Perfezionamento professionale alla Nico Pepe

Corsi di perfezionamento professionale, seminari, approfondimenti e studi per capire meglio il teatro e il suo mondo

approfondisci e sviluppa i tuoi talenti

alla Nico Pepe

Approfondimenti e specializzazioni tematiche per il mondo del teatro e del cinema. Scopri tutti i corsi che vengono proposti alla Nico Pepe per migliorarsi, studiare ed approfondire. I corsi sono rivolti a tutti.

Bando di Ammissione 2019/2020 / Corso Triennale Allievi Attori

Sono aperte le iscrizioni per l’Anno Accademico 2019/2020 al Corso Triennale per Allievi Attori. Al corso possono accedere i giovani che alla data di scadenza dell’iscrizione abbiano un’età compresa fra i 18 e i 27 anni (eventuali deroghe ai limiti d’età saranno valutate dalla Direzione). Il titolo di studio richiesto è il diploma di scuola media superiore.

La domanda di ammissione, indirizzata alla Direzione della Civica Accademia, deve essere presentata entro le ore 13:00 del 18 ottobre 2019, inviata esclusivamente via email all’indirizzo [email protected], corredata dai seguenti documenti:

• autocertificazione relativa alla data ed al luogo di nascita, alla residenza ed al titolo di studio conseguito;

• tre fotografie formato tessera;

• certificato medico attestante la sana e robusta costituzione per attività fisica;

• copia di un documento d’identità valido e codice fiscale;

• pagamento della tassa di iscrizione al provino di 60,00 Euro, da versare tramite bonifico bancario prima della prova di ingresso;

Prove di ammissione

1) L’ammissione al corso è subordinata al superamento di una prova pratica d’ingresso consistente in:

• colloquio preliminare;

• recitazione a memoria in italiano di un monologo tratto da testo teatrale di autore conosciuto, a scelta del candidato;

• prova di dizione a memoria di una poesia in italiano di autore conosciuto, a scelta del candidato;

prove di lettura, movimento, voce e improvvisazione.

Il candidato potrà effettuare prove ulteriori ed aggiuntive rispetto a quelle prefissate. In tal caso dovrà farne espressa richiesta nella domanda di iscrizione, specificando esattamente le tipologie di prova aggiuntiva cui intende sottoporsi (es. canto, mimo, danza, prova di dizione in lingua friulana, ecc.).

Le prove di ammissione avranno inizio dal 30 settembre 2019.

2) Per coloro che hanno superato la prova pratica di ingresso è previsto un secondo momento di selezione di tipo laboratoriale che si svolgerà nei giorni 28, 29 e 30 ottobre 2019, ad conclusione del quale il candidato potrà essere ammesso al Corso Triennale per Allievi Attori (che inizierà a novembre 2019) oppure al Corso Propedeutico (inizio previsto a gennaio 2020).

3) Gli ammessi ai tre giorni di laboratorio sono tenuti al versamento di 40€ quale quota di partecipazione.

Ai fini dell’ammissione la Commissione si riserva la possibilità di richiedere al candidato un certificato medico attestante la funzionalità dell’apparato fonatorio.

A seguito dell’avvenuto superamento delle selezioni l’ammissione al corso è confermata e l’allievo è tenuto al pagamento della tassa di frequenza annuale (1.400,00 / millequattrocento Euro).

Le lezioni curriculari si svolgeranno dal lunedì al venerdì. La frequenza è obbligatoria.

Materie di insegnamento: Dizione e Fonetica, Educazione della Voce, Improvvisazione Teatrale, Tecniche di Recitazione, Training di base dell’Attore, Tecniche di Movimento, Danza, Mimo, Antropologia Teatrale e Culturale, Storia del Teatro e dello Spettacolo, Storia e Teoria della Musica, Musica Attiva, Culture del Territorio, corsi di storia, cultura, lingua e letteratura friulana.

Gli insegnamenti sono affidati a professionisti in vari campi del Teatro e dello Spettacolo – attori, registi, ballerini, coreografi, ecc. – che si alternano in qualità di pedagoghi, nelle diverse discipline, secondo un programma delle attività didattiche che verrà reso ai singoli allievi nel periodo precedente l’inizio delle lezioni. In tale programma sarà riportato anche il calendario dei corsi e la loro articolazione organizzativa.

Per alcune discipline di cultura e pratica teatrale, oltre alle lezioni interne, sono previsti corsi specifici, incontri aperti al pubblico in forma di dimostrazione di lavoro, conferenze, video-proiezioni.

Il Direttore

della Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe”

