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"Il rimedio che ti cambia" in tournée dal 28 luglio al 1 agosto

28 luglio ore 21:00 a Privano, Corte del Lascito Dal Dan
in collaborazione con il Comune di Bagnaria Arsa;

29 luglio ore 21:00 a Terzo di Aquileia, cortile dietro il Municipio,
in collaborazione con il Comune di Terzo di Aquileia;

31 luglio 21:00 Fermignano, Festival "Piazze"
in collaborazione con Urbino Teatro Urbano;

1 agosto ore 21:00 Auditore, Festival "Piazze"
in collaborazione con Urbino Teatro Urbano.

Canovaccio originale di Commedia dell'Arte
regia e drammaturgia a cura di Claudio de Maglio
Personaggi e Interpreti
Capitan Shakiri / Elia Bonzani
Colombina / Francesca Cozzini
Lodovico / Leonardo Maria Filoni
Arlecchino / Davide Gavini
Dottor Bologna / Gianluca Madaschi
Don Calogero (Pantalone) / Edoardo Maria Mattina
Adelasia / Gaia Mencarini
Aldesia / Michela Serra
Peppinello (Pulcinella) / Nello Tammaro
Il Magnifico / Giacomo Zampini

Canti di Commedia a cura di Marco Toller
Maschere di Stefano Perocco di Meduna
Combattimento scenico a cura di Simone Belli

Come ogni anno la nuova Commedia prende lo spunto da un fatto storico realmente accaduto agli inizi del sedicesimo secolo in Sicilia quando vi furono rivolte tra filo francesi e filo spagnoli... La Storia ci dice che il Viceré Moncada a Palermo decise di non comunicare che il Re era morto per poter mantenere la sua carica e mettere in pratica il suo piano: più spese per armare un esercito cercando di trasformare la Sicilia, che era considerata una piattaforma militare galleggiante, in una vera e propria fortezza armata belligerante. Si adduceva come scopo per questa ingente corsa agli armamenti le possibili invasioni dell’epoca. Come sempre la Storia ci mostra i legami con l’attualità ma il gioco della Commedia inserisce, tra le pieghe degli accadimenti reali, la fantasia che ci garantisce sorprendenti colpi di scena.
Animano questo nuovo Canovaccio di Commedia dell’Arte i vari personaggi: Don Calogero (Pantalone) poi Peppinello ( Pulcinella) e il Dottor Bologna ( vi è personaggio realmente esistito con questo nome) il Magnifico, un losco figuro che sbarca in Sicilia in incognito per sparigliare gli accordi tra diverse fazioni, e poi un Capitano di origini albanesi e gli Innamorati sull’orlo di una crisi di nervi e i servi Arlecchino e Colombina che cercano di barcamenarsi in questo continuo impazzare di eventi... tutti sono coinvolti in un esilarante vortice di colpi di scena.

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CANTARE LA VOCE / CORSO INTRODUTTIVO dal 7 OTTOBRE 2025

CANTARE LA VOCE
CORSO INTRODUTTIVO
Docente | MARCO TOLLER
7 OTTOBRE 2025 | Otto incontri consecutivi ogni martedì (dalle ore 20:00 alle 22:00) a partire dal 7 OTTOBRE 2025

Per chi aspira ad incontrare l’autenticità della propria Voce
Per chi vuole immergersi nel piacere del Canto
Per chi è affascinato dalla ricchezza del mondo del Suono

