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Il Rimedio che ti cambia

domenica 14 giugno ore 19:30 presso l'Arena di Rivignano in via Aldo Moro
Canovaccio originale di Commedia dell’Arte a cura di Claudio de Maglio con gli allievi del terzo anno presso l’Arena Comunale di Rivignano. Canti di Commedia a cura di Marco Toller, Maschere di Stefano Perocco di Meduna, Combattimento scenico a cura di Simone Belli
In scena la travolgente Commedia dell’Arte ispirata a fatti realmente accaduti nella Sicilia del Cinquecento. Intrighi, rivolte, colpi di scena... e un Viceré disposto a tutto pur di mantenere il potere! Un’esplosione esilarante di talento, colpi di scena, maschere, combattimenti ...

il respiro nelle cose

“Il respiro nelle cose”

13 giugno ore 20:00
Spettacolo a cura di Claudio de Maglio, collaborazione alla messinscena Alessandro Maione, interventi coreografici di Marta Bevilacqua; in scena gli allievi del 1° corso.
“Respirare” è una sfida quotidiana. Il respiro unisce il corpo alla percezione profonda dell’esistere, rendendo visibili emozioni, ritmi e intensità. Attraverso frasi come “Lasciami respirare”, “Ho bisogno d’aria” o “Con te finalmente respiro”, un gruppo di giovani attori ha esplorato le sfaccettature di questa condizione universale. Hanno scoperto che viviamo tutti in apnea da troppo tempo. È ora di riprendersi il respiro. Partiamo da qui.

Premiazione con Saskia Terzani; conduzione Doris Cutrino e vari ospiti artistici

marta bevi

Planet Dance / Come into my arms / Nulla di impersonale

12 giugno ore 18:00
lezione aperta finale di Danza Contemporanea a cura di Marta Bevilacqua con gli allievi dei tre corsi

Primo anno:
Planet Dance
Cosa succede quando un corpo decide di abbandonare l'immobilità? Planet Dance è un viaggio emozionale che esplora il primo, timido e meraviglioso contatto tra il corpo, il respiro e lo spazio circostante. Le allieve e gli allievi del primo anno portano in scena la metafora del loro stesso percorso di apprendimento: il dialogo tra la linea e la curva, l'acquisizione di una classe, la relazione con il pavimento. Appena approdati nel Pianeta Danza i corpi si scoprono, si articolano e iniziano a dialogare con la gravità. Attraverso l'ascolto del respiro – motore primario di ogni gesto –  la tecnica contemporanea diventa lo strumento per trasformare un semplice movimento in un intenzione poetica.
Secondo anno:
Come into my arms
Avvicinarsi. Esitare. Toccare. Sostenere. Come Into my arms è una geografia di incontri e una dichiarazione di fiducia. Lo spettacolo porta in scena la delicata architettura delle relazioni umane attraverso il linguaggio contemporaneo e il lavoro di contact improvisation. Le allieve e gli allievi del secondo anno disegnano nello spazio le sfumature della tensione corporea: dal magnetismo sottile di due corpi che si attraggono, fino all'incastro perfetto di pesi che trovano l'equilibrio solo appoggiandosi l'uno all'altro. Non c'è virtuosismo fine a se stesso, ma la ricerca di una verità fisica: l'elogio di una tenerezza coraggiosa, che non ha paura di mostrarsi vulnerabile. Tra i suoi silenzi la danza testimonia che l'atto più rivoluzionario e potente che un corpo possa compiere è aprirsi per fare spazio a un altro, accogliendolo tra le proprie braccia.
Terzo anno
Nulla di impersonale
Esiste uno spazio sospeso tra ciò che siamo stati e ciò che stiamo per diventare. Un territorio liminale, fatto di attese, di respiri trattenuti e di improvvise accelerazioni. Nulla di impersonale è il racconto fisico di questo passaggio.Le allieve e gli allievi del terzo anno,  esplorano la 'soglia' non come un limite da temere, ma come un luogo di trasformazione. Attraverso una scrittura coreografica complessa, che alterna assoli a composizioni corali rigorose. I corpi si fanno veicolo di un'urgenza collettiva. La tecnica si spoglia del superfluo per farsi pura intenzione: cadute che diventano slanci, contatti che si trasformano in sostegno reciproco, fino all'istante esatto in cui il gruppo si scompone, e ogni interprete è pronto a varcare la soglia da solo, forte della memoria impressa nella propria pelle.

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È sogno? O realtà… Il mondo della follia attraverso il canto

11 giugno ore 20:00
“Is this the real life?
Is this just fantasy?
Caught in a landslide,
No escape from reality.”
Freddie Mercury, Bohemian Rapsody

Concerto finale degli allievi del II e III anno di corso
A cura di Marco Toller

Quest’anno nel concerto finale degli allievi del II e III anno di corso verrà affrontato il tema della Follia così come viene presentato, in modo sempre più frequente e provocatorio, nella musica vocale a partire dal XVIII secolo, come ad esempio attraverso la pazzia di Orlando nell’opera ‘Rinaldo’ di Handel, sino ai giorni nostri, come nella figura, emblematica in tal senso ed intrisa della cultura psicanalitica del ‘900 e dell’indagine correlata sulla dimensione inconscia, di Peter Grimes nell’opera omonima di B. Britten. Il confronto con le opere corali e solistiche permetterà perciò di attraversare le molteplici valenze di questa condizione umana, dall’allucinazione, al divertimento, dalla provocazione alla disperazione, non potendo che giungere all’interrogativo ultimo che la riflessione della modernità ci ha lasciato, e cioè in merito a chi possa definirsi completamente immune da tale stato di alterazione e alienazione e quanto la Follia possa essere, in ultima istanza, una chiave di esplorazione creativa e appassionata del reale.

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