Claudio de Maglio

cantare la voce ottobre 2020

Cantare la Voce – Introduttivo/ da martedì 6 ottobre

CANTARE LA VOCE
CORSO INTRODUTTIVO
Docente | MARCO TOLLER
a partire da martedì 6 ottobre 2020 dalle ore 20,00 alle 22,00 per otto incontri consecutivi ogni martedì.
Per chi aspira ad incontrare l’autenticità della propria Voce
Per chi vuole immergersi nel piacere del Canto
Per chi è affascinato dalla ricchezza del mondo del Suono
La qualità della nostra voce porta in sé la memoria del nostro vissuto e rivela la relazione che siamo in grado di instaurare con noi stessi, gli altri e l’ambiente.
Il suono può diventare uno strumento efficace di indagine e scoperta del nostro corpo, permettendoci di riconoscere e trasformare, attraverso una sensorialità fine, i nostri modelli motori, posturali, respiratori ed emotivi. Il fascino di questa scoperta procede di pari passo con il piacere dato dalla liberazione e sviluppo del potenziale vocale insito in ognuno di noi, quasi come conseguenza inevitabile e naturale, senza forzature. In questo modo il nostro sistema vocale e la raffinata regolazione laringea, grazie alle sue complesse interconnessioni corporee (con orecchio, spazi di risonanza, organi sensoriali, sistema neurovegetativo e respirazione), possono diventare paradigma ordinatore per l’instaurarsi di una nuova funzionalità ed equilibrio psicofisico.
Qualsiasi sia il campo in cui impieghiamo di più la nostra voce, per scopi artistici, necessità professionali, per divertimento o per la quotidiana comunicazione, il rapporto tra suono e il corpo inteso come strumento vibrante, risulta essere affascinante e rivelatore di risorse spesso ignote.
Cantare la Voce è un percorso frutto di un’esperienza ventennale di avvicinamento alla propria espressività vocale: il corso introduttivo ha lo scopo di fornire le basi per un corretto e sano approccio all’emissione vocale fornendo gli strumenti necessari per una ricerca personale, affinabili poi nei successivi corsi di approfondimento.
Il metodo di lavoro è articolato in esperienze collettive ed individuali, orientate alla sensorialità e volte ad incentivare il naturale potenziamento dell’emissione vocale, attraverso il contatto diretto con il proprio e l’altrui suono.
Nel corso delle lezioni verranno affrontati i principi su cui si fonda la ricerca intrapresa più di trent’anni fa dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg® fondato da Gisela Rohmert: l’obiettivo è quello di stimolare l’ascolto e quindi lo sviluppo delle strutture profonde del suono e della funzionalità vocale ad esso correlata. In questo modo la qualità di emissione migliora progressivamente senza sforzo e il rapporto con la voce parlata e cantata – e con la stessa espressione artistica – si trasforma, permettendo che il suono diventi veicolo di emozioni, ricco di energia e apportatore di armonia ed equilibrio.
Il corso si articola in 8 incontri settimanali ed è rivolto sia a coloro che non hanno mai avuto esperienze in precedenza ma desiderano avvicinarsi al mondo della voce, sia a coloro che ne fanno uso per la propria professione – cantanti, coristi, musicisti ma anche insegnanti, attori, terapeuti, etc. – e desiderano approfondirne la conoscenza.
MARCO TOLLER, ha studiato composizione presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova, si è diplomato in organo e successivamente in musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, parallelamente ha seguito il corso completo di studi presso l’Associazione Internazionale di Canto Gregoriano a Cremona. Dal 2000 ha orientato il proprio lavoro di ricerca sul suono seguendo l’approccio proposto dall’Istituto di Fisiologia Applicata di Licthenberg fondato da Gisela Rohmert e ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento. È docente regolare di tecnica vocale ed esercitazioni corali presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica ‘Nico Pepe’. Nel 2008 fonda il gruppo di ricerca vocale Cantiere Armonico.

PROMETEO PER MV E PICCOLO

Zeus, l’Aquila e Prometeo.


“Zeus l’Aquila e Prometeo” un progetto sul rapporto tra arte e scienza che intreccia teatro danza e musica, proposto dalla Nico Pepe nell’ambito di “Science in the City Festival ESOF 2020”.
Ai nastri di partenza “Zeus l’Aquila e Prometeo” il progetto della Nico Pepe che è risultato tra i vincitori del bando “Science in the City festival ESOF 2020” promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia a sostegno del ricco calendario di iniziative artistiche e culturali che arricchiscono il prestigioso calendario di ESOF 2020 Trieste.

Lo spettacolo si avvale di una drammaturgia originale che è frutto delle suggestioni di diversi testi, da Eschilo a Goethe, ma anche delle storie di uomini e scienziati che come Galileo Galilei hanno trasformato i destini degli uomini. L’amore di Prometeo verso gli uomini e l’anelito della conoscenza sono temi sempre attuali ma in questi momenti si rivelano pregnanti e decisivi.

Lo spettacolo dopo il debutto a Udine il 29 agosto (ore 21, largo Ospedale vecchio) sarà a Terzo di Aquileia il 30 agosto ( ore 21, corte palazzo Vianelli), il 31 agosto a Trieste presso la SISSA (ore 21, anfiteatro della sede in via Bonomea 365), l’1 settembre a Monfalcone nell’ambito di Monfalcone Estate (ore 21, piazza Unità d’Italia) e infine a Gorizia il 2 settembre nel Teatro comunale “G.Verdi” (ore 20,30).

Oltre ai partners del progetto – i comuni di Udine, Trieste, Monfalcone, Gorizia, Aquileia, San Vito al Tagliamento – SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l’Università degli Studi di Udine, la Fondazione Aquileia, Direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT, l’evento ha ricevuto il patrocinio del comune di Terzo di Aquileia.

Prezioso il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Fondazione Friuli.

Il Progetto artistico

Il progetto artistico porta la firma di Claudio de Maglio che ha ideato un intreccio tra diverse discipline espressive: il testo si mescola al gesto e a tale proposito è stato prezioso l’incontro di Julie Anne Stanzak danzatrice storica del Thanztheater di Pina Bausch. Il lavoro da lei svolto ha permesso agli allievi di costruire un proprio personale vocabolario coreografico per veicolare le proprie emozioni e il vissuto che incontra trae alimento per costruire la storia.