La nostra voce porta in sé la memoria del vissuto personale e la sua qualità rivela la relazione che siamo in grado di instaurare con noi stessi, gli altri e l’ambiente. Il suono può diventare uno strumento efficace di indagine e scoperta del nostro corpo, permettendoci di riconoscere e trasformare, attraverso il raffinamento della percezione sensoriale, i nostri modelli motori, posturali, respiratori ed emotivi.
Il fascino di questa esplorazione, procede di pari passo con il piacere dato dalla liberazione e dallo sviluppo del potenziale vocale insito in ognuno di noi, quasi come conseguenza inevitabile e naturale, senza forzature. In questo modo il nostro sistema vocale e la raffinata regolazione laringea, grazie alle sue complesse interconnessioni corporee (con orecchio, spazi di risonanza, organi sensoriali, sistema neurovegetativo e respirazione), possono diventare paradigma ordinatore per l’instaurarsi di una più efficiente funzionalità ed un rinnovato equilibrio psicofisico.
Qualsiasi sia l’ambito in cui desideriamo impiegare la nostra voce (per scopi artistici, necessità professionali, divertimento o per la quotidiana comunicazione) il rapporto tra suono e il corpo inteso come strumento vibrante, risulta ricco di risvolti affascinanti e rivelatore di risorse spesso ignote.

Cantare la Voce è un percorso che da oltre 25 anni propone un cammino di avvicinamento alla propria espressività vocale. Il corso introduttivo ha lo scopo di fornire le basi per un corretto e sano approccio all’emissione vocale fornendo gli strumenti necessari per una ricerca personale, affinabili poi nei successivi corsi di approfondimento.
Il metodo di lavoro è articolato in esperienze collettive ed individuali, volte ad incentivare un naturale potenziamento dell’emissione vocale, attraverso lo sviluppo della percezione sensoriale del proprio e altrui suono.
Nel corso delle lezioni verranno affrontati i principi su cui si fonda la ricerca intrapresa quarant’anni fa dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg® fondato da Gisela Rohmert: l’obiettivo è quello di stimolare l’ascolto e quindi la maturazione e il raffinamento delle strutture profonde del suono e della funzionalità vocale ad esso correlata. In questo modo la qualità di emissione migliora progressivamente senza sforzo e il rapporto con la voce parlata e cantata - e con la stessa espressione artistica - si trasforma, permettendo che il suono diventi veicolo di emozioni, ricco di energia e apportatore di armonia ed equilibrio.
Il corso si articola in 8 incontri settimanali di martedì ed è rivolto sia a coloro che non hanno mai avuto esperienze in precedenza ma desiderano avvicinarsi al mondo della voce, sia a coloro che ne fanno uso per la propria professione – cantanti, musicisti, insegnanti, attori, terapeuti, etc. – e desiderano approfondirne la conoscenza.
MARCO TOLLER, ha studiato composizione presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova, si è diplomato in organo e successivamente in musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, parallelamente ha seguito il corso completo di studi presso l’Associazione Internazionale di Canto Gregoriano a Cremona. Dal 2000 ha orientato il proprio lavoro di ricerca sul suono seguendo l’approccio proposto dall’Istituto di Fisiologia Applicata di Licthenberg® fondato da Gisela Rohmert e ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento. È docente regolare di tecnica vocale ed esercitazioni corali presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica ‘Nico Pepe’ e direttore del coro dell’istituto. Nel 2008 fonda il gruppo di ricerca vocale Cantiere Armonico.

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SAFest2025 - Summer Academy Festival 21-25 luglio

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Il SAFest 2025 - Summer Academy Festival è pronto a partire: dal 21 al 25 luglio, la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine si trasformerà in un crocevia di talenti, accogliendo studenti, docenti e professionisti provenienti da Cina, Georgia, Turchia, Stati Uniti, Germania, Giappone sotto l’egida dell’ITI UNESCO Network for Higher Education in the Performing Arts di cui anche la Civica Accademia fa parte. Con il tema “Acqua” come filo conduttore, evocato dal titolo “The Four Elements: Water, lungo le onde del racconto”, il festival, sarà parte degli eventi “Nico Pepe International” con la direzione artistica di Claudio de Maglio e promette una settimana ricca di emozioni: spettacoli serali aperti al pubblico, masterclass, laboratori, conferenze e incontri che stimoleranno creatività e dialogo proprio “sulle onde del racconto” che l’elemento “Acqua” porta con sé. Elemento vitale e universale, rappresenta un ponte tra culture, emozioni e narrazioni, un richiamo alla fluidità, alla trasformazione e alla vitalità della connessione di energie. “Acqua” come metafora del racconto artistico: un flusso continuo che scorre, si adatta e unisce le diverse competenze ed espressioni teatrali, coreografiche e performative, i diversi modi di coltivare gli strumenti espressivi dello stare in scena.

