Lezione concerto finale del primo anno di corso a cura del M° Marco Toller. Quando il sentimento si intensifica e la supplica si fa ardente, il canto diventa il modo più umano per esprimere la preghiera. Modulare la voce è una pratica antica per superare i limiti umani: un atto di resa e fiducia in una forza superiore, sensibile al suono. La preghiera, come il canto, richiede ascolto e vibrazione interiore.
Il tema del repertorio del I anno di corso esplora la storia del canto occidentale, attraversando stili ed epoche. Ci si chiede: i codici espressivi di musicisti medievali e rinascimentali, basati sulla supplica, sono ancora validi? O la preghiera è fuori moda, screditata da un senso di onnipotenza tecno-virtuale? La voce di chi si arrende, ma continua a chiedere di fronte al Mistero, ha ancora potere?
