A un amico e collega che molto ci ha dato… Eugenio sei andato via troppo presto e lasci un vuoto grande nel Teatro. Ti ringraziamo per la tua luce preziosa, per l’ umanità che la tua presenza in scena irradiava fin dal primo istante e per quella voce dai colori brillanti che sapeva essere subito amica, intima e che al contempo evocava un’inesplicabile nostalgia. Ti ringraziamo per il talento e la generosità d’attore, con i quali hai inondato le platee d’Italia, per la tua maestria anche nel trasmettere alle generazioni dei futuri attori i fondamenti dell’ arte drammatica che è soprattutto artigianato…Quando riuscivamo a trovare l’incastro magico tra i tuoi sempre numerosissimi impegni, sei stato nostro docente ospite, amatissimo dagli allievi contagiati dalla tua trascinate energia, dal calore e dalla generosità della tua passione che sapevi coniugare ad una professionalità impeccabile. Grazie per quella tua abilità di metterti sempre in gioco con nuove sfide, doti preziose e uniche come l’empatia e lo spirito. Irresistibili le tue battute, il modo con cui sapevi far ridere tutti e portare gioia trasformandoti anche di fronte a persone appena conosciute nell’amico di sempre. Il pubblico lo hai sempre saputo conquistare perché eri disarmato e disarmante, eri semplice e profondo. La gente lo capiva, meglio, lo sentiva e ti amava. Mi concedo un ricordo personale. La vita ha inoltre regalato anche a me (come a tantissimi colleghi) il privilegio di starti accanto in scena. È passato un bel pò di tempo da allora ma è un dono che porto e porterò nel cuore. Tu Arlecchino e io Pantalone… Poi una volta tu Arlecchino arruolato soldato che si era travestito da donna per fuggire dalla guerra, e io il Generale francese che ti intercettava e scambiandoti per un’avvenente fanciulla, ti corteggiava trattenendoti… Ricordi indelebili di un teatro popolare e d’Arte in cui rigore e divertimento erano sempre intrecciati. C’era il testo, la partitura onorata con rigore, ma avvenivano ogni sera alcuni brevi essenziali momenti di improvvisazione che a volte ciascuno si era minuziosamente preparato in solitudine allo scopo di sorprendere il compagno in scena..Ed era ogni sera un appuntamento con l’oltre perché grazie al tuo talento “ accadeva” qualcosa… Grande Eugenio, che lezione. Provo e proviamo tutti noi della Nico Pepe un’ immensa gratitudine per averti incontrato e per aver goduto della tua presenza, del tuo insegnamento e della tua amicizia. Viva Eugenio Allegri!
Claudio de Maglio

Eugenio Allegri con gli allievi della Nico Pepe

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