Il SAFest vedrà giornalmente svolgersi l’atelier di Teatro/Danza curato da Julie Anne Stanzak, coreografa e storica interprete del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, affiancata dal critico e performer Hiro Soejima. Si alterneranno poi gli interventi e le masterclass degli altri ospiti presenti: Guo Kai e Wan Liming della Shanghai Theatre Academy, Jason Hale della Bilkent University di Ankara e Levan Khetaguri dell’Arts Research Institute di Tbilisi, oltre alla Masterclass condotta da Claudio de Maglio.

Gli allievi partecipanti fanno parte delle accademie ospiti – Shanghai Theatre Academy, Arts Research Institute of Georgia, Theatre Department della Bilkent University, a questi si uniranno gli allievi del secondo e terzo anno della Nico Pepe. Per il pubblico il festival riserverà gli spettacoli serali con inizio alle 20:30. Si inizia il 21 luglio con” Il rimedio che ti cambia”, un travolgente canovaccio originale di Commedia dell’Arte diretta da Claudio de Maglio con gli allievi del secondo anno, seguita il 22 da “Fake my self “degli allievi georgiani e il 23 andrà in scena “The Journey to the Past” del gruppo della Shanghai Theatre Academy. Il 25 luglio, gran finale con la performance collettiva The Four Elements: Water, lungo le onde del racconto curata da Julie Stanzak (ore 18:00) e, alle 20:30, Le magnifiche storie per restare vivi, presentata dagli allievi del terzo anno della Nico Pepe, appena tornati dall’exploit al FITUC di Casablanca.
L’edizione 2025 del SAFest ha le carte in regola per replicare il successo delle passate edizioni, conquistare il cuore di tutti i partecipanti e incantare il pubblico con la varietà e bellezza dei suoi spettacoli.

Accompagnano la Civica Accademia i partner istituzionali che ne sostengono l’attività, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Ministero della Cultura, il Comune di Udine e Fondazione Friuli.

The SAFest 2025 - Summer Academy Festival is ready to start: from 21 to 25 July, the Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe in Udine will become a crossroads of talent, welcoming students, teachers and professionals from China, Georgia, Turkey, USA, Germany, Japan under the aegis of ITI UNESCO Network for Higher Education in the Performing Arts, which also includes the Civic Academy. With the theme "Water" as a thread, evoked by the title "The Four Elements: Water, along the waves of the story", the festival will be part of the events "Nico Pepe International" with the artistic direction of Claudio de Maglio and promises a week full of emotions: evening shows open to the public, masterclasses, workshops, conferences and meetings that will stimulate creativity and dialogue precisely "on the waves of the story" that the element "Water" brings with it. A vital and universal element, it represents a bridge between cultures, emotions, and narratives, a reminder of the fluidity, transformation, and vitality of energy connection. "Water" as a metaphor of the artistic story: a continuous flow that flows, adapts, and unites the different skills and theatrical, choreographic, and performative expressions, the various ways of cultivating the expressive instruments of being on stage.

The participating students are from the guest academies: the Shanghai Theatre Academy, the Arts Research Institute of Georgia and the Theatre Department of Bilkent University. Students from the second and third years of Nico Pepe will also join them. The festival will offer evening performances for the public, starting at 20:30. The festival begins on 21 July with Il rimedio che ti cambia, a rousing original Commedia dell'Arte novel directed by Claudio de Maglio and performed by second-year students. This is followed on 22 July by Fake my self, performed by the Georgian students, and on 23 July by The Journey to the Past, performed by the Shanghai Theatre Academy group. The grand finale on 25 July will feature a collective performance called The Four Elements: Water, accompanied by the narrative curated by Julie Stanzak at 18:00. At 20:30, there will be a performance of " Le magnifiche storie per rimanere vivi" presented by the third-year Nico Pepe students, who have just returned from their success at FITUC in Casablanca.

