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Seconda fase dei provini di ammissione

Comunicazione di servizio:
le giornate della seconda fase dei provini di ammissione al nuovo anno accademico sono state posticipate alle date seguenti:
7-8-9 novembre 2018.

lettura espressiva

Corso base di lettura espressiva – “Raccontare lo sfondo” / novembre 2018

Corso base di lettura espressiva

“Raccontare lo sfondo”
ovvero
come evitare la monotonia nelle descrizioni del paesaggio.
a cura di Paola Bonesi
ogni giovedì a partire da giovedì 8 novembre, dalle ore 18,00 alle 20,00.

Un libro è un oggetto magico, una macchina dei sogni… cominciamo a leggere e dopo qualche istante le parole diventano trasparenti e la pagina si trasforma in uno schermo sul quale compaiono immagini vividissime…
Quando leggiamo per qualcun altro accade la stessa cosa. Chi ascolta, dopo un po’ comincia a VEDERE…
Alle volte però non è così facile, specie CON QUELLE LUNGHE DESCRIZIONI DEL PAESAGGIO che inducono alla MONOTONIA…

Trasformare le due dimensioni della pagina scritta, nelle tre dimensioni del racconto è un arte, e tra i suoi segreti ci sono anche quelli per risolvere questo “impaccio”.
Il corso base in 5 incontri monografici è rivolto a chi non ha mai affrontato la lettura in pubblico, ma anche a chi desidera migliorare la propria efficacia. Durante gli incontri apprenderemo tecniche di dizione e di analisi del testo. Sono previste esercitazioni collettive e individuali.

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Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro, 11 ed. 2018

Con il progetto PREMIO NAZIONALE GIOVANI REALTÀ DEL TEATRO la Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” crea opportunità di promozione e inserimento nel mondo dell’attività teatrale per giovani compagnie, attori, registi, drammaturghi. La manifestazione si svolgerà a Udine il 25 novembre 2018; potete inviare già da adesso i vostri progetti ed entro il termine di scadenza del 2 novembre 2018, avrete l’occasione di mettere in luce il vostro progetto teatrale, di trovare una via per affermare la vostra creatività di attori, registi e drammaturghi Under35!

bando premio giovani realtà XI ed. 2018

 

 

