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"Il Raggiro che ti gira" in tournée tra Bagnaria Arsa e Senigallia...

"Il Raggiro che ti gira" in tournée tra Bagnaria Arsa e Senigallia...
Dopo il debutto a SAFest la nuova Commedia dell’Arte con la Nico Pepe “La vera Storia del selvaggio della palude il raggiro che ti gira” va in scena

il 21 luglio a Bagnaria Arsa,
il 22 a Terzo Aquileia e
il 23 a Tricesimo,

poi nelle Marche il 26 luglio a Senigallia, il 27 Sassocorvaro Auditore e il 28 luglio a Trasanni di Urbino.

“La vera Storia del selvaggio della palude, il raggiro che ti gira” è il nuovo canovaccio originale di Commedia dell’Arte curato nella drammaturgia e regia da Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe con gli allievi del secondo anno di corso (Beatrice Barale, Francesca Garofalo, Umberto Ghirardo, Andrea Macchi, Marcello Maggiori, Federico Mazzotti, Chiara Ariele Paccalini, Eleonora Pedrelli, Enrico Simone, Andrea Stetur Cogliati,). Sarà presentato in una tournée in sei tappe: tre nel territorio regionale e altrettante nelle Marche.
Si comincia il 21 luglio a Privano di Bagnaria Arsa lascito Dal Dan (ore 21, in caso di maltempo salone Tensostruttura a Sevegliano via V. Veneto), il 22 luglio a Terzo di Aquileia nella Corte di palazzo Vianelli (ore 20,45) e il 23 luglio a Tricesimo (piazza Ellero, ore 18,30). Quindi la trasferta prosegue nelle Marche in collaborazione con il Festival Urbino Teatro Urbano – Piazze il 26 luglio a Senigallia nei Giardini Palazzesi Rocca roverasca (ore 21,15), il 27 luglio a Sassocorvaro Auditore (piazza Ottaviano Mercatale, ore 21,15) e il 28 luglio a Trasanni di Urbino presso il Campo sportivo (ore 21,15). Il 29 luglio infine una replica sarà riservata alla comunità di Pieve di Cagna che ospiterà la compagnia durante il periodo della trasferta.
Le tappe fanno parte della Rassegna teatrale itinerante “Dell’Arte in Piazza. Itinerari della Commedia dell’Arte tra corti e palazzi” che si avvale della collaborazione dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia che affianca la Nico Pepe, promuovendo queste importanti occasioni di confronto e crescita dei futuri professionisti della scena, in territori non compresi nella rete ERT con particolare attenzione a contesti e siti di pregio culturale.
Tra equivoci, travestimenti, inseguimenti e colpi di scena, “La vera storia del selvaggio della palude, Il Raggiro che ti gira” è un vivace canovaccio originale di Commedia dell'Arte, dove ogni personaggio nasconde un interesse e ogni verità è destinata a cambiare volto. A Senigallia in occasione dell'imminente grande Fiera si intrecciano gli affari del Dottor Manoni, deciso a trasformare una misteriosa palude in una redditizia occasione di guadagno, e quelli di Pantalone Messer Sulpicio, giunto da Venezia per impedirgli di avere il monopolio dell'affare. Attorno a loro si muovono una serie di figure irresistibili: il pavido Onofrio, l'incontenibile Arlecchino, la brillante Corallina, una Locandiera battagliera, un improbabile Capitano mercenario e un ricercato in fuga continuamente scambiato per qualcun altro e il misterioso Selvaggio della palude creatura considerata da tutti un mostro, che si rivelerà capace di sorprendere e di mettere in discussione pregiudizi, paure e interessi. La trasformazione avviene grazie all’incontro con Clarice, giovane curiosa e desiderosa di libertà.
Il canovaccio mette in scena lo scontro tra l’avidità e la natura, la realtà e l’apparenza, la sopraffazione e il valore delle relazione: una commedia corale e divertente che, tra risate e colpi di teatro, invita a guardare oltre le maschere e a scoprire che il vero "mostro" non è sempre quello che si crede. La drammaturgia del Canovaccio originale è curata da Claudio de Maglio, i canti di Commedia affidati a Marco Toller, le maschere di Stefano Perocco di Meduna, il combattimento scenico a cura di Simone Belli e l’assistenza tecnica di Claudio e Andrea Mezzelani.
Affiancano la Civica Accademia i main partner, il Ministero della Cultura, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il comune di Udine e Fondazione Friuli. La tournée promossa da Vettori Ultramondo si avvale della collaborazione dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, dei comuni di Bagnaria Arsa, Terzo d’Aquileia e Tricesimo, del sostegno del Centro Teatrale Universitario “Cesare Questa” di Urbino, della Pro Loco di Pieve di Cagna e di USCI Unione Corale del Friuli Venezia Giulia.

