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Cantare la Voce > L’arte nel Corpo: una voce per esprimere / Corso di approfondimento.

a partire da martedì 15 gennaio 2018, ogni martedì dalle ore ore 20.00 alle 22,00, a cura di Marco Toller

 

Chi ha conosciuto l’approccio al mondo del suono e della voce che offre il percorso di Cantare la Voce ha intuito quanto sia vasto e affascinante il panorama che si presenta, ricco di stimoli per la propria crescita vocale ed evoluzione personale.

Proprio per permettere che questo processo di trasformazione e sviluppo continui, viene offerta questa ulteriore opportunità per proseguire e approfondire in modo tematico il cammino intrapreso.

Il corso, partendo dalle basi teoriche e pedagogiche sviluppate dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg®, si rivolge a chiunque nutra in sé il desiderio di ampliare la conoscenza della propria voce e di prendere maggiore contatto con le potenzialità di risonanza del corpo, a seguito delle esperienze vissute nel corso introduttivo o in altri corsi di approfondimento.

I nuovi ambiti di ricerca nel mondo della voce che verranno via via esplorati potranno essere sviluppati in riferimento al campo di interesse specifico di ciascun partecipante (canto, strumento, voce parlata, vita quotidiana…).

In questa fase si alternerà sempre il lavoro collettivo con un maggior tempo dedicato alle esperienze individuali al fine di sviluppare le proprie potenzialità e superare specifici problemi, inoltre gli appuntamenti saranno 10 anziché 8 in modo da poter vivere sempre con maggior pienezza il percorso proposto.

È necessario che i partecipanti abbiano già seguito almeno un corso introduttivo (nell’ultima edizione dell’autunno 2017 o negli anni precedenti) o conoscano già, attraverso altri corsi o lezioni individuali, l’approccio alla voce proposto dal docente; non è altresì richiesta alcuna competenza musicale specifica.

Il percorso affrontato non è consequenziale a nessuno dei precedenti corsi di approfondimento e non ripete temi già affrontati in altri seminari.

Sempre nei primi mesi del 2019 le proposte di Cantare la Voce non terminano qui, ma si arricchiscono di ulteriori appuntamenti:

  • 16 marzo 2019: ‘Cantare in pubblico: arte o fisiologia?’, conferenza tematica basata sui principi di lavoro sviluppati dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg®;
  • 10 – 12 maggio 2019: ‘Dare voce alla parola: il senso dell’esprimere’, seminario tematico sullo sviluppo del potenziale espressivo della voce parlata;
  • 12 – 14 e 19 – 21 luglio 2019: corso residenziale estivo presso l’Albergo Diffuso di Sutrio (UD)

Marco Toller, si è diplomato in organo e successivamente in musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, parallelamente ha seguito il corso completo di studi  presso l’Associazione Internazionale di Canto Gregoriano a Cremona. Dal 1998 ha orientato il proprio lavoro di ricerca sul suono seguendo l’approccio proposto dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Licthenberg® fondato da Gisela Rohmert e ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento. Dal 2000 è docente regolare di tecnica vocale ed esercitazioni corali presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica ‘Nico Pepe’. Nel 2008 fonda il gruppo di ricerca vocale Cantiere Armonico.

Saduros

La grande festa del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro: i verdetti.

Una festa per l’arte e soprattutto per tanti giovani, il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro è stato un successo di critica e di pubblico, una splendida occasione di confronto e riflessione per tutta la città. A partire dalle 10 di mattina, nella gremitissima sala dell’ex Oratorio del Cristo sono stati presentati i 23 progetti finalisti del premio. In serata sono stati consegnati i diplomi agli allievi che hanno terminato il proprio ciclo di studi presso la Nico Pepe ed è stato inaugurato ufficialmente il nuovo anno accademico. Infine, sono stati nominati i vincitori del Premio, alla presenza degli ospiti d’onore della giuria artistica, Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi.

Con il concludersi della maratona dedicata al teatro Under35, iniziata in mattinata e conclusasi alle 20.30, le varie commissioni di giuria hanno affermato ciascuna la propria preferenza, assegnando numerosi premi e riconoscimenti ai 23 progetti finalisti.

