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SAFest2025 - Summer Academy Festival 21-25 luglio

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Il SAFest 2025 - Summer Academy Festival è pronto a partire: dal 21 al 25 luglio, la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine si trasformerà in un crocevia di talenti, accogliendo studenti, docenti e professionisti provenienti da Cina, Georgia, Turchia, Stati Uniti, Germania, Giappone sotto l’egida dell’ITI UNESCO Network for Higher Education in the Performing Arts di cui anche la Civica Accademia fa parte. Con il tema “Acqua” come filo conduttore, evocato dal titolo “The Four Elements: Water, lungo le onde del racconto”, il festival, sarà parte degli eventi “Nico Pepe International” con la direzione artistica di Claudio de Maglio e promette una settimana ricca di emozioni: spettacoli serali aperti al pubblico, masterclass, laboratori, conferenze e incontri che stimoleranno creatività e dialogo proprio “sulle onde del racconto” che l’elemento “Acqua” porta con sé. Elemento vitale e universale, rappresenta un ponte tra culture, emozioni e narrazioni, un richiamo alla fluidità, alla trasformazione e alla vitalità della connessione di energie. “Acqua” come metafora del racconto artistico: un flusso continuo che scorre, si adatta e unisce le diverse competenze ed espressioni teatrali, coreografiche e performative, i diversi modi di coltivare gli strumenti espressivi dello stare in scena.

Il SAFest vedrà giornalmente svolgersi l’atelier di Teatro/Danza curato da Julie Anne Stanzak, coreografa e storica interprete del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, affiancata dal critico e performer Hiro Soejima. Si alterneranno poi gli interventi e le masterclass degli altri ospiti presenti: Guo Kai e Wan Liming della Shanghai Theatre Academy, Jason Hale della Bilkent University di Ankara e Levan Khetaguri dell’Arts Research Institute di Tbilisi, oltre alla Masterclass condotta da Claudio de Maglio.

Gli allievi partecipanti fanno parte delle accademie ospiti – Shanghai Theatre Academy, Arts Research Institute of Georgia, Theatre Department della Bilkent University, a questi si uniranno gli allievi del secondo e terzo anno della Nico Pepe. Per il pubblico il festival riserverà gli spettacoli serali con inizio alle 20:30. Si inizia il 21 luglio con” Il rimedio che ti cambia”, un travolgente canovaccio originale di Commedia dell’Arte diretta da Claudio de Maglio con gli allievi del secondo anno, seguita il 22 da “Fake my self “degli allievi georgiani e il 23 andrà in scena “The Journey to the Past” del gruppo della Shanghai Theatre Academy. Il 25 luglio, gran finale con la performance collettiva The Four Elements: Water, lungo le onde del racconto curata da Julie Stanzak (ore 18:00) e, alle 20:30, Le magnifiche storie per restare vivi, presentata dagli allievi del terzo anno della Nico Pepe, appena tornati dall’exploit al FITUC di Casablanca.
L’edizione 2025 del SAFest ha le carte in regola per replicare il successo delle passate edizioni, conquistare il cuore di tutti i partecipanti e incantare il pubblico con la varietà e bellezza dei suoi spettacoli.

Accompagnano la Civica Accademia i partner istituzionali che ne sostengono l’attività, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Ministero della Cultura, il Comune di Udine e Fondazione Friuli.

The SAFest 2025 - Summer Academy Festival is ready to start: from 21 to 25 July, the Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe in Udine will become a crossroads of talent, welcoming students, teachers and professionals from China, Georgia, Turkey, USA, Germany, Japan under the aegis of ITI UNESCO Network for Higher Education in the Performing Arts, which also includes the Civic Academy. With the theme "Water" as a thread, evoked by the title "The Four Elements: Water, along the waves of the story", the festival will be part of the events "Nico Pepe International" with the artistic direction of Claudio de Maglio and promises a week full of emotions: evening shows open to the public, masterclasses, workshops, conferences and meetings that will stimulate creativity and dialogue precisely "on the waves of the story" that the element "Water" brings with it. A vital and universal element, it represents a bridge between cultures, emotions, and narratives, a reminder of the fluidity, transformation, and vitality of energy connection. "Water" as a metaphor of the artistic story: a continuous flow that flows, adapts, and unites the different skills and theatrical, choreographic, and performative expressions, the various ways of cultivating the expressive instruments of being on stage.