SAFest 2025 has all the ingredients needed to replicate the success of past editions, win the hearts of all participants and enchant the audience with the variety and beauty of its shows.

The Civica Accademia institutional partners are the Friuli Venezia Giulia Autonomous Region, the Italian Ministry of Culture, the Municipality of Udine and Fondazione Friuli.

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SAFest 2025 gli spettacoli aperti al pubblico.

L’edizione 2025 del SAFest è pronta a ripetere la bellezza delle edizioni passate, conquistando il cuore di tutti i partecipanti e incantando il pubblico con la magia e la varietà dei suoi spettacoli. Ecco di seguito gli appuntamenti aperti al pubblico e a ingresso libero per i quali gentilmente richiediamo la prenotazione:

21 luglio ore 20:30 ”Il rimedio che ti cambia”, il travolgente canovaccio originale di Commedia dell’Arte diretto da Claudio de Maglio con gli allievi del secondo anno;

22 luglio ore 20:30 “Fake my self “ degli allievi Arts Research Institute of Georgia;

23 luglio ore 20:30 “The Journey to the Past” del gruppo della Shanghai Theatre Academy;

25 luglio, ore 18:00 performance collettiva "The Four Elements: Water, lungo le onde del racconto" curata da Julie Stanzak;
"Le magnifiche storie per restare vivi" (ore 20:30), regia e drammaturgia di Claudio de Maglio con in scena gli allievi del terzo anno della Nico Pepe, appena tornati dall’exploit al FITUC di Casablanca.

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FAKE MY SELF (h 20:30, 22/07/2025)

ARTS RESEARCH INSTITUTE OF GEORGIA at SUMMER ACADEMY FESTIVAL 2025
FAKE MY SELF
"Quando un'anima viaggia sulla terra, è animata da una volontà. È con un profondo desiderio di riscoprire l'esperienza della gravità, tra le braccia della madre terra, che l'anima si prepara a incarnarsi. Un desiderio di trovare una madre terra viva, amorevole, che porti la saggezza gentile per guidarla verso la sua verità.
Ecco un'anima che si avvicina. Come tutti gli altri, porta con sé una missione di vita, una verità. Ma sarà in grado di ricordarlo una volta cresciuta in questo mondo? Quando continui flussi di informazioni e immagini inondano la sua mente?
E senza mai essere in grado di dire stop, questa anima naviga alla mercé delle influenze che sono le correnti della sua vita. Una corrente continua la culla, riempiendo tutti i suoi spazi e risuonando ancora in momenti di silenzio, cosicché il silenzio non esiste più. Anche se una voce interiore cerca di capire cosa sta succedendo, le onde continuano a rotolare. L'orizzonte non appare più. "E in questo mondo sommerso da informazioni e immagini, c'è ancora spazio per quello che siamo, per riscoprire il canto della nostra sorgente originale, o siamo condannati ad esprimere ciò che scorre costantemente attraverso di noi? Possiamo fermare il flusso?""

Autore: Eteri Roussel, Jonattam Roussell
Coreografia e regia: Jonattan Roussell and Mikheil Zakaidze
In scena: Eteri Roussell, Jonathan Roussell, Mikheil Zakaidze

"When a soul travels to earth, it is animated by a will. It is with a deep desire to rediscover the experience of gravity, in the arms of mother earth, that the soul prepares to incarnate. A desire to find a living, loving mother earth, bearing gentle wisdom to guide her towards her truth.
Here's a soul approaching. Like all others, she carries a life mission, a truth. But will she be able to remember it once she's grown up in this world? Once continuous streams of information and images flood into her mind?
And without ever being able to say stop, this soul navigates at the mercy of the influences that are the currents of her life. A continuous current cradles her, filling all her spaces and still resonating in moments of silence, so that silence no longer exists. Although an inner voice tries to understand what's going on, the waves continue to roll in. The horizon no longer appears.
"And in this world submerged by information and images, is there still room for what we are, for rediscovering the song of our original source, or are we doomed to express what is constantly flowing through us? Can we stop the flow?"

