safest inaugurazione 2018

conferenza stampa “Il corpo in scena”: Carolyn Carlson al SAFest/Summer Academy Festival 2018

“Il corpo in scena” alla Nico Pepe con Carolyn Carlson
SAFest Summer Academy Festival 2018 – seconda edizione

“Il corpo in scena” è il tema della seconda edizione di SAFest, il Summer Academy Festival 2018, presentato questa mattina nella cornice della sala dell’Ex Oratorio del Cristo e che avrà luogo a Udine dal 16 al 19 luglio alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe. Si tratta dell’atteso Festival Internazionale di Scuole di Teatro a cadenza biennale, durante il quale diverse realtà formative provenienti da paesi europei ed extraeuropei scambiano esperienze pedagogiche e didattiche, coinvolgendo anche il territorio locale, attraverso l’incontro con il pubblico in occasione di momenti di eventi-spettacolo e Masteclass aperte. “La Nico Pepe ha intessuto negli anni relazioni internazionali sempre più ampie e solide con le accademie di numerose altre nazioni soprattutto dell’Est Europa ed in particolare con la The Boris Shchukin Theatre Institute, Accademia del Teatro Vachtangov di Mosca” ha esordito infatti Claudio de Maglio, Direttore della Civica Accademia friulana, che nell’occasione ha ringraziato per la presenza all’inaugurazione e per il prezioso sostegno la Fondazione Friuli e l’Amministrazione comunale. Giuseppe Morandini, Presidente della Fondazione Friuli ha aggiunto che tra le due istituzioni “persiste un rapporto antico nato nel 2000 e che gradualmente è cresciuto nel tempo. Alla Nico pepe troviamo tutto, una grande attenzione ai giovani, che è competitiva e che crea le opportunità affichè essi possano misurarsi a livello internazionale attraverso gli scambi, i quali a loro volta fecondano una contaminazione culturale di imprescindibile valore. Inoltre, il più bel biglietto da visita, il più vero, è la cultura che unita ai giovani diventa qualcosa di unico. SAFest è un dono alla nostra città che si fa palcoscenico, i cui protagonisti sono dei veri e propri talenti. Giù il cappello e massima riconoscenza per tutti coloro che hanno la voglia di sostenere iniziative come questa”.
E Fabrizio Cigolot, Assessore alla Cultura del Comune di Udine aggiunge “progettualità, collaborazione e strategie di sviluppo rappresentano la miglior garanzia per il futuro. Ringrazio Morandini e il supporto illuminato della Fondazione per il sostegno all’iniziativa alla quale tutta l’amministrazione è lieta di parteciapre, è un partner con il quale costruire e migliorare giorno dopo giorno. La Nico Pepe è un patrimonio di inestimabile valore, è una realà di riferimento, consolidata e conosciuta nell’intero panorama internazionale. Il Comune di Udine sostiene SAFest perchè c’è qualità, promuove lo scambio e si rivolge ai giovani, inoltre, rappresenta una risorsa economica non indifferente per la città”.
La Nico Pepe ha il piacere di ospitare nella cornice di SAFest 2018 Carolyn Carlson, figura di culto per intere generazioni di ballerini, artista che ha segnato il panorama della danza dagli anni Settanta fino ai nostri giorni e che durante il Festival lavorerà a stretto contatto con i giovani attori e danzatori. “Carolyn – continua de Maglio – è già stata ospite alle Nico Pepe per ben tre volte, portandovi momenti entusiasmanti di lavoro e di arte, è infatti un’artista eclettica, costituisce un faro per noi”. A conclusione della sua Masterclass mercoledì 18 luglio alle ore 19 presso il sagrato della Chiesa di San Francesco a Udine Carolyn Carlson terrà una sessione di lavoro aperta alla quale potrà assistere anche il pubblico: si tratta di un evento sorpresa, offerto da questa straordinaria artista che sarà affiancata dalla danzatrice Sara Orselli, con accompagnamento musicale di Paki Zennaro.
“L’attenzione della Nico Pepe verso scuole e università teatrali oltre confine è stimolante perché incoraggia la ricerca e l’approfondimento di tematiche condivise e porta a risalire alla fonte del fare arte performativa. L’opportunità di incontrare artisti e maestri pedagoghi di altissimo prestigio, come in questo caso Carolyn Carlson, è volta ad offrire un confronto diretto e pratico attorno alla più importante delle sorgenti comuni e cioè quella dell’incarnazione, l’affascinante presenza intramontabile del “corpo in scena” incalza de Maglio.