The participating students are from the guest academies: the Shanghai Theatre Academy, the Arts Research Institute of Georgia and the Theatre Department of Bilkent University. Students from the second and third years of Nico Pepe will also join them. The festival will offer evening performances for the public, starting at 20:30. The festival begins on 21 July with Il rimedio che ti cambia, a rousing original Commedia dell'Arte novel directed by Claudio de Maglio and performed by second-year students. This is followed on 22 July by Fake my self, performed by the Georgian students, and on 23 July by The Journey to the Past, performed by the Shanghai Theatre Academy group. The grand finale on 25 July will feature a collective performance called The Four Elements: Water, accompanied by the narrative curated by Julie Stanzak at 18:00. At 20:30, there will be a performance of " Le magnifiche storie per rimanere vivi" presented by the third-year Nico Pepe students, who have just returned from their success at FITUC in Casablanca.

SAFest 2025 has all the ingredients needed to replicate the success of past editions, win the hearts of all participants and enchant the audience with the variety and beauty of its shows.

The Civica Accademia institutional partners are the Friuli Venezia Giulia Autonomous Region, the Italian Ministry of Culture, the Municipality of Udine and Fondazione Friuli.

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Il rimedio che ti cambia (h 20:30 21/07/2025)

Canovaccio originale di Commedia dell'Arte
regia e drammaturgia a cura di Claudio de Maglio
Personaggi e Interpreti
Capitan Shakiri / Elia Bonzani
Colombina / Francesca Cozzini
Lodovico / Leonardo Maria Filoni
Arlecchino / Davide Gavini
Dottor Bologna / Gianluca Madaschi
Don Calogero (Pantalone) / Edoardo Maria Mattina
Adelasia / Gaia Mencarini
Aldesia / Michela Serra
Peppinello (Pulcinella) / Nello Tammaro
Il Magnifico / Giacomo Zampini

Canti di Commedia a cura di Marco Toller
Maschere di Stefano Perocco di Meduna
Combattimento scenico a cura di Simone Belli

Come ogni anno la nuova Commedia prende lo spunto da un fatto storico realmente accaduto agli inizi del sedicesimo secolo in Sicilia quando vi furono rivolte tra filo francesi e filo spagnoli... La Storia ci dice che il Viceré Moncada a Palermo decise di non comunicare che il Re era morto per poter mantenere la sua carica e mettere in pratica il suo piano: più spese per armare un esercito cercando di trasformare la Sicilia, che era considerata una piattaforma militare galleggiante, in una vera e propria fortezza armata belligerante. Si adduceva come scopo per questa ingente corsa agli armamenti le possibili invasioni dell’epoca. Come sempre la Storia ci mostra i legami con l’attualità ma il gioco della Commedia inserisce, tra le pieghe degli accadimenti reali, la fantasia che ci garantisce sorprendenti colpi di scena.
Animano questo nuovo Canovaccio di Commedia dell’Arte i vari personaggi: Don Calogero (Pantalone) poi Peppinello ( Pulcinella) e il Dottor Bologna ( vi è personaggio realmente esistito con questo nome) il Magnifico, un losco figuro che sbarca in Sicilia in incognito per sparigliare gli accordi tra diverse fazioni, e poi un Capitano di origini albanesi e gli Innamorati sull’orlo di una crisi di nervi e i servi Arlecchino e Colombina che cercano di barcamenarsi in questo continuo impazzare di eventi... tutti sono coinvolti in un esilarante vortice di colpi di scena.

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“S'era Amor si scoprirà” la Commedia dell'Arte in scena

Va in scena la Commedia dell’Arte con la Nico Pepe “S'era Amor si scoprirà” a Tricesimo (7 luglio), Venezia (9 luglio) e Udine (12 luglio).