Author: Eteri Roussel, Jonattam Roussell
Choreographer and director: Jonattan Roussell and Mikheil Zakaidze
Actors: Eteri Roussell, Jonathan Roussell, Mikheil Zakaidze

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Il rimedio che ti cambia (h 20:30 21/07/2025)

Canovaccio originale di Commedia dell'Arte
regia e drammaturgia a cura di Claudio de Maglio
Personaggi e Interpreti
Capitan Shakiri / Elia Bonzani
Colombina / Francesca Cozzini
Lodovico / Leonardo Maria Filoni
Arlecchino / Davide Gavini
Dottor Bologna / Gianluca Madaschi
Don Calogero (Pantalone) / Edoardo Maria Mattina
Adelasia / Gaia Mencarini
Aldesia / Michela Serra
Peppinello (Pulcinella) / Nello Tammaro
Il Magnifico / Giacomo Zampini

Canti di Commedia a cura di Marco Toller
Maschere di Stefano Perocco di Meduna
Combattimento scenico a cura di Simone Belli

Come ogni anno la nuova Commedia prende lo spunto da un fatto storico realmente accaduto agli inizi del sedicesimo secolo in Sicilia quando vi furono rivolte tra filo francesi e filo spagnoli... La Storia ci dice che il Viceré Moncada a Palermo decise di non comunicare che il Re era morto per poter mantenere la sua carica e mettere in pratica il suo piano: più spese per armare un esercito cercando di trasformare la Sicilia, che era considerata una piattaforma militare galleggiante, in una vera e propria fortezza armata belligerante. Si adduceva come scopo per questa ingente corsa agli armamenti le possibili invasioni dell’epoca. Come sempre la Storia ci mostra i legami con l’attualità ma il gioco della Commedia inserisce, tra le pieghe degli accadimenti reali, la fantasia che ci garantisce sorprendenti colpi di scena.
Animano questo nuovo Canovaccio di Commedia dell’Arte i vari personaggi: Don Calogero (Pantalone) poi Peppinello ( Pulcinella) e il Dottor Bologna ( vi è personaggio realmente esistito con questo nome) il Magnifico, un losco figuro che sbarca in Sicilia in incognito per sparigliare gli accordi tra diverse fazioni, e poi un Capitano di origini albanesi e gli Innamorati sull’orlo di una crisi di nervi e i servi Arlecchino e Colombina che cercano di barcamenarsi in questo continuo impazzare di eventi... tutti sono coinvolti in un esilarante vortice di colpi di scena.

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THE SAMSARA OF RIVER (h 20:30, 23/07/2025)

SHANGHAI THEATRE ACADEMY at SAFEST2025

The Samsara of River è uno spettacolo originale ispirato al classico cinese Viaggio in Occidente. Segue Jin Chanzi, l'ex sé del monaco Xuanzang, che viene gettato in tre vite di reincarnazione-come una tigre, un pesce e un umano-per non riuscire a capire veramente gli insegnamenti buddisti. Attraverso queste vite, si incrocia ripetutamente con Sun Wukong, il re delle scimmie, in un viaggio attraverso la vita, la morte, l'identità e le convinzioni. In definitiva, entrambi scelgono di rimanere nel mondo umano, abbracciando la bellezza e la fragilità del momento presente. Con un linguaggio poetico e un tocco di umorismo, il gioco mescola mito, filosofia e riflessione moderna per raccontare una storia commovente di fede, amicizia e ciò che significa essere umani.
Autore: YuanJing OuYang
Regia: ZeKun Fan
Direttore di scena: Jin Yi;
In scena: Fan Zekun, Ye Ruici, Yang Jiayi, Li Xiaojian, Liu Xinyang, Lan Shuyuan, Jin Yi.