Nelle parole di Claudio de Maglio la spiegazione del progetto che affronta il cruciale nodo del ruolo della conoscenza: “Scienziati e artisti condividono l’obiettivo di spingersi oltre i confini abbandonare convenzioni scontate e paure indotte per seguire la propria creatività magica scintilla in grado di nutrire un pensiero nuovo e che sia utile all’essere umano. Allo stesso modo queste visioni si scontrano con il potere, con la superstizione e i dogmatismi che cercano di opporsi allo slancio di innovazione ed evoluzione degli uomini. Lo scienziato ha come compagno il dubbio, e questo contrasta con il bisogno di certezze perché richiede il salto nel vuoto e una notevole dose di rischio nello spingersi oltre. La storia è costellata di tormenti, ricusazioni e punizioni, come per Giordano Bruno, Galileo e tanti altri. Il punto è che gli interrogativi non piacciono al potere che invece adotta misure di controllo e repressione attraverso il processare, l’inquisire, il condannare. Lo scienziato diventa allora colpevole di diffondere conoscenze che potrebbero minare quelle stesse fondamenta.

Così come Zeus punisce Prometeo per aver donato il fuoco della conoscenza agli uomini riscattandoli da un destino fatto di oscurità e ignoranza, allo stesso modo la storia della scienza è costellata di personaggi capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo e costruire ponti, offrire visioni nuove..

…Ci troviamo di fronte ad una svolta epocale e ci interroghiamo sull’etica poichè troppo spesso la tecnologia si è trasformata nella nuova assoluta divinità ribaltando i valori e costringendo l’essere umano ai suoi dictat e sostituendosi alla “magnifica imperfezione dell’uomo”. È Prometeo ad indicarci i valori, e a farsi carico della nostra fragilità perché se Zeus è il potere, se Prometeo è conoscenza, l’Aquila diventa il tormento e ciò che ci obbliga a interrogarci su quanto che stiamo facendo pro o contro l’umanità”.

Molto ampia la composizione del cast che per la Nico Pepe prevede la presenza degli allievi del terzo anno di corso Pietro Cerchiello, Alessandro Colombo, Giulia Cosolo, Giacomo Andrea Faroldi, Girleine Garbaccio Bogin, Andreas Garivalis, Domenico Indiveri, Simone Isa, Andrea Maffetti, Maria Irene Minelli, Radu Murarasu, Pouria Jashn Tirgan, Sara Setti, Giacomo Tamburini.

Partners di progetto sono:
Comune di Udine, Comune di Trieste, Comune di Monfalcone, Comune di Gorizia, Comune di Aquileia, Comune di San Vito al Tagliamento, SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l’Università degli Studi di Udine, Fondazione Aquileia, Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT
Patrocinio
Comune di Terzo di Aquileia

Calendario tappe e modalità prenotazione

29 AGOSTO 2020 – ore 21 UDINE, Largo Ospedale Vecchio, [email protected]

30 AGOSTO 2020 – ore 21 TERZO DI AQUILEIA Corte Palazzo Vianelli, [email protected]

31 AGOSTO 2020 – ore 21 TRIESTE Anfiteatro SISSA via Bonomea 365, [email protected]

1 SETTEMBRE 2020 – ore 21 MONFALCONE, piazza Unità d’Italia Facebook Monfalconeventi

2 SETTEMBRE 2020 – ore 20,30 GORIZIA Teatro comunale “G.Verdi” www1.comune.gorizia.it/teatro dal 27/8 all’1/9

Per informazioni: tel. 0432.504340, [email protected] www.nicopepe.it, facebook/ accademianicopepe

romeo e giulietta

Atelier Shakespeare: Romeo e Giulietta.

SAFest Adozioni 2020 promosso dalla Nico Pepe si chiude nel nome di Shakespeare che è stato al centro del laboratorio condotto da Paul Goodwin con gli allievi del secondo anno di corso impegnati nello studio di “Romeo e Giulietta” in lingua originale. Venerdì 21 agosto alle ore 18,30 (sagrato chiesa di san Francesco) si terrà la dimostrazione finale di Atelier Shakespeare a cura di Paul Goodwin già attore del National Theatre, della Royal Shakespeare Company e Cheeck by Jowl, ora direttore artistico di The Shakespeare Edit, dopo aver svolto il ruolo di coordinatore del corso di MA Acting at Drama Centre London. Come docente ha collaborato con Shakespeare’s Globe, la Royal Academy of Dramatic Art (RADA) : una solida esperienza con le opere del Bardo, che propone in lingua originale agli allievi del secondo anno di corso.

La tradizionale vocazione internazionale di SAFest è stata rispettata, infatti l’incontro tra gli allievi e un maestro della scena quale il regista attore e pedagogo inglese Paul Goodwin ha centrato la fondamentale mission della manifestazione, felicemente intrisa del prezioso spirito di scambio e valorizzazione tra le eccellenze del territorio e la scena europea.
Alla Nico Pepe da molti anni si presta attenzione al teatro in lingua originale, cosicché gli allievi possono affrontare le pietre miliari del teatro in inglese, in francese e tedesco: la possibilità di esplorazione linguistica è uno degli elementi caratterizzanti della Civica Accademia e costituisce un’ulteriore occasione di crescita formativa, un valido esercizio per l’attore di domani.

Oltre al Comune di Udine che ha inserito l’iniziativa nel programma di Udinestate, affiancano l’Accademia Nico Pepe la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e Turismo e la Fondazione Friuli.

Necessaria prenotazione dato che il numero di posti risulta limitato:
INFO: Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe
Largo Ospedale Vecchio 10/2 – 33100 Udine
Tel. +390432504340
e-mail [email protected] www.nicopepe.it

loc PROMETEO UDINE ULTIMA copia

ZEUS, L’AQUILA E PROMETEO

“Zeus l’Aquila e Prometeo” un progetto sul rapporto tra arte e scienza che intreccia teatro danza e musica, proposto dalla Nico Pepe nell’ambito di “Science in the City Festival ESOF 2020”.
Ai nastri di partenza “Zeus l’Aquila e Prometeo” il progetto della Nico Pepe che è risultato tra i vincitori del bando “Science in the City festival ESOF 2020” promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia a sostegno del ricco calendario di iniziative artistiche e culturali che arricchiscono il prestigioso calendario di ESOF 2020 Trieste.