  • La Giura Artistica ha scelto come vincitore il progetto Saduros (regia: Jacopo Bottani; attori: Caterina Bernardi e Gilberto Innocenti).
  • Allo spettacolo Canaglie (regia: Giulia Bartolini; attori: Giulia Trippetta, Francesco Cotroneo, Giulia Bartolini) è stato assegnato il premio dalla Giura Giornalisti, quest’anno intitolato ad Angela Felice.
  • Per la categoria monologhi il vincitore è Candy memorie di una lavatrice – schifosamente tratto da storie vere e mai lavate (regia: Iris Basilicata; attrice: Giulia Gallone).
  • La Giuria Docenti ha prediletto Il settimo continente (regia e attori: Alberto Ierardi, Giorgio Vierda, Luca Oldani).
  • Il vincitore votato dagli allievi del secondo e del terzo anno della Nico Pepe è T.O.M. Tales of Me (regia e attore: Stefano Pettenella).
  • Il Direttore dell’Accademia Nico Pepe, Claudio de Maglio, ha assegnato un premio speciale al progetto Due addetti alle pulizie (regia: Chiara Arrigoni; attori: Andrea Ferrara e Alberto Melone).
  • Da parte del pubblico in sala è stato premiato Saduros.
  • Il progetto Che si trovino male (regia e attrice: Gulia Angeloni) si è aggiudicato la possibilità di trascorrere 15 giorni presso il Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio, sostenuto dal MIBAC, per preparare la messa in scena dello spettacolo, in collaborazione con il progetto Periferie Artistiche.
  • Sono state assegnate  menzioni speciali  da parte di tutte le giurie riunite a:  VeridicoVincenzoVividoLeft(l)over, e una menzione speciale assegnata dal Direttore della Nico Pepe al progetto Il coro di Babele

A essere premiarti sono stati gli attori più promettenti della nuova generazione, provenienti, oltre che dalla Nico Pepe, dalle Accademie più prestigiose d’Italia: la Scuola del Piccolo Teatro, la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, l’Accademia Teatro Dimitri dalla Svizzera, la Scuola del Teatro Biondo di Palermo, l’Accademia Teatrale Veneta.

Il Direttore dell’Accademia, Claudio de Maglio, ha aperto la giornata invitando i tanti giovani presenti a far tesoro delle opportunità di condivisione artistica offerte dal Premio. In particolare, non ha nascosto il proprio entusiasmo «per l’atmosfera fertile che il Premio anche quest’anno ha saputo creare: un clima di grande interesse, attenzione e soprattutto crescita reciproca e di confronto tra tanti giovani e attori affermati, un laboratorio di nuove idee». De Maglio non ha esitato a definire l’undicesima come «l’edizione più riuscita del Premio sotto il punto di vista della qualità dei progetti presentati» e ha aggiunto che proprio per questo «le giurie hanno avuto molta difficoltà a individuare i vincitori: davvero tante le realtà meritevoli e attorialmente ben preparate». Di fronte alla qualità messa in scena dai giovani, de Maglio ha invitato gli operatori del settore «a trovare nuovi e maggiori spazi per delle realtà che non possono più passare inosservate, perché vive, preparate e valide: basta palare al futuro soltanto per rimandare, dobbiamo pensare al presente, a cosa possiamo fare ora e questo è il compito che il Premio più di tutti si prefigge». Non è mancata, infine, una nota all’ormai assodata “vocazione” dell’Accademia quale fucina di talenti: «Nicola e Lodovico sono qui a testimoniarlo, ma anche la collaborazione con il Teatro Rossetti di Trieste, che ha accolto nella sua stagione i vincitori delle ultime due edizioni e che anche quest’anno guarda con attenzione al Premio».

Attesissimo l’arrivo degli ospiti della Giuria artistica, il regista e attore Nicola Borghesi e il frontman de Lo stato sociale Lodovico Guenzi. Per entrambi si è trattato di un “ritorno a casa”, visto il loro passato da allievi dell’Accademia Nico Pepe. Grande il loro entusiasmo per il talento e le tante novità artistiche viste sul palco. Nicola Borghesi è netto nel suo giudizio: «non ho visto i teatri del futuro, che forse non esistono, però ho visto in nuce in alcuni progetti delle belle idee per il presente, che forse è l’unico tempo che il teatro conosca». Gli fa eco Lodovico Guenzi: «credo che non si debba sopravvalutare il futuro e neanche il passato, è bello essere qui ora a raccontare le nostre storie. Mi piace che il Premio sia costruito in maniera abbastanza familiare e di condivisione tale per cui il principio di divertimento dei ragazzi sia salvato. Il divertimento è l’unica cosa che conta». Alla premiazione hanno preso parte anche il Sindaco della città di Udine, Pietro Fontanini, e l’Assessore alla Cultura, Fabrizio Cigolot. Entrambi hanno confermato la loro stima per l’Accademia e l’ammirazione per la splendida riuscita del Premio.

