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“Esploratori, avventurieri, donne straordinarie. Racconti di viaggio prima del turismo di massa. “

6 giugno 2025 ore 19,30
La Nico Pepe nelle Notte dei Lettori 2025
“ Lettura scenica a cura di Paola Bonesi con gli allievi del terzo anno di corso
“Oggi milioni di persone si spostano da un punto all’altro del globo in tempi relativamente brevi, si affidano ai localizzatori satellitari e possono raccontare in tempo reale, grazie al web, le proprie avventure. Fino alla metà del secolo scorso invece, emigranti esclusi, viaggiare era un’arte riservata a piccole élite di militari, scienziati, esploratori e agiate signore intrepide, il più delle volte additate come spericolate e stravaganti. In generale si trattava di persone molto diverse tra loro, ma che trovavano un denominatore comune nel desiderio di partecipare la propria esperienza ad un opinione pubblica sempre più smaniosa di conoscerle. Manuali, diari, resoconti e lettere sono arrivati fino a noi, affiancati da una folta letteratura d’avventura. Insieme ci restituiscono tutto il fascino di quel modo di viaggiare, lento, pericoloso, eccitante, spesso su strade e rotte ancora da tracciare, in un mondo in cui luce elettrica e GPS non avevano ancora dissipato tutte le ombre e la loro fecondità per l’ingegno umano. “

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The dark side of the dream

29 maggio 2025 ore 18:30
tratto da “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare, è la dimostrazione di lavoro finale con gli allievi del Corso Propedeutico 2025.
A cura di Alessandro Maione; aiuto regia/training di Giulia Cosolo. Interventi coreografici a cura di Valentina Saggin e Anna Savanelli.
>>>Ancora una volta, il “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare si rivela sorprendentemente vicino al nostro tempo.
In un mondo naturale violato e dimenticato dall’uomo – selvaggio, oscuro, ribelle – si addensano le vicende di quattro giovani amanti, smarriti in un bosco che diventa spazio di prova e di metamorfosi.
Accanto a loro, un improbabile gruppo di artigiani – ingenui, appassionati e irresistibilmente goffi – si cimenta con l’arte del teatro, tentando di mettere in scena una tragedia d’amore per le nozze di Teseo e Ippolita. Il loro tentativo, tenero e parodico, diventa un atto poetico e umano, dove la semplicità e l’imperfezione si fanno veicolo di verità e commozione.
Tre mondi, tre livelli narrativi – quello degli amanti, quello degli artigiani e quello delle creature del bosco – si incontrano in una foresta sospesa tra incanto e incubo.Un bosco che confonde e svela, che spaventa e trasforma. Un luogo liminale in cui tutto può accadere.<<<

sgrosso

Il giardino dei ciliegi

28 maggio ore 18:00
Il capolavoro di Anton Čechov, in veste di lezione aperta finale, vede al lavoro gli allievi del III anno di corso - a conclusione del percorso di lezioni condotte da Marco Sgrosso - che con passione e dedizione portano in scena l’umanità e la complessità dei personaggi in un'atmosfera intrisa di poesia e malinconia. L'opera racconta il declino di un’aristocrazia incapace di adattarsi ai cambiamenti del tempo, simboleggiato dal destino del prezioso giardino. Tra risate e lacrime, Čechov ci invita a riflettere sulla fragilità dei sogni e sull’inevitabile scorrere della vita.

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SPAZI CREATIVI IN ACCADEMIA /Eventi di Maggio 2025

Il mese di maggio 2025 si preannuncia ricco di appuntamenti per gli amanti del teatro!
La nostra programmazione offre una varietà di spettacoli teatrali e saggi che spaziano dai grandi classici alle proposte contemporanee con drammaturgia originale, passando per performance innovative e momenti di incontro. Il viaggio comincia, ecco il calendario (o scarica la locandina Locandina Maggio_2025_compressed

Chagall

Soirée 2^ corso

Soirée
a cura del secondo anno di corso
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Siamo lieti di presentare la Soirée del secondo corso. I nostri allievi in scena per la Soirée: la libertà che caratterizza questo evento ci offrirà l’opportunità di scoprire “dove battono i loro cuori”, quali urgenze catturano il loro interesse, quali testi attivano le loro energie… e tutto questo sarà presentato con la consueta freschezza e genuinità.