Lo spettacolo si avvale di una drammaturgia originale che è frutto delle suggestioni di diversi testi, da Eschilo a Goethe, ma anche delle storie di uomini e scienziati che come Galileo Galilei hanno trasformato i destini degli uomini. L’amore di Prometeo verso gli uomini e l’anelito della conoscenza sono temi sempre attuali ma in questi momenti si rivelano pregnanti e decisivi.

Lo spettacolo dopo il debutto a Udine il 29 agosto (ore 21, largo Ospedale vecchio) sarà a Terzo di Aquileia il 30 agosto ( ore 21, corte palazzo Vianelli), il 31 agosto a Trieste presso la SISSA (ore 21, anfiteatro della sede in via Bonomea 365), l’1 settembre a Monfalcone nell’ambito di Monfalcone Estate (ore 21, piazza Unità d’Italia) e infine a Gorizia il 2 settembre nel Teatro comunale “G.Verdi” (ore 20,30).

Oltre ai partners del progetto – i comuni di Udine, Trieste, Monfalcone, Gorizia, Aquileia, San Vito al Tagliamento – SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l’Università degli Studi di Udine, la Fondazione Aquileia, Direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT, l’evento ha ricevuto il patrocinio del comune di Terzo di Aquileia.

Prezioso il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Fondazione Friuli.

Il Progetto artistico

Il progetto artistico porta la firma di Claudio de Maglio che ha ideato un intreccio tra diverse discipline espressive: il testo si mescola al gesto e a tale proposito è stato prezioso l’incontro di Julie Anne Stanzak danzatrice storica del Thanztheater di Pina Bausch. Il lavoro da lei svolto ha permesso agli allievi di costruire un proprio personale vocabolario coreografico per veicolare le proprie emozioni e il vissuto che incontra trae alimento per costruire la storia.

Nelle parole di Claudio de Maglio la spiegazione del progetto che affronta il cruciale nodo del ruolo della conoscenza: “Scienziati e artisti condividono l’obiettivo di spingersi oltre i confini abbandonare convenzioni scontate e paure indotte per seguire la propria creatività magica scintilla in grado di nutrire un pensiero nuovo e che sia utile all’essere umano. Allo stesso modo queste visioni si scontrano con il potere, con la superstizione e i dogmatismi che cercano di opporsi allo slancio di innovazione ed evoluzione degli uomini. Lo scienziato ha come compagno il dubbio, e questo contrasta con il bisogno di certezze perché richiede il salto nel vuoto e una notevole dose di rischio nello spingersi oltre. La storia è costellata di tormenti, ricusazioni e punizioni, come per Giordano Bruno, Galileo e tanti altri. Il punto è che gli interrogativi non piacciono al potere che invece adotta misure di controllo e repressione attraverso il processare, l’inquisire, il condannare. Lo scienziato diventa allora colpevole di diffondere conoscenze che potrebbero minare quelle stesse fondamenta.

Così come Zeus punisce Prometeo per aver donato il fuoco della conoscenza agli uomini riscattandoli da un destino fatto di oscurità e ignoranza, allo stesso modo la storia della scienza è costellata di personaggi capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo e costruire ponti, offrire visioni nuove..

…Ci troviamo di fronte ad una svolta epocale e ci interroghiamo sull’etica poichè troppo spesso la tecnologia si è trasformata nella nuova assoluta divinità ribaltando i valori e costringendo l’essere umano ai suoi dictat e sostituendosi alla “magnifica imperfezione dell’uomo”. È Prometeo ad indicarci i valori, e a farsi carico della nostra fragilità perché se Zeus è il potere, se Prometeo è conoscenza, l’Aquila diventa il tormento e ciò che ci obbliga a interrogarci su quanto che stiamo facendo pro o contro l’umanità”.

Molto ampia la composizione del cast che per la Nico Pepe prevede la presenza degli allievi del terzo anno di corso Pietro Cerchiello, Alessandro Colombo, Giulia Cosolo, Giacomo Andrea Faroldi, Girleine Garbaccio Bogin, Andreas Garivalis, Domenico Indiveri, Simone Isa, Andrea Maffetti, Maria Irene Minelli, Radu Murarasu, Pouria Jashn Tirgan, Sara Setti, Giacomo Tamburini.

Partners di progetto sono:
Comune di Udine, Comune di Trieste, Comune di Monfalcone, Comune di Gorizia, Comune di Aquileia, Comune di San Vito al Tagliamento, SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste, l’Università degli Studi di Udine, Fondazione Aquileia, Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia MIBACT
Patrocinio
Comune di Terzo di Aquileia

Calendario tappe e modalità prenotazione

29 AGOSTO 2020 – ore 21 UDINE, Largo Ospedale Vecchio, [email protected]

30 AGOSTO 2020 – ore 21 TERZO DI AQUILEIA Corte Palazzo Vianelli, [email protected]

31 AGOSTO 2020 – ore 21 TRIESTE Anfiteatro SISSA via Bonomea 365, [email protected]

1 SETTEMBRE 2020 – ore 21 MONFALCONE, piazza Unità d’Italia Facebook Monfalconeventi

2 SETTEMBRE 2020 – ore 20,30 GORIZIA Teatro comunale “G.Verdi” www1.comune.gorizia.it/teatro dal 27/8 all’1/9

Per informazioni: tel. 0432.504340, [email protected] www.nicopepe.it, facebook/ accademianicopepe

Nico Pepe - Ogni domani è importante

Commedia in tournée «Per qualche Corona in più. Il Friuli tra rivolte contadine e invasioni turche»

Comunicato stampa:
Ritorna la Commedia dell’Arte con la Nico Pepe «Per qualche Corona in più. Il Friuli tra rivolte contadine e invasioni turche» si comincia il 31 luglio a Palmanova (poi Udine, Terzo di Aquileia, Premariacco, Codroipo, Bagnaria Arsa e Tricesimo).