Il Premio è una preziosa occasione per compagnie emergenti, registi e attori, rigorosamente Under35, di inserirsi nel mondo teatrale che conta. Le candidature ricevute – quasi un centinaio, provenienti da tutta Italia – testimoniano la rilevanza nazionale della manifestazione, nata undici anni fa con lo scopo di dar voce a giovani attori, alle loro capacità ed alle loro idee, delineando uno spazio di dibattito, confronto e crescita reciproca tra artisti in erba e figure ormai consolidate del panorama teatrale. Così è stato: domenica 25 novembre alla Nico Pepe il pubblico ha potuto incontrare i protagonisti dello spettacolo, come Nicola Borghesi e Lodo Guenzi, e i giovani talenti che calcheranno le scene teatrali nei prossimi anni.

L’edizione 2018 del Premio, organizzata con il prezioso sostegno di Fondazione Friuli, vanta prestigiosi riconoscimenti: il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, cui si aggiungono quelli dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano e dell’Accademia Teatro Dimitri. Inoltre, il Premio si avvale della collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Udine, cui si aggiunge il sostegno del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

locandina Premio Giovani Realtà 2018

Il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro, XI ed. 2018: splendide premesse.

Domenica 25 novembre torna il teatro del futuro, torna il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro organizzato dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe: un’intera giornata dedicata ai giovani e alle realtà artistiche emergenti. Ospiti speciali della giuria artistica saranno due allievi diplomati dell’Accademia che hanno saputo distinguersi nel mondo dello spettacolo e della musica: il regista e attore Nicola Borghesi, presente all’ultimo Mittelfest di Cividale con un adattamento originale de Il giardino dei Ciliegi di Čechov, e Lodovico Guenzi, frontman de Lo stato sociale e giudice di X Factor. L’evento è aperto a tutti e si svolgerà presso la sede dell’Accademia, in Largo Ospedale Vecchio, a partire dalle ore 10.00. La giornata avrà il suo culmine con la proclamazione dei vincitori, alle ore 20.30. 

Il Premio, giunto all’undicesima edizione, è una preziosa occasione per compagnie emergenti, registi e attori, rigorosamente Under 35, di inserirsi nel mondo teatrale che conta. Come sottolinea il direttore dell’Accademia Claudio de Maglio, «il Premio si rivolge ai teatri possibili, ai teatri sognati, alle poetiche sommerse che chiedono di poter affiorare e che grazie ad iniziative come questa riescono ad ottenere visibilità e diventare, in non pochi casi, ipotesi concrete». Nel corso degli anni il Premio si è affermato come un vero e proprio incubatore di talenti, lanciando compagnie e attori nel panorama nazionale e dando nuova linfa alle stagioni teatrali. Basti pensare che i vincitori del premio giuria degli artisti delle ultime due edizioni del Premio sono stati accolti nella corrente stagione del Teatro Stabile Rossetti di Trieste. Altri vincitori hanno potuto godere di collaborazioni con il CSS Teatro di innovazione del Friuli Venezia Giulia, con il Teatro Sosta Urbana di Udine e con il Teatro Club di Udine.

La vera ragione del successo del Premio, ricorda il direttore Claudio de Maglio, «risiede nella costruzione di una rete vivente che va oltre il Premio stesso e le sue giornate, quel confronto in carne e sangue tra gruppi che si incontrano, si conoscono, si studiano e discutono. Nascono così nuove occasioni di scambio, nuovi sodalizi artistici, dialoghi con ciascuno dei giurati. Insomma il Premio è di arricchimento per tutti grazie a questo incontro tra gruppi e generazioni e grazie all’intrecciarsi di esperienze diverse nel fare e nell’intendere il teatro».

Quest’anno sono 23 i lavori selezionati, tra monologhi e produzioni corali, a fronte di quasi un centinaio di candidature provenienti da Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Sicilia, ma anche da Germania, Svizzera e Brasile, a testimonianza della rilevanza nazionale e internazionale assunta del Premio. A partecipare sono gli attori più promettenti della nuova generazione, provenienti, oltre che dalla Nico Pepe, dalle Accademie più prestigiose d’Italia: la Scuola del Piccolo Teatro, la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, l’Accademia Teatro Dimitri dalla Svizzera, la Scuola del Teatro Biondo di Palermo, l’Accademia Teatrale Veneta. 