La Nico Pepe offre con questo progetto un’imperdibile opportunità sia per i giovani attori originari di molteplici nazioni, sia per i cittadini udinesi che potranno assistere a diversi eventi ad ingresso libero. Lunedì 16 luglio alle ore 20.30 gli allievi del terzo anno della Civica Accademia friulana, terranno una performance e martedì 17 i ragazzi russi metteranno in scena “Learning how to be actors”, sempre alle ore 20.30 negli spazi della Nico Pepe.
Quest’anno SAFest si avvale inoltre della collaborazione di Arearea, unica compagnia di danza contemporanea della Regione Friuli Venezia Giulia.
“Siamo felicissimi di far parte di SAFest con Areadanza” spiega Marta Bevilaqua, Direttrice artistica di Arearea assieme a Roberto Cocconi. “Areadanza infatti – continua Bevilacqua – è un evento regionale che tocca svariati luoghi del territorio e che porta la danza contemporanea fuori dai teatri. Con la collaborazione all’interno di SAFest, allo stesso modo, l’arte performativa incontrerà il pubblico e la città di Udine, luogo molto amato anche agli occhi di Carolyn”.
Nelle giornate della manifestazione al workshop con Carolyn Carlson, si affiancherà un laboratorio intensivo curato da Marta Bevilacqua che con gli studenti partecipanti curerà una performance site specific nel centro storico cittadino giovedì 19 luglio (alle ore 19), evento-anteprima di AreaDanza la rassegna di danza urbana curata da Arearea. Inoltre Claudio de Maglio condurrà durante la giornata del 19 luglio una Masterclass dedicata a tutti gli allievi partecipanti, sui temi affrontati durante i giorni di SAFest.
SAFest, al quale parteciperanno molteplici realtà del panorama internazionale fra cui The Boris Shchukin Theatre Institute di Mosca e la Scuola Teatro Dimitri di Verscio dalla Svizzera, è un contenitore di idee di formazione e creatività, che coinvolge registi, pedagoghi, attori e danzatori provenienti da paesi europei ed extraeuropei: il riscontro internazionale e la qualità artistica sono il valore aggiunto di un evento che si avvale del prezioso sostegno della Fondazione Friuli. Affiancano la Nico Pepe come main partner il Comune di Udine, la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Inoltre SAFest fa parte del cartellone di Udinestate 2018.
“Nothing is lost”, l’atteso spettacolo degli allievi della Scuola Dimitri, avrà luogo venerdì 6 luglio alle ore 21 a Udine, nella sede dell’Accademia Nico Pepe, come anteprima di SAFest. Si tratta del lavoro di fine formazione Bachelor of Arts in Physical Theatre, un’esibizione con la regia di Serge Nicolaï e Olivia Corsini, i quali hanno orchestrato con gli studenti del terzo anno un’eclettica creazione collettiva.
Il 16, 17 e 18 luglio si entrerà nel cuore di SAFest: alla Nico Pepe sarà quindi la volta dell’attesa Masterclass pour professionnels grand studio, tre giornate all’insegna della Danza Contemporanea rivolta ad attori e danzatori dell’intero orizzonte europeo che ha come protagonista Carolyn Carlson. Valore aggiunto ai laboratori sarà quindi apportato dalla presenza di Carolyn Carlson, l’icona della danza mondiale che ha scelto di portare a Udine e nella nostra regione la sua magia di insegnante, facendo propria la qualità del progetto didattico della Nico Pepe, che trova ulteriore conferma in questo imperdibile appuntamento. Interprete, con il grande e raro dono di un’attitudine pedagogica instancabile, Carolyn è riuscita a creare negli anni uno stile personale, libero da forme troppo accademiche, capace di trasmettere ogni vibrazione interna attraverso un perfetto controllo del movimento che resta sempre flessuoso, vibrante, morbido, mentre le sue coreografie, che nascono da ricordi e riflessioni, hanno generato un mondo costituito soprattutto di emozioni e sensazioni.
Il legame della Carlson con il Friuli Venezia Giulia è speciale, si sono formati e sono cresciuti con lei, infatti, i danzatori della Compagnia Arearea Roberto Cocconi, Marta Bevilacqua e Luca Zampar, che in momenti diversi hanno lavorato e preso parte alle sue creazioni coreografiche.
Anche Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe, nella sua esperienza formativa ha incontrato Carolyn Carlson, trasferendo nel progetto didattico della Nico Pepe la danza contemporanea e le tecniche del movimento che sono organicamente intrecciate alla recitazione e all’improvvisazione teatrale.

