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“Punk Rock” di Simon Stephens

venerdì 28 marzo alle ore 15,30

presentiamo improvvisazioni teatrali tratte da

“Punk Rock” di Simon Stephens

a cura di Alex Cendron

Con gli allievi del secondo anno il percorso di lezioni a cura di Alex Cendron di "Pragmatica della Scena" affronta l’esplorazione dell’azione secondo vie interdisciplinari e mira a offrire ad attrici e attori strumenti concreti di approccio e analisi al testo teatrale, in un’ottica di autonomia e consapevolezza del proprio lavoro di costruzione del personaggio. Il lavoro sul testo “Punk Rock” di Simon Stephens – scelto per la sua intensità relazionale e il forte carico di tensione scenica – si affianca a esercizi e attività di sperimentazione che mirano alla ricerca e costruzione di un vocabolario condiviso: concetti come “azione”, “movimento”, gesto e scopo diventano strumenti di analisi e di pratica, utili a rendere il proprio stare in scena più consapevole, attivo e radicato. Il percorso invita ad abitare la scena come spazio di relazione viva e trasformazione personale e della realtà.

ATTO DI DOLORE4_Foto Kevin Fabbri

Atto di dolore


Il 29 marzo 2025 alle ore 20:30

Siamo felici di presentare lo spettacolo

Atto di dolore
Di e con Riccardo Lanzarone

Musiche originali Valerio Daniele

Aiuto regia Barbara Petti Scene Paolo Romanini

Costumi Chiara Pettenati Luci Silvia Baiocchi

Produzione Solares Fondazione delle Arti - Teatro delle Briciole
Col sostegno del Trac Residenze Teatrali - Factory Compagnia Transadriatica

Leonardo Vitale nasce in una famiglia affiliata a cosa nostra, lo zio paterno Giovanbattista detto “Titta” è alla guida della cosca mafiosa di Baida dove Leonardo si forma come uomo di mafia trovandosi anche costretto a uccidere.
Il 29 marzo 1973 dovrebbe essere una data storica per l’Italia, ma in realtà nessuno la ricorda, pochi ne hanno parlato, tranne Giovanni Falcone 20 anni dopo.

Quel giorno Vitale si presentò alla questura di Palermo e dichiarò che stava attraversando una crisi religiosa e intendeva cominciare una nuova vita; si autoaccusò di due omicidi, di un tentato omicidio, di estorsione e di altri reati minori, e fece i nomi di Salvatore Riina, Giuseppe Calò, Vito Ciancimino ed altri mafiosi, collegandoli a precise circostanze, e rivelò per primo l'esistenza di una "Commissione", descrivendo anche il rito di iniziazione di cosa nostra e l'organizzazione di una famiglia mafiosa.

Quelle dichiarazioni lo trasformarono nel primo e ultimo “pentito di mafia”, i casi noti degli anni ottanta e novanta hanno un’altra natura e un altro nome e sono passati alla storia come “collaboratori di giustizia”: mi pento per avere in cambio la protezione, mia e della mia famiglia. Leonardo Vitale si pente in preda a una crisi religiosa, vuole chiedere scusa a Dio, denuncia per pulirsi la coscienza e ricominciare una vita nuova.

Quelle dichiarazioni portarono all'arresto di quaranta mafiosi delle borgate palermitane, ma la metà di questi si resero latitanti o furono rilasciati qualche tempo dopo per insufficienza di prove...

ATTO DI DOLORE vuole essere un viaggio dentro la mente di quest’uomo, dai suoi primi passi nel modo mafioso al calvario del manicomio e delle torture fino al giorno in cui riacquista la libertà e viene ucciso da cosa nostra per aver violato le leggi dell’omertà.


L'ingresso allo spettacolo è libero, vi preghiamo di prenotare con un messaggio a: info@nicopepe.it

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"Il Rimedio che ti cambia..."

Il 19 marzo alle ore 18,30 presentiamo "Il Rimedio che ti cambia..." scene dalla nuova Commedia dell'Arte 2025 a cura di Claudio de Maglio con gli allievi del II anno di corso.

