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“I Confini Noi-Loro” venerdì 20 giugno ore 19

spettacolo a cura di Claudio de Maglio con gli allievi del primo anno di corso. “Il termine “confini” si apre a varie suggestioni e interpretazioni. Abbiamo esplorato questo tema da vari punti di vista: geografico, politico, sociale, umano, personale, emotivo… E ne è venuto fuori un materiale ricco di gesti e poesia, di paradossi e contrasti che aiutano a riflettere sul concetto stesso di identità e sul bisogno di definire, di delimitare, per capire e per capirsi. Ma tutto ciò non basta, poiché facciamo tutti esperienza di quell’anelito dell’andare aldilà, di varcare i propri confini e andare verso l’altro forse, cercare di darsi spazio, creare uno scambio. Sarà mai possibile questo scambio? Cosa perdiamo e cosa acquistiamo? Forse è utopia ma vale la pena di percorrerla o almeno tenerla come faro per il nostro cammino e per andare appunto oltre i confini”.

44° Corso Internazionale Canto Gregoriano

“Quanto più prego… canto: l’emozione musicale della preghiera nei secoli” /giovedì 19 giugno ore 19

Lezione concerto finale del primo anno di corso a cura del M° Marco Toller. Quando il sentimento si intensifica e la supplica si fa ardente, il canto diventa il modo più umano per esprimere la preghiera. Modulare la voce è una pratica antica per superare i limiti umani: un atto di resa e fiducia in una forza superiore, sensibile al suono. La preghiera, come il canto, richiede ascolto e vibrazione interiore.
Il tema del repertorio del I anno di corso esplora la storia del canto occidentale, attraversando stili ed epoche. Ci si chiede: i codici espressivi di musicisti medievali e rinascimentali, basati sulla supplica, sono ancora validi? O la preghiera è fuori moda, screditata da un senso di onnipotenza tecno-virtuale? La voce di chi si arrende, ma continua a chiedere di fronte al Mistero, ha ancora potere?

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August Strindberg "La signorina Julie” venerdì 13 giugno ore 18:30

lezione aperta finale che raccoglie i frutti dell’intenso periodo di lezioni condotto da Maurizio Schmidt, con gli allievi del terzo anno di corso. Attraverso un’analisi drammaturgica approfondita, ha accompagnato gli allievi nell’esplorazione dei temi chiave dell’opera, come il conflitto di classe e di genere, con un approccio incentrato sulla psicologia dei personaggi. La lezione propone scene selezionate ed esercizi pratici di recitazione, con particolare attenzione ai dialoghi e alle dinamiche relazionali, introdotti e commentati dal docente.

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“Io, te e Rino!” mercoledì 11 giugno ore 17

“Io, te e Rino!” lezione aperta a cura di Alan Malusà con gli allievi del primo anno di corso: “è un percorso musicale pensato per i ragazzi del primo anno, che esplora aspetti di dialogo musicale, pulsazione ritmica e pratiche strumentali. Attraverso l’universo musicale di Rino Gaetano, il progetto collega le tematiche dei suoi testi a un’indagine sulle relazioni, offrendo occasioni di ascolto, rielaborazione e condivisione creativa.”

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Wu-Shu e Taiji, una lezione finale... (11 giugno 2025 ore 15)

“Wu-Shu e Taiji” lezione finale aperta a cura del M° Huang Shaosong e Monica Vendruscolo presenta le performance degli allievi dei tre corsi, una celebrazione del percorso formativo con dimostrazione degli esercizi praticati durante l’anno di arti marziali e dei movimenti fluidi del Taiji. Disciplina, armonia e abilità degli allievi in scena.

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“Danze d'insieme_ (10 giugno ore 19:00)

“Danze d'insieme_esito performativo di danza contemporanea dei tre anni di corso” lezione aperta finale di Danza Contemporanea a cura di Marta Bevilacqua con gli allievi del primo, secondo e terzo anno corso. “Sperimentare la danza come momento di coralità e di identità personale è il senso del nostro lavoro. Attraversiamo i principi della danza contemporanea (primo anno), cerchiamo di indagare la relazione tra corpi e possibili personaggi (secondo anno), citiamo grandi capolavori della storia della danza e ne prendiamo spunto per comporre geografie corporee personali (terzo anno).”

