

9 giugno 2026 ore 18:30
Lezione concertante finale degli allievi del I anno di corso
“Ecco qui la prova decisiva che io, io sola, dico,
ho il dono di rallegrare gli Dei e gli uomini…
Che cosa c’è infatti di più coerente
della Follia che canta le proprie lodi?”
Erasmo da Rotterdam (1469 -1536), Elogio della Follia
Un viaggio nel corso dei secoli della storia della musica per scoprire come la Follia, attitudine schiettamente umana di uscire dalle convenzioni del mondo o stravolgerle, venga raccontata nel canto, dalla dimensione più sacra del canto gregoriano fino alla visione dell’Amore profano, nella musica rinascimentale, come forza in grado di traviare la mente degli uomini più saggi. La Follia come colpa dunque ed errore ma anche quale salvezza, forse.


8 giugno 2026 ore 18:30
lezione finale aperta a cura di Elke Burul e Alan Malusà con gli allievi del 2^ corso
Moby Dick non è solo un romanzo, è un mondo. L'ossessione di Achab non è solo vendetta, è paura. E la balena non è solo un mostro marino, ma un agnello sacrificale. Moby Dick è un mondo e non si può spiegare, bisogna salire sul Pequod e guardare con coraggio nei suoi abissi.


5 giugno ore 18:00
nell’ambito della “Notte dei Lettori” presentiamo il reading a cura di Paola Bonesi, con gli allievi del 3^ corso e inserti musicali a cura di Alan Malusà Magno con gli allievi del 2^ corso.
L’anno scorso Lupo (questo il soprannome dell’autore di origine bolognese) ci ha lasciati orfani del suo formidabile sguardo satirico. Era capace di raccontare la società italiana e i suoi malanni con uno stile unico e inconfondibile. Basta dire “Luisona” e tutti vediamo la decana delle paste di un bar. Così, per ricordare questo incredibile autore e i suoi mondi deformi e bislacchi, che sono lo specchio puntuale del nostro, presentiamo una scelta dei suoi racconti, delle poesie e delle canzoni. Musiche originali e ambienti sonori accompagneranno la nostra incursione. Ridere fa bene, guarisce, e se si ride di sé stessi la cura è anche più efficace. Allora grazie professor Stephen Lupus, ascoltarti ci fa già stare meglio!

4 giugno 2026 ore 18:30
lezione finale aperta a cura di Alan Malusà e Elke Burul con gli allievi del 1^ corso
Dedicata alle canzoni di Luigi Tenco e Gino Paoli, attraverso nove brani eseguiti in formazioni diverse — dal gruppo esteso ai piccoli ensemble — la musica diventa occasione di relazione e ascolto.
Il re-incontro incontro immaginario tra vecchi amici che continuano a interrogarsi sull’amore, sul tempo e sui ricordi. Collegamenti, immagini sceniche e passaggi narrativi sono affidati all’autonomia creativa degli allievi, in un percorso che mette al centro il processo, l’interpretazione personale e il dialogo tra musica e teatro.

3 giugno 2026 ore 18:00
da Le intellettuali di Jean Baptiste Poquelin detto Molière
Lezione aperta finale a cura di Marco Sgrosso con gli allievi del 3^ corso. "Un terreno fertile per gli allievi del terzo corso… è una delle commedie più mature e taglienti di Molière: satira feroce sul pedantismo culturale, sul conflitto tra essere e apparire, tra prestigio intellettuale e vita concreta, tra desiderio di potere e desiderio amoroso, un conflitto - soprattutto - in merito alla percezione esatta della propria identità! Il titolo «Donne saccenti e amori travolgenti» mette in luce i due motori drammaturgici: la presunzione delle donne (e degli uomini che le corteggiano o le ingannano) e la forza irresistibile degli amori che, nonostante tutto, spingono la macchina comica."


28 maggio Tratta da "Il Risveglio di Primavera" di F. Wedekind è la lezione aperta finale a cura di Alessandro Maione, con movimenti scenici di Valentina Saggin, che conclude il Corso Propedeutico 2026.
"Un gruppo di adolescenti attraversa gli anni Novanta come si attraversa una stanza troppo stretta: sbattendo contro il corpo, contro il desiderio.
E sotto tutto questo, la stessa domanda che brucia da sempre: come si diventa grandi senza tradirsi?
In una provincia sospesa tra disciplina e bisogno di libertà, ragazzi e ragazze cercano di capire cosa sentono davvero. Ma il mondo attorno a loro sembra parlare un’altra lingua: quella del silenzio, della vergogna, delle regole dette a metà..."

28 maggio 2026 ore 18:30
Incontro con Lodovico Guenzi attore diplomatosi alla Nico Pepe già musicista de Lo Stato Sociale Voce e frontman de Lo Stato Sociale, la band bolognese che nel 2018 conquistò il pubblico dell'Ariston arrivando seconda a Sanremo con "Una vita in vacanza". Guenzi ha lavorato per anni in teatro e lui stesso ha dichiarato più volte che recitare è il suo mestiere principale, quello a cui è tornato con determinazione dopo il successo della musica, dagli inizi con la Compagnia Kepler452 ora lo troviamo sulle scene con “Toccando il vuoto” e “Morte accidentale di un anarchico”. Al cinema ha lavorato con Pupi Avati con il quale sarà impegnato prossimamente in una serie televisiva. E sul piccolo schermo, dopo aver preso parte come giudice a X Factor, partecipa alla quinta stagione di "Imma Tataranni" interpretando Edoardo Fossati, giovane genio della new economy e dirigente di una multinazionale coreana.
con la cura di Paola Bonesi gli allievi del 3^ corso con l'accompagnamento musicale del 2^ corso guidati da Alan MalusàI sogghigni del Lupo - Incursione spericolata nel fantastico mondo di Stefano Benni
L’anno scorso Lupo (questo il soprannome dell’autore di origine bolognese) ci ha lasciati orfani del suo formidabile sguardo satirico. Era capace di raccontare la società italiana e i suoi malanni con uno stile unico e inconfondibile. Basta dire “Luisona” e tutti vediamo la decana delle paste di un bar. Così, per ricordare questo incredibile autore e i suoi mondi deformi e bislacchi, che sono lo specchio puntuale del nostro, presentiamo una scelta dei suoi racconti, delle poesie e delle canzoni. Musiche originali e ambienti sonori accompagneranno la nostra incursione. Ridere fa bene, guarisce, e se si ride di sé stessi la cura è anche più efficace. Allora grazie professor Stephen Lupus, ascoltarti ci fa già stare meglio!

19 marzo ore 18:30
“Il Respiro dentro al Canto. L’arte dell’aria che si fa suono” Conferenza a cura del M° Marco Toller.
Il canto è l’arte sottile di trasformare l’aria in materia vibrante e invisibile,
usando il corpo e il fiato come strumento di modellamento del suono. La respirazione, da funzione vitale, diventa subordinata all’esigenza artistica: si raffina o si compromette? Esiste una respirazione “ideale” per il canto? La conferenza di Marco Toller alla Civica Accademia presenta il percorso “Cantare la Voce” corso introduttivo - che inizierà il 31 marzo - e che affronta questi interrogativi.

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