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I fisici

I fisici di Dürrenmatt a Conoscenza in festa 2018
“I fisici” è una commedia grottesca in due atti scritta dal drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt. Centro dell’opera è il ruolo e la responsabilità dello scienziato nella società moderna “Il contenuto della fisica riguarda i fisici, ma i suoi effetti riguardano tutti”. Da che parte devono schierarsi gli scienziati?

È una commedia ricca di colpi di scena dal finale inaspettato, i tre fisici dunque non sono pazzi, recitano, sono dei bravi attori, ma oltre a loro chi è la misteriosa figura che è a conoscenza del loro segreto e della loro identità? Alla fine chi otterrà la “formula delle formule”? E gli omicidi fanno anch’essi parte di un piano prestabilito? Un’allegoria della nostra condizione nell’era nucleare, dove elementi tragici e grotteschi, magistralmente miscelati, non possono che farci riflettere su un tema così importante per il genere umano.

A cura di Maurizio Schmidt, con gli allievi del terzo anno di corso: Mark Kevin Barltrop, Alejandro Bonn, Mryam Chilà, Diana Dardi, Veronica Dariol, Omar Makhloufi, Olga Mantegazza, Klaus Martini, Tommaso Sculin, Davide Rossi.
Conoscenza in Festa

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Claudio de Maglio al Festival di Poti in Georgia.

Dopo aver fatto un Workshop di Commedia dell’Arte lo scorso anno per il Festival di Poti e preparato uno spettacolo ispirato ad una commedia di William Shakespeare nello scorso maggio, tornerò in Georgia a fine luglio per partecipare all’edizione 2018 del Festival di Poti con il “mio” gruppo di attivi georgiani. Poti è una cittadina molto caratteristica sul Mar Nero e il Festival accoglierà moltissimi attori provenienti da tutta la Georgia. Vi terrò aggiornati sulla prossima impresa! A presto,
Claudio

soirée 3° corso

Soirée di fine anno accademico

Soirée di fine anno accademico a cura degli allievi del terzo anno di corso:

Mark Kevin Barltrop, Alejandro Bonn, Miryam Chilà, Diana Dardi, Veronica Dariol, Omar Makhloufi, Olga Mantegazza, Tommaso Sculin, Davide Rossi.

Cos’è la Soirée dell’Accademia? È un momento di libertà compositiva per gli allievi: in assoluta autonomia scelgono il testo e la drammaturgia, curano la regia e mettono in scena le loro performances di fronte al pubblico e ai docenti della Nico Pepe. Si tratta dunque di esplorazioni, azzardi, momenti per perdersi e per ritrovarsi all’interno del percorso formativo annuale, in “luoghi” teatrali che riservano inaspettate rivelazioni… e non c’è Soirée più rivelatrice della tradizionale finale di anno accademico!
A seguire festa di fine anno!

Strangers in Paradise

Dimostrazione finale di lavoro del corso di Esercitazioni e pratiche vocali a cura di Marco Toller, e del corso di Danza contemporanea a cura di Marta Bevilacqua, con lo zampino registico di Claudio de Maglio.
Kein Musik ist ja nicht auf Erden, Die unsrer verglichen kann werden