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Studio su Candido in parole e musica (9 giugno ore 19:00)

lezione aperta finale a cura di Elke Burul e Alan Malusà Magno con gli allievi del secondo anno di corso. “Riscoprire il Candido di Voltaire oggi, non significa solo riscoprire un grande pensatore del ‘700 e la sua scrittura al tempo stesso amara e comica, ma anche rendersi conto dell’attualità del suo pensiero. E’ fin troppo facile infatti ritrovare la nostra realtà in quella di Candido, riconoscersi nel suo spaesamento e nei suoi dubbi. Attraverso alcuni episodi della travagliata avventura di Candido scelti e letti dai ragazzi con musiche e canzoni da loro composte, emerge forte la visione del mondo di Voltaire, che ancora dopo tanto tempo ci obbliga a farci la stessa domanda: viviamo davvero nel migliore dei mondi possibile?.”

Niente come sembra

Niente come sembra (8 giugno 2025 ore 20:30)

All'Auditorium di Rivignano Teor ritorna lo spettacolo di Commedia dell'arte a cura di Claudio de Maglio con gli allievi del terzo anno di corso.
Ritorna l’applauditissimo canovaccio originale di Commedia dell’Arte che mescola eventi e personaggi storici della Guerra dei Trent’anni con figure mitiche del folklore locale, tra i Laghi di Varese e la Valtellina, il tutto intrecciato con l’attualità della cronaca d’oggi. Sullo sfondo della rivolta che coinvolge Francesi, Spagnoli e Svizzeri Grigioni, emergono contrabbando e complotti in una trama avvincente di irresistibili colpi di scena, in un mix di comicità e riusciti ruoli protagonisti come Jürg Jenatsch, eroe grigionese, e il “pirata dei laghi” si affiancano a Pantalone/Messer Cromazio, contrabbandiere, e al Dottor Grimaldo, che ambisce al Casinò Splendor. E poi le tribolazioni degli Innamorati in crisi, dei servi balordi, e l’imprenditrice vetraia Donna Massenzia, il libertino Lavinio, il maldestro capitano Juan Pedro, la serva Olivetta, la strega Heget e il Martoreo, spirito del bosco, si muovono in un intreccio di raggiri e missioni per salvare il territorio…

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“Esploratori, avventurieri, donne straordinarie. Racconti di viaggio prima del turismo di massa. “

6 giugno 2025 ore 19,30
La Nico Pepe nelle Notte dei Lettori 2025
“ Lettura scenica a cura di Paola Bonesi con gli allievi del terzo anno di corso
“Oggi milioni di persone si spostano da un punto all’altro del globo in tempi relativamente brevi, si affidano ai localizzatori satellitari e possono raccontare in tempo reale, grazie al web, le proprie avventure. Fino alla metà del secolo scorso invece, emigranti esclusi, viaggiare era un’arte riservata a piccole élite di militari, scienziati, esploratori e agiate signore intrepide, il più delle volte additate come spericolate e stravaganti. In generale si trattava di persone molto diverse tra loro, ma che trovavano un denominatore comune nel desiderio di partecipare la propria esperienza ad un opinione pubblica sempre più smaniosa di conoscerle. Manuali, diari, resoconti e lettere sono arrivati fino a noi, affiancati da una folta letteratura d’avventura. Insieme ci restituiscono tutto il fascino di quel modo di viaggiare, lento, pericoloso, eccitante, spesso su strade e rotte ancora da tracciare, in un mondo in cui luce elettrica e GPS non avevano ancora dissipato tutte le ombre e la loro fecondità per l’ingegno umano. “

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The dark side of the dream

29 maggio 2025 ore 18:30
tratto da “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare, è la dimostrazione di lavoro finale con gli allievi del Corso Propedeutico 2025.
A cura di Alessandro Maione; aiuto regia/training di Giulia Cosolo. Interventi coreografici a cura di Valentina Saggin e Anna Savanelli.
>>>Ancora una volta, il “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare si rivela sorprendentemente vicino al nostro tempo.
In un mondo naturale violato e dimenticato dall’uomo – selvaggio, oscuro, ribelle – si addensano le vicende di quattro giovani amanti, smarriti in un bosco che diventa spazio di prova e di metamorfosi.
Accanto a loro, un improbabile gruppo di artigiani – ingenui, appassionati e irresistibilmente goffi – si cimenta con l’arte del teatro, tentando di mettere in scena una tragedia d’amore per le nozze di Teseo e Ippolita. Il loro tentativo, tenero e parodico, diventa un atto poetico e umano, dove la semplicità e l’imperfezione si fanno veicolo di verità e commozione.
Tre mondi, tre livelli narrativi – quello degli amanti, quello degli artigiani e quello delle creature del bosco – si incontrano in una foresta sospesa tra incanto e incubo.Un bosco che confonde e svela, che spaventa e trasforma. Un luogo liminale in cui tutto può accadere.<<<

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