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10-15 luglio >La Nico Pepe partecipa al Festival of University Theatre- FITUC a Casablanca

La Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe torna al FITUC International Festival of University Theatre di Casablanca, Marocco (37ed. “Theatre & Artistic- Cultural Diplomacy”) con lo spettacolo "Le magnifiche storie per restare vivi / Les histoires magnifiques pour rester en vie”, per la regia e drammaturgia di Claudio de Maglio con gli allievi del III anno - Giulio Bianchi, Silvia Cerchier, Iacopo Cesaria, Alvise Colledan, Erika Maria Cordisco, Massimo Filoso, Federica Garbarini, Santi Maccarrone, Andrea Monteverdi, Siro Pedrozzi, Sara Volpi e Sara Wegher. La rappresentazione si tiene venerdì 11 luglio alle ore 20 presso il il Grand Théâtre Ben M’Sik.

La Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine conferma la sua vocazione internazionale , infatti il Festival, giunto alla 37 edizione, è un evento di prestigio che si svolge nel cuore del Complesso Culturale Sidi Belyout, a Casablanca ed è organizzato dalla Faculté des Lettres et des Sciences Humaines dell’Università Hassan II. Come dichiarato dal tema scelto per l’edizione 2025, il teatro diventa lo strumento della diplomazia culturale, favorendo l’incontro di compagnie, studenti, docenti e professionisti giunti da ogni angolo del mondo, una importante occasione di confronto sui temi della creatività e il dialogo tra le culture.

La Nico Pepe propone al FITUC il suo importante contributo, desiderosa di incantare il pubblico con “Le magnifiche storie per restare vivi / Les histoires magnifiques pour rester en vie”, spettacolo liberamente ispirato a due capolavori senza tempo, il Decameron e Le mille e una notte, opere accomunate dal tema del “racconto” come strumento di sopravvivenza, intrattenimento e riflessione. Protagonisti in scena sono gli allievi del terzo anno che aggiungono questo ulteriore tassello al loro percorso formativo con un’esperienza di altissimo livello, a contatto con un pubblico internazionale.

La Nico Pepe sarà protagonista anche in altri due momenti, infatti durante la cerimonia di inaugurazione (10 luglio) del Festival i nostri allievi avranno l’onore di presentare alcune scene del canovaccio “Niente come sembra”, spettacolo apprezzatissimo e più volte replicato. Inoltre Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe, terrà il workshop dedicato alla Commedia dell’Arte "La maschera e i corpi dei personaggi” che darà modo agli allievi partecipanti provenienti da scuole di teatro della Germania, Marocco, Tunisia e Italia di esplorare le tecniche teatrali legate alle maschere e alla fisicità dei personaggi, lo studio di figure archetipiche (come Arlecchino, Pantalone, Colombina), le dinamiche tra personaggi, con esercizi pratici di improvvisazione teatrale per sviluppare espressività e creatività. Accanto a de Maglio altri docenti internazionali nel campo della pedagogia teatrale, quali Edward Lewis (Gran Bretagna/Cina), Ronald Rand (Stati Uniti), Philippe Mertz (Francia), John Freeman (Australia). La Nico Pepe è riconosciuta per la qualità artistica del progetto culturale e didattico, che riesce a coniugare e rinnovare le radici della tradizione tutta italiana della Commedia dell’Arte con le moderne metodologie pedagogiche e le ricerca espressiva della scena internazionale.

Accompagnano la Civica Accademia i partner istituzionali che ne sostengono l’attività, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Ministero della Cultura, il Comune di Udine e Fondazione Friuli.

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"Le magnifiche storie per restare vivi / Les histoires magnifiques pour rester en vie" (10-15 luglio 2025)

FITUC International Festival of University Theatre of Casablanca, Marocco - 37th edition  “Theatre & Artistic- Cultural Diplomacy"
"Le magnifiche storie per restare vivi / Les histoires magnifiques pour rester en vie",
regia e drammaturgia di Claudio de Maglio
con in scena gli allievi del III anno;