Come ogni anno la nuova Commedia prende lo spunto da un fatto storico realmente accaduto agli inizi del sedicesimo secolo in Sicilia quando vi furono rivolte tra filo francesi e filo spagnoli… La Storia ci dice che il Viceré Moncada a Palermo decise di non comunicare che il Re era morto per poter mantenere la sua carica e mettere in pratica il suo piano: più spese per armare un esercito cercando di trasformare la Sicilia, che era considerata una piattaforma militare galleggiante, in una vera e propria fortezza armata belligerante. Si adduceva come scopo per questa ingente corsa agli armamenti le possibili invasioni dell’epoca. Come sempre la Storia ci mostra i legami con l’attualità ma il gioco della Commedia inserisce, tra le pieghe degli accadimenti reali, la fantasia che ci garantisce sorprendenti colpi di scena.

Animano questo nuovo Canovaccio di Commedia dell’Arte i vari personaggi: Don Calogero (Pantalone) poi Peppinello ( Pulcinella) e il Dottor Bologna ( vi è personaggio realmente esistito con questo nome) il Magnifico, un losco figuro che sbarca in Sicilia in incognito per sparigliare gli accordi tra diverse fazioni, e poi un Capitano di origini albanesi e gli Innamorati sull’orlo di una crisi di nervi e i servi Arlecchino e Colombina che cercano di barcamenarsi in questo continuo impazzare di eventi… tutti sono coinvolti in un esilarante vortice di cui presenteremo alcune scene.

Ingresso Libero; è gradita la prenotazione 👉 : info@nicopepe.it

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Primavera in Accademia. Spazi Creativi marzo 2025, Oratorio del Cristo, largo Ospedale Vecchio Udine

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Primavera in Accademia. Spazi Creativi marzo 2025, Oratorio del Cristo,
largo Ospedale Vecchio Udine

10 marzo ore 18,30 Soirée con gli allievi del III corso

14 marzo ore 12,30 Dimostrazione aperta del laboratorio condotto da Luca
Fusi
con gli allievi del I corso, alle 18,30 Dimostrazione aperta del
laboratorio condotto da Fabio Alessandrini con gli allievi del III anno

19 marzo ore 18,30 "Il Rimedio che ti cambia..." scene dalla nuova
Commedia dell'Arte 2025 a cura di Claudio de Maglio con gli allievi del
II anno

26 marzo ore 18,30 "Il gesto sonoro: l'architettura invisibile della
voce tra articolazione e risonanza"
conferenza a cura di Marco Toller

27 marzo ore 18,30 Soirée con gli allievi del I anno

28 marzo ore 15,30 lezione finale aperta a cura di Alex Cendron con gli allievi del secondo anno di corso;
28 marzo ore 18,30 lezione finale aperta a cura di Marco Maccieri con gli allievi del secondo anno di corso;

29 marzo ore 20,30 spettacolo "Atto di Dolore" di e con Riccardo
Lanzarone, musiche originali Valerio Daniele, aiuto regia Barbara
Petti, scene Paolo Romanini, costumi Chiara Pettenati, luci Silvia
Baiocchi. produzione Solares Fondazione delle Arti-Teatro delle Briciole
Parma, con il sostegno di Trac Residenze Teatrali - Factory Compagnia
Transadriatica.

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Niente come sembra in tournée tra San Daniele e Jesolo...

La Nico Pepe va in scena con la Commedia dell’Arte e l'atteso ritorno di “Niente come sembra” nell'ambito del cartellone teatrale promosso dall'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia a San Daniele del Friuli (16 gennaio), Lignano Sabbiadoro (17 gennaio), Pasiano di Pordenone (18 gennaio) e Premariacco (8 febbraio). Domenica 19 gennaio tappa in Veneto a Jesolo (Teatro Vivaldi).

“Niente come sembra” è il canovaccio originale di Commedia dell’Arte curato nella drammaturgia e regia da Claudio de Maglio, direttore della Nico Pepe. Sarà presentato in diverse piazze della regione nell'ambito delle stagioni teatrali promosse dall'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia: si comincia il 16 gennaio a San Daniele del Friuli (ore 20.45, Auditorium alla Fratta), il 17 a Lignano Sabbiadoro (ore 20.45, Cinecity), il 18 a Pasiano di Pordenone (ore 20.45, Teatro Comunale Gozzi), concludendo quindi a Premariacco l’8 febbraio (ore 20.45, TeatrOrsaria). Tutte le informazioni si trovano sul sito dell'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia www.ertfvg.it o contattando biglietteria@ertfvg.it.