Nell’arco dell’intera giornata i progetti verranno presentati e in serata verranno decretati i vincitori e assegnati i numerosi premi, per un montepremi totale superiore ai 8000 euro finalizzato allo sviluppo dei lavori presentati. A valutarli saranno quattro giurie di esperti: una giuria artistica(Tommaso Chimenti, Rita Maffei, Franco Però, Roberto Canziani, Claudio de Maglio, Giuseppe Bevilacqua), una di giornalisti (Fabiana Dallavalle, Mario Brandolin, Gianni Cianchi, Giampaolo Carbonetto, Flavio Vidoni, Lorenzo Mucci, Valentina Viviani), una formata dai docenti dell’Accademia (Paola Bonesi, Elke Burul, Marco Toller, Valter Colle, Gabriele Mancini, Carlo Tolazzi, Alex Cendron) e una dagli allievi. Ogni giuria esprimerà un vincitore e assegnerà un premio. In particolare, quello della giuria dei giornalisti sarà dedicato a Angela Felice. Vi saranno anche un premio riservato al miglior monologo, un premio del direttore Claudio de Maglio, un premio assegnato da Banca Etica e un premio senza borsa assegnato dal pubblico. Inoltre, ad un vincitore particolarmente meritevole verranno offerti 15 giorni presso il Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio per preparare la messa in scena dello spettacolo, in collaborazione con il progetto Periferie Artistiche – Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio sostenuto dal MiBAC e dalla Regione Lazio,  rappresentato all’evento da Gloria Sapio, gradita ospite del Premio. 

Quest’anno sarà graditissima la presenza di altri due ospiti d’eccezione: Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi. Entrambi sono allievi diplomati presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe e, pur seguendo strade diverse, hanno saputo già distinguersi ampiamente nel panorama nazionale. Nicola Borghesi ha fondato la compagnia teatrale Kepler-452 e dal 2014 ha dato vita al Festival 20 30 di Bologna. Era presente all’ultima edizione del Mittelfest di Cividale con con un adattamento originale de Il giardino dei Ciliegi di Čechov. Lodovico Guenzi non ha bisogno di presentazioni: frontman del gruppo musicale Lo stato sociale, dopo il successo al Festival di Sanremo 2018, dove con il suo gruppo si è classificato secondo, ha diretto il concerto del primo maggio ed è ora giudice del popolare talent televisivo X Factor. Nicola Borghesi e Lodovico Guenzi saranno entrambi presenti alla cerimonia di premiazione.

Per tutto l’arco della giornata le porte dell’Accademia Nico Pepe sono aperte a tutti, appassionati e semplici curiosi, per un’occasione di svago, riflessione e soprattutto scoperta delle tendenze e delle avanguardie del teatro contemporaneo. Appuntamento imperdibile per tutti la conclusione del Premio, alle ore 20.30, un momento di incontro con i protagonisti dello spettacolo, come Nicola Borghesi e Lodo Guenzi, e i giovani talenti che calcheranno le scene teatrali nei prossimi anni. Durante la serata verranno consegnati i diplomi agli allievi che hanno appena concluso il loro percorso di studi all’interno della Nico Pepe e verrà inaugurato ufficialmente il nuovo anno accademico. Di seguito la scaletta della giornata, con tutte le compagnie e i progetti in gara.

L’edizione 2018, organizzata con il prezioso sostegno di Fondazione Friuli, vanta prestigiosi riconoscimenti: il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, cui si aggiungono quelli dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano e dell’Accademia Teatro Dimitri. Inoltre, il Premio si avvale della collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Udine, cui si aggiunge il sostegno del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

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Seconda fase dei provini di ammissione

Comunicazione di servizio:
le giornate della seconda fase dei provini di ammissione al nuovo anno accademico sono state posticipate alle date seguenti:
7-8-9 novembre 2018.

lettura espressiva

Corso base di lettura espressiva – “Raccontare lo sfondo” / novembre 2018

Corso base di lettura espressiva

“Raccontare lo sfondo”
ovvero
come evitare la monotonia nelle descrizioni del paesaggio.
a cura di Paola Bonesi
ogni giovedì a partire da giovedì 8 novembre, dalle ore 18,00 alle 20,00.