“Nessuna musica giù in terra suona, che stia qui con la nostra a paragone. Undicimila vergini preclare si fan coraggio ed osano danzare. Anche Sant’Orsola ride, a quei gesti. Cecilia con i parenti sono musici di corte eccellenti. Le voci angeliche scuotono i sensi dal gelo, perché tutto alla gioia si desti!” (da “Das himmlische Leben”).
Ci sentiamo tutti stranieri in Paradiso, sia esso luogo fisico o dell’anima, idealizzato o negato, nel quale le dure contraddizioni della vita terrestre sembrano svanire. In antico iranico – lingua da cui proviene l’etimo originario “pairidaeza” (luogo recintato) – veniva definito anche come “Casa del Canto”, e invero da sempre è rappresentato come luogo in cui le arti , danza e musica in particolare, sono l’unico cimento dei suoi abitanti.
Partendo dal famoso brano “Stranger in Paradise”, tratto dal musical ‘Kismet’ (1953) che elabora musiche originali di Borodin, abbiamo esplorato questo senso di estraneità ed inadeguatezza come viene declinato nel corso dei secoli attraverso diverse composizioni musicali: straniero in Paradiso si sente l’amato che viene accolto nelle grazie dell’amata (ad esempio nelle composizioni di Dufay o Monteverdi), scopritore straniero di un nuovo Paradiso terrestre è Vasco De Gama nell’opera di Meyerbeer, si ritiene invece straniero al Paradiso chi -come nel brano gregoriano o nel canone di Haydn ‘Die Welt’- è oppresso dalle ingiustizie e tormenti del nostro mondo. Infine straniero che osa violare il Paradiso è anche Mefistofele, sfrontato provocatore che rivaleggia per scherno con il sommo creatore.
In occasione del centenario della morte del compositore Arrigo Boito e dei 150 dalla prima della sua opera più famosa, abbiamo voluto riproporre alcune parti di questa rielaborazione del mito di Faust di Goethe: attraverso un’accesa dialettica tra temi contrastanti, sonorità rarefatte o poderose, una rapida alternanza di modo maggiore e minore, timbri celestiali e terrigni, anche in questo caso la musica è in grado di esprimere il profondo senso di dualità che la visione paradisiaca accende nei nostri animi.
programma della serata
R. Wagner (1813 –’83) Die Engel
P. Hindemith (1895 -1963) Wer sich die Musik erkiest
A, Boito (1842 -1918) Dai campi, dai prati, da “Mefistofele”
Trad. gregoriana Circumdederunt me gemitus mortis
A. Boito Ecco il mondo, da “Mefistofele”
Libre Vermell Montserrat Imperayritz de la ciudad ioyosa
W.de Wycombe (fl. 1270 –’90) Alleluja, Christo iubilemus
L. Delibes (1836 –’91) Dome èpais, da “Lakmé”
G. Dufay (1397 – 1474) Quel fronte signorile
C. Monteverdi (1567 -1643) Dolcemente dormiva la mia Clori
Anonimo Dona nobis pacem
G. Mahler (1860 – 1911) Das himmlische Leben (4° movimento dalla IV sinfonia)
F.J.Haydn (1732 -1809) Die Welt
Trad., arr. S. Barnett Goin’ home to God
G. Meyerbeer (1791 -1864) O Paradis, da “L’Africana”
Wright & Forrest/Borodin Stranger in Paradise
G. Verdi (1813 – 1901) Morte di Rodrigo, da “Don Carlo”
A. Boito Prologo in Cielo, da “Mefistofele”

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Lezione aperta di Danza contemporanea a cura di Marta Bevilacqua

13 giugno 2018 ore 18,30 / Lezione aperta di Danza contemporanea a cura di Marta Bevilacqua

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Danzano: Adel Abo Oof, Pietro Cerchiello, Alessandro Colombo, Giulia Cosolo, Giacomo Andrea Faroldi, Girleine Garbaccio Bogin, Andreas Garivalis, Domenico Indiveri, Simone Isa, Andrea Maffetti, Maria Irene Minelli, Radu Murarasu, Pouria Jashn Tirgan, Nizam Pompeo, Carlotta Raimondo, Sara Setti, Giacomo Tamburini.

Il primo anno è interamente dedicato alla tecnica: passi primari, allungamento, tenuta, grazia, consapevolezza ritmica, gestione dello spazio in coreografie d’insieme.
Come di consueto gli allievi del primo anno di corso aprono la giornata dedicata alla dimostrazione di danza con qualche esercizio strutturato – lavoro sull’asse, primi principi di floor work, pliè, diagonali – e si spingeranno in una coreografia d’insieme ispirata alle scoperte di questi mesi di lavoro. Le parole che li muovono: rispecchiamento, pacificazione con il suolo, unisono, trasformazione, attesa.
Ci aiuteranno a compiere l’impresa: Glass Animals, Austra, Son Lux, Giovanni Sollima, Kronos Quartet.