“S'era Amor si scoprirà (La ridicola Commedia della Falsa Fantasma)” è il nuovo canovaccio originale di Commedia dell’Arte curato nella drammaturgia e regia da Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe. Sarà presentato in Friuli e a Venezia, debutto a Tricesimo il 7 luglio (ore 18,30) in piazza Ellero, quindi a Venezia per Venice Open Stage (9 luglio Campazzo San Sebastiano, ore 21,45) e infine a Udine il 12 luglio (Arena Nico Pepe ore 21). In scena gli allievi del secondo anno di corso: Michelangelo Baradel, Marcello Ciani, Diletta Cofler, Luca Galardini, Vincenzo Giordano, Leonardo Rigato, Simone Sbordi, Martina Spartà, Raffaella Valente, Susanna Zoccali.

Lo spettacolo di Commedia è un momento cruciale nel percorso didattico del triennio della Nico Pepe e porta a compimento il lavoro di preparazione degli allievi attori del secondo anno di corso sulle tecniche fondamentali di questa antica arte scenica, patrimonio autentico del teatro italiano: dalle tecniche di costruzione dalla maschera di Stefano Perocco di Meduna, ai canti di Commedia con Marco Toller. Segue poi il Training dell’Attore specifico a far nascere ciascun personaggio per poi passare al lavoro di Improvvisazione Teatrale con Claudio de Maglio e arrivare a presentare il canovaccio originale.

La Commedia di quest’anno prende spunto dalla ricorrenza dei 570 anni dalla fine dell’Impero Romano d’Oriente con la caduta di Costantinopoli per mano dei Turchi. In quel periodo Venezia avendone capito lo strapotere prova a stringere alleanza con i Turchi, contrastata in questo dalla Lega Italica, a cui viene spinta a far parte per la volontà degli altri Stati di limitare le ingerenze straniere sul suolo italiano. Venezia è costretta anche a ridurre il proprio esercito, ma nel frattempo cerca di aumentare la sua influenza sulla terraferma.
Dentro questa cornice la nostra storia parte dalla contesa di un castello disabitato e la cui eredità è dubbia. Conteso da due delle famiglie più potenti in Venezia: una retta da un Pantalone di nome Lucrezio de Bisognosi a capo di una grossa impresa alimentare che rifornisce l’esercito; l’altra invece tratta la fornitura di armi e munizioni ed è guidata da una Pantalona, Pancrazia de Frantumati.
In questo sfondo si aggira un Comandante dell’esercito della Repubblica di Venezia, tal Bartolomeo Colleoni, personaggio realmente esistito, che si incrocia con le storie di due Innamorate represse a causa delle mire espansionistiche delle loro famiglie e dai nuovi assetti politici e sociali che si andavano stabilendo a causa della caduta dell’Impero Romano d’Oriente.
C’è inoltre un Innamorato che arriva dal Katai, la leggenda di un fantasma (anche questa è tratta da una vicenda reale legata al castello di Gropparello) e poi gli immancabili Arlecchino, Colombina e Pulcinella che solo alla fine rivelerà il vero motivo della sua presenza.
È una Commedia che parla di un grande cambiamento, un mutamento epocale che comporta il tentativo di costruire regole adatte al nuovo ordine sia economico che politico …

La tournée si avvale del patrocinio del comune di Tricesimo, della collaborazione con i partner istituzionali, il Comune di Udine, la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, il Ministero della Cultura, ai quali si affianca la Fondazione Friuli.

Informazioni: Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe, largo Ospedale vecchio 10/2 0432.1276911, accademiateatrale@nicopepe.it fb/ accademianicopepe

Nico Pepe - Ogni domani è importante

Commedia in tournée «Per qualche Corona in più. Il Friuli tra rivolte contadine e invasioni turche»

Comunicato stampa:
Ritorna la Commedia dell'Arte con la Nico Pepe «Per qualche Corona in più. Il Friuli tra rivolte contadine e invasioni turche» si comincia il 31 luglio a Palmanova (poi Udine, Terzo di Aquileia, Premariacco, Codroipo, Bagnaria Arsa e Tricesimo).