Workshop "La maschera e i corpi dei personaggi"
a cura di Claudio de Maglio.
Nel corso della serata finale saranno presentate alcune scene tratte da "Niente come sembra" spettacolo di Commedia dell'Arte, regia e drammaturgia di Claudio de Maglio con gli allievi del III anno.
La Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine brilla ancora una volta sul palcoscenico internazionale. Torna con entusiasmo al 37° Festival International de Théâtre Universitaire de Casablanca (FITUC), un evento di prestigio mondiale che si svolge nel cuore del Complesso Culturale Sidi Belyout, in Marocco. Organizzato dalla Faculté des Lettres et des Sciences Humaines dell’Università Hassan II, il FITUC è una straordinaria celebrazione dell’arte e della cultura, un crocevia di talenti che unisce compagnie teatrali, studenti, docenti e professionisti da ogni angolo del pianeta. Tra spettacoli, workshop, conferenze ispiratrici e incontri ricchi di confronto, il festival è un importante occasione di confronto di creatività e dialogo interculturale.

Quest’anno, la Nico Pepe incanta il pubblico con Le magnifiche storie per restare vivi / Les histoires magnifiques pour rester en vie, uno spettacolo originale diretto Claudio de Maglio, direttore dell’Accademia, che firma anche la drammaturgia. Liberamente ispirato a due capolavori senza tempo, il Decameron e Le mille e una notte, accomunati del tema del “racconto” come strumento di sopravvivenza, intrattenimento e riflessione.  Protagonisti in scena sono gli allievi del terzo anno, che trasformano così il loro percorso formativo in un’esperienza di altissimo livello a contatto con un pubblico internazionale.

Inoltre, le giornate del Fituc vedranno Claudio de Maglio tenere il workshop "La maschera e i corpi dei personaggi" e presentare alcune scene tratte dallo spettacolo di Commedia dell'Arte "Niente come sembra".

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“L’aura che spira al Natisson intorno” (19/07 ore 20:30)

“L’aura che spira al Natisson intorno”. Passioni pubbliche e private nel Friuli del ‘500 attraverso l’opera di Floriano Candonio, concerto del Gruppo Vocale Cantiere Armonico diretto dal M° Marco Toller;
“La Musica Signor Giacobo è cosa veramente Divina, la qual con la varietà di suoni e di canti ha vertù di risanar gli infermi, di acquetar gli animi concitati, di turbar i tranquilli, di mover le pietre, d’arestar i fiumi, di cessar le pene de l’Inferno, et de placar i Dei de l’ira et de la crudeltà.[…] Voi con questa dopo il Cavalcare et l’Armeggiare potrete ricrear i sensi… serenar l’animo da turbidi pensieri, et addolcir ognicosa amata et spiacevole, Voi con questa Signore potrete finalmente humiliare et ammolire il Core di colei che fin’hora in ver di voi a gran torto s’è mostrata sì soperba et sì ritrosa…”Così definisce il potere del canto e della musica Floriano Candonio nella dedica a Giacomo Savorgnan del suo Primo libro di Madrigali, edito nel 1546, unica opera rimasta del musicista friulano. Egli, forse nato a Cividale (il madrigale Sì come in verde riva cita infatti il fiume Natisone), trascorse tutta la sua vita in regione svolgendo la professione di precettore di lettere classiche, mansionario, cantore in duomo a Udine ed esemplatore di codici (v.immagine).Il suo libro di madrigali, oltre ad essere la fonte a stampa più antica di musica rinascimentale inFriuli, presenta delle caratteristiche uniche rispetto al panorama coevo, innanzitutto perché tutti i testi musicati (tranne uno) sono adespoti e probabilmente frutto del suo stesso genio poetico, ed in secondo luogo perché risultano costituire una sorta di ‘ciclo’ di composizioni attorno ad un tema comune, come ad esempio i cicli liederistici di Schubert, a differenza delle raccolte eterogenee di madrigali pubblicate dai suoi colleghi coevi più celebri. Il fil rouge che collega tutte e 30 le composizioni, come espresso nella lettera dedicataria, è l’impresa di addolcire e sedurre il cuore della Laura amata dal potente Signore suo mecenate, attraverso non la generica forza psicagogica della musica, ma dal potere ammaliante di un canto che a lei si riferisce costantemente. Il primo madrigale che verrà eseguito in programma, S’io vi miro talhor, esplicita chiaramente questa poetica, con tanto di scuse del compositore nei confronti della donna rispetto alla sua insistenza, a quanto pare anche nello starle appresso fisicamente, affermando che “…il mio Signor imposto m’have che di voi sempre scriva, per farvi sempre viva”.Il Gruppo Vocale Cantiere Armonico intende quindi con questo progetto promuovere la diffusione e la conoscenza di questo autore e della sua caratteristica e distintiva cifracompositiva, mettendo a confronto le sue composizioni con quelle di due altri autori friulani, vissuti nella seconda metà Cinquecento, come Marc’Antonio Pordenon eAlessandro Orologio, che hanno sviluppato la propria carriera anche fuori regione, principalmente a Padova e Venezia il primo, mentre il secondo si mosse tra diverse corti europee come Praga, Vienna, Dresda e Kassel.

Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024

Distinti saluti (17/07 ore 21:00)

Distinti saluti
in anteprima, lo spettacolo vincitore al Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024

ore 21.00

con Sara Baldassarre
regia Letizia Buchini
tutoraggio artistico Niccolò Fettarappa
con il sostegno di IDRA Teatro – Brescia
produzione Teatro della Caduta
Evento realizzato da Teatro della Sete in collaborazione con la Civica Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine. Lo spettacolo è all'interno della Rassegna "Passaggi - storie e altri ripari"

Sara, giovane artista convinta del proprio talento, presenta un progetto teatrale davanti a una commissione di investitori e operatori del settore. Non ha dubbi: questo è lo spettacolo che le farà fare “il grande salto”. E infatti la presentazione è brillante, lei è padrona del palco, il progetto di cui mostra un estratto – un mix esplosivo di poetry slam e stand up comedy – sembra davvero promettente. Passano alcuni giorni. Passano settimane. Passano i mesi. Il sogno si trasforma in un incubo finché, dopo l’ennesima e dolorosissima batosta, Sara si pone una domanda che non si era mai posta prima: è davvero questo ciò che desidero?

La struttura dello spettacolo ricalca le quattro fasi del burnout (entusiasmo e idealizzazione che portano a una dipendenza dal lavoro; scontro con la realtà e stagnazione; frustrazione; apatia e disimpegno), ma con una importante distinzione; la fase finale sfocia nella liberazione da quel sogno di grandezza tossico.

toller concerto

Like a Prayer (03/07 ore 20:30)

3 luglio ore 20:30
“Like a prayer” concerto a cura del M° Marco Toller con gli allievi del II e III anno di corso.

Il programma del concerto finale degli allievi del II e III anno esplora quest’anno la stretta correlazione che da sempre è esistita fra canto e preghiera. Quando infatti il sentimento si fa intenso, quando la supplica si accalora, il canto diviene il modo più espressamente umano di esprimere il valore della preghiera. Modulare con intensità la propria voce è stato da sempre una pratica per far sì che questo atto di richiesta trovasse il modo di valicare una soglia ritenuta inaccessibile alle sole umane forze: quando tutto è stato tentato inutilmente, oppure l’impresa sembra essere al di là delle proprie capacità, la preghiera è insieme un atto di resa e abbandono ma anche un gesto speranzoso di fiducia verso una forza superiore, forse sensibile e influenzabile dal potere del suono.
E affrontando la produzione vocale tra l’epoca classica e la contemporaneità, sia per quanto riguarda il repertorio corale che solistico, si può osservare come la forma della preghiera trova molteplici possibilità di manifestazione, dall’ambito strettamente sacro (come nel Kyrie di Mozart) sino a declinazioni più profane e persino decisamente blasfeme come nell’aria di Jago dall’Otello (“Credo in un Dio crudel”) o nella versione infusa di torbida passionalità del Te Deum nella Tosca di Puccini. Ma in tutti i brani il filo conduttore è lo smarrimento di un’anima scossa e turbata che cerca consolazione e sostegno in una Forza più grande sia essa immanente o trascendente.  Ma come la preghiera si allontana dal sacro per cercare dimensioni di maggiore aderenza al reale, ad esso fa ritorno quasi per necessità costitutiva ristabilendo la sua connessione mistica, come nell’Agnus Dei di Barber, brano inizialmente strumentale ma la cui pulsione spirituale non poteva che portarlo alla versione corale ‘sacralizzata’, o il brano della cantante Madonna (nella versione corale per la serie ‘Glee’) che alla rassegna dà il nome, dove ancora una volta dimensione celeste e carnale si fondono.  
E mentre ci chiediamo se ancora abbia senso dare valore a questa forma di rituale comunicazione con il ‘divino’, sono gli stessi drammatici eventi che turbano i nostri tempi a trascinarci immancabilmente ad un atto di richiesta disperato e disarmato per la Pace, sulla cui attuabilità forse veramente disperiamo. In questo modo però, in stretta connessione con il presente, ci possiamo riappropriare ade esmpio della forza di un’opera che si interroga sull’attualità e valenza provocatoria della richiesta di pace come “Mass” di Bernstein che nel 1971 venne vista come tentativo di sovversione nei confronti della politica militare statunitense, o dell’afflato mistico e inerme del brano “Da pacem” del compositore estone Arvo Pärt.