Shangai
Danzano: Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri.

Il tema che ha condotto lo studio 2017/2018 ha trovato nella parola distanza il suo fuoco.
Distanza in termini motori, percettivi ed emozionali.
Nel secondo corso ci si esercita nel lavoro a due, nel contatto, nella relazione.
Shangai è un’ improvvisazione strutturata che traccia delle impressioni sul tema della comunicazione e della conseguente “evoluzione sentimentale”.
Semplici elementi di scena ci aiuteranno a mantenere o abbattere distanze.
Ascolteremo: Yaell Naim, Loscill, Brian Eno, una lezione universitaria su Charles Darwin, Johann Sebastian Bach.

Dopo un rapido spostamento dalla Sala Palestra alla Sala G sarà la volta di

Album
Danzano: Mark Kevin Barltrop, Alejandro Bonn, Miryam Chilà, Diana Dardi, Veronica Dariol, Omar Makhloufi, Olga Mantegazza, Tommaso Sculin, Davide Rossi.

Album è una raccolta di ricordi accumulata in tre anni di esperienza accademica.
Otto fotografie scelte dal gruppo portano gli interpreti in un tempo passato, da ciascuna fuoriesce un soggetto che ne cambia la prospettiva.
Il terzo anno è infatti dedicato alla fuoriuscita dal gruppo, alla messa a punto della propria danza interiore, a mettere in scena il meglio che si è imparato e a gestirlo in autonomia, a togliersi qualche sfizio. Qui ci concediamo infatti una playlist bizzarra.
Eccola: Pergolesi, Raime, Marino Marini, Philip Glass, Johnny Greenwood and the Rajasthan Express, Henry Purcell, Eric Prydz, The Beatles, I Siamo.

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25 June to 30 June 2018. International Theatre Workshop of Commedia dell’Arte

LA COMMEDIA DEGLI SPOSTATI canovaccio originale di commedia dell’arte – scritto e diretto da Claudio de Maglio che ha come protagonisti gli allievi del secondo anno di corso (Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri).
Canti di Commedia a cura di Marco Toller; Maschere di Stefano Perocco di Meduna.
Action Stunt Team D-Unit: coreografie dei combattimenti Simone Belli, Assistenti Dario Stelluti e Gabriele Gangi.- Foto © 2018 Luca A. d’Agostino /Phocus Agency

we are proud to introduce you the second edition of our International Theatre Workshop of “Commedia dell’Arte” 2018: conflict between the characters of Master and Servant… between 25th June to 30th June 2018. 

During these wonderful and busy days actors, mainly young school-leavers, could meet some theatre masters of Commedia dell’Arte and Masks’ theatre and find out about this noble art which has marked the beginning of the “Teatro Moderno” and of the acting profession in Europe and Western culture. This coming second edition will focus the pivotal theme of the eternal conflict between the characters of Master and Servant…

Apart from Claudio de Maglio, the director of the School and international expert in “Commedia dell’Arte”, there will also be other prestigious international guest teachers who will contribute with their competences, among them Carlo Boso, Marco Sgrosso, and Marco Manchisi.

It will be a moment of study, training and also of celebration of theatre. We warmly invite all trainee actors who have at least two years of experience gained before July 2018 and all last year students who wish to take part in these intensive days of theatre.

As this event will be self-funding, we need to receive the total number of prospective participants so that we can organise the event fully.
The cost is € 350 for the whole week workshops; whole week workshops + accommodation included: € 600 (seven days).

There is no need to make a reservation, but please note that we need to receive the presumed number of enrollments as soon as possible and no later then 31st May 2018, so that we can send the details and organise the event as best possible.
Looking forward to hearing from you soon.

notte lettori

Locomotive di Carta 8 giugno 2018 (ore 19,45) Loggia del Lionello, Udine

Anche quest’anno la Nico Pepe è coinvolta nella kermesse della Notte dei lettori che invaderà vie piazze e librerie cittadine in una intensa due giorni l’8 e 9 giugno. La Civica Accademia invita gli spettatori a assistere alle sue “Locomotive di carta” presso la Stazione Loggia del Lionello a Udine dove la partenza è prevista alle 19,45.

