulisse, uno degli artefici della guerra di Troia, l’eroe (o anti eroe per certi aspetti) che vaga per mari sconosciuti e spesso ostili, contiene un fascino irresistibile anche per la difficoltà oggettiva di catalogazione.” Attribuire all’Odissea le caratteristiche di un racconto avventuroso o fantastico è riduttivo infatti il testo si presta a diversi piani di lettura pur contenendo elementi romanzeschi e fiabeschi, la tensione epica e il lirismo sono indissolubilmente intrecciati. “Inoltre” prosegue de Maglio “Per millenni l’Odissea, nel suo rappresentare il desiderio del ritorno a casa, parola dietro la quale c’è un universo cui ciascuno ha la possibilità di dare volto e significato, ha sollecitato e ispirato poeti, letterati, drammaturghi, pittori musicisti… Da Pascoli a Joyce, da Derek Walcott a Cesare Pavese, da Kavafis, a Monteverdi da Savinio a Böcklin”.
Sono tanti quindi gli spunti che hanno alimentato il lungo e appassionato lavoro di prova iniziato nel mese di settembre con gli allievi che hanno concluso il percorso triennale e prendono congedo con il diploma e quelli che si apprestano a frequentare l’ultimo anno: Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri insieme al secondo anno di corso. Oltre al cast, numeroso anche lo staff dei collaboratori impegnati nell’allestimento: le Ideazioni musicali a cura di Marco Toller (canti), e Giulio Ghirardini (ambienti sonori), scenografie di Claudio Mezzelani, i costumi curati da Emmanuela Cossar e disegno luci Stefano Chiarandini.

Lo spettacolo di debutto si avvale del sostegno degli enti che affiancano l’attività della Nico Pepe a cominciare dai partners istituzionali quali il Comune di Udine, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il MiBAC ai quali si affianca con il suo prezioso sostegno la Fondazione Friuli. Da quest’anno la Nico Pepe fa parte di ITI Unesco Network for Higher Education in the Performing Arts.

INFO:
Per i biglietti è necessario rivolgersi alla biglietteria del Giovanni da Udine dal martedì al sabato, dalle ore 16 alle ore 19 (0432 248418).

Quanto dista il mare?

Il progetto: i partners e le tappe

La carovana artistica “Quanto dista il mare” si snoderà lungo il percorso della Julia Augusta come un moderno Carro di Tespi dove l’intreccio di teatro danza e musica accompagnerà gli spettatori dalla partenza domenica 21 luglio dal foro di Zuglio per concludersi a Aquileia il 29 luglio.

Durante il viaggio una serie di tappe che verranno ospitate presso i Comuni siti lungo l’antica via romana, il 22 luglio a Tolmezzo, il 24 luglio a Reana del Rojale e poi a Tricesimo tappa plurale condivisa con Cassacco e Treppo Grande, il 25 a Palmanova e in seguito a Privano nel comune di Bagnaria Arsa, per concludere il 29 luglio con Terzo di Aquileia e il gran finale a Aquileia

Il progetto “Quanto dista il mare” è risultato vincitore del bando della Regione Friuli Venezia Giulia “2200° anniversario della fondazione della città romana di Aquileia” che ha inteso premiare e quindi sostenere la proposta presenta dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. 

Oltre ai partners del progetto – i comuni di Zuglio, Tolmezzo, Cassacco, Reana del Rojale, Treppo Grande, Palmanova, Bagnaria Arsa, Terzo di Aquileia – la Fondazione Aquileia e la compagnia Arearea, l’evento ha ricevuto il patrocinio dei comuni di Aquileia, Tricesimo e Udine. Preziosa anche la collaborazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia MIBAC, del Museo civico Julium Carnicum di Zuglio e della parrocchia di SS.Ermagora e Fortunato di Aquileia.

Il progetto artistico:

Il progetto artistico porta la firma di Claudio de Maglio che insieme ai giovani attori della Nico Pepe ha chiamato a collaborare la compagnia di danza Arearea, guidata da Roberto Cocconi. Strutturato in forma itinerante Quanto dista il mare? Lo spettacolo che parte da Zuglio e si conclude a Aquileia costituisce di fatto una “rete” che porta il pubblico e i partecipanti all’evento a scoprire siti poco conosciuti grazie a una progettualità articolata che allo spettacolo – teatro, danza, musica – unisce la fotografia (con l’intervento di Luca D’Agostino) e la multimedialità , una iniziativa rivolta alla sensibilizzazione e all’avvicinamento ai temi del patrimonio artistico archeologico. Sarà una modalità originale per valorizzare le testimonianze archeologiche e un altro valore aggiunto è costituito dalla presenza nel percorso di due siti, Palmanova e Aquileia, che fanno parte del patrimonio culturale Unesco, ai quali di unisce la Nico Pepe da poco entrata nel Network delle Scuole di Teatro ITI/Unesco. Un modello di sinergia che promette di rilanciare e valorizzare ulteriormente l’arte e la cultura, proponendo una formula innovativa di collaborazione.

 La carovana che si mette in viaggio è un moderno Carro di Tespi, che dalle tracce romane che incontra trae alimento per costruire la storia. Ogni tappa è occasione per mettere in scena una delle storie che compongono il testo, dato che ogni territorio è segnato da una propria unicità che anche spazialmente ne definisce le caratteristiche. Ora ci si ferma in una piazza, in un cortile, all’incrocio di una antica centuriazione, in una area archeologica, ai bordi di un corso d’acqua: qui gli spettatori si radunano per ascoltare e poi insieme agli attori riprendono il cammino. 