L’annuale appuntamento con la Commedia dell’arte è occasione peculiare della Nico Pepe in quanto sancisce il magico incontro degli allievi con un universo teatrale che fa della completezza e varietà delle diverse tecniche espressive il suo punto di forza. “Maschere” e personaggi di Commedia, rinnovati perché sempre reinventabili nel tempo, sono tuttora ben presenti nelle nostre società, tanto da poter essere considerati esemplari assoluti, veri e propri archetipi sociali.

Il tema 2020 si focalizza sul Friuli nella seconda metà del XV secolo che in quanto entroterra veneziano era terra contesa e ambita come punto nodale per l’ingresso in Italia da est e per il passaggio verso nord per i turchi che si lanciavano in scorrerie e devastazioni di villaggi. Sono anni di conflitti sociali che sfociano nelle giornate della Zobia Grassa e di incombenti carestie e pestilenze, che spostavano assetti di potere interni sempre a svantaggio del popolo minuto, gli “ultimi” diremmo oggi parafrasando padre Turoldo. In questo scenario prende le mosse il canovaccio originale di Commedia ideato e diretto da Claudio de Maglio «Per qualche Corona in più» con gli allievi attori del secondo anno di corso della Pepe (Gaia Amico Andrea Baldoni, Simone Debenedetti, Cristina Greco, Francesco Ippolito, Nicola Lorusso, Giuseppe Losacco, Pietro Macdonald, Giulio Macrì, Sara Pagani, Alberto Viscardi).
Grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (bando per la promozione della cultura storica) alla collaborazione delle Amministrazioni comunali di Palmanova, Terzo di Aquileia, Premariacco, Codroipo, Bagnaria Arsa e Tricesimo, di Teatrorsaria e dell’Associazione culturale amici Borgo di San Martino, e Udinestate 2020, al sostegno della Fondazione Friuli, al supporto produttivo di Vettori Ultramondo, lo spettacolo sarà presentato in diverse località del Friuli.

Si comincia venerdì 31 luglio alle ore 21 a Palmanova (piazza Grande Loggia della Gran Guardia), poi l‘1 agosto a Udine nell’ambito di Udinestate (ore 18,30 sagrato chiesa di san Francesco largo Ospedale vecchio) il 3 agosto a Terzo di Aquileia (ore 18,30 corte di palazzo Vianelli) il 4 agosto a Premariacco (ore 21, sagrato antica chiesa di San Silvestro) il 6 a Codroipo (ore 19, Borgo Cavalier Moro), il 7 agosto a Privano (ore 21, Lascito Dal Dan) e l‘8 agosto a Tricesimo (ore 18,30 piazza del Municipio).

Frutto di un lavoro corale che oltre ai giovani protagonisti Per qualche Corona in più vede la partecipazione di altri docenti e collaboratori della Nico Pepe – Marco Toller per i Canti di Commedia, Stefano Perocco di Meduna realizzazione maschere e Simone Belli coreografo dei combattimenti.

«Nell‘articolato e complesso scenario pre Zobia Grassa abbiamo inserito – spiega Claudio de Maglio – il Canovaccio puntando su un altro momento della geopolitica territoriale, che avrebbe deciso dei nuovi assetti e alleanze che si venivano a porre in essere…Re Ferdinando di Napoli decide di dare in sposa le figlie: Beatrice al futuro Re di Francia o al Duca di Savoia ed Eleonora, all’astro nascente della guerra antiturca nonché difensore della cristianità Mattia Corvino, re d’Ungheria. La storia ci dice che poi invece di Eleonora ci andò Beatrice a regnare sull’Ungheria come moglie del Corvino mentre Eleonora fu poi data a Ercole d’Este diventando Signora di Ferrara. Sappiamo che Beatrice passò dal Friuli prima di andare a regnare in Ungheria e contornarsi di artisti, pittori musicisti etc etc e da questi eventi filtrati alla luce del presente abbiamo creato una storia avvincente ed attuale. La trama prevede una partenza da Parigi, come piazza internazionale per affari più o meno leciti, dall’annunciato matrimonio di Beatrice ( poi rifiutato) ad incontri tra spie e indagini in corso. Tra i tanti si aggira un Capitano al soldo di Pantalone e il re Mattia Corvino in veste di barbone, cosa che già – e questa è storia- amava fare infiltrandosi tra il suo popolo per sentirne gli umori…
Uno strano evento causato per caso da Pulcinella, tutore di Beatrice ed Eleonora, le due reali fanciulle, genera la corsa di tutti verso il Friuli dove un Dottore di fazione “Strumiera” (un certo Sburioni…) viene invitato con ogni mezzo, soprattutto quello di mettergli contro i contadini, a vendere il suo terreno a Pantalone. Una serie di eventi e sopratutto di “fake news” creeranno un girandola folle che si fermerà solo grazie ad un intervento in grado di smascherare le oscure trame di Pantalone. Almeno in Commedia questo riusciamo a farlo: un lieto fine che tra l’altro vuol esser un omaggio alla storia del cinema».