Curate da Paola Bonesi, docente di Lettura espressiva, le Locomotive di carta sono “Letture sul treno, per il treno, dentro al treno” di cui saranno protagonisti gli allievi del 3° corso: Mark Kevin Barltrop, Alejandro Bonn, Mryam Chilà, Diana Dardi, Veronica Dariol, Omar Makhloufi, Olga Mantegazza, Klaus Martini, Tommaso Sculin, Davide Rossi.

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KAMISHIBAI/ Racconti orientali

La Nico Pepe al FEFF 2018 con il Teatro KAMISHIBAI sabato 21 (16,30-17,30) e sabato 28 aprile (dalle 15,00 alle 16,00).

All’interno del turbine di iniziative tutte dedicate all’Oriente che che fanno da cornice al Far East Film Festival c’è anche la Nico Pepe!  Paola Bonesi, docente alla Civica Accademia di Lettura espressiva insieme agli allievi del secondo anno di corso,  porteranno in scena il Kamishibai, traducibile come “spettacolo teatrale di carta”, una forma di narrazione che ha avuto origine nei templi buddisti nel Giappone del XII secolo, dove i monaci, utilizzavano gli emakimono (piccoli teatrini portatili montati su bicilcletta) per narrare ad un pubblico, principalmente analfabeta, delle storie dotate di insegnamenti morali. La Nico Pepe quindi ripropone un’antica forma narrativa di strada rinnovandola di contenuti e forme attuali con i disegni originali degli allievi impegnati a raccontare recitando ciascuna storia illustrata.
Per incontrare gli originali attori narranti in bicicletta bisognerà recarsi in via Mercatovecchio dalle ore 16,30 e fino alle 17,30
sabato 21 aprile e sabato 28,  dove sono previste quattro postazioni Kamishibai con altrettante biciclette.
Ogni postazione prevede 3 attori: un cantastorie, due aiutanti (cambio immagini, rumori, musica….). Ad ogni replica si cambia narratore (ovviamente cambierà anche sensibilmente la storia). L’evento della Pepe si svolge in collaborazione con il C.E.C e il Comune di Udine all’interno del ricco calendario di FEFF.

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Cantare la Voce – Corso Introduttivo

CANTARE LA VOCE – CORSO INTRODUTTIVO

a cura di Marco Toller

otto incontri consecutivi a partire da mercoledì 11 aprile 2018, dalle ore 20,00 alle 22,00.

Per chi aspira ad incontrare l’autenticità della propria Voce
Per chi vuole scoprire il piacere del Canto
Per chi è affascinato dalla ricchezza del mondo del Suono
La qualità della nostra voce porta in sé la memoria del nostro vissuto e rivela la relazione e che siamo in grado di instaurare con noi stessi e con gli altri.

Il suono al contempo può diventare uno strumento efficace di indagine e scoperta del nostro corpo, che ci permette di riconoscere e trasformare i nostri modelli motori, posturali, respiratori ed emotivi. Il piacere di questa scoperta procede di pari passo con la liberazione e lo sviluppo del potenziale vocale insito in ognuno di noi, quasi come conseguenza inevitabile e naturale, senza forzature.
In questo modo il nostro sistema vocale e la raffinata regolazione laringea, grazie alle sue complesse relazioni corporee (con orecchio, spazi di risonanza, organi sensoriali, sistema neurovegetativo e respirazione) possono diventare paradigma ordinatore per lo sviluppo di una nuova funzionalità ed equilibrio psicofisico.
Qualsiasi sia il campo in cui impieghiamo di più la nostra voce, per scopi artistici, necessità professionali, per divertimento o per la quotidiana comunicazione, il rapporto tra corpo e voce, se indagato, risulta essere affascinante e rivelatore di risorse spesso ignote.
Cantare la Voce è un percorso, frutto di un’esperienza ultradecennale, di avvicinamento alla propria espressività vocale: il corso introduttivo ha lo scopo di fornire le basi per un corretto e sano approccio all’emissione vocale fornendo gli strumenti necessari per una ricerca personale, affinabili poi nei successivi corsi di approfondimento.
Il metodo di lavoro è eminentemente esperienziale articolato in lezioni individuali e lavori di gruppo, volti al naturale potenziamento della funzionalità vocale, orientata alla sensorialità, attraverso il contatto diretto con il proprio e l’altrui suono.
Il lavoro proposto si basa sulla ricerca intrapresa più di trent’anni fa dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg® fondato da Gisela Rohmert e ha come obiettivo quello di stimolare l’ascolto e quindi lo sviluppo delle strutture profonde del suono e della funzionalità vocale ad esso correlata. In questo modo la qualità di emissione migliora progressivamente senza sforzo e il rapporto con la voce parlata e cantata e con la stessa espressione artistica si trasforma, permettendo che il suono diventi veicolo di
emozioni, ricco di energia e apportatore di armonia ed equilibrio.
Il corso si articola in 8 incontri settimanali ed è rivolto sia a coloro che non hanno mai avuto esperienze in precedenza ma desiderano avvicinarsi al mondo della voce, sia a coloro che ne fanno uso per la propria professione – cantanti, coristi, musicisti ma anche insegnanti, attori, terapeuti, etc. – e desiderano approfondirne la conoscenza.