Nelle parole di Claudio de Maglio la spiegazione del progetto: “Il titolo allude a distanza e percorsi da fare. Infatti ci sarà una specie di carovana.  Il viaggio è una dimensione in cui le identità si confondono si trasformano, vengono rimesse in gioco. Chiunque è in viaggio ha l’occasione di azzerare l’immagine che gli altri, il mondo esterno gli restituisce e può scegliere di presentare un aspetto di sé che è nuovo, diverso. Può voler celare la sua vera identità per sentirsi più libero o perché l’essere scoperto avrebbe conseguenze gravi o pericolose, può voler ricominciare da capo, può voler tenere per sé i suoi segreti più intimi oppure decidere di rivelarli ad uno sconosciuto proprio perché essendo tale e scomparendo di lì a poco, le sue confidenze non avrebbero implicazioni. Eppure in viaggio ci raccontiamo mettendo in campo quelle proiezioni di noi stessi che fanno parte del desiderio di farci riconoscere in un modo del tutto nuovo. Possiamo far vivere una parte di noi che gli altri, la società e il contesto di ciò che è conosciuto e noto, o del già classificato, non ci permetterebbe di vivere. Un autista e dieci passeggeri molto particolari percorrono la via Julia da Zuglio ad Aquileia ciascuno con la sua storia, i suoi segreti inconfessabili e la propria urgenza di andare ad Aquileia al mare. Durante il percorso in ogni tappa nuovi ostacoli li metteranno alla prova e li costringeranno a svelarsi!  Alla fine del viaggio – se mai una fine possa esistere – scopriranno qualcosa di totalmente imprevisto e che porrà loro nuove domande tra realtà e finzione,  tra dimensione del viaggiare e approdo finale, il termine corsa“. 

Il cast:

Molto ampia la composizione del cast che per la Nico Pepe prevede la presenza degli allievi dei tre anni corso corso (primo anno: Andrea Baldoni, Simone Debenedetti, Cristina Greco, Francesco Ippolito, Nicola Lorusso, Giuseppe Losacco,  Pietro Macdonald, Giulio Macrì, Alberto Viscardi; secondo anno: Adel Abo Oof, Pietro Cerchiello,  Alessandro Colombo, Giulia Cosolo, Giacomo Andrea Faroldi, Girleine Garbaccio Bogin, Andreas Garivalis, Domenico Indiveri, Simone Isa, Andrea Maffetti, Maria Irene Minelli, Radu Murarasu, Pouria Jashn Tirgan, Nizam Pompeo, Sara Setti, Giacomo Tamburini e terzo anno: Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli,  Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri) della compagnia Arearea con Marta Bevilacqua, Roberto Cocconi, Luca Zampar ai quali si uniranno alcuni danzatori (Luca Campanella, Irene Ferrara, Marco Pericoli, Anna Savanelli, Daniele Palmeri, Andrea Rizzo, Angelica Margherita, Nicol Soravito). 

Partners di progetto sono:
Comune di Zuglio, Comune di Tolmezzo, Comune di Treppo Grande, Comune di Cassacco, Comune di Reana del Rojale, Comune di Palmanova, Comune di Bagnaria Arsa, Comune di Terzo di Aquileia, Fondazione Aquileia e Compagnia Arearea
Patrocinio
Comune di Tricesimo, Comune di Aquileia, Comune di Udine
Collaborazione 
Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia MIBAC, 
Parrocchia dei Santi Ermagora e Fortunato di Aquileia , Museo Civico Julium Carnicum di Zuglio.

Nico Pepe - La commedia degli spostati

La Commedia degli Spostati al Venice Open Stage

Tournée a Venezia per la travolgente energia dei ragazzi del secondo corso guidati da Claudio de Maglio, ospiti del Festival Venice Open Stage venerdì 13 luglio alle ore 21,45 ci trovate in Campo San Sebastiano, Dorsoduro.
Nella splendida cornice veneziana La trama propone intrecci e azioni mozzafiato, i personaggi si trovano protagonisti di ripetuti colpi di scena, le maschere e i caratteri corrispondono ai principali tipi psicologici assicurando una occasione unica per osservare in forma amplificata e con divertimento assicurato quelle debolezze di cui tutti gli esseri umani sono pervasi, nessuno escluso. Allora via libera a raggiri, imbrogli giochi di potere che prendono forma allo scopo di reprimere ogni afflato al miglioramento dell’essere umano.
“La Commedia degli Spostati” scritto e diretto da Claudio de Maglio che ha come protagonisti gli allievi del secondo anno di corso: Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri. Canti di Commedia a cura di Marco Toller; Maschere di Stefano Perocco di Meduna. Action Stunt Team D-Unit: coreografie dei combattimenti Simone Belli, Assistenti Dario Stelluti e Gabriele Gangi.

Logo-Nico-Pepe-Cdm-2018-600x120

Contatti & Info

Largo Ospedale Vecchio, 10 33100 Udine

+39 0432 504340
[email protected]

2020 ©  Civica Accademia Nico Pepe - All Rights Res. - P.I. 02072190305

    Stay Social!