Un libro è un oggetto magico, una macchina dei sogni… cominciamo a leggere e dopo qualche istante le parole diventano trasparenti e la pagina si trasforma in uno schermo sul quale compaiono immagini vividissime…
Quando leggiamo per qualcun altro accade la stessa cosa. Chi ascolta, dopo un po’ comincia a VEDERE…
Alle volte però non è così facile, specie CON QUELLE LUNGHE DESCRIZIONI DEL PAESAGGIO che inducono alla MONOTONIA…

Trasformare le due dimensioni della pagina scritta, nelle tre dimensioni del racconto è un arte, e tra i suoi segreti ci sono anche quelli per risolvere questo “impaccio”.
Il corso base in 5 incontri monografici è rivolto a chi non ha mai affrontato la lettura in pubblico, ma anche a chi desidera migliorare la propria efficacia. Durante gli incontri apprenderemo tecniche di dizione e di analisi del testo. Sono previste esercitazioni collettive e individuali.

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Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro, 11 ed. 2018

Con il progetto PREMIO NAZIONALE GIOVANI REALTÀ DEL TEATRO la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” crea opportunità di promozione e inserimento nel mondo dell’attività teatrale per giovani compagnie, attori, registi, drammaturghi. La manifestazione si svolgerà a Udine il 25 novembre 2018; potete inviare già da adesso i vostri progetti ed entro il termine di scadenza del 2 novembre 2018, avrete l’occasione di mettere in luce il vostro progetto teatrale, di trovare una via per affermare la vostra creatività di attori, registi e drammaturghi Under35!

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Monastero Ghelati

Claudio de Maglio al Festival di Poti in Georgia/luglio 2018

Il ritorno in Georgia nello scorso fine luglio 2018 è stato un altro tuffo nella storia, nella bellezza dei paesaggi e nella calda accoglienza della sua gente. L’occasione era il Festival Internazionale dei Teatri Regionali di Poti sul mar Nero dove avremmo portato lo spettacolo di Commedia dell’Arte tratto da “Love’s labor lost” di Shakespeare prodotto a Tbilisi con attori georgiani e il fatto di essere atterrato proprio a Tbilisi mi ha restituito il senso del viaggio, l’attraversare paesaggi che cambiano, climi diversi e odori, sapori che mi sono diventati familiari. I giorni del festival scorrono velocissimi tra interviste prove e spettacoli… un’atmosfera piacevolissima creata con sapienza dall’attrice giustamente amata Nìneli Chankvetadze, assistita da Nana Tutberidze e da Beka Jumutia infaticabili nel cercare di far sentire gli ospiti a proprio agio e far girare il grande meccanismo del festival.
A noi ospiti capitava di incontrare colleghi teatranti  provenienti non solo da tutta la Georgia ma anche da Russia, Polonia, Stati Uniti d’America etc etc … Nìneli è anche riuscita  a organizzare, nonostante il poco tempo a disposizione, una gita a Kutaisi, bellissima città dell’antica Colchide attraversata dal fiume che una volta si chiamava Pasis e adesso Rioni. Vedendo le sue acque gorgoglianti ho immaginato Giasone e gli argonauti risalire la corrente a tratti tumultuosa con la loro nave alla ricerca del vello d’oro… (hanno fatto nel 1984 un esperimento ricostruendo una nave coi metodi di allora e ci sono riusciti!). Li ho immaginati giovani scapestrati, come Pasolini me li aveva figurati nel suo bellissimo e struggente film, arrivare proprio qui e conquistare l’amore di Medea che Euripide volle presentarci, infanticida per vendetta, ma che invece qui raccontano in modo diverso… Medea va riabilitata e molti nei tempi, anche piuttosto recenti, hanno tentato di farlo, ma spetta ai georgiani raccontarcelo attraverso un gesto di arte drammatica contemporanea che attendo con curiosità e interesse.
Abbiamo visitato oltre alla città, con un suo teatro  notevolissimo, anche il vicino sito Ghelati, complesso architettonico e monastero voluto nell’undicesimo secolo dal re Davide quarto, l’uomo che fu canzonato dai vicini regnanti come “re dei boschi” ma che di fatto riuscì a riunire la Georgia come unica Patria sotto di sé.. un uomo pare di statura fisica elevatissima e infatti la sua lunga tomba si trova all’ingresso di questo sito bellissimo e di grande pace tra le alture, immerso nella natura. Re Davide volle che la sua tomba venisse posta all’ingresso per essere calpestata nei secoli come gesto di umiliazione allo scopo di espiare i delitti commessi in vita…  Abbiamo poi visitato le “cave di Prometeo“ un lungo cammino con guida nelle viscere della terra tra stalattiti e stalagmiti che delineano forme di grandissima suggestione e illuminate con molta sapienza. Sarebbe bello che l’Ente Turismo georgiano promuovesse un concorso per dare un nome ad alcune di queste formazioni (in una per esempio ci ho visto le guglie della “Sagrada Familia” celebre cattedrale di Gaudì a Barcellona ma chissà quante altre proposte potrebbero esserci) e credo potrebbe attrarre ancora più visitatori pur avendone già parecchi.
Ritorniamo al festival di Poti e alla Commedia Italo-Georgiana che ha avuto accoglienza calorosissima e che fa sperare ulteriori progetti condivisi. Questa esperienza mi ha dato molte riflessioni sul teatro, sulle motivazioni che ci spingono verso quest’arte e sul senso dell’incontro tra culture. Ne sono arricchito.  Ritorno a Tbilisi e mi reimmergo nella sua storia e nella sua bellezza ammaliante. Visito il Museo Statle della Georgia Janashia dove si trova il tangibile segno che la nostra storia di umani è iniziata da queste parti, in queste terre 1.700.000 anni fa e non in Africa… poi vedo i segni di civiltà antiche e gioielli preziosi e manufatti in oro… allora capisco ancora di più quel risalire di Giasone e dei suoi compari alla ricerca dell’oro georgiano e per dirla di nuovo con Pasolini “ciò che è mitico è realistico”… ne colgo il tangibile e concreto anelito dei conquistatori, almeno ora mi sembra più chiaro. La Georgia è una culla di civiltà ed ecco perché tutti l’hanno sempre cercata amata conquistata deturpata frammentata e sottomessa… ecco perché ha avuto solo tre anni di vera indipendenza nella sua ultramillenaria storia (dal 1918 al 1921) e che oggi ancora cerca di difendere con onore e dignità ma anche con la grazia dei suoi abitanti. Allora se in Georgia può accadere di ritrovare le proprie origini siamo tutti un po’ georgiani.