Inoltre, domenica 19 gennaio, lo spettacolo farà tappa in Veneto, a Jesolo, al Teatro Vivaldi (ore 17).

Momento cruciale nel percorso didattico del triennio della Nico Pepe, la Commedia dell'Arte completa il lavoro di preparazione degli allievi attori sulle tecniche fondamentali di questa antica arte scenica, patrimonio autentico del teatro italiano: dalle tecniche di costruzione dalla maschera di Stefano Perocco di Meduna, ai canti di Commedia con Marco Toller. Segue poi il Training dell’Attore specifico a far nascere ciascun personaggio per poi passare al lavoro di Improvvisazione Teatrale con Claudio de Maglio e arrivare a presentare il canovaccio originale.

In scena gli allievi del terzo anno di corso: Federica Garbarini, Andrea Monteverdi, Massimo Filoso, Alvise Colledan, Erika Maria Cordisco, Sara Volpi, Sara Wegher, Silvia Cerchier, Iacopo Cesaria, Giulio Bianchi, Siro Pedrozzi, Santi Maccarrone.

La nuova commedia dell'arte trae ispirazione da eventi e personaggi realmente esistiti durante la Guerra dei Trent'anni, ambientata nell’area tra i laghi di Varese e la Valtellina. Il contesto storico è caratterizzato da conflitti tra Francesi, Spagnoli e Svizzeri Grigioni, in un periodo di contrabbando e complotti politici. Tra i personaggi principali troviamo Pantalone/Messer Cromazio, un contrabbandiere, e il Dottor Grimaldo, suo rivale per l'acquisto del Casinò Splendor. I loro figli, Eleuteria e Giacinto, interpretano gli Innamorati, cercando di ribellarsi ai padri autoritari. L’intreccio coinvolge anche Arlecchino, servo balordo che tenta di trafugare denaro per Cromazio, e la sua innamorata Olivetta, una giovane determinata che sostiene Eleuteria. A questi si aggiungono personaggi come Donna Massenzia, una vetraia e ex maitresse, e Lavinio, un baro che lotta per sopravvivere. Un Capitano Spagnolo, Juan Pedro, entra in scena inseguendo il sacco rubato da Arlecchino, mentre la strega Heget risveglia lo spirito del bosco, il Martoreo, incaricato di salvare il territorio.Tra inganni, colpi di scena e momenti comici, i personaggi scoprono che "Niente è come sembra", ma che l'amore, in qualsiasi condizione, è l'unica verità.

Accompagnano la Civica Accademia i partner istituzionali, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Ministero della Cultura, il Comune di Udine, con il prezioso sostegno di Fondazione Friuli e con la collaborazione di Vettori Ultramondo , ERT FVG e di USCI - Unione Società Corali del Friuli Venezia Giulia.

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"Abbracciando stretta la vita" in tournée.

"Abbracciando stretta la vita" in tournée.
"Mosaici d'Europa" è il progetto promosso dal Teatri Stabil Furlan, prologo del Festival teatrale delle Minoranze Linguistiche, previsto nell’autunno 2025: il ricco calendario delle iniziative ha il suo epicentro a Gorizia, capitale della cultura europea con Nova Gorica per il 2025, una città dove plurilinguismo e multiculturalismo sono elementi costitutivi. Il Teatri Stabil Furlan in collaborazione con la Civica Accademia Nico Pepe, fin dal 2021, ha puntato su Gorizia, scegliendo di dedicare a Carlo Michelstaedter, filosofo tra i più profondi, profetici e trasgressivi dell’ambito mitteleuropeo, uno spettacolo che porta in scena la vita di uno straordinario giovane uomo.

Lo spettacolo teatrale "Abbracciando stretta la vita" debutterà al Teatro Verdi di Gorizia giovedì 12 dicembre ( ore 21) a cui seguiranno le repliche il 13 dicembre in Slovenia a Vila Vipolze (ore 19), a Capriva il 15 dicembre (Palestra comunale, ore 21) e il 19 dicembre a Cormons (Teatro Comunale ore 21). L'ingresso agli spettacoli è libero.

