Siamo lieti di condividere la gioia per i traguardi che i nostri allievi diplomati hanno conseguito ultimamente: in particolare il Premio Hystrio ha riconosciuto il talento di Francesca Sangalli (Premio Hystrio-Digital Stage),
di Maria Luisa Zaltron (Premio Hystrio alla Vocazione), della Compagnia VicoQuartoMazzini, con Gabriele Paolocà e Michele Altamura (Premio Hystrio Iceberg). Le premiazioni si sono tenute al Teatro Elfo Puccini a Milano. Di seguito le motivazioni dei premi.
Premio Hystrio-Digital Stage 2021 a Lingua Madre di LAC Lugano con
Poesie anatomiche
Nove brevi liriche, nove pillole in cui il verso poetico si incarna e vive nelle pieghe del corpo.
Scritte da Francesca Sangalli e interpretate da Camilla Parini qui diretta da Alessio Maria Romano, le nove brevi poesie ci introducono nelle pieghe del corpo umano. Una creazione in cui Romano, recente vincitore del Leone d’Argento alla Biennale Teatro di Venezia per il suo lavoro di coreografo e pedagogo, guida la giovane performer in numerosi luoghi del LAC.
Lingua Madre di LAC Lugano
Carmelo Rifici e Paola Tripoli hanno risposto al lockdown causato dalla pandemia proponendo il progetto multidisciplinare Lingua Madre-Capsule per il futuro, un originale palinsesto che ha coinvolto decine di artisti internazionali. La scelta è stata quella di non rinunciare alla complessità, anzi di accoglierla. Il risultato? Un vero e proprio archivio del fare artistico e della riflessione teorica su di esso. Per la prorompente innovazione e trasversalità, con cui è stato concepito il progetto in ottica interamente digitale, Lingua Madre del LAC di Lugano riceve il Premio Hystrio-Digital Stage.
Premio Hystrio alla Vocazione 2021 a Maria Luisa Zaltron
La motivazione della giuria:
Maria Luisa Zaltron, 25 anni, di Padova, diplomata alla “Nico Pepe” di Udine, ha molte frecce al suo arco: intensa fisicità, intelligenza interpretativa, eccellente vocalità. Qualità declinate con matura consapevolezza nella svalvolata insegnante di danza de La regina dei cappelli di Vittorio Franceschi, ma anche nel gioco al massacro di coppia di Clôture de l’amour di Pascal Rambert e nella Canzone arrabbiata di Nino Rota.
Premio Hystrio-Iceberg 2021 a VicoQuartoMazzini
La motivazione della giuria:
Provengono da città diverse: Bari e Roma. Si formano nella stessa factory: la Civica Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe", Udine
Il nome della compagnia lo scelgono per onorare l’indirizzo del primo monolocale – casa e bottega teatrale – affittato a Terlizzi, pianura pugliese.
Di base, i VicoQuartoMazzini sono due: Michele Altamura e Gabriele Paolocà , quasi Romolo e Remo. Ma con loro lavora una costellazione di compagni di strada (tra i molti, Paola Aiello, Nicola Borghesi, Gemma Carbone, Riccardo Lanzarone, Alice Conti, Francesco D’Amore) che certifica la fluidità del teatro italiano under 40. Affermati tutti, ma imbrigliati dall’algoritmo che ha soffocato la loro generazione e anche l’ispirazione a un teatro che non fosse quello della “moderna tradizione italiana”.
Da dieci anni esatti, i VicoQuartoMazzini lavorano per abbattere quegli schemi. Cinici a volte (le tre tazze da cesso che decoravano "Diss(è)nten" come metafora del Potere). Altre volte visionari ("Little Europa", è un bambinaccio mostruoso, figlio del biondo orizzonte scandinavo e del corto respiro mediterraneo: non potrà che combinare guai).
Coltivatori a km 0 (in "Karamazov" chiamano a raccolta il meglio del teatro comico pugliese), sono anche urbanisti con i piedi per terra (il successo del crowfunding per TEX a San Vito dei Normanni).
Per "Livore" (2020) si ispirano alla rivalità Mozart-Salieri, rielaborata oggi con l’ambiguità che hanno studiato in Pinter.
Il Premio Hystrio-Iceberg 2021 ne riconosce il percorso multiforme, generoso e la ostinata determinazione.
Discorso di Gabriele e Michele alla premiazione.
"La prima replica di uno spettacolo di VicoQuartoMazzini era proprio qui a Milano, al Teatro Atir Ringhiera
Da quel giorno son passati dieci anni.
E' da quel giorno che abbiamo iniziato la nostra emersione
Oggi riceviamo il Premio Hystrio come miglior compagnia emergente e noi siamo sinceramente felici di questo riconoscimento.
Per noi questo premio è una gioia, che ci piace condividere con gli Scarti di La Spezia che da anni, a fatica, sostengono il nostro percorso di crescita artistica. Però, per noi questo premio è anche una presa di responsabilità, una spinta ad andare avanti nonostante tutte le difficoltà con cui dobbiamo scontrarci, ogni giorno, per continuare a mantenere in vita una compagnia indipendente.
A oggi, anche dopo due anni difficilissimi, la distribuzione di risorse tra le differenti categorie che compongono il sistema teatrale italiano è ancora mostruosamente impari. L'ascensore artistico della società teatrale è guasto da troppo tempo e una realtà come la nostra che ahinoi ancora non riesce ad avere accesso a risorse di un certo spessore deve fare i conti, anno dopo anno con la frustrante necessità di mettere insieme le forze per riuscire ad andare in scena con una nuova produzione.
































































Cos’è la Soirée dell’Accademia? È un momento di libertà compositiva per gli allievi della Nico Pepe che in autonomia scelgono il testo ne curano la drammaturgia, la regia e la messa in scena di fronte al pubblico e ai docenti della Nico Pepe. Si tratta dunque di esplorazioni, azzardi, momenti per perdersi e per ritrovarsi all’interno del percorso formativo annuale, in “luoghi” teatrali che riservano inaspettate rivelazioni… E non c’è Soirée più rivelatrice della tradizionale finale di anno accademico, tali possiamo considerare questi 11 ineffabili pezzi inesorabili, un mosaico di tonalità e talenti!






(sagrato chiesa di san Francesco) si terrà la dimostrazione finale di Atelier Shakespeare a cura di Paul Goodwin già attore del National Theatre, della Royal Shakespeare Company e Cheeck by Jowl, ora direttore artistico di The Shakespeare Edit, dopo aver svolto il ruolo di coordinatore del corso di MA Acting at Drama Centre London. Come docente ha collaborato con Shakespeare's Globe, la Royal Academy of Dramatic Art (RADA) : una solida esperienza con le opere del Bardo, che propone in lingua originale agli allievi del secondo anno di corso.