Salve o Vita!
Slanci, visioni e tormenti del giovane Carlo Michelstaedter
“Salve o Vita! Slanci, visioni e tormenti del giovane Carlo Michelstaedter” va in scena a Gorizia il 10 dicembre, il 13 a Feletto Umberto e a Trieste il 15 dicembre.
Lo spettacolo suggella la trilogia dedicata al giovane e talentuoso filosofo goriziano tra i più profondi, profetici e trasgressivi dell’ambito mitteleuropeo. Dopo il debutto a Gorizia, città natale di Carlo, il 10 dicembre al Kulturni Center Lojze Bratuž (ore 20.00) seguiranno le repliche al Teatro Paolo Maurensig a Feletto Umberto il 13 dicembre (ore 20.30) nell’ambito della stagione teatrale della Fondazione Bon inserita nel circuito ERT del Friuli Venezia Giulia e al Teatro Miela a Trieste il 15 dicembre (ore 20.30) nell’ambito della rassegna “Incroci teatrali/nuove scritture”.
“Avvicinarsi alla vita, agli scritti, ai dipinti alla poetica alla filosofia di Carlo Michelstaedter significa essere attirati in un vortice di vitalità” dichiara Claudio de Maglio che ha curato la drammaturgia e la regia di questo spettacolo e degli altri due che lo hanno preceduto. In questo testo alla figura del padre Alberto e degli amici Enrico (Rico) Mreule e Nino Paternolli, si affiancano molti altri personaggi, la madre Emma una chiave fondamentale per la sua crescita e la sua educazione sentimentale, la sorella Paola complice e compagna di confidenze profonde e intime, la prozia Irene una donna estremamente ironica che aveva tanto divertito Carlo con le sue visite e poi Jolanda quella che avrebbe potuto essere l’unico vero amore della sua vita. Fanno la loro comparsa anche le altre donne che Carlo aveva amato, le sorelle Cassini e Nadia Baraden, la giovane russa conosciuta a Firenze dalla vita rocambolesca e drammatica. Le sue opere, scritti e dipinti, trasudano un’energia che illumina un’epoca di quiete apparente che prelude alla prima guerra mondiale. La tragica parabola umana di Carlo rappresenta l’emblematica metafora di una generazione dilaniata da forti lacerazioni, dove si intrecciano pulsioni e sentimenti contrapposti, tra vita borghese agiata e tensioni anarchico rivoluzionarie, tra principio di piacere e ascesi spirituale, tra attaccamento agli affetti ed aneliti libertari: contrasti che hanno un ruolo essenziale nell’animo di un giovane artista irrequieto. La sua parabola umana si configura come uno struggente inno alla vita, una luce nel buio dell’umanità.
Lo spettacolo si avvale della drammaturgia di Claudio de Maglio che cura anche la regia. In scena Paola Bonesi, Giulia Cosolo, Alessandro Maione, Radu Murarasu, Stefano Pandolfo, Tommaso Sculin, Silvia Cerchier, Erika Maria Cordisco, Federica Garbarini, Sara Volpi, Sara Wegher, assistente alla regia Mark Kevin Barltrop, musiche di Alan Malusà Magno, costumi di Emmanuela Cossar e Chiara Venturini, scenografie di Claudio e Andrea Mezzelani e maschere di Francesco Garuti. La produzione è di Vettori Ultramondo affiancata dalla Civica Accademia Nico Pepe e dal Teatri Stabil Furlan.
Il progetto è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e si avvale della collaborazione di del Kulturni Center Lojze Bratuž, di Fondazione Bon Colugna, dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, del Teatro Miela e Bonawentura.
Info e prenotazioni
Kulturni Center Lojze Bratuž 0481531445 info@centerbratuz.org (ingresso gratuito)
Teatro Maurensig Fondazione Bon 0432 543049 www.ertfvg.it, www.fondazionebon.com
Teatro Miela 040 365119 teatro@miela.it