Suono e Luci: Feng Tinghui

The Samsara of River is an original play inspired by the Chinese classic Journey to the West. It follows Jin Chanzi, the former self of the monk Xuanzang, who is cast into three lifetimes of reincarnation—as a tiger, a fish, and a human—for failing to truly understand Buddhist teachings. Across these lifetimes, he repeatedly crosses paths with Sun Wukong, the Monkey King, in a journey through life, death, identity, and belief. Ultimately, both choose to remain in the human world, embracing the beauty and fragility of the present moment. With poetic language and a touch of humor, the play blends myth, philosophy, and modern reflection to tell a moving tale of faith, friendship, and what it means to be human.
Author: YuanJing OuYang
Director: Fan ZeKun
Stage director: Jin Yi
Performers: Fan Zekun, Ye Ruici, Yang Jiayi, Li Xiaojian, Liu Xinyang, Lan Shuyuan, Jin Yi

Sound & Lighting Programmer: Feng Tinghui

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Le magnifiche storie per restare vivi (h 20:30 25/07/2025)

Le magnifiche storie per restare vivi
regia e drammaturgia di Claudio de Maglio
in scena gli allievi del 3^ anno: Giulio Bianchi, Silvia Cerchier, Iacopo Cesaria, Alvise Colledan, Erika Maria Cordisco, Massimo Filoso, Federica Garbarini, Santi Maccarrone, Andrea Monteverdi, Siro Pedrozzi, Sara Volpi e Sara Wegher – e la regia di de Maglio

Due novelle che fanno parte del patrimonio della cultura universale si confrontano sul tema dell’amore. Da una parte il “Decameron” di Giovanni Boccaccio che rappresenta la migliore tradizione letteraria italiana del medioevo e dall’altra parte l’inizio delle “Mille e Una Notte” che appartiene alla grande narrativa di matrice orientale. Se nella prima novella lo sfondo è quello della peste che falcidiò buona parte della popolazione italiana nel 1348 ed è anche il motivo per cui dieci giovani abbandonano la città di Firenze per ritirarsi in una villa isolata in campagna e spendere il loro tempo raccontandosi delle storie, nella seconda il motivo dell’intera narrazione è lo stratagemma adottato dall’intraprendente e bellissima Sherazade allo scopo di salvarsi la vita tenendo agganciato il re Shahriyar al filo delle storie che stanno dentro ad altre storie e si sviluppano senza soluzione di continuità fine alla milleunesima notte. Sono entrambe motivi di sopravvivenza calati in contesti diversi ma accomunati dallo stesso amore che si presenta nella sua funzione terapeutica essendo capace di guarire le ferite. Nel Decameron narrando si esorcizza la peste e nelle Mille e una notte si arriva a superare l’odio e la volontà di distruzione provocati dal tradimento delle mogli dei due re fratelli. L’amore è dunque celebrazione della vita sulla morte, vittoria sulla malattia fisica e dell’animo. La figura femminile è al centro delle due novelle prescelte. Dal Decameron che contiene 100 novelle abbiamo selezionato quella che il Boccaccio ha ambientato nella nostra città: Udine, a nord est d’Italia, in cui il giovane ricco Ansaldo si è innamorato della bella Dianora, sposa di Messer Gilberto.