marco toller

La costruzione dell’identità vocale.

giovedì 5 aprile 2018, ore 18,00

La costruzione dell’identità vocale, deformazione o trasformazione?

conferenza tematica a cura di Marco Toller basata sui principi di lavoro sviluppati dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg. Un preludio al Corso di Cantare la Voce Introduttivo in partenza l’11 aprile.

La voce è un tratto caratterizzante della nostra identità: è frutto di un progressivo condizionamento che al contempo ci definisce e limita.

L’espressione artistica costringe il cantante e l’attore a confrontarsi con il proprio potenziale vocale, con l’intimo desiderio di poterlo far emergere nella sua pienezza: è di fronte a questa urgenza che si rende inevitabile riconoscere qual è il confine tra esaltazione della propria identità ed evoluzione, tra deformazione e trasformazione delle proprie capacità vocali e  interpretative.

La conferenza si propone di indagare questo ambito affascinante e complesso secondo i principi di analisi elaborati dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg®, integrati all’esperienza pluridecennale maturata personalmente sul campo dal m.° Marco Toller. È aperta a tutti coloro che, professionisti della voce o semplici curiosi, desiderino avvicinarsi e conoscere alcuni aspetti di questo approccio alla vocalità che integra fisiologia e acustica, mettendo la ricerca e competenza teorica al servizio della pratica artistica.

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La Commedia degli Spostati

Ritorna la Commedia dell’Arte alla Nico Pepe: va in scena sabato 24 marzo alle 18,30 il nuovo allestimento “La Commedia degli Spostati”  nella sede della scuola di teatro  in largo Ospedale Vecchio a Udine.

Puntuale arriva la Commedia dell’Arte nella versione della Nico Pepe che è una delle poche scuole di teatro in Italia a  aver creato un percorso strutturato all’intero della proprio progetto didattico  che si occupa di questa antica e nobile tecnica espressiva del teatro italiano. Più celebrata all’estero che in patria la Commedia  non dimostra affatto i suoi quattro secoli di storia ma continua a manifestare una sorprendente vitalità, poiché sia a livello di contenuti che come tecnica fa riferimento all’universale linguaggio dell’arte. Sarà perché la trama propone intrecci e azioni mozzafiato, i personaggi si trovano protagonisti di ripetuti colpi di scena, le maschere e i caratteri corrispondono ai principali tipi psicologici assicurando una occasione unica per osservare in forma amplificata e con divertimento assicurato quelle debolezze di cui tutti  gli esseri umani sono pervasi, nessuno escluso. Allora via libera a raggiri, imbrogli giochi di potere che prendono forma allo scopo di reprimere ogni afflato al miglioramento dell’essere  umano.
Sabato 24 marzo  (ore 18,30) presso l’ex Oratorio del Cristo (largo Ospedale vecchio) dove la Nico Pepe ha la sede, andrà in scena il canovaccio di Commedia dell’Arte “La Commedia degli Spostati” scritto e diretto da Claudio de Maglio che ha come protagonisti gli allievi del secondo anno di corso (Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri).

Canti di Commedia a cura di Marco Toller; Maschere di Stefano Perocco di Meduna.

Action Stunt Team D-Unit: coreografie dei combattimenti Simone Belli, Assistenti Dario Stelluti e Gabriele Gangi.

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Contatti & Info

Largo Ospedale Vecchio, 10 33100 Udine

+39 0432 504340
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