L'annuale appuntamento con la Commedia dell'arte è occasione peculiare della Nico Pepe in quanto sancisce il magico incontro degli allievi con un universo teatrale che fa della completezza e varietà delle diverse tecniche espressive il suo punto di forza. “Maschere” e personaggi di Commedia, rinnovati perché sempre reinventabili nel tempo, sono tuttora ben presenti nelle nostre società, tanto da poter essere considerati esemplari assoluti, veri e propri archetipi sociali.

Il tema 2020 si focalizza sul Friuli nella seconda metà del XV secolo che in quanto entroterra veneziano era terra contesa e ambita come punto nodale per l’ingresso in Italia da est e per il passaggio verso nord per i turchi che si lanciavano in scorrerie e devastazioni di villaggi. Sono anni di conflitti sociali che sfociano nelle giornate della Zobia Grassa e di incombenti carestie e pestilenze, che spostavano assetti di potere interni sempre a svantaggio del popolo minuto, gli “ultimi” diremmo oggi parafrasando padre Turoldo. In questo scenario prende le mosse il canovaccio originale di Commedia ideato e diretto da Claudio de Maglio «Per qualche Corona in più» con gli allievi attori del secondo anno di corso della Pepe (Gaia Amico Andrea Baldoni, Simone Debenedetti, Cristina Greco, Francesco Ippolito, Nicola Lorusso, Giuseppe Losacco, Pietro Macdonald, Giulio Macrì, Sara Pagani, Alberto Viscardi).
Grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia (bando per la promozione della cultura storica) alla collaborazione delle Amministrazioni comunali di Palmanova, Terzo di Aquileia, Premariacco, Codroipo, Bagnaria Arsa e Tricesimo, di Teatrorsaria e dell’Associazione culturale amici Borgo di San Martino, e Udinestate 2020, al sostegno della Fondazione Friuli, al supporto produttivo di Vettori Ultramondo, lo spettacolo sarà presentato in diverse località del Friuli.

Si comincia venerdì 31 luglio alle ore 21 a Palmanova (piazza Grande Loggia della Gran Guardia), poi l‘1 agosto a Udine nell’ambito di Udinestate (ore 18,30 sagrato chiesa di san Francesco largo Ospedale vecchio) il 3 agosto a Terzo di Aquileia (ore 18,30 corte di palazzo Vianelli) il 4 agosto a Premariacco (ore 21, sagrato antica chiesa di San Silvestro) il 6 a Codroipo (ore 19, Borgo Cavalier Moro), il 7 agosto a Privano (ore 21, Lascito Dal Dan) e l‘8 agosto a Tricesimo (ore 18,30 piazza del Municipio).

Frutto di un lavoro corale che oltre ai giovani protagonisti Per qualche Corona in più vede la partecipazione di altri docenti e collaboratori della Nico Pepe – Marco Toller per i Canti di Commedia, Stefano Perocco di Meduna realizzazione maschere e Simone Belli coreografo dei combattimenti.