Monastero Ghelati

Claudio de Maglio al Festival di Poti in Georgia/luglio 2018

Il ritorno in Georgia nello scorso fine luglio 2018 è stato un altro tuffo nella storia, nella bellezza dei paesaggi e nella calda accoglienza della sua gente. L’occasione era il Festival Internazionale dei Teatri Regionali di Poti sul mar Nero dove avremmo portato lo spettacolo di Commedia dell’Arte tratto da “Love’s labor lost” di Shakespeare prodotto a Tbilisi con attori georgiani e il fatto di essere atterrato proprio a Tbilisi mi ha restituito il senso del viaggio, l’attraversare paesaggi che cambiano, climi diversi e odori, sapori che mi sono diventati familiari. I giorni del festival scorrono velocissimi tra interviste prove e spettacoli… un’atmosfera piacevolissima creata con sapienza dall’attrice giustamente amata Nìneli Chankvetadze, assistita da Nana Tutberidze e da Beka Jumutia infaticabili nel cercare di far sentire gli ospiti a proprio agio e far girare il grande meccanismo del festival.
A noi ospiti capitava di incontrare colleghi teatranti  provenienti non solo da tutta la Georgia ma anche da Russia, Polonia, Stati Uniti d’America etc etc … Nìneli è anche riuscita  a organizzare, nonostante il poco tempo a disposizione, una gita a Kutaisi, bellissima città dell’antica Colchide attraversata dal fiume che una volta si chiamava Pasis e adesso Rioni. Vedendo le sue acque gorgoglianti ho immaginato Giasone e gli argonauti risalire la corrente a tratti tumultuosa con la loro nave alla ricerca del vello d’oro… (hanno fatto nel 1984 un esperimento ricostruendo una nave coi metodi di allora e ci sono riusciti!). Li ho immaginati giovani scapestrati, come Pasolini me li aveva figurati nel suo bellissimo e struggente film, arrivare proprio qui e conquistare l’amore di Medea che Euripide volle presentarci, infanticida per vendetta, ma che invece qui raccontano in modo diverso… Medea va riabilitata e molti nei tempi, anche piuttosto recenti, hanno tentato di farlo, ma spetta ai georgiani raccontarcelo attraverso un gesto di arte drammatica contemporanea che attendo con curiosità e interesse.
Abbiamo visitato oltre alla città, con un suo teatro  notevolissimo, anche il vicino sito Ghelati, complesso architettonico e monastero voluto nell’undicesimo secolo dal re Davide quarto, l’uomo che fu canzonato dai vicini regnanti come “re dei boschi” ma che di fatto riuscì a riunire la Georgia come unica Patria sotto di sé.. un uomo pare di statura fisica elevatissima e infatti la sua lunga tomba si trova all’ingresso di questo sito bellissimo e di grande pace tra le alture, immerso nella natura. Re Davide volle che la sua tomba venisse posta all’ingresso per essere calpestata nei secoli come gesto di umiliazione allo scopo di espiare i delitti commessi in vita…  Abbiamo poi visitato le “cave di Prometeo“ un lungo cammino con guida nelle viscere della terra tra stalattiti e stalagmiti che delineano forme di grandissima suggestione e illuminate con molta sapienza. Sarebbe bello che l’Ente Turismo georgiano promuovesse un concorso per dare un nome ad alcune di queste formazioni (in una per esempio ci ho visto le guglie della “Sagrada Familia” celebre cattedrale di Gaudì a Barcellona ma chissà quante altre proposte potrebbero esserci) e credo potrebbe attrarre ancora più visitatori pur avendone già parecchi.
Ritorniamo al festival di Poti e alla Commedia Italo-Georgiana che ha avuto accoglienza calorosissima e che fa sperare ulteriori progetti condivisi. Questa esperienza mi ha dato molte riflessioni sul teatro, sulle motivazioni che ci spingono verso quest’arte e sul senso dell’incontro tra culture. Ne sono arricchito.  Ritorno a Tbilisi e mi reimmergo nella sua storia e nella sua bellezza ammaliante. Visito il Museo Statle della Georgia Janashia dove si trova il tangibile segno che la nostra storia di umani è iniziata da queste parti, in queste terre 1.700.000 anni fa e non in Africa… poi vedo i segni di civiltà antiche e gioielli preziosi e manufatti in oro… allora capisco ancora di più quel risalire di Giasone e dei suoi compari alla ricerca dell’oro georgiano e per dirla di nuovo con Pasolini “ciò che è mitico è realistico”… ne colgo il tangibile e concreto anelito dei conquistatori, almeno ora mi sembra più chiaro. La Georgia è una culla di civiltà ed ecco perché tutti l’hanno sempre cercata amata conquistata deturpata frammentata e sottomessa… ecco perché ha avuto solo tre anni di vera indipendenza nella sua ultramillenaria storia (dal 1918 al 1921) e che oggi ancora cerca di difendere con onore e dignità ma anche con la grazia dei suoi abitanti. Allora se in Georgia può accadere di ritrovare le proprie origini siamo tutti un po’ georgiani.

Claudio de Maglio

spettacolo al Festival di Poti

Monastero di Ghelati

Caverne di Prometeo

Caverne di Prometeo

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la riuscita di SAFest

Oltre sessanta giovani partecipanti provenienti da scuole europee ed extraeuropee, quattro performance aperte al pubblico gremite, la nuova collaborazione con Arearea e ospite d’eccezione: Carolyn Carlson.