Claudio de Maglio

spettacolo al Festival di Poti

Monastero di Ghelati

Caverne di Prometeo

Caverne di Prometeo

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la riuscita di SAFest

Oltre sessanta giovani partecipanti provenienti da scuole europee ed extraeuropee, quattro performance aperte al pubblico gremite, la nuova collaborazione con Arearea e ospite d’eccezione: Carolyn Carlson.

In occasione di SAFest, il Summer Academy Festival promosso dall’Accademia Nico Pepe di Udine, più di sessanta giovani talenti della danza e del teatro provenienti da scuole europee ed extraeuropee – tra cui The Boris Shchukin Theatre Institute di Mosca e la Scuola Teatro Dimitri di Verscio dalla Svizzera – hanno vissuto una travolgente e straordinaria esperienza, con la quale hanno avuto l’imperdibile opportunità di lavorare insieme, confrontare e sperimentare tecniche e tradizioni artistiche poliedriche, con impareggiabili professionisti tra i quali Carolyn Carlson, ospite d’eccezione.
“Questa edizione di SAFest è stata particolarmente felice perché si è verificata una rara alchimia mettendo assieme giovani studenti teatrali di diverse accademie di vari paesi e in particolare i giovani russi dello Shchukin Institute di Mosca, accademie che garantiscono un alto livello di preparazione professionale. Nonostante i percorsi per raggiungerli siano differenti, abbiamo ritrovato principi comuni. Abbiamo osservato inoltre come la tecnica sia una cosa da costruire con notevole maestria ma che acquista il suo senso solo quando viene abitata dal fuoco interiore e dal talento di ciascuno“ afferma Claudio de Maglio, Direttore della Civica Accademia udinese che ha seguito da vicino i ragazzi durante l’intero festival.

Carolyn Carlson, affiancata dalla danzatrice Sara Orselli, che la segue in questo tipo di eventi insieme alle musiche eseguite in diretta di Paki Zennaro, ha fatto propria la qualità del progetto didattico della Nico Pepe, ha proposto fasi di training di assoluto interesse da cui partire per la composizione di una coreografia autentica, vibrante di emozione intessuta all’inizio di parti corali più fisiche, proseguite poi in partiture più danzate e recitate, emotivamente molto coinvolgenti e poetiche.