Nella dimensione cosmopolita e plurilinguistica della Gorizia di fine Ottocento si respira l'aria dell'Austria Felix, ed è qui che si svolgono le vicende di Carlo Michelstaedter, nato in una famiglia di origini ebraiche, nella quale si parlavano tedesco, italiano e friulano, la lingua utilizzata dal padre Alberto. Accanto ai protagonisti gli amici degli anni di liceo, Enrico Mreule e Nino Paternolli, con i quali condivide l'amore per i classici, le escursioni in montagna, la voglia di cambiamento. Sfilano accanto al protagonista alcune importanti figure femminili, l'amata Nadia Baraden e l'ultima fiamma Argia Cassini ed è presente la figura paterna, Alberto. Carlo Michelstaedter vive in un periodo in cui, a dispetto di quella che viene propagandata come una società ordinata, evoluta e armonica, sono molti i giovani in preda al “malessere di vivere”. Istinto vitale e pulsione autodistruttiva sono dunque luce e ombra, i poli di una conflittualità tra tradizione o innovazione, tra vita borghese agiata e tensioni anarchico rivoluzionarie, tra principio di piacere e ascesi spirituale, tra attaccamento agli affetti ed aneliti libertari e che nel loro albergare contemporaneamente in questa “generatio aequivoca” esprimono contraddizioni intime molto sofferte poiché pervadono diversi piani dell’esistenza giocando un ruolo essenziale nella sensibilità di un giovane artista irrequieto. Di fronte all’impossibilità di trovare risposte o tentare l’approdo ad un qualche equilibrio tra impulsi così contrastanti le risposte di non pochi giovani anche molto vicini a Carlo hanno dunque avuto un risvolto funesto, come accadde per la sua amica russa Nadia Baraden suicida a Firenze o per suo fratello Gino a New York... Siamo alla vigilia di quei grandi cambiamenti che - purtroppo- portarono allo scoppio della prima guerra mondiale. La sua pur breve vita appare come metafora dei nostri tempi in cui tutto si brucia e consuma con rapidità ma è anche un monito per cercare un più profondo e convinto radicamento nei valori dell'umano veramente umano.

Sviluppatosi da un'idea di Antonio Devetag, lo spettacolo "Abbracciando stretta la vita" si avvale della drammaturgia di Claudio de Maglio che cura anche la regia. In scena Giulia Cosolo, Alessandro Maione, Klaus Martini, Dina Mirbakh, Radu Murarasu e Stefano Pandolfo, assistente alla regia Mark Kevin Barltrop, consulenza drammaturgica per il friulano a cura di Carlo Tolazzi, musiche di Mariano Bulligan e Alan Malusà Magno, i costumi di Emmanuela Cossar, le scenografie di Claudio e Andrea Mezzelani e le maschere di Francesco Garuti.


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AVANTI!

AVANTI
Uno spettacolo clownesco per tutti, piccoli e grandi.
Venite! Entrate pure...AVANTI!
venerdì 6 dicembre ore 18:30, ingresso libero.
Avete preso posto e tutto è pronto.
La fanfara dà inizio allo spettacolo, il sipario si apre.
Le luci si accendono e illuminano la sfilata degli artisti,
un fuoco d’artificio, una giostra di numeri circensi, comici e d’illusione.
Un grandioso Varieté
che vi catapulta in volteggi sincronizzati,
dove il minuto si trasforma in gigante,
il giocoliere moltiplica le sue palline,
la magia vi ubriaca senza fine
e la musica vi prende per mano e volate
attraverso il fantastico... piccolo grande mondo del teatro.
di e con: Bernard Stöckli, Andreas Manz in collaborazione con: Emmanuel Pouilly costumi di: Anna Manz

Locandina Luci d’Inverno in accademia

“Luci d’Inverno in Accademia”

L’Accademia Nico Pepe si apre al territorio e alla città di Udine con “Luci d’Inverno in Accademia”, offrendo alla comunità la possibilità di assistere a delle lezioni aperte con una modalità inedita di presentazione del progetto didattico, a cui si aggiungeranno degli imperdibili appuntamenti che andranno dallo spettacolo di clown al canto corale. “Luci d’Inverno in Accademia” rappresenta un ricco programma di eventi con varie tecniche espressive che ci accompagnerà verso le festività natalizie in collaborazione con gli eventi de “Il Natale in Città”, promossi dal Comune di Udine.

Ben quattro saranno gli eventi organizzati e ospitatati dalla Civica Accademia Nico Pepe nella sala dell’Ex Oratorio del Cristo, in Largo Ospedale Vecchio 10/2 a Udine.