In occasione di SAFest, il Summer Academy Festival promosso dall’Accademia Nico Pepe di Udine, più di sessanta giovani talenti della danza e del teatro provenienti da scuole europee ed extraeuropee – tra cui The Boris Shchukin Theatre Institute di Mosca e la Scuola Teatro Dimitri di Verscio dalla Svizzera – hanno vissuto una travolgente e straordinaria esperienza, con la quale hanno avuto l’imperdibile opportunità di lavorare insieme, confrontare e sperimentare tecniche e tradizioni artistiche poliedriche, con impareggiabili professionisti tra i quali Carolyn Carlson, ospite d’eccezione.
“Questa edizione di SAFest è stata particolarmente felice perché si è verificata una rara alchimia mettendo assieme giovani studenti teatrali di diverse accademie di vari paesi e in particolare i giovani russi dello Shchukin Institute di Mosca, accademie che garantiscono un alto livello di preparazione professionale. Nonostante i percorsi per raggiungerli siano differenti, abbiamo ritrovato principi comuni. Abbiamo osservato inoltre come la tecnica sia una cosa da costruire con notevole maestria ma che acquista il suo senso solo quando viene abitata dal fuoco interiore e dal talento di ciascuno“ afferma Claudio de Maglio, Direttore della Civica Accademia udinese che ha seguito da vicino i ragazzi durante l’intero festival.

Carolyn Carlson, affiancata dalla danzatrice Sara Orselli, che la segue in questo tipo di eventi insieme alle musiche eseguite in diretta di Paki Zennaro, ha fatto propria la qualità del progetto didattico della Nico Pepe, ha proposto fasi di training di assoluto interesse da cui partire per la composizione di una coreografia autentica, vibrante di emozione intessuta all’inizio di parti corali più fisiche, proseguite poi in partiture più danzate e recitate, emotivamente molto coinvolgenti e poetiche.

Nelle quattro giornate di Festival – che si è svolto negli spazi della Nico Pepe in Largo Ospedale Vecchio a Udine, dal 16 al 19 luglio – si sono intrecciati e susseguiti laboratori, master class, performance ed eventi aperti al pubblico, un ricco programma sotto il titolo “Il corpo in scena”, filo rosso fortemente voluto dal direttore Claudio de Maglio che spiega come l’importanza di “un confronto diretto e pratico attorno alla più importante delle sorgenti comuni, quella cioè dell’incarnazione”.

Con SAFest l’arte della danza e del teatro hanno oltrepassato i muri dell’Accademia e si sono riversati all’esterno, animando diversi spazii del centro storico di Udine e incontrando il pubblico, numerosissimo, complice ed estremamente partecipe, in particolar modo nelle affascinanti performance curate da Carolyn Carlson e Marta Bevilacqua, che hanno plasmato rispettivamente il Sagrato della Chiesa di San Francesco e Piazza San Giacomo.

In questa seconda edizione, il Festival è stato organizzato in collaborazione con Arearea, l’unica compagnia di danza contemporanea della Regione Friuli Venezia Giulia. “Questo nuovo incontro sancito tra la Compagnia Arearea e l’Accademia Nico Pepe, la Carlson, la scuola russa e quella svizzera, è la vera forza generatrice dell’arte. Carolyn quando arriva ci insegna che non ci sono linguaggi precostituiti, tutto deve andare a creare un’unità. Questo è un messaggio per noi fondamentale, soprattutto per le giovani generazioni. Quando arriva Carolyn Carlson per noi è una carica di energia, di intensità, di novità perché lei ha la capacità di mettere tutti in connessione e soprattutto di congiungere nazionalità diverse” afferma Marta Bevilacqua, Direttrice artistica di Arearea assieme a Roberto Cocconi.
Il riscontro internazionale delle scuole e la qualità artistica degli insegnanti sono il valore aggiunto di un evento che ha ottenuto il prezioso sostegno della Fondazione Friuli e l’altrettanto prezioso partenariato del Comune di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Inoltre SAFest stato inserito nel cartellone di Udinestate 2018.
„Abbiamo tutti vissuto momenti di arte e vita davvero coinvolgenti e di notevole intensità. Ne siamo usciti arricchiti non solo noi ma anche il numerosissimo pubblico che ha seguito i lavori, le performances e la open class. È stata tangibile la grande commozione che passava in quei bellissimi momenti di trasmissione intensa, c’è stata una bellezza profonda, essenziale e viva, della quale tutti ne siamo rimasti toccati“ conclude emozionato il direttore Claudio de Maglio.

