"Tra le bestie la più feroce è l'uomo", la lezione aperta finale curata da François Kahn con gli allievi del III e del I corso ha presentato i frutti del percorso di scoperta compiuto dagli allievi, le azioni teatrali che sono nate dall'esplorazione della poetica di Varlam Šalamov, poeta russo, uno dei più lucidi cronisti del Novecento che molto patì sotto il regime sovietico. In particolare gli allievi si sono cimentati in alcune poesie ( epigramma a Stalin conclude la pièce) e altri elementi come il racconto "Cherry Brandy"... Gli allievi del terzo anno in scena hanno reso con profonda semplicità i diversi passaggi della toccante pagina letteraria: toni collocati tra lo struggente e un certo straniamento dato dalle diverse azioni fisiche che parevano al limite del paradosso... Šalamov raccontando le terribili peripezie di un altro poeta che fu più sfortunato di lui ci dice: " come poteva pensare alla poesia quando la sua stessa vita non poteva pensare... ma la vita entrava da sola... entrava come una poesia, come un'ispirazione... " Giunge quindi la poesia come forza vivifica, la vita come ispirazione e salvifica gioia creativa.”
La recitazione degli allievi della #nicopepe è riuscita nell'intento di tradurre in scena la visione estrema di Šalamov, con quadri dalle tinte rarefatte, con recitazione equilibrata ed asciutta, essenziale ma pur densa di suggestioni.