Udine, 08/06/2026 - Allievi Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe - Foto Luca A. d'Agostino/Phocus Agency © 2026

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The Servant of Two Masters / Il Servitore di due padroni / 16 luglio ore 20:30

Regia di Lee Yousung
Adattamento da Carlo Goldoni di Jeong Hyeryeon
In scena gli allievi della Seoul Institute of the Arts, Republic of Korea
Questa performance reinterpreta la classica commedia di Carlo Goldoni, Il servo dei due padroni, attraverso una lente coreana contemporanea. Pur preservando lo spirito, i personaggi e la struttura complessiva dell'opera originale, la messa in scena esplora la commedia fisica, prendendo in prestito alcuni dei lazzi più memorabili e incorporando elementi culturali, ritmi ed estetica coreani.
I movimenti dinamici e frenetici degli attori’ si ispirano alla famigerata cultura competitiva e gerarchica “ppalli-ppalli” (“sbrigati-sbrigati”) di Ko-rea, creando un ritmo teatrale vibrante che porta avanti la storia. Gli elementi performativi e la musica tradizionali coreani si combinano con gesti e atmosfere contemporanee, per esaltare l'umorismo e l'energia della performance.
Attraverso questo incontro tra il patrimonio teatrale italiano e le tradizioni performative coreane, la performance cerca di creare un dialogo giocoso tra le culture.
Pieno di incomprensioni, eventi inaspettati, amore e umorismo, The Servant of Two Masters celebra il linguaggio universale dell'arte e il duraturo desiderio umano di amore, felicità e connessione.
Lo spettacolo è stato sviluppato nell'ambito del Corso di Produzione Teatrale, coinvolgendo studenti del secondo e terzo anno di Recitazione e Teatro, sotto la guida dei Professori Andrea Paciotto e Kim Taeri.
#Safest2026

©ph ivan nocera

Quindici ragazze con qualche esperienza 15 luglio ore 20:30

"Tratto da Festa al celeste e nubile santuario" e "Ragazze sole con qualche esperienza"

DI ENZO MOSCATO
DRAMMATURGIA E REGIA ARTURO CIRILLO
In scena gli allievi attori della della scuola del Teatro di Napoli - Teatro Nazionale.

La Scuola del Teatro Nazionale di Napoli presenta un lavoro degli allievi del secondo anno su due testi della prima fase dell'opera di Enzo Moscato: Festa al celeste e nubile santuario del 1983 e Ragazze sole con qualche esperienza del 1985. Moscato aveva intorno ai trentacinque anni e, in pieni anni Ottanta, si praticava, con grande successo e sostegno critico, un teatro non di parola e dove il testo non era il centro dell'operazione. Moscato, come anche il suo amico Annibale Ruccello, proponeva invece, e in controtendenza, un teatro decisamente di parola. Nel caso di Moscato una parola onomatopeica, napoletana ma non solo, concreta ed astratta, realistica e poetica, che si rifaceva alla tradizione ma vi immetteva una corporalità, direi una sensualità, ondivaga e a suo modo di rottura e provocatoria. Poi la sua scrittura è divenuta sempre più onirica e anti teatrale. Per lavorare con dei giovani allievi di teatro ho pensato che fosse meglio farlo su dei testi che conservassero ancora una qualche canonicità. Certo in Moscato la trama è esile, la musicalità del testo detta il ritmo, la coralità è frequente. Da questo è nata l'idea, proprio in fase di prova, di non dare dei doppi o tripli ruoli, ma di rendere i personaggi dei due testi scelti attraverso una coralità. Vari allievi e allieve sono raggruppati insieme su un unico personaggio, questo per permettere anche un lavoro d'ascolto e di intonazione tra di loro, a prescindere da chi è napoletano e chi non lo è. Un accordarsi di voci e corpi, per un corale, a volte disarmonico o spezzato. I nostri allievi hanno così sperimentato un lavoro sul testo meno psicologico e individuale, fuori dall'io e più nel noi.
Il lavoro che vi presentiamo va accolto, ascoltato e guardato stando dentro e fuori dal senso, per trascendere e divertirsi, andando altrove, dove non sempre si sa. Ma anche qui sta il bello: la formazione come viaggio nello sconosciuto, per conoscere sé stessi e chi ci sta attorno, per fare un teatro insieme.