Nico Pepe - La commedia degli spostati

La Commedia degli Spostati al Venice Open Stage

Tournée a Venezia per la travolgente energia dei ragazzi del secondo corso guidati da Claudio de Maglio, ospiti del Festival Venice Open Stage venerdì 13 luglio alle ore 21,45 ci trovate in Campo San Sebastiano, Dorsoduro.
Nella splendida cornice veneziana La trama propone intrecci e azioni mozzafiato, i personaggi si trovano protagonisti di ripetuti colpi di scena, le maschere e i caratteri corrispondono ai principali tipi psicologici assicurando una occasione unica per osservare in forma amplificata e con divertimento assicurato quelle debolezze di cui tutti gli esseri umani sono pervasi, nessuno escluso. Allora via libera a raggiri, imbrogli giochi di potere che prendono forma allo scopo di reprimere ogni afflato al miglioramento dell’essere umano.
“La Commedia degli Spostati” scritto e diretto da Claudio de Maglio che ha come protagonisti gli allievi del secondo anno di corso: Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri. Canti di Commedia a cura di Marco Toller; Maschere di Stefano Perocco di Meduna. Action Stunt Team D-Unit: coreografie dei combattimenti Simone Belli, Assistenti Dario Stelluti e Gabriele Gangi.

Nico Pepe - La commedia degli spostati

La Commedia degli Spostati

Tournée nella bassa friulana per la travolgente energia dei ragazzi del secondo corso guidati da Claudio de Maglio, ospiti di Amici del Borgo di San Martino, a San Martino di Aquileia in via Gramsci 10, giovedì 5 luglio alle ore 21,00.

La trama propone intrecci e azioni mozzafiato, i personaggi si trovano protagonisti di ripetuti colpi di scena, le maschere e i caratteri corrispondono ai principali tipi psicologici assicurando una occasione unica per osservare in forma amplificata e con divertimento assicurato quelle debolezze di cui tutti gli esseri umani sono pervasi, nessuno escluso. Allora via libera a raggiri, imbrogli giochi di potere che prendono forma allo scopo di reprimere ogni afflato al miglioramento dell’essere umano.
“La Commedia degli Spostati” scritto e diretto da Claudio de Maglio che ha come protagonisti gli allievi del secondo anno di corso: Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri. Canti di Commedia a cura di Marco Toller; Maschere di Stefano Perocco di Meduna. Action Stunt Team D-Unit: coreografie dei combattimenti Simone Belli, Assistenti Dario Stelluti e Gabriele Gangi.

(l’ingresso è libero)

nothing is lost

Nothing is lost

è l’anteprima di SAFest/Summer Academy Festival: siamo felici di ospitare i ragazzi della Accademia Teatro Dimitri con “Nothing is lost”, la creazione collettiva che conclude il loro Lavoro di fine formazione Bachelor of Arts in Physical Theatre.

Lavoro di fine formazione Bachelor of Arts in Physical Theatre dell’Accademia Teatro Dimitri 2018. Uno spettacolo creato da Serge Nicolaï e Olivia Corsini con gli studenti del 3° anno Bachelor.

Con lo spettacolo “Nothing is Lost” Serge Nicolaï e Olivia Corsini hanno orchestrato con gli studenti una eclettica creazione collettiva.

Un gruppo di ragazze e ragazzi imprigionati in un “huis-clos”, riflettono, si scontrano, oscillano tra sconforto e necessità di rivolta, interrogandosi sul ruolo dell’arte, sulla violenza, sulla lotta e su quali armi sono a loro disposizione.

Per resistere in un’epoca in cui la forza dell’ideale vacilla, il capitalismo omologa, il corpo è mercificato, i protagonisti di questa storia si proiettano sul cammino del cambiamento, prendendo in prestito le parole di Albert Camus, Kate Tempest, Wilhelm Reich, Sophie Sholl, Rosa Balistreri e altri, e offrendo al pubblico il loro presente condividendo lettere, elementi di archivio e altri materiali personali.

Uno spettacolo corale che si vuole al confine tra realtà e finzione per celebrare il potere delle Arti.