I primi due appuntamenti, lo spettacolo “Avanti” in scena venerdì 6 dicembre 2024 alle ore 18.30 e la Lezione aperta a conclusione del laboratorio di tecniche del clown in scena venerdì 13 dicembre 2024 alle ore 15.30.

“Avanti” è uno spettacolo di clown, curato dalla Compagnia Due, proveniente dalla Svizzera, composta da Andreas Manz e Bernard Stöekli, due sorprendenti giullari moderni con grande complicità, sensibilità ed esperienza al servizio dell’umore e della comicità per tutti, che uniscono con successo l’intrattenimento comico all’arte del teatro.

La lezione aperta del 13 dicembre a conclusione del laboratorio di tecniche del clown condotto da Andreas Manz e Bernard Stöekli con gli allievi del secondo anno di corso proietta gli spettatori all’interno del programma didattico legato a questa tecnica espressiva, caratterizzata da una sottile comicità e sfreccianti slapstick, il tutto condito con poesia, clowneria, improvvisazione e un umore accattivante.

Sabato 21 dicembre alle ore 18.30 nell’Ex Oratorio del Cristo avrà luogo la “Soirèe di Natale”, nel tradizionale appuntamento nel quale ognuno dei tre anni di corso porterà in scena una propria proposta, cogliendo l’occasione per uno scambio reciproco di Auguri di Natale e di un Felice Anno Nuovo.

A chiudere il ricco programma di eventi sarà il concerto “In consonantia cantando degnamente - I madrigali di Floriano Candonio e il suo tempo” con il Gruppo Vocale Cantiere Armonico diretto da Marco Toller, che si terrà domenica 22 dicembre 2024 alle ore 18.30 nella sala dell’Ex Oratorio del Cristo a Udine. Il Gruppo Vocale Cantiere Armonico, composto da 12 elementi, si propone di applicare gli strumenti di ricerca del Metodo Funzionale della Voce al suono corale e al repertorio vocale a cappella, promuovendo con questo concerto la diffusione e la conoscenza del musicista friulano Floriano Candonio e della sua caratteristica e distintiva cifra compositiva; verranno inoltre messe a confronto le sue composizioni con quelle di due altri autori friulani, vissuti nella seconda metà Cinquecento, come Marc’Antonio Pordenon e Alessandro Orologio.

Tra gli eventi in collaborazione va segnalato invece lo spettacolo “L’Eccezione e la Regola” di Bertolt Brecht in programma al Teatro Miela di Trieste in un doppio appuntamento nelle giornate di martedì 10 e mercoledì 11 dicembre 2024 alle ore 20.30. Questo spettacolo consisterà in una creazione collettiva di e con gli allievi diplomati della Nico Pepe (Michelangelo Baradel, Marcello Ciani, Diletta Cofler, Luca Galardini, Vincenzo Giordano, Leonardo Rigato, Simone Sbordi, Martina Spartà, Raffaella Valente, Susanna Zoccali), in quello che sarà la loro rampa di lancio come attori professionisti.

La Civica Accademia Nico Pepe per l’organizzazione di “Luci d’Inverno in Accademia”, vedrà il prezioso sostegno dei partner istituzionali: Comune di Udine, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ministero della Cultura e Fondazione Friuli.

L’ingresso agli eventi è libero, ma si consiglia la prenotazione all’indirizzo accademiateatrale@nicopepe.it 04321276911

Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024

Premio Giovani Realtà 2024: I PREMIATI.

Progetti vincitori al Premio “Giovani Realtà del Teatro” promosso dalla Civica Accademia Nico Pepe

L'edizione 2024 del “Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro” ha riservato una lunga giornata ricca di emozioni, creatività, suggestioni che i tredici progetti selezionati hanno offerto al pubblico e alle giurie portando in scena i loro sogni nel cassetto, le loro tematiche più urgenti, offrendo spunti e lasciando intravedere i promettenti sviluppi per una messa in scena completata. Il Premio oltre al conferimento di una borsa di studio offre la possibilità di un confronto sia tra gli stessi partecipanti sia con i professionisti della scena nazionale presenti tra i componenti delle giurie.
In premessa alla consegna dei premi, Claudio de Maglio, direttore della Civica Accademia Nico Pepe, ha sottolineato che tutti i partecipanti sono meritevoli allo stesso livello, invitando il pubblico a fare un caloroso applauso ai gruppi arrivati da Lombardia, Veneto, Calabria, Campania, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia.