Info e prenotazioni:
Spettacoli con prenotazione obbligatoria
Palmanova [email protected]
Terzo di Aquileia: [email protected]
Codroipo Biblioteca G. Pressacco tel 0432824630 [email protected]
Premariacco: 04321799010
Udine: [email protected]
Tricesimo: [email protected]
Bagnaria Arsa non serve prenotazione

SAFEST 2020

SAFest /Summer Academy Festival 2020 – Adozioni e Teatro a kilometro zero –

Ricco e articolato il programma di SAFest 2020 “Adozioni” promosso dalla Nico pepe che comincia il 24 luglio (ore 21).

Ai nastri di partenza SAFest Summer Academy Festival, il festival internazionale organizzato dalla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” che per il 2020 prevede una formula completamente rinnovata, rispettosa della fondamentale mission di questa iniziativa, vale a dire incontro tra allievi e maestri della scena
Spiega Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe che : “Quest’anno abbiamo concentrato la nostra attenzione al teatro in difficoltà, allo stato di emergenza in cui versano tanti artisti e dall’altra ai a salvaguardare la possibilità di una preziosa esperienza per i nostri allievi. Obiettivo della Nico Pepe come istituzione di formazione è quello di favorire il processo di lavoro e non solo l’evento di spettacolo. Con la formula di “Adozioni e Teatro a kilometro zero” allo stesso tempo ci preoccupiamo degli artisti professionisti che operano nel nostro territorio che sono stati invitati a presentare le loro produzioni e a lavorare con i nostri allievi, per scambiare e condividere esperienze preziose, nello spirito di SAFest, contaminazione, scambio, valorizzazione delle eccellenze del territorio e anche dei luoghi, infatti il festival si svolgerà in largo Ospedale vecchio, uno spazio urbano per il quale l’Amministrazionje comunale ha in progetto una importante riqualificazione. Anche lo spazio urbano quindi è stato adottato!”.

Oltre al Comune di Udine che ha inserito l’iniziativa nel programma di Udinestate, affiancano l’Accademia Nico Pepe la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e la Fondazione Friuli.

Si comincia
> venerdì 24 luglio (ore 21) sul sagrato della Chiesa di san Francesco dove andrà in scena “Canichepiucaninonsipuò” di e con Alejandro Bonn e Omar Giorgio Makhloufi della compagnia ARTIFRAGILI con l’adozione di alcuni allievi della Nico Pepe.

> Lunedì 27 luglio (ore 18,30) va in scena Pianeta Danza Lecture demonstration a cura di Marta Bevilacqua con gli allievi dei tre anni di corso in collaborazione con la Compagnia Arearea, che condivide da anni un fitto scambio di iniziative con la Nico Pepe.

> Mercoledì 29 luglio (ore 21) “La luce e le ombre. Scienza e paura nel romanzo vittoriano” il reading a cura di Paola Bonesi con gli allievi del terzo anno di corso con insert musicale degli allievi del secondo anno di corso diretti da Alan Malusà Magno. Spazio alla musica e al canto

> giovedì 30 luglio (ore 21) con “D’ora in poi. Ricette per affrontare l’incertezza di un mondo che deraglia”. Parole e canti di vita, speranza ed altri bisogni primari di e con Nicoletta Oscuro, Hugo Samek, Matteo Sgobino con l’adozione di alcuni allievi della Civica Accademia Nico Pepe. Il mese di agosto si apre

> sabato 1 (ore 18,30) agosto con la Commedia dell’Arte nella versione della Nico Pepe con il canovaccio originale “Per qualche corona in più. Il Friuli tra rivolte contadine e invasioni turche” dedicato al periodo storico in Friuli tra rivolte contadine e invasioni turche. Drammaturgia e regia di Claudio de Maglio con gli allievi del secondo anno di corso; canti di Commedia a cura di Marco Toller e maschere di Stefano Perocco di Meduna, coreografo dei combattimenti Simone Belli.

La giovane attrice Miriam Russo accompagnata dalla drammaturga Alessia Giovanna Matrisciano sono di scena
> mercoledì 5 agosto (ore 18.30) con il loro progetto “Tutti mi dicevano che ero un enfant prodige” con l’adozione di alcuni allievi della Civica Accademia Nico Pepe. Ricco il programma di

> lunedì 10 agosto (ore 21.00) con “Il Caino”. Studi su autori vari di e con Mark Kevin Baltrop e a seguire Emozioni vs Emoticon di e con Alessandro Maione. In entrambi i casi è prevista l’adozione degli allievi della Pepe.

> Lunedì 17 agosto (ore 18.30) la Soirée finale a cura del terzo anno di corso
martedì 18 agosto ore 21,00
“Allegro? Ma non troppo” saggio di fine anno con la direzione del Maestro Marco Toller con gli allievi del secondo e terzo anno di corso.

Palpabile alla Pepe la soddisfazione di aver salvato l’anno accademico con la ripresa dei laboratori dal vivo nel rispetto della normativa vigente, con una formula che assicura la sostanza della pedagogia teatrale, dato che lo spettacolo vive di relazioni dirette e la modalità online lo priva della sua originaria sostanzialità All’ultimo momento è stato possibile anche recuperare la tradizionale dimensione internazionale di SAFest grazie alla presenza di due maestri della scena che hanno lavorato e lavoreranno per dei laboratori teatrali, particolarmente apprezzato Alessandro Serra, regista del fortunato Macbettu appluaditissimo sui palcoscenici della nostra regione e il pedagogo e attore inglese Paul Goodwin con il suo Atelier Shakespeare che si svolgerà sui testi del bardo in lingua originale. Imperdibile la sua dimostrazione finale che concluderà il nutrito programma di SAFest

> venerdì 21 agosto (ore 18,30) sempre sul sagrato della chiesa di san Francesco.