Regia: Serge Nicolaï
È attore, regista e scenografo. Membro del Théâtre du Soleil dal 1997, ha lavorato come scenografo dei quattro ultimi spettacoli della compagnia, ottenendo il Molière du meilleur décor per Le Dernier Caravansérail nel 2005. Come attore lavora con Robert Lepage, Irina Brook, Petra Costa, Tonino de Bernardi e Ariane Mnouchkine, con la quale recita il ruolo di Macbeth.
Nel 2015 era presente al Festival del Film di Locarno con la docufiction Olmo & the Seagull, insieme alla compagna e attrice Olivia Corsini.
Attualmente è responsabile artistico e pedagogico preso l’ARIA (Association des Rencontres Internationales Artistiques) a Staggiona (Corsica).

Olivia Corsini
Attrice diplomata presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, e si è poi formata autonomamente presso artisti quali Tina Nilsen, Julie Anne Stanzak (Tanztheater Wuppertal Pina Baush), Kim Duk Soo, Carolyn Carlson, Emma Dante, Julien Gosselin. Durante due anni lavora con la compagnia internazionale “Teatro de los Sentidos”, diretta in Spagna dal regista colombiano Enrique Vargas. Nel 2002 entra nella compagnia Théâtre du soleil di Ariane Mnouchkine e ha un ruolo importante nella creazione e nell’esecuzione di diversi collettivi: “Le dernier Caravanesérail”, “Les Ephémères”e “Les naufragés du fol espoir”». Nel cinema, recita negli ultimi film di Ariane Mnouchkine e Tonino de Bernardino. Ha il ruolo principale ed è co-creatrice della docufiction Olmo and the Seagull, per la regia di Petra Costaand e Lea Globe. Nel 2017 è co-fondatrice insieme a Serge Nicolaï della compagnia “The Wild Donkeys”.

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conferenza stampa “Il corpo in scena”: Carolyn Carlson al SAFest/Summer Academy Festival 2018

“Il corpo in scena” alla Nico Pepe con Carolyn Carlson
SAFest Summer Academy Festival 2018 – seconda edizione