"Medea"

"Medea" a cura di Daniel Baush

presentiamo uno studio sulla “Medea” di Euripide, condotto da Daniel Baush, docente ospite proveniente dalla Scuola Dimitri di Verscio (Svizzera). Il lavoro rappresenta un primo approccio al testo, messo in scena dagli allievi del terzo anno con un taglio deciso e un originale scambio dei ruoli: in scena, infatti, si alterneranno sei 'Medee' e sei 'Giasoni'. Parallelamente, è stata svolta una ricerca sul ruolo del 'coro'. La messa in scena finale avrà un’impronta epica, asciutta, ma, allo stesso tempo questa serietà sarà intrecciata con una forma espressiva che lascia spazio anche a momenti di leggerezza e ironia.”

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"L'anima Buona del Sezuan"

"L'anima Buona del Sezuan"
a cura di Luciano Colavero
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­ Luciano Colavero, al termine del suo percorso di lezioni con gli allievi del secondo anno di corso presenta la lezione aperta finale dedicata a “L’anima buona di Sezuan” di Bertolt Brecht. Lo studio ha riguardato in particolare cinque scene e presenta i frutti nati da questo lavoro svolto su un'opera che esplora con acume e ironia i conflitti tra bontà e sopravvivenza in un mondo spietato. Attraverso esercizi pratici e improvvisazioni, ci immergeremo nei temi centrali del testo: la dualità dell'essere umano, la lotta tra altruismo e necessità, e le contraddizioni della società capitalistica.

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"Atto di dolore"


Sabato scorso alla Nico Pepe abbiamo avuto il piacere di ospitare lo spettacolo “Atto di dolore” di e con Riccardo Lanzarone, nostro valente ex-allievo diplomato che apre con questa performance il suo periodo di lezioni alla Nico Pepe e conclude proprio a Udine la tournée che l’ha portato con successo in varie tappe in Italia. “Atto di dolore” è uno spettacolo che affronta il tema della mafia con potenza e sensibilità e l’interpretazione di Riccardo ha tessuto un racconto crudo ma poetico, portando in scena non solo la brutalità di tematiche difficili, ma anche il dramma umano di chi ne è complice e poi vittima … “Atto di dolore” ha proposto <…un viaggio dentro la mente di Leonardo Vitale, il personaggio protagonista, dai suoi primi passi nel modo mafioso al calvario del manicomio e delle torture fino al giorno in cui riacquista la libertà e viene ucciso da “cosa nostra” per aver violato le leggi dell’omertà.>

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CANTARE LA VOCE /CORSO INTRODUTTIVO