Conclude de Maglio che “Il teatro è un avamposto di umanità, luogo in cui ci si coltiva e si cresce, promuovendo la creazione di una società più giusta, più armonica e civile: affidare questo impegno ai giovani attori e artisti e agli allievi in formazione è un atto concreto di fiducia e di speranza che l’Accademia Nico Pepe è riuscita a rinnovare anche quest’anno con un calendario di incontri che sarà una festa aperta alla città”.

SPETTACOLI A INGRESSO LIBERO
CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

INFO: Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe
Largo Ospedale Vecchio 10/2 – 33100 Udine
tel.+390432504340
mail: [email protected]

1 odissee

Appello al Ministro Franceschini: accolto un segnale di speranza.

Comunicato stampa: Parte da Udine su impulso della Nico Pepe l’appello delle Scuole e Accademia di teatro italiane rivolto al Ministro Franceschini per la ripartenza dei corsi, un segnale di speranza che è stato accolto!

È partita da Udine, dalla Civica Accademia Nico Pepe, l’idea di rivolgere al ministro della Cultura Dario Franceschini un appello per richiamare l’attenzione sulla specificità delle Scuole e Accademie di Teatro italiane, che come il mondo dello spettacolo dal vivo, i teatri e le compagnie sono state travolte dall’emergenza sanitaria: porte sbarrate quindi per un periodo lungo e poche prospettive di ripresa. Il mondo del teatro sta attraversando una crisi drammatica e l’appello ha voluto lanciare un segnale, innanzitutto istituendo un coordinamento tra le diverse istituzioni nazionali, per confrontarsi e cercare una strategia comune. Nelle intenzioni di Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe e promotore dell’appello, si trattava innanzitutto di richiamare la specificità delle scuole e il loro cruciale ruolo di luoghi dedicati al futuro dei protagonisti della scena. Cancellare la speranza di un ricambio e di un futuro avrebbe aggiunto ulteriori preoccupazioni allo scenario già così cupo. La risposta è stata corale e entusiasmante, si è creato un dialogo fertile e utile dal quale sono nate le proposte indirizzate al Ministro che pongono l’accento sul valore collettivo del teatro e sulla specificità delle discipline che vi si insegnano, dove si esercita quello straordinario e insostituibile “corpo a corpo” che rende il teatro vivo e necessario dopo millenni. Si è chiesto innanzitutto di citare espressamente le scuole di Teatro per lanciare un segnale di attenzione e incoraggiamento ai giovani che le frequentano e poi di adoperarsi per la ripresa della modalità laboratoriale che caratterizza queste strutture formative, sempre con la rigorosa osservanza a norme e prescrizioni dettate dalle autorità sanitarie. Hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo insieme alla Civica Accademia Nico Pepe di Udine, l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico di Roma, la Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, La Scuola Accademia dei Filodrammatici di Milano, La Scuola di Teatro del Piccolo Teatro di Milano, l’Arsenale Scuola di Teatro (Milano), la Scuola del Teatro Stabile di Napoli Teatro Nazionale, la Scuola dei Mestieri del Teatro Biondo di Palermo, la Scuola del Teatro Nazionale di Genova, la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”, la Scuola di Teatro “Iolanda Gazzero” Laboratorio permanente per l’Attore di Emilia Romagna Teatro Fondazione, la Scuola Modello Te.Se.O Veneto Teatro Stabile del Veneto Accademia Teatrale Veneta, l’Accademia d’Arte del Dramma Antico Fondazione INDA onlus.
L’appello ha sortito l’effetto sperato e con grande soddisfazione a compensare tanti giorni di contatti e le legittime aspirazioni di attori registi e drammaturghi del futuro, le richieste sono state accolte e fatte proprie dalla Commissione Cultura della Camera che ha espressamente citato “nell’ambito degli interventi di sostegno la particolare specificità delle scuole e accademie di teatro, al fine di consentire una ripresa delle attività didattiche”. La relazione è quindi stata letta dal Ministro Franceschini nel corso dell’audizione tenutasi oggi alla Camera.
Obiettivo quindi conseguito e tanta comprensibile soddisfazione alla Nico Pepe e gli altri sottoscrittori, resa ancora più significativa dal fatto che si è creato un fronte comune che ha espresso in maniera unitaria le proprie richieste, un valore da far crescere e implementare anche in futuro: si sono gettate le basi di una auspicabile e futura collaborazione nel settore della formazione.
Il risultato conseguito vede dunque la nostra regione muoversi in direzione coerente con queste richieste – con l’ordinanza 12 firmata dal presidente Fedriga il 3 maggio relativa ai soggetti privati che erogano attività formativa – come a dire che il buon senso va prevalendo e riguardo alla ripresa delle attività si pensa a dare dignità a tutti i settori senza tralasciare quelli di ambito formativo, ingiustamente a volte considerati per ultimi, ma che concorrono a sostenere in modo fondamentale la vitalità, la crescita e la tenuta del tessuto sociale.
Un territorio quello del Friuli Venezia Giulia che conferma la sua valenza di laboratorio progettuale, orientato a pensare al futuro e a raccogliere le migliori forze per ripartire.