“Il corpo in scena” è il tema della seconda edizione di SAFest, il Summer Academy Festival 2018, presentato questa mattina nella cornice della sala dell’Ex Oratorio del Cristo e che avrà luogo a Udine dal 16 al 19 luglio alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe. Si tratta dell’atteso Festival Internazionale di Scuole di Teatro a cadenza biennale, durante il quale diverse realtà formative provenienti da paesi europei ed extraeuropei scambiano esperienze pedagogiche e didattiche, coinvolgendo anche il territorio locale, attraverso l’incontro con il pubblico in occasione di momenti di eventi-spettacolo e Masteclass aperte. “La Nico Pepe ha intessuto negli anni relazioni internazionali sempre più ampie e solide con le accademie di numerose altre nazioni soprattutto dell’Est Europa ed in particolare con la The Boris Shchukin Theatre Institute, Accademia del Teatro Vachtangov di Mosca” ha esordito infatti Claudio de Maglio, Direttore della Civica Accademia friulana, che nell’occasione ha ringraziato per la presenza all’inaugurazione e per il prezioso sostegno la Fondazione Friuli e l’Amministrazione comunale. Giuseppe Morandini, Presidente della Fondazione Friuli ha aggiunto che tra le due istituzioni “persiste un rapporto antico nato nel 2000 e che gradualmente è cresciuto nel tempo. Alla Nico pepe troviamo tutto, una grande attenzione ai giovani, che è competitiva e che crea le opportunità affichè essi possano misurarsi a livello internazionale attraverso gli scambi, i quali a loro volta fecondano una contaminazione culturale di imprescindibile valore. Inoltre, il più bel biglietto da visita, il più vero, è la cultura che unita ai giovani diventa qualcosa di unico. SAFest è un dono alla nostra città che si fa palcoscenico, i cui protagonisti sono dei veri e propri talenti. Giù il cappello e massima riconoscenza per tutti coloro che hanno la voglia di sostenere iniziative come questa”.
E Fabrizio Cigolot, Assessore alla Cultura del Comune di Udine aggiunge “progettualità, collaborazione e strategie di sviluppo rappresentano la miglior garanzia per il futuro. Ringrazio Morandini e il supporto illuminato della Fondazione per il sostegno all’iniziativa alla quale tutta l’amministrazione è lieta di parteciapre, è un partner con il quale costruire e migliorare giorno dopo giorno. La Nico Pepe è un patrimonio di inestimabile valore, è una realà di riferimento, consolidata e conosciuta nell’intero panorama internazionale. Il Comune di Udine sostiene SAFest perchè c’è qualità, promuove lo scambio e si rivolge ai giovani, inoltre, rappresenta una risorsa economica non indifferente per la città”.
La Nico Pepe ha il piacere di ospitare nella cornice di SAFest 2018 Carolyn Carlson, figura di culto per intere generazioni di ballerini, artista che ha segnato il panorama della danza dagli anni Settanta fino ai nostri giorni e che durante il Festival lavorerà a stretto contatto con i giovani attori e danzatori. “Carolyn – continua de Maglio – è già stata ospite alle Nico Pepe per ben tre volte, portandovi momenti entusiasmanti di lavoro e di arte, è infatti un’artista eclettica, costituisce un faro per noi”. A conclusione della sua Masterclass mercoledì 18 luglio alle ore 19 presso il sagrato della Chiesa di San Francesco a Udine Carolyn Carlson terrà una sessione di lavoro aperta alla quale potrà assistere anche il pubblico: si tratta di un evento sorpresa, offerto da questa straordinaria artista che sarà affiancata dalla danzatrice Sara Orselli, con accompagnamento musicale di Paki Zennaro.
“L’attenzione della Nico Pepe verso scuole e università teatrali oltre confine è stimolante perché incoraggia la ricerca e l’approfondimento di tematiche condivise e porta a risalire alla fonte del fare arte performativa. L’opportunità di incontrare artisti e maestri pedagoghi di altissimo prestigio, come in questo caso Carolyn Carlson, è volta ad offrire un confronto diretto e pratico attorno alla più importante delle sorgenti comuni e cioè quella dell’incarnazione, l’affascinante presenza intramontabile del “corpo in scena” incalza de Maglio.
La Nico Pepe offre con questo progetto un’imperdibile opportunità sia per i giovani attori originari di molteplici nazioni, sia per i cittadini udinesi che potranno assistere a diversi eventi ad ingresso libero. Lunedì 16 luglio alle ore 20.30 gli allievi del terzo anno della Civica Accademia friulana, terranno una performance e martedì 17 i ragazzi russi metteranno in scena “Learning how to be actors”, sempre alle ore 20.30 negli spazi della Nico Pepe.
Quest’anno SAFest si avvale inoltre della collaborazione di Arearea, unica compagnia di danza contemporanea della Regione Friuli Venezia Giulia.
“Siamo felicissimi di far parte di SAFest con Areadanza” spiega Marta Bevilaqua, Direttrice artistica di Arearea assieme a Roberto Cocconi. “Areadanza infatti – continua Bevilacqua – è un evento regionale che tocca svariati luoghi del territorio e che porta la danza contemporanea fuori dai teatri. Con la collaborazione all’interno di SAFest, allo stesso modo, l’arte performativa incontrerà il pubblico e la città di Udine, luogo molto amato anche agli occhi di Carolyn”.
Nelle giornate della manifestazione al workshop con Carolyn Carlson, si affiancherà un laboratorio intensivo curato da Marta Bevilacqua che con gli studenti partecipanti curerà una performance site specific nel centro storico cittadino giovedì 19 luglio (alle ore 19), evento-anteprima di AreaDanza la rassegna di danza urbana curata da Arearea. Inoltre Claudio de Maglio condurrà durante la giornata del 19 luglio una Masterclass dedicata a tutti gli allievi partecipanti, sui temi affrontati durante i giorni di SAFest.
SAFest, al quale parteciperanno molteplici realtà del panorama internazionale fra cui The Boris Shchukin Theatre Institute di Mosca e la Scuola Teatro Dimitri di Verscio dalla Svizzera, è un contenitore di idee di formazione e creatività, che coinvolge registi, pedagoghi, attori e danzatori provenienti da paesi europei ed extraeuropei: il riscontro internazionale e la qualità artistica sono il valore aggiunto di un evento che si avvale del prezioso sostegno della Fondazione Friuli. Affiancano la Nico Pepe come main partner il Comune di Udine, la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Inoltre SAFest fa parte del cartellone di Udinestate 2018.
“Nothing is lost”, l’atteso spettacolo degli allievi della Scuola Dimitri, avrà luogo venerdì 6 luglio alle ore 21 a Udine, nella sede dell’Accademia Nico Pepe, come anteprima di SAFest. Si tratta del lavoro di fine formazione Bachelor of Arts in Physical Theatre, un’esibizione con la regia di Serge Nicolaï e Olivia Corsini, i quali hanno orchestrato con gli studenti del terzo anno un’eclettica creazione collettiva.
Il 16, 17 e 18 luglio si entrerà nel cuore di SAFest: alla Nico Pepe sarà quindi la volta dell’attesa Masterclass pour professionnels grand studio, tre giornate all’insegna della Danza Contemporanea rivolta ad attori e danzatori dell’intero orizzonte europeo che ha come protagonista Carolyn Carlson. Valore aggiunto ai laboratori sarà quindi apportato dalla presenza di Carolyn Carlson, l’icona della danza mondiale che ha scelto di portare a Udine e nella nostra regione la sua magia di insegnante, facendo propria la qualità del progetto didattico della Nico Pepe, che trova ulteriore conferma in questo imperdibile appuntamento. Interprete, con il grande e raro dono di un’attitudine pedagogica instancabile, Carolyn è riuscita a creare negli anni uno stile personale, libero da forme troppo accademiche, capace di trasmettere ogni vibrazione interna attraverso un perfetto controllo del movimento che resta sempre flessuoso, vibrante, morbido, mentre le sue coreografie, che nascono da ricordi e riflessioni, hanno generato un mondo costituito soprattutto di emozioni e sensazioni.
Il legame della Carlson con il Friuli Venezia Giulia è speciale, si sono formati e sono cresciuti con lei, infatti, i danzatori della Compagnia Arearea Roberto Cocconi, Marta Bevilacqua e Luca Zampar, che in momenti diversi hanno lavorato e preso parte alle sue creazioni coreografiche.
Anche Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe, nella sua esperienza formativa ha incontrato Carolyn Carlson, trasferendo nel progetto didattico della Nico Pepe la danza contemporanea e le tecniche del movimento che sono organicamente intrecciate alla recitazione e all’improvvisazione teatrale.