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Theatre Academy Creative Space and Labs

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Theatre Academy Creative Space and Labs mira a fare dell'Ex Oratorio del Cristo di Udine un polo culturale di rilievo. È il primo passo di un'iniziativa condivisa con il Comune di Udine partner di progetto per rivitalizzare il centro storico attorno alla Nico Pepe, incentivando incontro e collaborazione tra attori e performer. Previsti: stagione teatrale, masterclass e laboratori su Commedia dell'Arte e teatro danza e danza contemporanea in un contesto multidisciplinare.
L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell'ambito del bando PR FESR 2021-2027.

Theatre Academy Creative Space and Labs

Locandina 2025Notte Lettori

“Esploratori, avventurieri, donne straordinarie. Racconti di viaggio prima del turismo di massa. " 6 giugno ore 19:30

venerdì 6 giugno alle ore 19,30, Sala Ex-Oratorio del Cristo, l’Accademia Nico Pepe nella Notte dei Lettori, “Esploratori, avventurieri, donne straordinarie. Racconti di viaggio prima del turismo di massa. “ Lettura scenica a cura di Paola Bonesi con gli allievi del terzo anno di corso
“Oggi milioni di persone si spostano da un punto all’altro del globo in tempi relativamente brevi, si affidano ai localizzatori satellitari e possono raccontare in tempo reale, grazie al web, le proprie avventure. Fino alla metà del secolo scorso invece, emigranti esclusi, viaggiare era un’arte riservata a piccole élite di militari, scienziati, esploratori e agiate signore intrepide, il più delle volte additate come spericolate e stravaganti. In generale si trattava di persone molto diverse tra loro, ma che trovavano un denominatore comune nel desiderio di partecipare la propria esperienza ad un opinione pubblica sempre più smaniosa di conoscerla. Manuali, diari, resoconti e lettere sono arrivati fino a noi, affiancati da una folta letteratura d’avventura. Insieme ci restituiscono tutto il fascino di quel modo di viaggiare, lento, pericoloso, eccitante, spesso su strade e rotte ancora da tracciare, in un mondo in cui luce elettrica e GPS non avevano ancora dissipato tutte le ombre e la loro fecondità per l’ingegno umano”.

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“I Confini Noi-Loro” venerdì 20 giugno ore 19

spettacolo a cura di Claudio de Maglio con gli allievi del primo anno di corso. “Il termine “confini” si apre a varie suggestioni e interpretazioni. Abbiamo esplorato questo tema da vari punti di vista: geografico, politico, sociale, umano, personale, emotivo… E ne è venuto fuori un materiale ricco di gesti e poesia, di paradossi e contrasti che aiutano a riflettere sul concetto stesso di identità e sul bisogno di definire, di delimitare, per capire e per capirsi. Ma tutto ciò non basta, poiché facciamo tutti esperienza di quell’anelito dell’andare aldilà, di varcare i propri confini e andare verso l’altro forse, cercare di darsi spazio, creare uno scambio. Sarà mai possibile questo scambio? Cosa perdiamo e cosa acquistiamo? Forse è utopia ma vale la pena di percorrerla o almeno tenerla come faro per il nostro cammino e per andare appunto oltre i confini”.

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