Quindi è seguita la consegna dei riconoscimenti a cura di Claudio de Maglio regista e attore, direttore della Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe: il premio della Giuria artistica è stato assegnato a “If (sulle possibilità di un incontro” di Gaia Amico e Nicola Lorusso segnalandone il “promettente lavoro di ricerca,, la delicatezza nell'affrontare il tema della vecchiaia e il lavoro sulla precisione del gesto”. La giuria docenti della Nico Pepe ha attribuito il suo riconoscimento al progetto calabrese “Vurrìa” (Matteo Lombardo, con Diletta Vittoria Ceravolo, Mara Scarcella e Federica Sorace) segnalando “ la potenza espressiva e l'intensità emotiva con la quale si affronta il tema della violenza domestica”. Il progetto “Tecniche di lavoro di gruppo” (Pietro Cerchiello, Ariele Celeste Soresina) ha ottenuto il premio Monologhi e quello del pubblico, grazie “all'innegabile uso del tempo teatrale, del corpo e della voce in scena, rivelando capacità inventive e autoironia” . Il Premio del Direttore è stato assegnato ex-aequo a due progetti, “Doppia Emme” (Mauro Sole) e “Una Giocasta” (Andrea Mattei) entrambi monologhi che rivelano promettenti personalità attoriali. Menzione speciale al progetto “Manitou” (Lorenzo Leopoldo Egida, Carlotta De Amici, Ginevra Ghirimoldi, Chiara Romanato) dove la composizione lascia intravedere notevoli potenzialità di sviluppo. Infine è stato assegnato il premio degli allievi della Civica Accademia assegnato “Yuppie Education” (Letizia Buchini, Sara Baldassarre).
Le targhe sono state consegnate dai componenti delle giurie, quella artistica - Fabrizio Arcuri, regista e co-direttore artistico del CSS - Arturo Cirillo, regista, attore e direttore della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli, Roberto Cocconi, danzatore e coreografo direttore della Compagnia di danza Arearea, Claudio de Maglio, Marco Sgrosso, regista e attore direttore della Compagnia “Le Belle Bandiere”, Hirohiko Soejima, esperto di danza contemporanea e musicista, Massimo Somaglino, attore e regista direttore del Teatri Stabil Furlan, Julie Stanzak coreografa, danzatrice, interprete storica del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch; dalla giuria docenti della Nico Pepe - Paola Bonesi, Gianni Cianchi, Valter Colle, Riccardo Lanzarone, Gabriele Mancini, Carlo Tolazzi, Marco Toller. Presenti alla cerimonia gli ospiti del Premio Alberto Bevilacqua, Direttore dell'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Michele Pagliaroni per il CTU “Cesare Questa” dell'Università di Urbino, Giacomo Sette per Settimo Cielo Residenze Artistiche di Roma, che hanno partecipato all'intera giornata di presentazione dei lavori.

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Premio Nazionale “Giovani Realtà del Teatro” 2024

La Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe è lieta di annunciare il Premio Nazionale “Giovani Realtà del Teatro”, che si terrà nella giornata di lunedì 18 novembre 2024 a partire dalle ore 11.00 nella sede della Civica Accademia Nico Pepe, ex Oratorio del Cristo in Largo Ospedale Vecchio 10/2 a Udine.

Claudio de Maglio, direttore della Civica Accademia Nico Pepe, nel presentare l’iniziativa sottolinea il prestigio di questa vetrina, fiore all’occhiello della nostra Accademia, che si apre a tutto il territorio nazionale e ai giovani talenti che per l’occasione potranno finalmente mettere in mostra i loro prodotti artistici e coltivare la speranza di realizzare i loro sogni nel cassetto e portare in scena le proprie produzioni. Pertanto premiare le realtà più riuscite ci sembra un modo per incentivare il teatro di domani. Mettere insieme questa prestigiosa iniziativa con l’inaugurazione del nuovo anno accademico e la cerimonia di consegna diplomi agli allievi uscenti del terzo anno, configura un ideale rito di passaggio del testimone che vede uniti nello stesso momento giovani attori con carriere avviate, attori che si interfacceranno con il mondo dello spettacolo e futuri attori che inizieranno il loro percorso didattico triennale.