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I fisici

I fisici di Dürrenmatt a Conoscenza in festa 2018
“I fisici” è una commedia grottesca in due atti scritta dal drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt. Centro dell’opera è il ruolo e la responsabilità dello scienziato nella società moderna “Il contenuto della fisica riguarda i fisici, ma i suoi effetti riguardano tutti”. Da che parte devono schierarsi gli scienziati?

È una commedia ricca di colpi di scena dal finale inaspettato, i tre fisici dunque non sono pazzi, recitano, sono dei bravi attori, ma oltre a loro chi è la misteriosa figura che è a conoscenza del loro segreto e della loro identità? Alla fine chi otterrà la “formula delle formule”? E gli omicidi fanno anch’essi parte di un piano prestabilito? Un’allegoria della nostra condizione nell’era nucleare, dove elementi tragici e grotteschi, magistralmente miscelati, non possono che farci riflettere su un tema così importante per il genere umano.

A cura di Maurizio Schmidt, con gli allievi del terzo anno di corso: Mark Kevin Barltrop, Alejandro Bonn, Mryam Chilà, Diana Dardi, Veronica Dariol, Omar Makhloufi, Olga Mantegazza, Klaus Martini, Tommaso Sculin, Davide Rossi.
Conoscenza in Festa

tiblisi claudio de maglio 2018 15

Claudio de Maglio al Festival di Poti in Georgia.

Dopo aver fatto un Workshop di Commedia dell’Arte lo scorso anno per il Festival di Poti e preparato uno spettacolo ispirato ad una commedia di William Shakespeare nello scorso maggio, tornerò in Georgia a fine luglio per partecipare all’edizione 2018 del Festival di Poti con il “mio” gruppo di attivi georgiani. Poti è una cittadina molto caratteristica sul Mar Nero e il Festival accoglierà moltissimi attori provenienti da tutta la Georgia. Vi terrò aggiornati sulla prossima impresa! A presto,
Claudio

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