Arturo Cirillo

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The stronger (La più forte), 14 luglio ore 20:30

"The stronger" "La più forte" (1889) è un celebre atto unico di August Strindberg. È un dramma a due personaggi (Signora X e Signorina Y) strutturato come un monologo. Solo la Signora X parla, mentre l'altra reagisce con la mimica, rendendo l'opera uno studio pionieristico sulla psicologia dell'invidia e del dominio.
A cura di Jason Hale con in scena gli allievi della Bilkent University Theatre Department - Ankara.
#Safest2026

Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe

Il raggiro che ti gira / 13 luglio ore 20:30

Il Raggiro che ti gira
Canovaccio originale di Commedia dell’Arte
regia e drammaturgia Claudio de Maglio

Canti di Commedia a cura di Marco Toller
Maschere di Stefano Perocco di Meduna
Combattimento scenico a cura di Simone Belli

Interpreti gli allievi del secondo anno di corso
Beatrice Barale, Francesca Garofalo, Umberto Ghirardo, Andrea Macchi, Marcello Maggiori, Federico Mazzotti, Chiara Paccalini, Eleonora Pedrelli, Enrico Simone, Andrea Stetur Cogliati

In un terreno paludoso e incolto vicino alla città correva la leggenda di un mostruoso abitatore che non permetteva ad alcuno di addentrarvisi. Passato un po’ di tempo nessuno aveva fatto caso a quella che ormai appariva come una vecchia diceria soprattutto perché con l’avvento del nuovo Signore si prepara l'ampliamento della città e conseguente opera di bonifica allo scopo di rendere efficiente e fruibile da sempre più clienti l’area predetta destinata a diventare area commerciale. Si allestisce infatti una grande fiera per rilanciare l’economia e rendere ancora più evidente per la popolazione la necessità di grandi opere di
bonifica e le conseguentemente necessarie nuove tasse. Alcuni fatti inquietanti accadono proprio alla vigilia dell’attribuzione di queste terre acquitrinose. L’eventuale vincitore dell’appalto dovrà forse vedersela con il mostro selvaggio risvegliatosi dal lungo letargo poiché nessuno aveva più profanato quel luogo? E poi: si tratta veramente di un mostro selvaggio o c’è sotto qualcosa? … Ecco che Pantalone, il Dottore, gli Innamorati, i Servi e i Capitani concorrono a rendere la trama mozzafiato grazie ad una serie di colpi di scena e trovate esilaranti. Alla fine il raggiro verrà alla luce mostrandoci come la Storia continui a ripetersi attraverso le micro storie di uomini che ricadono sempre negli stessi errori.