Nonostante le lusinghe di Ansaldo Dianora rimane fedele al marito e riesce a mantenersi pura anche quando sopraffatta dalla provocazione che lei stessa aveva lanciato ad Ansaldo per toglierselo di torno (“Voglio in pieno inverno un giardino come se fosse maggio”) si trova per stesso consiglio del marito Gilberto a offrirsi al giovane Ansaldo proprio perché questi grazie a un Negromante era riuscito ad ottenere il prodigioso giardino fiorito in pieno gennaio.
La fedeltà, di Dianora, viene premiata e Ansaldo non esige il compenso pattuito in principio. Delle “Mille e Una Notte” raccontiamo l’inizio dell’intera vicenda: i due re fratelli Shahzaman e Shahriyar scoprono di essere entrambi traditi dalle rispettive mogli quando sono assenti dal Palazzo e partono alla ricerca di qualcuno che sia più sfortunato di loro. Giungono ad una spiaggia e mentre si lamentano dei loro rispettivi destini, dal mare esce un immenso Jinn con una prigioniera che lo tradisce più e più volte quando lui si addormenta. Questa constatazione di mancanza di fedeltà assoluta risveglia il furore di Shahriyar che si vendica non cedendo più all’amore ma uccidendo la sua sposa ogni mattina dopo la notte di nozze. Solo la bellezza, l’onestà, il rispetto e le elevate doti di narratrice che Sherazade esprime riusciranno a farsi breccia nell’arco di mille e una notti e far rinascere l’amore e la fiducia da parte del giovane re. Sherazade salva così non solo la sua vita ma quella di tutto il genere femminile attraverso la forza magnetica del racconto. È un inno alla funzione del teatro che tiene in vita l’umanità da millenni finché ci saranno storie da raccontare. La messinscena si basa su pochissimi oggetti, è volutamente scarna ed essenziale, costruita solo dai corpi degli attori e dalle storie; si usa qualche telo proprio a significare come questa continua trasformazione degli spazi della scena rappresenti anche la trasformazione degli spazi della mente, un gioco di suggestioni e trasparenze dove luci ed ombre sono compresenti per tratteggiare vari aspetti dell’animo umano assieme alle mille sfaccettature dell’amore, anzi le mille e una.
Claudio de Maglio

Summary

Le magnifiche storie per restare vivi
The magnificent stories to stay alive

The plot develops the entanglement of two novellas that form part of universal cultural heritage and share the theme of love: Giovanni Boccaccio's Decameron and the opening of "The Arabian Nights". While the backdrop to the former is the plague that decimated much of the Italian population in 1348, the latter's narrative focuses on the stratagem employed by the resourceful and beautiful Sherazade to save her life. These are both survival strategies set in different contexts, but united by the same topic of love, which is presented as having a therapeutic function and the capacity to heal wounds. In the Decameron, the narrative exorcises the plague; in the Thousand and One Nights, it overcomes the hatred and desire for destruction caused by the betrayal of the two brothers' wives. Love is thus a celebration of life over death and a triumph over physical and mental illness.
The female figure is at the centre of the two novellas chosen. In the Decameron, the rich young man Ansaldo falls in love with the beautiful Dianora, wife of Messer Gilberto. Despite Ansaldo's flattery, Dianora remains faithful to her husband, Gilberto, and manages to keep herself pure. However, when she finds herself overwhelmed by the provocation she had launched at Ansaldo to get him out of her way — 'I want a garden in the middle of winter as if it were May' — she offers herself to the young Ansaldo, on Gilberto's advice. This is precisely because Ansaldo had managed to obtain the prodigious flower garden in the middle of January, thanks to a necromancer. Dianora's loyalty is rewarded, and Ansaldo does not demand the compensation they had agreed upon initially.
We now turn to the beginning of the story from 'The Thousand and One Nights': the two brother kings, Shahzaman and Shahriyar, discover that they have both been betrayed by their wives. They reach a beach, and a huge Jinn emerges from the sea with a captive who betrays him repeatedly when he falls asleep. The realisation of a lack of absolute fidelity awakens Shahriyar's fury. It is only through Sherazade's beauty, honesty, respect, and exceptional storytelling skills that she manages to win back the young king's love and trust over a thousand and one nights. Thus, Sherazade saves not only her own life but also that of the entire female gender through the magnetic power of storytelling.
This is a hymn to theatre's function in keeping humanity alive for millennia, as long as there are stories to tell. The staging is deliberately bare and essential, using only the bodies of the actors and the stories. A few curtains are used to signify the continuous transformation of stage spaces, representing the transformation of mental spaces. This is a play of suggestions and transparencies, where light and shadows outline various aspects of the human soul and the thousand facets of love, or rather, the thousand and one.
Claudio de Maglio