Dopo la selezione effettuata tra un centinaio di richieste, sono stati accettati 13 progetti, tra lavori di gruppo e monologhi, presentati da giovani professionisti under 35, tutti pronti a stupire con progetti e performance inedite, in scena dalle ore 11.00 alle 13.00 nella mattinata e dalle ore 15.00 in poi nel pomeriggio, con l’ingresso libero e aperto a tutti. Arrivati da tutta Italia (Calabria, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Campania, Toscana e Friuli Venezia Giulia), i ragazzi selezionati vantano formazioni dalla matrice poliedrica, essendo in gran parte allievi diplomati nei maggiori centri di formazione del panorama teatrale italiano, come il Teatro Stabile di Napoli, il Teatro Stabile di Genova, il Laboratorio “Nove” di Firenze, il Teatro Bellini di Napoli, Emilia Romagna Teatro-Corso Alta Formazione, l’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma e la Scuola Civica Teatro "Paolo Grassi” Milano, oltre ai diplomati e alle diplomate della Nico Pepe.

Nel corso degli anni il Premio si è affermato come un vero e proprio incubatore di talenti, lanciando compagnie e attori nel panorama nazionale e dando nuova linfa alle stagioni teatrali.

I progetti partecipanti sono: “Doppia Emme” (Mauro Sole), “Beta” (Andrea Ferrara, Edoardo Strano), “IF (sulle possibilità di un incontro)” (Gaia Amico, Nicola Lorusso, Sara Pagani), “Nour” (Fabio Di Gesto, Maria Claudia Pesapane), “Luigi - il viaggio di Tenco” (Filippo Rovati, Lodovico Maria Travaglia), “Yuppie Education” (Letizia Buchini, Sara Baldassarre), “Manitou” (Lorenzo Leopoldo Egida, Carlotta De Amici, Ginevra Ghirimoldi, Chiara Romanato), “Una Giocasta” (Andrea Mattei, Elena Cupidio), “Le Api” (Compagnia Unanime Teatro: Fiammetta Perugi, Loris Mucciarelli, Ginevra De Donato, Teresa Flor Castellani), “Tecniche di lavoro di gruppo” (Compagnia Dimore Creative: Ariele Celeste Soresina, Pietro Cerchiello), “D.O.C.G” (Compagnia Cercamond Teatro: Andrea Cioffi, Sara Guardascione, Vincenzo Castellone, Ilaria Fierro), “2019” (Olga Mantegazza, Simone Sera, Duccio Zanone, Tullia Dalle Carbonare), “Vurrìa” (Matteo Lombardo, Diletta Vittoria Ceravolo, Mara Scarcella, Federica Sorace, Matteo Spadafora, Pierfrancesco Minervini).

A valutare le performance saranno due giurie di esperti: una giuria artistica composta da Fabrizio Arcuri, Elena Bucci, Arturo Cirillo, Roberto Cocconi, Marco Sgrosso, Hirohiko Soejima, Massimo Somaglino, Julie Stanzak e il direttore della Nico Pepe Claudio de Maglio nel ruolo di coordinatore, oltre a una giuria composta dai docenti della Nico Pepe, Paola Bonesi, Gianni Cianchi, Valter Colle, Riccardo Lanzarone, Gabriele Mancini, Carlo Tolazzi, Marco Toller. All’evento inoltre prenderanno parte tre ospiti d’eccezione: Alberto Bevilacqua (Ente Teatrale del Friuli Venezia Giulia), Michele Pagliaroni (CTU “Cesare Questa” dell’Università di Urbino) e Giacomo Sette (Settimo Cielo Residenze Artistiche, Roma).

Il Comitato d'Onore del Premio è composto dal Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il Vicepresidente e Assessore alla Cultura e allo Sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, il Sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, l’assessore alla Cultura del Comune di Udine Federico Angelo Pirone e il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini.

Al termine di questa intensa giornata di esibizioni seguiranno le premiazioni dei progetti vincenti alle ore 19.30, oltre alla consegna dei diplomi agli uscenti attori del terzo anno di corso triennale (Michelangelo Baradel, Marcello Ciani, Diletta Cofler, Luca Galardini, Vincenzo Giordano, Leonardo Rigato, Simone Sbordi, Martina Spartà, Raffaella Valente, Susanna Zoccali) e verrà inaugurato il nuovo anno accademico.
Premio Giovani Realtà 2024

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Contatti & Info

Largo Ospedale Vecchio, 10 33100 Udine

+39 0432 1276911
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