Nelle quattro giornate di Festival – che si è svolto negli spazi della Nico Pepe in Largo Ospedale Vecchio a Udine, dal 16 al 19 luglio – si sono intrecciati e susseguiti laboratori, master class, performance ed eventi aperti al pubblico, un ricco programma sotto il titolo “Il corpo in scena”, filo rosso fortemente voluto dal direttore Claudio de Maglio che spiega come l’importanza di “un confronto diretto e pratico attorno alla più importante delle sorgenti comuni, quella cioè dell’incarnazione”.

Con SAFest l’arte della danza e del teatro hanno oltrepassato i muri dell’Accademia e si sono riversati all’esterno, animando diversi spazii del centro storico di Udine e incontrando il pubblico, numerosissimo, complice ed estremamente partecipe, in particolar modo nelle affascinanti performance curate da Carolyn Carlson e Marta Bevilacqua, che hanno plasmato rispettivamente il Sagrato della Chiesa di San Francesco e Piazza San Giacomo.

In questa seconda edizione, il Festival è stato organizzato in collaborazione con Arearea, l’unica compagnia di danza contemporanea della Regione Friuli Venezia Giulia. “Questo nuovo incontro sancito tra la Compagnia Arearea e l’Accademia Nico Pepe, la Carlson, la scuola russa e quella svizzera, è la vera forza generatrice dell’arte. Carolyn quando arriva ci insegna che non ci sono linguaggi precostituiti, tutto deve andare a creare un’unità. Questo è un messaggio per noi fondamentale, soprattutto per le giovani generazioni. Quando arriva Carolyn Carlson per noi è una carica di energia, di intensità, di novità perché lei ha la capacità di mettere tutti in connessione e soprattutto di congiungere nazionalità diverse” afferma Marta Bevilacqua, Direttrice artistica di Arearea assieme a Roberto Cocconi.
Il riscontro internazionale delle scuole e la qualità artistica degli insegnanti sono il valore aggiunto di un evento che ha ottenuto il prezioso sostegno della Fondazione Friuli e l’altrettanto prezioso partenariato del Comune di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Inoltre SAFest stato inserito nel cartellone di Udinestate 2018.
„Abbiamo tutti vissuto momenti di arte e vita davvero coinvolgenti e di notevole intensità. Ne siamo usciti arricchiti non solo noi ma anche il numerosissimo pubblico che ha seguito i lavori, le performances e la open class. È stata tangibile la grande commozione che passava in quei bellissimi momenti di trasmissione intensa, c’è stata una bellezza profonda, essenziale e viva, della quale tutti ne siamo rimasti toccati“ conclude emozionato il direttore Claudio de Maglio.

Nico Pepe - La commedia degli spostati

La Commedia degli Spostati al Venice Open Stage

Tournée a Venezia per la travolgente energia dei ragazzi del secondo corso guidati da Claudio de Maglio, ospiti del Festival Venice Open Stage venerdì 13 luglio alle ore 21,45 ci trovate in Campo San Sebastiano, Dorsoduro.
Nella splendida cornice veneziana La trama propone intrecci e azioni mozzafiato, i personaggi si trovano protagonisti di ripetuti colpi di scena, le maschere e i caratteri corrispondono ai principali tipi psicologici assicurando una occasione unica per osservare in forma amplificata e con divertimento assicurato quelle debolezze di cui tutti gli esseri umani sono pervasi, nessuno escluso. Allora via libera a raggiri, imbrogli giochi di potere che prendono forma allo scopo di reprimere ogni afflato al miglioramento dell’essere umano.
“La Commedia degli Spostati” scritto e diretto da Claudio de Maglio che ha come protagonisti gli allievi del secondo anno di corso: Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri. Canti di Commedia a cura di Marco Toller; Maschere di Stefano Perocco di Meduna. Action Stunt Team D-Unit: coreografie dei combattimenti Simone Belli, Assistenti Dario Stelluti e Gabriele Gangi.

Nico Pepe - La commedia degli spostati

La Commedia degli Spostati

Tournée nella bassa friulana per la travolgente energia dei ragazzi del secondo corso guidati da Claudio de Maglio, ospiti di Amici del Borgo di San Martino, a San Martino di Aquileia in via Gramsci 10, giovedì 5 luglio alle ore 21,00.