L’appello al link seguente:
APPELLO ACCADEMIE E SCUOLE DI TEATRO

Appello al Ministro Dario Franceschini

Egregio Signor Ministro Dario Franceschini,
vorremmo porre alla Sua cortese attenzione la questione delle Scuole e Accademie di Teatro e Spettacolo dal vivo che Le chiedono di essere considerate in virtù delle loro specificità.
Le Scuole di Teatro, le Accademie d’Arte Drammatica qui rappresentate, sono realtà uniche nel panorama culturale italiano e le loro differenze, sia per come sono strutturate che per i legittimi indirizzi nel vasto territorio della pedagogia teatrale, sono un patrimonio inestimabile di eccellenza, di serietà professionale, e in questo momento difficile possono contribuire a segnare il passo di una ripresa di speranza…
(continua al link Appello al Ministro )

ODISSEA ODISSEE

Teatro in emergenza

Se le restrizioni imposte sono dettate dalla necessità di salvaguardare la salute pubblica, valore essenziale e di indiscutibile priorità, noi gente di teatro, nel comprendere la difficoltà del momento, non possiamo dimenticare quanto tutto questo si tramuti in incubo per coloro che – e sono la maggior parte – vivono nella precarietà e anzi hanno fin qui fatto della precarietà stessa, se non un punto di forza (se mai fosse possibile), certamente uno stile di vita.

In questo momento tanti colleghi senza lavoro e senza alcuna protezione si trovano in serie, serissime difficoltà e senza una possibilità di previsione sui tempi per l’uscita dall’incubo. Andrebbe riformulato tutto il settore e pensiamo ci sia una questione: garantire i lavoratori dello spettacolo che in situazioni come queste dovrebbero poter contare su uno stipendio minimo, di dignità.

Adesso il tema è soprattutto trovare come proteggere i più deboli di una categoria già debole e precaria per suo statuto. Il pensiero va molto concretamente ad alcuni colleghi docenti, giovani e meno giovani, che non hanno spettacoli perché saltati e non hanno produttori alle spalle, e che dunque le prove erano pagate attraverso gli incassi previsti o i ben ridotti cachet quando va bene, e non hanno ora nessun introito attraverso l’insegnamento, la trasmissione della loro arte. Semplicemente, drammaticamente fermi. Anzi fermi non lo sono perché non lo sono mai stati e di certo stanno provando nuovi spettacoli. Ma molti di loro non possono contare su depositi o prestiti bancari per sopravvivere a questo momento. In altri paesi sarà certo sempre dura, ma questa protezione garantita in una qualche forma differenziata esiste… In questo caso inoltre si tratta di stato di emergenza e si dovrebbe poter coprire almeno il mancato guadagno attraverso semplici verifiche. Credo che da artisti dovremmo approfittare per imparare da questa esperienza e reimpostare tutto il settore e non lasciare indietro nessuno, garantendo un salario minimo almeno in questo tempo di calamità.

Molti ricordano in questi giorni quanto sia fondamentale la Sanità Pubblica e non sia stata una buona idea risparmiare su essa.
Noi crediamo che alla sanità dei corpi debba essere affiancata la Sanitas dell’anima della cultura e della bellezza attraverso teatro musica danza etc. etc. perché garantiscono la sopravvivenza della parte specificatamente umana dell’umanità…. Dobbiamo ora agire assieme e pensare sia all’adesso con interventi urgenti e mirati sia al dopo. Non possiamo aspettarci che un giorno si dirà: “pericolo scampato, ne siamo fuori ” e tutti di corsa torneranno a teatro. Ci vorrà tempo per ricostruire e ricucire, per ristabilire un rapporto che questa interruzione ha fatto crollare rivelandosi terremoto dell’anima oltre che epidemia, o pandemia se sarà definita tale. Se questa Quaresima pare essere tremendamente assimilata a quelle dei secoli passati in cui gli attori non potevano lavorare e che vedevano come portatrice di miseria (aborrendo il colore viola) è il momento per riflettere e creare condizioni più umane e solidali … È urgente e necessaria una seria riflessione per queste categorie così a rischio e attivare delle protezioni che invece sono presenti in altri paesi a diversi livelli tutelando ad esempio il lavoro a intermittenza.

La nostra solidarietà va a tutti i colleghi e colleghe e amici che vedono annullati gli impegni e sono rimandati a casa, alle associazioni culturali, alle compagnie, ai gruppi alle organizzazioni e ai singoli attori registi danzatori musicisti e lavoratori tutti delle arti performative. Il nostro pensiero attuale e il lavoro che proseguiamo alacremente con contatti quotidiani e continue rimodulazioni dei programmi accademici è volto a garantire che nulla verrà perso e recupereremo ogni docente facendo tutto il possibile e oltre…
Ma intanto in questa difficile contingenza vogliamo esprimere vicinanza ai tanti colleghi e alle colleghe affinché non si sentano soli. Rivolgiamo un appello alle autorità – Stato, Regione e Comuni – perché non facciano mancare il loro pieno appoggio a categorie che operano per la qualità della vita, per donare bellezza, per stimolare la coscienza critica.
Un segnale di incoraggiamento che osserviamo sta nei nostri allievi della Nico Pepe, che oltre al lavoro giornaliero che svolgono isolatamente con la nostra guida a distanza, hanno organizzato in totale autonomia una serie di interventi attraverso letture e azioni di “pronto intervento per la salute dell’anima” effettuate nel pieno rispetto delle norme di restrizione e a distanza di sicurezza, convinti che la poesia, il sorriso attraverso il gesto e la parola che si fanno arte e cultura, siano azioni vitali e necessarie.

Siamo solidali e vicini ai cittadini e alle cittadine, che ci seguono e sostengono nelle tante occasioni di incontro che abbiamo proposto e che continueremo a proporre e li assicuriamo che non vediamo l’ora di ritornare a incontrarli per proseguire, forse con maggior consapevolezza, il magnifico dialogo finora intessuto.
Claudio de Maglio
Direttore della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe
Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine

Logo-Nico-Pepe-Cdm-2018-600x120

Contatti & Info

Largo Ospedale Vecchio, 10 33100 Udine

+39 0432 504340
[email protected]

2020 ©  Civica Accademia Nico Pepe - All Rights Res. - P.I. 02072190305

    Stay Social!

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!