Personaggi e interpreti
 
Dottor Manoni / Enrico Simone
Clarice figlia del Dottor Manoni /Beatrice Barale
Corallina serva di casa Manoni / Chiara Paccalini
 
Arlecchino servo di casa Manoni e casa Sulpicio / Andrea Stetur Cogliati
 
Pantalone Messer Sulpicio / Umberto Ghirardo
Onofrio figlio di Messer Sulpicio / Andrea Macchi
 
Capitan Alonso La Mazza / Francesca Garofalo
 
Ricercato Nevio Passador / Marcello Maggiori
 
Selvaggio poi Innamorato / Federico Mazzotti
 
Locandiera Penelope Santini / Eleonora Pedrelli

Udine, 08/06/2026 - Allievi Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe - Foto Luca A. d'Agostino/Phocus Agency © 2026

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SAFest 2026

Nico Pepe International presenta “The Four Elements – Aria”, la nuova edizione di SAFest, dal 13 al 17 luglio 2026 a Udine presso la sede della Nico Pepe.

Quest’anno il festival chiude il ciclo dedicato ai Quattro Elementi con l’Aria come protagonista. SAFest è il festival internazionale delle scuole di teatro della Civica Accademia d'Arte Drammatica “Nico Pepe”, un momento vero di incontro, scambio e creazione tra giovani artisti provenienti da tutto il mondo.

Per questa edizione arrivano studenti e docenti dalla Bilkent University di Ankara, dal Seoul Institute of the Arts (Corea del Sud), dalla Scuola del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e, per la prima volta, anche una rappresentanza della Paolo Grassi di Milano.

«In questi giorni Udine si trasforma in un palcoscenico internazionale – racconta Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe e direttore artistico di SAFest. È un luogo dove i giovani talenti possono confrontarsi con maestri di alto livello e riflettere sul ruolo del teatro oggi, in un mondo che cambia velocemente e non sempre in meglio. Festival come questo sono sempre più rari, e SAFest rimane un punto di riferimento importante».

Il programma
degli eventi aperti al pubblico
Si parte lunedì 13 luglio alle 11,30 con l’Inaugurazione, per poi tuffarsi subito nel lavoro. La sera, alle 20.30, gli allievi del secondo anno della Nico Pepe presentano Il Raggiro che ti Gira, uno spettacolo di Commedia dell’Arte scritta e diretta da Claudio de Maglio.

Martedì 14 alle 20:30 sera tocca alla Bilkent University con The Stronger (La più forte) da August Strindberg, diretto da Jason Hale.
Mercoledì 15 alle 20:30 gli allievi della Scuola di Napoli portano in scena Quindici RagazzƏ con qualche esperienza, un omaggio a Enzo Moscato firmato da Arturo Cirillo.
Giovedì 16 alle 20:30 è la volta dei coreani del Seoul Institute of the Arts con un adattamento de Il servitore di due padroni
di Goldoni.
Venerdì 17 luglio, giornata conclusiva: alle 18 una performance itinerante nel centro storico guidata da Julie Anne Stanzak (storica danzatrice del Tanztheater di Pina Bausch), e alle 20.30 una performance dedicata a Dario Fo con gli allievi del terzo anno della Nico Pepe.

Durante la settimana ci saranno anche masterclass con artisti internazionali, tra cui la stessa Stanzak, Jason Hale, Yousung Lee e Andrea Paciotto.

SAFest è organizzato dalla Civica Accademia “Nico Pepe” con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine (all’interno di Udinestate), Ministero della Cultura e Fondazione Friuli.

Spazi Creativi in Accademia maggio/giugno

Spazi Creativi in Accademia
presenta un ricco programma di eventi aperti al pubblico... Gli allievi dei corsi guideranno gli spettatori attraverso Molière, Tenco e Paoli, Stefano Benni, Melville e la storia della Follia nella musica. Aappuntamenti intensi e variegati, tra teatro, reading, canto ... che mettono in luce il lavoro creativo e la maturità raggiunta dagli studenti dell’Accademia. Un’occasione preziosa per immergersi nella vitalità dell’arte teatrale e della formazione attoriale...