«Nell‘articolato e complesso scenario pre Zobia Grassa abbiamo inserito – spiega Claudio de Maglio - il Canovaccio puntando su un altro momento della geopolitica territoriale, che avrebbe deciso dei nuovi assetti e alleanze che si venivano a porre in essere…Re Ferdinando di Napoli decide di dare in sposa le figlie: Beatrice al futuro Re di Francia o al Duca di Savoia ed Eleonora, all’astro nascente della guerra antiturca nonché difensore della cristianità Mattia Corvino, re d’Ungheria. La storia ci dice che poi invece di Eleonora ci andò Beatrice a regnare sull’Ungheria come moglie del Corvino mentre Eleonora fu poi data a Ercole d’Este diventando Signora di Ferrara. Sappiamo che Beatrice passò dal Friuli prima di andare a regnare in Ungheria e contornarsi di artisti, pittori musicisti etc etc e da questi eventi filtrati alla luce del presente abbiamo creato una storia avvincente ed attuale. La trama prevede una partenza da Parigi, come piazza internazionale per affari più o meno leciti, dall’annunciato matrimonio di Beatrice ( poi rifiutato) ad incontri tra spie e indagini in corso. Tra i tanti si aggira un Capitano al soldo di Pantalone e il re Mattia Corvino in veste di barbone, cosa che già - e questa è storia- amava fare infiltrandosi tra il suo popolo per sentirne gli umori…
Uno strano evento causato per caso da Pulcinella, tutore di Beatrice ed Eleonora, le due reali fanciulle, genera la corsa di tutti verso il Friuli dove un Dottore di fazione “Strumiera” (un certo Sburioni…) viene invitato con ogni mezzo, soprattutto quello di mettergli contro i contadini, a vendere il suo terreno a Pantalone. Una serie di eventi e sopratutto di “fake news” creeranno un girandola folle che si fermerà solo grazie ad un intervento in grado di smascherare le oscure trame di Pantalone. Almeno in Commedia questo riusciamo a farlo: un lieto fine che tra l’altro vuol esser un omaggio alla storia del cinema».

Info e prenotazioni:
Spettacoli con prenotazione obbligatoria
Palmanova comunicazione@comune.palmanova.ud.it
Terzo di Aquileia: segreteria@comune.terzodiaquileia.ud.it
Codroipo Biblioteca G. Pressacco tel 0432824630 biblioteca@comune.codroipo.ud.it
Premariacco: 04321799010
Udine: accademiateatrale@nicopepe.it
Tricesimo: alessandra.vanone@gmail.com
Bagnaria Arsa non serve prenotazione