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10-15 luglio >La Nico Pepe partecipa al Festival of University Theatre- FITUC a Casablanca

La Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe torna al FITUC International Festival of University Theatre di Casablanca, Marocco (37ed. “Theatre & Artistic- Cultural Diplomacy”) con lo spettacolo "Le magnifiche storie per restare vivi / Les histoires magnifiques pour rester en vie”, per la regia e drammaturgia di Claudio de Maglio con gli allievi del III anno - Giulio Bianchi, Silvia Cerchier, Iacopo Cesaria, Alvise Colledan, Erika Maria Cordisco, Massimo Filoso, Federica Garbarini, Santi Maccarrone, Andrea Monteverdi, Siro Pedrozzi, Sara Volpi e Sara Wegher. La rappresentazione si tiene venerdì 11 luglio alle ore 20 presso il il Grand Théâtre Ben M’Sik.

La Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine conferma la sua vocazione internazionale , infatti il Festival, giunto alla 37 edizione, è un evento di prestigio che si svolge nel cuore del Complesso Culturale Sidi Belyout, a Casablanca ed è organizzato dalla Faculté des Lettres et des Sciences Humaines dell’Università Hassan II. Come dichiarato dal tema scelto per l’edizione 2025, il teatro diventa lo strumento della diplomazia culturale, favorendo l’incontro di compagnie, studenti, docenti e professionisti giunti da ogni angolo del mondo, una importante occasione di confronto sui temi della creatività e il dialogo tra le culture.

La Nico Pepe propone al FITUC il suo importante contributo, desiderosa di incantare il pubblico con “Le magnifiche storie per restare vivi / Les histoires magnifiques pour rester en vie”, spettacolo liberamente ispirato a due capolavori senza tempo, il Decameron e Le mille e una notte, opere accomunate dal tema del “racconto” come strumento di sopravvivenza, intrattenimento e riflessione. Protagonisti in scena sono gli allievi del terzo anno che aggiungono questo ulteriore tassello al loro percorso formativo con un’esperienza di altissimo livello, a contatto con un pubblico internazionale.

La Nico Pepe sarà protagonista anche in altri due momenti, infatti durante la cerimonia di inaugurazione (10 luglio) del Festival i nostri allievi avranno l’onore di presentare alcune scene del canovaccio “Niente come sembra”, spettacolo apprezzatissimo e più volte replicato. Inoltre Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe, terrà il workshop dedicato alla Commedia dell’Arte "La maschera e i corpi dei personaggi” che darà modo agli allievi partecipanti provenienti da scuole di teatro della Germania, Marocco, Tunisia e Italia di esplorare le tecniche teatrali legate alle maschere e alla fisicità dei personaggi, lo studio di figure archetipiche (come Arlecchino, Pantalone, Colombina), le dinamiche tra personaggi, con esercizi pratici di improvvisazione teatrale per sviluppare espressività e creatività. Accanto a de Maglio altri docenti internazionali nel campo della pedagogia teatrale, quali Edward Lewis (Gran Bretagna/Cina), Ronald Rand (Stati Uniti), Philippe Mertz (Francia), John Freeman (Australia). La Nico Pepe è riconosciuta per la qualità artistica del progetto culturale e didattico, che riesce a coniugare e rinnovare le radici della tradizione tutta italiana della Commedia dell’Arte con le moderne metodologie pedagogiche e le ricerca espressiva della scena internazionale.

Accompagnano la Civica Accademia i partner istituzionali che ne sostengono l’attività, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Ministero della Cultura, il Comune di Udine e Fondazione Friuli.

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Contatti & Info

Largo Ospedale Vecchio, 10 33100 Udine

+39 0432 1276911
accademiateatrale@nicopepe.it

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