La trama propone intrecci e azioni mozzafiato, i personaggi si trovano protagonisti di ripetuti colpi di scena, le maschere e i caratteri corrispondono ai principali tipi psicologici assicurando una occasione unica per osservare in forma amplificata e con divertimento assicurato quelle debolezze di cui tutti gli esseri umani sono pervasi, nessuno escluso. Allora via libera a raggiri, imbrogli giochi di potere che prendono forma allo scopo di reprimere ogni afflato al miglioramento dell’essere umano.
“La Commedia degli Spostati” scritto e diretto da Claudio de Maglio che ha come protagonisti gli allievi del secondo anno di corso: Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri. Canti di Commedia a cura di Marco Toller; Maschere di Stefano Perocco di Meduna. Action Stunt Team D-Unit: coreografie dei combattimenti Simone Belli, Assistenti Dario Stelluti e Gabriele Gangi.

(l’ingresso è libero)

nothing is lost

Nothing is lost

è l’anteprima di SAFest/Summer Academy Festival: siamo felici di ospitare i ragazzi della Accademia Teatro Dimitri con “Nothing is lost”, la creazione collettiva che conclude il loro Lavoro di fine formazione Bachelor of Arts in Physical Theatre.

Lavoro di fine formazione Bachelor of Arts in Physical Theatre dell’Accademia Teatro Dimitri 2018. Uno spettacolo creato da Serge Nicolaï e Olivia Corsini con gli studenti del 3° anno Bachelor.

Con lo spettacolo “Nothing is Lost” Serge Nicolaï e Olivia Corsini hanno orchestrato con gli studenti una eclettica creazione collettiva.

Un gruppo di ragazze e ragazzi imprigionati in un “huis-clos”, riflettono, si scontrano, oscillano tra sconforto e necessità di rivolta, interrogandosi sul ruolo dell’arte, sulla violenza, sulla lotta e su quali armi sono a loro disposizione.

Per resistere in un’epoca in cui la forza dell’ideale vacilla, il capitalismo omologa, il corpo è mercificato, i protagonisti di questa storia si proiettano sul cammino del cambiamento, prendendo in prestito le parole di Albert Camus, Kate Tempest, Wilhelm Reich, Sophie Sholl, Rosa Balistreri e altri, e offrendo al pubblico il loro presente condividendo lettere, elementi di archivio e altri materiali personali.

Uno spettacolo corale che si vuole al confine tra realtà e finzione per celebrare il potere delle Arti.

Regia: Serge Nicolaï
È attore, regista e scenografo. Membro del Théâtre du Soleil dal 1997, ha lavorato come scenografo dei quattro ultimi spettacoli della compagnia, ottenendo il Molière du meilleur décor per Le Dernier Caravansérail nel 2005. Come attore lavora con Robert Lepage, Irina Brook, Petra Costa, Tonino de Bernardi e Ariane Mnouchkine, con la quale recita il ruolo di Macbeth.
Nel 2015 era presente al Festival del Film di Locarno con la docufiction Olmo & the Seagull, insieme alla compagna e attrice Olivia Corsini.
Attualmente è responsabile artistico e pedagogico preso l’ARIA (Association des Rencontres Internationales Artistiques) a Staggiona (Corsica).

Olivia Corsini
Attrice diplomata presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, e si è poi formata autonomamente presso artisti quali Tina Nilsen, Julie Anne Stanzak (Tanztheater Wuppertal Pina Baush), Kim Duk Soo, Carolyn Carlson, Emma Dante, Julien Gosselin. Durante due anni lavora con la compagnia internazionale “Teatro de los Sentidos”, diretta in Spagna dal regista colombiano Enrique Vargas. Nel 2002 entra nella compagnia Théâtre du soleil di Ariane Mnouchkine e ha un ruolo importante nella creazione e nell’esecuzione di diversi collettivi: “Le dernier Caravanesérail”, “Les Ephémères”e “Les naufragés du fol espoir”». Nel cinema, recita negli ultimi film di Ariane Mnouchkine e Tonino de Bernardino. Ha il ruolo principale ed è co-creatrice della docufiction Olmo and the Seagull, per la regia di Petra Costaand e Lea Globe. Nel 2017 è co-fondatrice insieme a Serge Nicolaï della compagnia “The Wild Donkeys”.

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