CANTARE LA VOCE CORSO INTRODUTTIVO
Docente | MARCO TOLLER 8 APRILE 2025 | MARTEDÌ ore 20.00


La nostra voce porta in sé la memoria del vissuto personale e la sua qualità rivela la relazione che siamo in grado di instaurare con noi stessi, gli altri e l’ambiente. Il suono può diventare uno strumento efficace di indagine e scoperta del nostro corpo, permettendoci di riconoscere e trasformare, attraverso il raffinamento della percezione sensoriale, i nostri modelli motori, posturali, respiratori ed emotivi.
Il fascino di questa esplorazione, procede di pari passo con il piacere dato dalla liberazione e dallo sviluppo del potenziale vocale insito in ognuno di noi, quasi come conseguenza inevitabile e naturale, senza forzature. In questo modo il nostro sistema vocale e la raffinata regolazione laringea, grazie alle sue complesse interconnessioni corporee (con orecchio, spazi di risonanza, organi sensoriali, sistema neurovegetativo e respirazione), possono diventare paradigma ordinatore per l’instaurarsi di una più efficiente funzionalità ed un rinnovato equilibrio psicofisico.
Qualsiasi sia l’ambito in cui desideriamo impiegare la nostra voce (per scopi artistici, necessità professionali, divertimento o per la quotidiana comunicazione) il rapporto tra suono e il corpo inteso come strumento vibrante, risulta ricco di risvolti affascinanti e rivelatore di risorse spesso ignote.
Cantare la Voce è un percorso frutto di un’esperienza più che ventennale di avvicinamento alla propria espressività vocale. Il corso introduttivo ha lo scopo di fornire le basi per un corretto e sano approccio all’emissione vocale fornendo gli strumenti necessari per una ricerca personale, affinabili poi nei successivi corsi di approfondimento. Il metodo di lavoro è articolato in esperienze collettive ed individuali, volte ad incentivare un naturale potenziamento dell’emissione vocale, attraverso lo sviluppo della percezione sensoriale del proprio e altrui suono.
Nel corso delle lezioni verranno affrontati i principi su cui si fonda la ricerca intrapresa quarant’anni fa dall’Istituto di Fisiologia Vocale Applicata di Lichtenberg® fondato da Gisela Rohmert: l’obiettivo è quello di stimolare l’ascolto e quindi la maturazione e il raffinamento delle strutture profonde del suono e della funzionalità vocale ad esso correlata. In questo modo la qualità di emissione migliora progressivamente senza sforzo e il rapporto con la voce parlata e cantata - e con la stessa espressione artistica - si trasforma, permettendo che il suono diventi veicolo di emozioni, ricco di energia e apportatore di armonia ed equilibrio.
Il corso si articola in 8 incontri settimanali di martedì ed è rivolto sia a coloro che non hanno mai avuto esperienze in precedenza ma desiderano avvicinarsi al mondo della voce, sia a coloro che ne fanno uso per la propria professione – cantanti, musicisti, insegnanti, attori, terapeuti, etc. – e desiderano approfondirne la conoscenza.
MARCO TOLLER, ha studiato composizione presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova, si è diplomato in organo e successivamente in musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, parallelamente ha seguito il corso completo di studi presso l’Associazione Internazionale di Canto Gregoriano a Cremona. Dal 2000 ha orientato il proprio lavoro di ricerca sul suono seguendo l’approccio proposto dall’Istituto di Fisiologia Applicata di Licthenbergâ fondato da Gisela Rohmert e ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento. È docente regolare di tecnica vocale ed esercitazioni corali presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica ‘Nico Pepe’ e direttore del coro dell’istituto. Nel 2008 fonda il gruppo di ricerca vocale Cantiere Armonico.

Anton-Cechov

“Zio Vanja” di Anton Cechov

venerdì 28 marzo alle ore 18,30

presentiamo alcune scene tratte da

“Zio Vanja” di Anton Cechov

a cura di Marco Maccieri

Prendiamo dalle note del lavoro in scena con gli allievi del terzo anno a cura di Marco Maccieri: “Uno studio su "Zio Vanja" di Anton Cechov, e sulle relazioni possibili e impossibili tra i personaggi di un testo drammatico.

L’obiettivo del lavoro fatto con gli allievi del terzo anno è stato l’apprendimento e la pratica dell'analisi attiva di un testo teatrale; il punto di partenza è stato il metodo di lavoro sul teatro psicologico elaborato da Stanislavskij, successivamente perfezionato dai suoi allievi Knebel e Vasiliev, e tradito dal sottoscritto. Tale metodo consiste nello studio delle situazioni proposte da un testo drammatico, e nella creazione delle relazioni e dei conflitti che lo possano fare accadere davanti a un pubblico. Un ingrediente importante è stato l'allenamento della capacità introspettiva degli attori, utile a far scoprire il loro potenziale emotivo attraverso la costruzione delle linee di relazione tra i personaggi. Il testo di lavoro scelto ha aiutato gli attori e le attrici a sviluppare la capacità di porsi in un atteggiamento ispirato e creativo nei confronti dei temi dell’autore, scoprendo il proprio gusto espressivo nell’interpretazione della drammaturgia. Per tutto il periodo è stato utilizzata la libera espressione del testo dell'autore per esplorare e scoprire le situazioni e i conflitti nascosti dalle parole del testo.

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