Monastero Ghelati

Claudio de Maglio al Festival di Poti in Georgia/luglio 2018

Il ritorno in Georgia nello scorso fine luglio 2018 è stato un altro tuffo nella storia, nella bellezza dei paesaggi e nella calda accoglienza della sua gente. L’occasione era il Festival Internazionale dei Teatri Regionali di Poti sul mar Nero dove avremmo portato lo spettacolo di Commedia dell’Arte tratto da “Love’s labor lost” di Shakespeare prodotto a Tbilisi con attori georgiani e il fatto di essere atterrato proprio a Tbilisi mi ha restituito il senso del viaggio, l’attraversare paesaggi che cambiano, climi diversi e odori, sapori che mi sono diventati familiari. I giorni del festival scorrono velocissimi tra interviste prove e spettacoli... un’atmosfera piacevolissima creata con sapienza dall’attrice giustamente amata Nìneli Chankvetadze, assistita da Nana Tutberidze e da Beka Jumutia infaticabili nel cercare di far sentire gli ospiti a proprio agio e far girare il grande meccanismo del festival.
A noi ospiti capitava di incontrare colleghi teatranti  provenienti non solo da tutta la Georgia ma anche da Russia, Polonia, Stati Uniti d’America etc etc ... Nìneli è anche riuscita  a organizzare, nonostante il poco tempo a disposizione, una gita a Kutaisi, bellissima città dell’antica Colchide attraversata dal fiume che una volta si chiamava Pasis e adesso Rioni. Vedendo le sue acque gorgoglianti ho immaginato Giasone e gli argonauti risalire la corrente a tratti tumultuosa con la loro nave alla ricerca del vello d’oro... (hanno fatto nel 1984 un esperimento ricostruendo una nave coi metodi di allora e ci sono riusciti!). Li ho immaginati giovani scapestrati, come Pasolini me li aveva figurati nel suo bellissimo e struggente film, arrivare proprio qui e conquistare l’amore di Medea che Euripide volle presentarci, infanticida per vendetta, ma che invece qui raccontano in modo diverso... Medea va riabilitata e molti nei tempi, anche piuttosto recenti, hanno tentato di farlo, ma spetta ai georgiani raccontarcelo attraverso un gesto di arte drammatica contemporanea che attendo con curiosità e interesse.
Abbiamo visitato oltre alla città, con un suo teatro  notevolissimo, anche il vicino sito Ghelati, complesso architettonico e monastero voluto nell’undicesimo secolo dal re Davide quarto, l’uomo che fu canzonato dai vicini regnanti come “re dei boschi” ma che di fatto riuscì a riunire la Georgia come unica Patria sotto di sé.. un uomo pare di statura fisica elevatissima e infatti la sua lunga tomba si trova all’ingresso di questo sito bellissimo e di grande pace tra le alture, immerso nella natura. Re Davide volle che la sua tomba venisse posta all’ingresso per essere calpestata nei secoli come gesto di umiliazione allo scopo di espiare i delitti commessi in vita...  Abbiamo poi visitato le “cave di Prometeo“ un lungo cammino con guida nelle viscere della terra tra stalattiti e stalagmiti che delineano forme di grandissima suggestione e illuminate con molta sapienza. Sarebbe bello che l’Ente Turismo georgiano promuovesse un concorso per dare un nome ad alcune di queste formazioni (in una per esempio ci ho visto le guglie della “Sagrada Familia” celebre cattedrale di Gaudì a Barcellona ma chissà quante altre proposte potrebbero esserci) e credo potrebbe attrarre ancora più visitatori pur avendone già parecchi.
Ritorniamo al festival di Poti e alla Commedia Italo-Georgiana che ha avuto accoglienza calorosissima e che fa sperare ulteriori progetti condivisi. Questa esperienza mi ha dato molte riflessioni sul teatro, sulle motivazioni che ci spingono verso quest’arte e sul senso dell’incontro tra culture. Ne sono arricchito.  Ritorno a Tbilisi e mi reimmergo nella sua storia e nella sua bellezza ammaliante. Visito il Museo Statle della Georgia Janashia dove si trova il tangibile segno che la nostra storia di umani è iniziata da queste parti, in queste terre 1.700.000 anni fa e non in Africa... poi vedo i segni di civiltà antiche e gioielli preziosi e manufatti in oro... allora capisco ancora di più quel risalire di Giasone e dei suoi compari alla ricerca dell’oro georgiano e per dirla di nuovo con Pasolini “ciò che è mitico è realistico”... ne colgo il tangibile e concreto anelito dei conquistatori, almeno ora mi sembra più chiaro. La Georgia è una culla di civiltà ed ecco perché tutti l’hanno sempre cercata amata conquistata deturpata frammentata e sottomessa... ecco perché ha avuto solo tre anni di vera indipendenza nella sua ultramillenaria storia (dal 1918 al 1921) e che oggi ancora cerca di difendere con onore e dignità ma anche con la grazia dei suoi abitanti. Allora se in Georgia può accadere di ritrovare le proprie origini siamo tutti un po’ georgiani.

Claudio de Maglio

spettacolo al Festival di Poti

Monastero di Ghelati

Caverne di Prometeo

Caverne di Prometeo

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25 June to 30 June 2018. International Theatre Workshop of Commedia dell’Arte

LA COMMEDIA DEGLI SPOSTATI canovaccio originale di commedia dell'arte - scritto e diretto da Claudio de Maglio che ha come protagonisti gli allievi del secondo anno di corso (Sara Baldassarre, Francesca Boldrin, Letizia Buchini, Valerio Caffa, Emanuele Caporale, Filippo Capparella, Matteo Ciccioli, Dario Di Carlo, Francesco Garuti, Maria Marra, Gloria Romanin, Filippo Tampieri).
Canti di Commedia a cura di Marco Toller; Maschere di Stefano Perocco di Meduna.
Action Stunt Team D-Unit: coreografie dei combattimenti Simone Belli, Assistenti Dario Stelluti e Gabriele Gangi.- Foto © 2018 Luca A. d'Agostino /Phocus Agency

we are proud to introduce you the second edition of our International Theatre Workshop of “Commedia dell’Arte” 2018: conflict between the characters of Master and Servant... between 25th June to 30th June 2018. 

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Largo Ospedale Vecchio, 10 33100 Udine

+39 0432 1276911
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