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Il Rimedio che ti cambia

domenica 14 giugno ore 19:30 presso l'Arena di Rivignano in via Aldo Moro
Canovaccio originale di Commedia dell’Arte a cura di Claudio de Maglio con gli allievi del terzo anno presso l’Arena Comunale di Rivignano. Canti di Commedia a cura di Marco Toller, Maschere di Stefano Perocco di Meduna, Combattimento scenico a cura di Simone Belli
In scena la travolgente Commedia dell’Arte ispirata a fatti realmente accaduti nella Sicilia del Cinquecento. Intrighi, rivolte, colpi di scena... e un Viceré disposto a tutto pur di mantenere il potere! Un’esplosione esilarante di talento, colpi di scena, maschere, combattimenti ...

il respiro nelle cose

“Il respiro nelle cose”

13 giugno ore 20:00
Spettacolo a cura di Claudio de Maglio, collaborazione alla messinscena Alessandro Maione, interventi coreografici di Marta Bevilacqua; in scena gli allievi del 1° corso.
“Respirare” è una sfida quotidiana. Il respiro unisce il corpo alla percezione profonda dell’esistere, rendendo visibili emozioni, ritmi e intensità. Attraverso frasi come “Lasciami respirare”, “Ho bisogno d’aria” o “Con te finalmente respiro”, un gruppo di giovani attori ha esplorato le sfaccettature di questa condizione universale. Hanno scoperto che viviamo tutti in apnea da troppo tempo. È ora di riprendersi il respiro. Partiamo da qui.

Premiazione con Saskia Terzani; conduzione Doris Cutrino e vari ospiti artistici

marta bevi

Planet Dance / Come into my arms / Nulla di impersonale

12 giugno ore 18:00
lezione aperta finale di Danza Contemporanea a cura di Marta Bevilacqua con gli allievi dei tre corsi

Primo anno:
Planet Dance
Cosa succede quando un corpo decide di abbandonare l'immobilità? Planet Dance è un viaggio emozionale che esplora il primo, timido e meraviglioso contatto tra il corpo, il respiro e lo spazio circostante. Le allieve e gli allievi del primo anno portano in scena la metafora del loro stesso percorso di apprendimento: il dialogo tra la linea e la curva, l'acquisizione di una classe, la relazione con il pavimento. Appena approdati nel Pianeta Danza i corpi si scoprono, si articolano e iniziano a dialogare con la gravità. Attraverso l'ascolto del respiro – motore primario di ogni gesto –  la tecnica contemporanea diventa lo strumento per trasformare un semplice movimento in un intenzione poetica.
Secondo anno:
Come into my arms
Avvicinarsi. Esitare. Toccare. Sostenere. Come Into my arms è una geografia di incontri e una dichiarazione di fiducia. Lo spettacolo porta in scena la delicata architettura delle relazioni umane attraverso il linguaggio contemporaneo e il lavoro di contact improvisation. Le allieve e gli allievi del secondo anno disegnano nello spazio le sfumature della tensione corporea: dal magnetismo sottile di due corpi che si attraggono, fino all'incastro perfetto di pesi che trovano l'equilibrio solo appoggiandosi l'uno all'altro. Non c'è virtuosismo fine a se stesso, ma la ricerca di una verità fisica: l'elogio di una tenerezza coraggiosa, che non ha paura di mostrarsi vulnerabile. Tra i suoi silenzi la danza testimonia che l'atto più rivoluzionario e potente che un corpo possa compiere è aprirsi per fare spazio a un altro, accogliendolo tra le proprie braccia.
Terzo anno
Nulla di impersonale
Esiste uno spazio sospeso tra ciò che siamo stati e ciò che stiamo per diventare. Un territorio liminale, fatto di attese, di respiri trattenuti e di improvvise accelerazioni. Nulla di impersonale è il racconto fisico di questo passaggio.Le allieve e gli allievi del terzo anno,  esplorano la 'soglia' non come un limite da temere, ma come un luogo di trasformazione. Attraverso una scrittura coreografica complessa, che alterna assoli a composizioni corali rigorose. I corpi si fanno veicolo di un'urgenza collettiva. La tecnica si spoglia del superfluo per farsi pura intenzione: cadute che diventano slanci, contatti che si trasformano in sostegno reciproco, fino all'istante esatto in cui il gruppo si scompone, e ogni interprete è pronto a varcare la soglia da solo, forte della memoria impressa nella propria pelle.

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+39 0432 1276911
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